Consultazione “Direttiva sugli impegni nazionali di riduzione delle emissioni- valutazione” – Richiesta contributi
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica avente ad oggetto la “Direttiva sugli impegni nazionali di riduzione delle emissioni – valutazione”.
La direttiva (UE) 2016/2284 stabilisce impegni nazionali di riduzione delle emissioni per ciascuno Stato membro per il periodo 2020-2029 (e impegni più ambiziosi a partire dal 2030), che riguardano cinque inquinanti atmosferici aventi un significativo impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente:
- anidride solforosa (SO2);
- ossidi di azoto (NOx);
- composti organici volatili non metanici (COVNM);
- ammoniaca (NH3);
- particolato fine (PM2.5).
La direttiva, inoltre, allinea gli impegni di riduzione delle emissioni previsti dal diritto dell’UE agli impegni internazionali di riduzione (a seguito della revisione del protocollo di Göteborg nel 2012).
La valutazione avviata dalla Commissione europea, disponibile al seguente link, riesaminerà quindi la direttiva (UE) 2016/2284 e la sua attuazione in tutti gli Stati membri dalla sua adozione nel 2016.
La consultazione, avviata lo scorso 3 settembre, sarà aperta fino al prossimo 26 novembre.
Confindustria intende rispondere alla consultazione, pertanto, vi invitiamo ad inviare vostri eventuali contributi agli indirizzi entro e non oltre il prossimo 30 ottobre.
Ricordiamo che tutte le informazioni di dettaglio sulla consultazione sono disponibili al seguente link.
Spedizione rifiuti – Aggiornamento
Lo scorso 20 settembre la Commissione europea ha pubblicato la rettifica al regolamento 2024/1157/UE relativo alla spedizione di rifiuti. A questo proposito, la principale modifica riguarda l’articolo 3 del provvedimento, contenente le definizioni. Nel dettaglio, viene modificata la definizione di “miscela di rifiuti” come segue: “rifiuti che risultano dalla mescolanza intenzionale o involontaria, affinché non siano più separati, di due o più tipi di rifiuti diversi: (…)”.
Il regolamento 2024/1157/UE, che ha sostituito il regolamento 1013/2006/CE, è in vigore dal 20 maggio scorso, ma si applica in linea generale a partire dal 21 maggio 2026, anche se la disciplina transitoria prevista definisce delle modalità di entrata in vigore articolate di alcune sue disposizioni.
Inoltre, il 27 settembre u.s. è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il regolamento delegato (UE) 2024/2571 della Commissione del 19 luglio 2024, che integra il regolamento (UE) 2024/1157 di cui sopra sulla spedizione dei rifiuti, stabilendo le informazioni da fornire nel certificato che attesta l’avvenuta operazione successiva, intermedia o non intermedia, di recupero o smaltimento.
MASE – Dissesto idrogeologico: Oltre 1 miliardo di euro per il Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico 2024
Lo scorso 25 settembre, nel corso del “Question time” alla Camera, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha comunicato che il MASE ha reso disponibili 1 miliardo e 84 milioni di euro per il Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico 2024, somme ripartite tra Regioni e Province Autonome.
Inoltre, il Ministro ha sottolineato la necessità di garantire una corretta programmazione degli interventi, richiedendo per la prossima Legge di Bilancio una dotazione di 2,5 miliardi di euro per l’attuazione dei programmi triennali delle Autorità di Bacino. Ha inoltre specificato che tali risorse si aggiungono a quelle della nuova programmazione degli FSC e a quelle già iscritte in bilancio.
Rispondendo all’interrogazione della parlamentare Ilaria Fontana, Pichetto ha chiarito che non esiste nessun piano alternativo fermo presso il Ministero, ricordando che i ministeri competenti stanno lavorando per semplificare ogni procedura. Infine, il Ministro ha concordato sulla necessità di un approccio nuovo, che consenta interventi più rapidi in caso di emergenza dissesto.
ISPRA – Pubblicato il Rapporto sull’efficienza energetica e la decarbonizzazione
Segnaliamo la pubblicazione del Rapporto ISPRA “Efficiency and decarbonization indicators in Italy and in the biggest European countries” Edizione 2024.
Nel documento viene analizzato il ruolo dei fattori determinanti per le emissioni di gas serra, come la crescita economica, le energie fossili e rinnovabili, l’efficienza di trasformazione, le intensità di carbonio ed energetica. Per il settore elettrico, in particolare, sono stati elaborati i fattori di emissione dei gas serra.
Nel merito, dagli indicatori energetici ed economici in relazione alle emissioni di gas a effetto serra e al consumo di energia, emerge la crescita dell’efficienza energetica ed economica, nonché la progressiva decarbonizzazione, dell’economia nazionale nel periodo 2005-2022. In particolare, in Italia il fabbisogno di energia per unità di PIL si riduce del 23,4%, mentre le emissioni di gas serra per unità di PIL si riducono del 32%. Analogamente, diminuiscono dal 2005 le emissioni di gas serra per unità di energia consumata in tutti i principali settori produttivi:
- – 7,8% per l’agricoltura;
- – 10,4% per l’industria;
- – 22,6% per i servizi.
In allegato è disponibile il Documento ISPRA.ISPRA
REMINDER Formazione RENTRI
Ricordiamo che il 17 settembre u.s. è partita il progetto formativo sul tema RENTRI organizzato e gestito dalle Sezioni Regionali e Provinciali dell’Albo con il supporto di Unioncamere ed Ecocerved, sotto il coordinamento della Segreteria del Comitato nazionale. Gli eventi formativi proseguiranno fino alla fine del mese di novembre.
Al seguente link è disponibile il calendario degli eventi formativi territoriali.