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Con il taglio alle detrazioni tetto massimo a 14mila euro

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Il taglio al cuneo è solo fiscale e diventa una misura a regime

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Ricerca e sviluppo, un contributo per chi ha aderito alla sanatoria

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La manovra arriva a 30 miliardi anche i sindaci chiamati ai sacrifici

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«Senza norme sul caro materiali opere ferme e costi a +30%»

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Distretti del cibo, attivo il bando per la promozione e lo sviluppo dei territori

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LAVORO | CCNL logistica, trasporto merci e spedizione: Fondo SANILOG – Contribuzione 1° semestre 2025

Sanilog – Fondo di assistenza sanitaria integrativa a favore dei dipendenti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione  – con la circolare n. 4 del 14 ottobre 2024, in allegato, ricorda che entro e non oltre il 16 novembre 2024 le aziende dovranno versare per il singolo dipendente, non in prova a tempo indeterminato compreso l’apprendista, in forza alla data del 31 ottobre 2024, la prima rata semestrale di contribuzione per il periodo 1° gennaio 2024 – 30 giugno 2024, par ad € 75,00.

Il versamento dovrà essere effettuato tramite modello F24.

Per riscontrare la correttezza dell’elenco della forza lavoro e conoscere l’importo totale del versamento, dal 4 novembre 2024 al 16 novembre 2024 l’azienda dovrà accedere alla propria area riservata, verificare la distinta di contribuzione del “I semestre 2025” ed effettuare la registrazione di eventuali nuove assunzioni o cessazioni.

Il ritardato pagamento del contributo da parte dell’azienda comporterà la sospensione della copertura Sanilog dei dipendenti dal 1° gennaio 2025 e la successiva comunicazione dell’omissione contributiva agli stessi tramite posta ordinaria.

In caso di omissione contributiva l’azienda ha una responsabilità diretta nei confronti dei propri dipendenti.

Infatti, in base al vigente CCNL logistica, trasporto e spedizione, “…l’azienda che ometta il versamento dei contributi è responsabile verso i lavoratori non iscritti al Fondo sia per l’omissione contributiva che per la perdita delle relative prestazioni sanitarie, salvo il risarcimento del maggior danno subito”.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla lettura della circolare allegata.

All.to

Circolare-4-2024-Scadenza-contributiva-I-semestre-2025

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice 089200829[email protected]

Francesco Cotini 089200815[email protected]




AGEVOLAZIONI | Nuovo regime di aiuto MINI CONTRATTI DI SVILUPPO programmi investimento tecnologie digitali e innovazioni deep-tech, tecnologie pulite, biotecnologie.

Lo scorso 8 ottobre, sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato pubblicato il decreto ministeriale 12 agosto 2024 (di seguito decreto) che introduce, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito in legge 4 luglio 2024, n. 95 (cd DL Coesione), un nuovo strumento agevolativo a supporto della realizzazione di investimenti in grado di sostenere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche, o salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore negli ambiti individuati dal Regolamento STEP.

Prima di illustrare le caratteristiche del nuovo regime di aiuto, denominato mini contratto di sviluppo in quanto finanzia piani di investimento di importo non inferiore a 5 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro, riportiamo una sintesi delle disposizioni del Regolamento STEP, in vigore dal marzo scorso, e relativo stato dell’arte.

Regolamento STEP

Il Regolamento istituisce la Strategic Technologies for Europe Platform – STEP, diretta a sostenere lo sviluppo e la produzione in tre ambiti strategici:

  • tecnologie digitali e innovazione deep-tech;
  • tecnologie pulite ed efficienti;

STEP raccoglie e indirizza i finanziamenti in 11 programmi dell’UE verso queste tre priorità. L’obiettivo generale è quello di favorire progetti che contribuiscano a rafforzare la competitività dell’industria europea e ridurre le dipendenze strategiche in settori critici. Inoltre, per massimizzare gli investimenti pubblici e privati, STEP prevede l’assegnazione di un ‘marchio di sovranità STEP’ ai progetti di alta qualità, che fungerà da riconoscimento di eccellenza, aiutando i relativi progetti ad accedere ai finanziamenti dell’UE e ad attirare altri investimenti.

L’implementazione del Regolamento è affidata ad una task force ad hoc, istituita presso la Direzione Generale Bilancio della Commissione europea. Una pagina STEP continuamente aggiornata fornisce tutte le informazioni necessarie sulle opportunità per i promotori di progetti, gli investitori e le autorità di gestione. La Commissione dialoga costantemente con le autorità di gestione nazionali e regionali e con i Focal Points previsti dal Regolamento e nominati dagli Stati membri (per l’Italia: Federica Busillo, Direttore generale Dipartimento per le politiche di coesione, [email protected]) sulle possibili modifiche da apportare ai programmi operativi nazionali per inserire gli opportuni riferimenti a STEP e permettere l’accesso ai fondi di coesione. Il 2 maggio, la Commissione ha adottato una Guidance Note per chiarire il campo di applicazione del Regolamento, fornendo esempi di tecnologie e progetti che potranno essere inclusi. Il 10 settembre la Commissione ha lanciato il Portale STEP (Get funding – European Union (europa.eu), sportello unico online che racchiude tutti i bandi e gli strumenti di finanziamento accessibili. In parallelo, la Commissione invita a rispondere alla survey aperta per “Share your perspective on the funding experience under STEP” EUSurvey. Confindustria ha presidiato l’intero iter legislativo ed ha accolto con favore il raggiungimento di un accordo sul Regolamento STEP, che considera come uno strumento per rafforzare la sovranità e la competitività a lungo termine dell’UE. Continua a monitorare sia l’implementazione del Regolamento sia le attività della Piattaforma.

Mini Contratti di Sviluppo

Il decreto ministeriale 12 agosto 2024 introduce, come sopra accennato, un nuovo strumento agevolativo a supporto della realizzazione di investimenti negli ambiti individuati dal Regolamento STEP, ossia: tecnologie digitali e innovazione delle tecnologie deeptech; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, incluse le tecnologie a zero emissioni nette; biotecnologie, compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici.

Investimenti ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento proposti dalle imprese, di tutte le dimensioni, aventi ad oggetti di seguenti ambiti produttivi:

a.1) tecnologie riportate nell’allegato I al decreto;

a.2) medicinali riportati nell’allegato II al presente decreto;

a.3) materie prime critiche riportate nell’allegato III al presente decreto;

a.4) componenti e i macchinari specifici utilizzati primariamente per la produzione delle tecnologie di cui alla lettera a.1) o delle biotecnologie, compresi i medicinali critici, di cui alla lettera a.2).

a.5) servizi essenziali e specifici per la fabbricazione dei prodotti di cui alle lettere a.1) e a.2), come individuati nell’allegato IV al presente decreto.

  1. b) conformemente al Regolamento STEP, gli investimenti devono contribuire a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione negli ambiti di cui alla lettera a) e/o garantire l’apporto di elementi innovativi, emergenti e all’avanguardia con un notevole potenziale economico negli ambiti di cui alla medesima lettera a).

I piani di sviluppo possono riguardare la creazione di una nuova unità produttiva; l’ampliamento della capacità di produzione di un’unità produttiva esistente; la riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa quale diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 dei prodotti fabbricati in precedenza; la ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente attuato attraverso l’introduzione di elementi innovativi, e

Spese ammissibili

Le spese ammissibili devono riferirsi all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, e sono: il suolo aziendale e sue sistemazioni; le opere murarie e assimilate; macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica. Rientrano in tale categoria le spese per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di impianti di cogenerazione (ad eccezione delle connesse opere murarie) destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva oggetto di intervento e dimensionati alle esigenze della medesima; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Per le sole PMI, sono ammissibili le spese relative a consulenze connesse alla realizzazione del piano di investimenti, nella misura massima del 4% dell’importo complessivo ammissibile del piano di investimenti.

Tipologia agevolazione concedibile

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto a copertura delle spese ammissibili, secondo le seguenti percentuali:

  • piccole imprese: 55%;
  • medie imprese: 45%;
  • imprese di grandi dimensioni: 35%

L’applicazione di tali percentuali di contribuzione è subordinata all’approvazione, entro la data di concessione delle agevolazioni, della modifica alla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale prevista dalla comunicazione della Commissione C (2024) 3570 final del 31 maggio 2024. In caso di mancata approvazione della richiamata modifica, le percentuali sono ridotte di cinque punti percentuali.

Risorse assegnate

Le risorse destinate all’attuazione dei mini contratti di sviluppo sono pari 300 milioni di euro a valere sui fondi del Programma nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale FESR 2021-2027”.

Termini presentazione domande

Decreto_12_agosto_2024_firmato

Con successivo provvedimento del Ministero saranno fissati i termini per la presentazione delle domande di agevolazione. Il soggetto gestore della misura sarà Invitalia.