Pacchetto AccelerateEU: proposte misure su energia, costi e transizione
La Commissione ha presentato la Comunicazione “AccelerateEU”, in allegato, che definisce un pacchetto di misure per rispondere ai recenti aumenti dei prezzi dei combustibili fossili e rafforzare la sicurezza energetica dell’Unione, accelerando al contempo la transizione verso fonti domestiche e a basse emissioni.
L’iniziativa, richiesta dal Consiglio europeo di marzo, combina interventi di breve periodo – per contenere l’impatto dei prezzi su famiglie e imprese – con azioni strutturali per ridurre l’esposizione dell’UE ai mercati energetici globali e rafforzarne la resilienza.
Obiettivi principali
- ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, anche alla luce dell’aumento dei costi energetici legati alle tensioni geopolitiche;
- proteggere consumatori e industria dai picchi di prezzo;
- rafforzare la sicurezza e la resilienza del sistema energetico;
- accelerare elettrificazione e sviluppo di energia “homegrown”.
Principali misure
- Coordinamento a livello UE: rafforzamento del coordinamento tra Stati membri su riempimento degli stoccaggi gas, eventuali rilasci di scorte petrolifere e gestione delle emergenze. È previsto un ruolo più attivo dei gruppi di coordinamento gas e petrolio per garantire una visione comune della situazione.
- Monitoraggio dei carburanti: istituzione di un Fuel Observatory europeo per monitorare produzione, importazioni, esportazioni e livelli di stock dei carburanti, con l’obiettivo di individuare rapidamente eventuali criticità e supportare misure mirate, anche in caso di emergenza.
- Misure temporanee di sostegno: possibilità per gli Stati membri di introdurre strumenti mirati (sostegni al reddito, voucher energetici, riduzione delle accise sull’elettricità per i consumatori vulnerabili). La Commissione prevede inoltre un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per consentire interventi di emergenza a favore dei settori economici più esposti.
- Elettrificazione: entro l’estate è prevista la presentazione di un Electrification Action Plan, che dovrebbe includere un target di elettrificazione e misure per rimuovere le barriere nei settori industriale, dei trasporti e degli edifici. È richiamata anche l’attuazione del piano sugli investimenti nei carburanti sostenibili, in particolare per l’aviazione.
- Reti e infrastrutture: l’accelerazione dell’elettrificazione è accompagnata da un rafforzamento delle infrastrutture di rete. La Commissione sottolinea la necessità di completare rapidamente il negoziato sul Grids Package e di attuare pienamente la normativa esistente. Tra le azioni immediate figura il repowering di impianti rinnovabili esistenti (eolico, offshore e idroelettrico) per aumentare rapidamente la capacità disponibile.
- Fiscalità e oneri: annunciata una futura proposta legislativa su oneri di rete e tassazione energetica, con l’obiettivo, tra gli altri, di rendere l’elettricità fiscalmente più favorevole rispetto ai combustibili fossili.
- Investimenti e strumenti finanziari: oltre al richiamo alle risorse UE disponibili (in particolare RRF e fondi di coesione) e al ruolo degli investimenti privati, la Commissione prevede:
- l’organizzazione, tra Q2 e Q3 2026, di un Clean Energy Investment Summit per accelerare il finanziamento privato (con focus su storage, ricarica, elettrificazione e carburanti sostenibili);
- un esercizio di coordinamento con gli Stati membri per riallocare e accelerare l’utilizzo dei fondi UE verso investimenti energetici ad impatto rapido (tra cui pompe di calore, rinnovabili, batterie, infrastrutture e misure contro la povertà energetica);
- la possibilità di ulteriori semplificazioni per facilitare il dispiegamento dei fondi;
- lo sviluppo di strumenti finanziari standardizzati e nuovi modelli di business per sostenere efficienza energetica ed elettrificazione, in particolare per le PMI;
- il rafforzamento delle iniziative su carburanti sostenibili, inclusa un’asta europea da €2 miliardi per eSAF.
- ETS, benchmark e supporto alla decarbonizzazione industriale: la Comunicazione anticipa alcuni elementi della prossima revisione dell’EU ETS (attesa entro luglio 2026), tra cui l’avvio a breve di una consultazione con gli Stati membri sull’aggiornamento dei benchmark ETS. Parallelamente, si prevede un rafforzamento degli strumenti finanziari a supporto dell’industria, con la creazione di una Industrial Decarbonisation Bank (fino a €100 miliardi) e di un meccanismo di “Investment Booster” finanziato tramite quote ETS per sostenere in anticipo gli investimenti nei settori energy-intensive. È inoltre previsto un maggiore utilizzo dei proventi ETS per finanziare elettrificazione, decarbonizzazione industriale e interventi per la riduzione dei prezzi dell’elettricità. Dalle informazioni disponibili, questo passaggio appare funzionale anche ad avviare la discussione su questi temi in vista del Consiglio europeo informale dei prossimi giorni.
Il fabbisogno complessivo per la transizione energetica è stimato dalla Commissione in circa €660 miliardi l’anno fino al 2030.
Il documento sarà discusso dai Capi di Stato e di Governo in occasione del Consiglio europeo informale del 23 e 24 aprile 2026.
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