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LAVORO | Patente a crediti – Trascrizione dell’illustrazione del Portale INL
Come comunicatoVi con nostra informativa dello scorso 26 settembre, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha organizzato, in data 27 settembre u.s., un webinar per illustrare il funzionamento del nuovo portale per la domanda informatica di patente a crediti, il cui possesso è obbligatorio a decorrere dal 1° ottobre 2024.
Segue la trascrizione dell’intervento illustrativo.
Premessa
In fase di prima applicazione, saranno disponibili esclusivamente i requisiti dell’articolo 1 del decreto ministeriale del 18 settembre, ossia i requisiti essenziali per il rilascio della patente. A partire dal 1° gennaio 2025, sarà possibile per tutte le imprese, inclusi i lavoratori autonomi, effettuare un “upgrade” dell’istanza, individuando tutti i casi di requisiti ulteriori che danno diritto a punteggi aggiuntivi fino a un massimo di cento punti. Questa avvertenza sarà presente all’interno del portale.
L’accesso al portale avverrà tramite SPID o CIE, in quanto il decreto e la norma stessa impongono l’utilizzo di strumenti di identificazione sicuri.
Una volta entrati, si potrà scegliere tra tre diversi contesti previsti dalla norma:
- Lavoratore autonomo e impresa italiana.
- Lavoratore autonomo e impresa non stabilita in Italia.
- Lavoratore autonomo e impresa extra-UE non stabilita in Italia.
Il concetto di “non stabile organizzazione” è giuridico e deriva dalla normativa fiscale. In pratica, se un’impresa UE ha uno stabilimento in Italia, ad esempio con sede legale in Belgio o Polonia, si comporta come un’impresa italiana e quindi farà la domanda come tale.
Procedura per lavoratore autonomo o impresa italiana
Entrando nel flusso per il lavoratore autonomo o impresa italiana, si troverà una schermata che chiede di specificare il ruolo dell’operatore: “Entro come legale rappresentante o lavoratore autonomo” oppure “Entro come delegato”. In questa fase, scegliamo “lavoratore autonomo o legale rappresentante”.
Il sistema richiede l’inserimento del codice fiscale dell’impresa e verifica la correttezza del dato inserito. Se il codice fiscale non è corretto, viene visualizzato un avviso di errore.
È presente una dichiarazione di responsabilità in cui il legale rappresentante si autodichiara tale e deve accettare le condizioni selezionando l’apposita casella.
Se il codice fiscale è già censito nel sistema, questo restituisce automaticamente la ragione sociale; altrimenti, l’operatore dovrà inserirla manualmente.
Il sistema chiede di specificare se si tratta di un’impresa o di un lavoratore autonomo. Il campo per inserire la PEC non è obbligatorio, ma se viene inserito un indirizzo errato, il sistema lo segnala e richiede la correzione.
Si passa quindi alle dichiarazioni previste dalla norma e dal decreto. Tutte le dichiarazioni, tranne l’iscrizione al registro della Camera di Commercio, offrono la possibilità di indicare “non in possesso” con motivazioni come “non obbligatorio” o “esenzione giustificata”. Se si possiedono tutti i requisiti, si dichiara di essere consapevoli delle conseguenze in caso di dichiarazioni false e si procede.
Viene poi mostrato un riepilogo dei dati inseriti, permettendo all’operatore di verificare la correttezza delle informazioni. Se si è sicuri, si può inviare l’istanza; altrimenti, è possibile salvarla in bozza per modificarla successivamente. Una volta inviata, l’istanza non potrà più essere modificata e il sistema avvisa di questa impossibilità.
Dopo l’invio, viene generata una ricevuta di richiesta di rilascio della patente a crediti, che deve essere scaricata e conservata.
Il documento che attesta la presentazione contiene un codice alfanumerico casuale che identifica in modo randomizzato il numero della patente.
Procedura per il delegato
Il flusso per il delegato presenta alcune differenze. È fondamentale selezionare correttamente il ruolo di “delegato” all’inizio. Il sistema richiede non solo il codice fiscale dell’impresa o del lavoratore autonomo, ma anche quello del legale rappresentante. Questo permette al sistema di censire il legale rappresentante, che potrà visualizzare la patente a crediti una volta disponibile, anche se la domanda è stata presentata dal delegato.
In questo caso, la dichiarazione non è fatta in prima persona, ma si attesta che le dichiarazioni sono state rese dal legale rappresentante o dal lavoratore autonomo. Il delegato dichiara di essere autorizzato a presentare l’istanza e di avere la disponibilità delle autodichiarazioni del soggetto obbligato. Dopo aver verificato le informazioni, il delegato può inviare l’istanza, generando la ricevuta da conservare.
Si raccomanda agli operatori di scaricare immediatamente la ricevuta per evitare di dover accedere nuovamente al sistema, soprattutto considerando l’elevato numero di utenti previsti nei prossimi giorni. Attualmente, la visualizzazione della patente non è disponibile perché si attende un decreto che definirà criteri e modalità di accesso a queste informazioni.
Considerazioni finali
Chi ha già presentato la PEC non deve affrettarsi a richiedere la patente il primo di ottobre, né aspettare l’ultimo momento (31 ottobre) per farlo. È importante organizzarsi e affrontare con tranquillità questo passaggio alla patente a crediti.
Il delegato avrà a disposizione una lista delle istanze effettuate per conto terzi, distinguendo tra quelle in bozza (non ancora completate) e quelle inviate con ricevuta. La ricevuta riporta un codice (non un numero sequenziale) e la data di rilascio, utilizzando numeri randomici per impedire falsificazioni.
Procedura per imprese UE
Per le imprese UE, ci sono alcune differenze. Ad esempio, si seleziona la nazionalità di riferimento per evitare problemi di omonimia nei codici rilasciati. Se il legale rappresentante non ha un codice fiscale italiano, si può inserire il “Company Number”. La norma prevede la possibilità di dichiarare se si è in possesso di un documento equivalente rilasciato dal proprio Stato. Se si possiede questo documento, si dichiara semplicemente di averlo. Se non si possiede, la procedura richiede le stesse informazioni richieste alle imprese italiane, con l’unica differenza che l’iscrizione al registro della Camera di Commercio può essere non obbligatoria.
La compilazione è guidata, rapida e intuitiva. L’Ispettorato pubblicherà nei prossimi giorni un contributo per accompagnare gli operatori in questa attività. L’Ispettorato chiede agli operatori, soprattutto ai delegati, collaborazione e di non accalcarsi: c’è tutto il tempo per completare la procedura online, soprattutto per chi ha già presentato la PEC attiva dal 23 settembre.
Aggiornamenti futuri
Le patenti rilasciate immediatamente riguardano i requisiti dell’articolo 1 del decreto. I requisiti dell’articolo 4 verranno implementati nei mesi successivi, poiché era impossibile prepararli in questo breve lasso di tempo. Entro il 31 dicembre 2024, la patente permetterà agli operatori di inserire anche i requisiti ulteriori che danno punteggi fino a 100, come previsto dalla norma.
L’Ispettorato rende noto che si sta già lavorando sull’applicazione che renderà possibile questa integrazione, in attesa del parere del Garante sulla rappresentazione dei dati. Inoltre, si sta testando l’infrastruttura per gestire l’impatto previsto degli accessi al sistema.
Domanda sulla certificazione SOA
Un partecipante ha chiesto: chi ha, ad esempio, la certificazione SOA, deve fare qualcosa o comunicare tramite il portale?
No, perché la norma esclude l’obbligo di patente ‘per chi ha la SOA (almeno) di III classificazione.
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
39° Convegno Nazionale G.I. di Capri – Apertura accrediti eventi conviviali
Il 39° Convegno Nazionale G.I. di Capri si svolgerà venerdì 11 e sabato 12 ottobre p.v. presso il Grand Hotel Quisisana (Via Camerelle, 2, Capri).
È disponibile la piattaforma https://www.gisud.com/ attraverso la quale potrete accreditarvi al Convegno, agli eventi collaterali, nonché consultare l’agenda degli appuntamenti.
Di seguito l’agenda del Convegno:
VENERDI’ 11 OTTOBRE
- 10.00 – Workshop tematico dedicato ai Giovani Imprenditori
- 11.00 – Talentis Startup Program (finale di Capri)
- 14.30 – 39° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori (prima parte dei lavori)
SABATO 12 OTTOBRE
9.30 – 39° Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori (seconda parte dei lavori)
13.30 – Chiusura lavori Convegno
Anche quest’anno il partner Alilauro ha messo a disposizione un servizio di traghetto a/r gratuito: partenza del 10/10/24 da Napoli Beverello con destinazione Capri alle ore 14.00, rientro da Capri con destinazione Beverello il giorno 12/10/2024 alle ore 16.30. Per usufruire del trasporto è necessario prenotare il servizio sulla pagina di accredito al Convegno ed esibire il titolo al momento dell’imbarco.
INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE UE – Registrazione importazioni prodotti soggetti ad indagini anti-dumping e anti-sovvenzioni
La Commissione europea ha recentemente stabilito di sottoporre a registrazione, di propria iniziativa, tutte le importazioni di prodotti soggetti a indagini anti-dumping o anti-sovvenzioni (incluse le indagini in corso in cui non sono ancora stati presi provvedimenti provvisori).
Questo cambiamento nella prassi (la registrazione fa solitamente seguito ad una richiesta motivata dei settori industriali coinvolti) punta, nelle intenzioni della Commissione, ad un rafforzamento della politica di difesa commerciale dell’UE e dell’utilizzo dei Trade Defence Instruments, meccanismi indispensabili per lenire gli effetti della concorrenza sleale.
La registrazione delle importazioni dei prodotti oggetto di indagini antidumping o antisovvenzioni fornirà alla Commissione informazioni sull’origine e sui quantitativi di import ed è effettuata ai fini di un monitoraggio più puntuale dei flussi e degli sviluppi di mercato relativamente a tali prodotti e della riscossione retroattiva dei dazi, che, tuttavia, non sarà automatica, ma verrà eventualmente stabilita ad esito delle fasi definitive di ciascuna indagine.
La registrazione sarà attuata dalle autorità doganali degli Stati membri, su indicazione della Commissione UE, attraverso regolamenti di esecuzione ad hoc.
Qui di seguito il link al comunicato:
Commission to register imports of all products under trade defence investigations in bid to fight unfair competition – European Commission (europa.eu)
Per ulteriori approfondimenti:
RICERCA | Monitoraggio bandi a cascata Ecosistemi dell’innovazione, Centri Nazionali, e Partenariati Estesi: pagina dedicata ed evidenza avvisi destinati a imprese del Mezzogiorno
Ricordiamo che sul sito di Confindustria è attiva la pagina web dedicata al monitoraggio dei Bandi a Cascata emanati dagli Ecosistemi dell’innovazione, Centri Nazionali, e Partenariati Estesi (Missione 4 – Dalla Ricerca all’Impresa” PNRR) e rivolti alle imprese per la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
Al link https://www.confindustria.it/home/fondazione-mai/bandi-pnrr è possibile consultare i bandi accedendo alle pagine dedicate ai Centri Nazionali, Ecosistemi dell’Innovazione e Partenariati Estesi. Al fine di poter garantire all’interno del singolo portale, una panoramica di tutti gli investimenti, ad ogni titolo di progetto è annesso i link al sito web ufficiale del Partenariato Esteso, Ecosistema dell’Innovazione, o Centro Nazionale. In questo senso, se l’interesse è verso un particolare Progetto, attraverso il portale sarà possibile essere veicolati immediatamente alla pagina web ufficiale.
Inoltre, è stata data evidenza ai bandi dedicati solo al Mezzogiorno.
INTERNAZIONALIZZAZIONE | SANZIONI RUSSIA – Linee guida aggiornate dell’UE per la prevenzione dei rischi in tema di export control e sanzioni
La Commissione europea (DG FISMA) ha pubblicato linee guida aggiornate volte a sensibilizzare gli operatori in merito ai rischi connessi alla possibile elusione delle sanzioni e supportarli nelle attività di mitigazione di tali rischi.
Il documento – elaborato nell’ambito del sottogruppo di lavoro del G7 dedicato all’enforcement delle norme in materia di export control – contiene indicazioni ed orientamenti utili in relazione a:
- l’elenco di beni e tecnologie sensibili che presentano un rischio elevato di essere deviati verso la Russia (cd. List of common high priority items);
- analisi degli indicatori di rischio sulla potenziale elusione dei controlli alle esportazioni e/o delle sanzioni;
- le migliori pratiche per le imprese;
- riferimenti a misure e strumenti di screening pubblicamente disponibili per attuare le opportune procedure di due diligence.
Le linee guida sono consultabili al seguente collegamento: