Strategia tedesca sull’Economia Circolare – Proposta del partito tedesco CDU
Il 24 ottobre u.s. il partito tedesco CDU ha presentato una mozione riguardante la nuova Strategia nazionale tedesca sull’economia circolare che, tra le varie proposte, introduce anche la possibilità di inserire un sistema di scambio di certificati per i materiali riciclati. Tale proposta, ispirata al modello del sistema di scambio delle emissioni (ETS), mira a incentivare l’uso di materiali secondari in diversi settori economici, attraverso un approccio di mercato volto a favorire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. A questo proposito, trasmettiamo, in allegato, una breve sintesi della mozione del partito tedesco CDU/CSU in relazione al sistema di scambio dei certificati, unitamente alla proposta di Strategia (in tedesco).
In particolare, la Strategia propone che il governo federale valuti la fattibilità dell’introduzione di un sistema di scambio di certificati a livello UE per incentivare l’uso di materiali riciclati. Tale sistema consentirebbe alle aziende che superano i propri obiettivi di riciclo di vendere certificati ad altre aziende per le quali l’adozione di materiali secondari comporta costi più elevati. Questa iniziativa, orientata all’efficienza dei costi, è volta a promuovere l’uso di materiali riciclati in modo competitivo e flessibile, garantendo trasparenza e prevenendo il rischio di pratiche di greenwashing (Rif.: p. viii). Inoltre, la Commissione Europea sta considerando l’introduzione di quote minime obbligatorie per l’uso di materiali riciclati in settori chiave come, ad esempio, costruzioni, automotive e packaging (cfr. cap. 4.10). In questo senso, secondo la Strategia, un sistema di scambio di certificati complementare potrebbe offrire flessibilità alle aziende che, per ragioni economiche o tecniche, incontrano difficoltà nel raggiungimento delle quote minime. Infine, la Strategia pone particolare attenzione alla definizione di condizioni rigorose e verificabili per garantire la trasparenza del sistema e prevenire il greenwashing (cfr. p. 33).
ISPRA – Pubblicato il rapporto statistico “Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme. Annuario dei dati ambientali 2023”
Al seguente link, è disponibile il Rapporto statistico realizzato da ISPRA dal titolo “Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme. Annuario dei dati ambientali 2023”, che descrive lo stato dell’ambiente in Italia attraverso il core set indicatori della Banca dati indicatori ambientali di ISPRA.
Codice dei contratti pubblici: approvazione preliminare del decreto correttivo
Il 21 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici (v. allegato).
Il provvedimento interviene su molteplici aspetti. Riguardo a quelli indicati come prioritari da Confindustria, risulta negativo il tema della revisione prezzi in quanto la misura della variazione di prezzo da riconoscere dovrà essere calcolata sull’importo dell’intera variazione e non sull’eccedenza rispetto al 5% che deve, invece, rappresentare la soglia oltre la quale scatta il meccanismo revisionale, mentre è positivo l’accoglimento della proposta di Confindustria di ripristinare il criterio di qualificazione in gara fissando a dieci anni il limite temporale per la comprova dei requisiti di partecipazione di capacità tecnico-professionale e ai migliori tre anni dell’ultimo quinquennio quelli di capacità economica e finanziaria.
Confindustria monitorerà l’iter legislativo per riproporre tematiche direttamente connesse all’apertura al mercato e alla concorrenza (es. criterio di aggiudicazione dell’OEPV, affidamenti diretti di appalti di servizi e forniture) e approfondire l’impatto di alcuni interventi correttivi come quelli su equo compenso, individuazione del CCNL applicabile e modalità di funzionamento del Collegio Consultivo Tecnico.
ASVIS – Presentato il Rapporto ASviS 2024 “Coltivare ora il nostro futuro. L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”
Il 17 ottobre scorso è stato presentato il Rapporto ASviS 2024 “Coltivare ora il nostro futuro. L’Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.
Il Rapporto analizza la posizione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, offrendo una panoramica delle iniziative introdotte a livello mondiale, europeo e nazionale per promuovere lo sviluppo sostenibile.
A circa sei anni dalla fine del 2030, data entro cui dovrebbero essere raggiunti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) stabiliti nell’Agenda 2030, il Rapporto riassume i progressi e le difficoltà riscontrate nella realizzazione dell’Agenda 2030 in diverse aree del mondo. Ciò che emerge dal Rapporto Asvis è che, al ritmo attuale, solo il 17% dei Target globali monitorati potrà essere raggiunto entro il 2030. Inoltre, ciò che emerge è che non si registrano progressi, o si osservano addirittura peggioramenti, per almeno un terzo dei Target.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
allegati:
Bozza Dlgs Correttivo Codice Appalti
Bundestag mozione CDU-CSU Riassunto