SEMINARIO Agevolazioni AUTOTRASPORTATORI: presentazione e liquidazione domande di rimborso” – venerdì 25 ottobre, ore 10.00
L’Ufficio delle Dogane di Salerno, in collaborazione con Confindustria Salerno, organizza un seminario su “Agevolazioni autotrasportatori: Presentazione e liquidazione domande di rimborso”, che si terrà venerdì 25 ottobre alle ore 10.00 presso la sede associativa.
Obiettivo dell’incontro è quello di facilitare l’accesso ai servizi e la diffusione delle conoscenze in materia di accise, a sostegno della fiscalità interna per le imprese, evidenziando i molteplici benefici economici, diretti ed indiretti.
I lavori saranno aperti dalla Direttrice dell’Ufficio delle Dogane di Salerno, Alessandra Lupo e dal Past President di Confindustria Salerno delegato alle Infrastrutture ed Economia del Mare, Agostino Gallozzi e introdotti e moderati da Antonia Autuori, Presidente del Gruppo Risorsa Mare, Trasporti e Logistica di Confindustria Salerno.
Gli interventi tecnici, a seguire, forniranno una panoramica sulle agevolazioni nel settore, con l’illustrazione di condizioni, modalità e procedure per accedervi.
Per esigenze organizzative, invitiamo a confermare la presenza entro il prossimo 21 ottobre (rif. [email protected]).
AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica: aggiornamento elenco albo certificatori.
Con decreto direttoriale dell’11 ottobre 2024, a seguito di opportune verifiche compiute dalla Commissione nominata dal Direttore Generale della Direzione competente,
il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha provveduto ad aggiornare l’elenco degli iscritti all’Albo dei certificatori del credito d’imposta in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica, selezionando gli idonei tra le domande pervenute al 21 Agosto 2024 e non ancora valutate alla data del 9 ottobre 2024, data di riunione della Commissione esaminatrice.
È possibile consultare l’Albo accedendo alla sezione “Consultazione albo“.
AGEVOLAZIONI | Contratti di Sviluppo efficienza energetica, transizione ecologica e sostenibilità processi produttivi. Punti in evidenza su caratteristiche programmi, condizioni e obiettivi ambientali ed energetici da perseguire.
Ad integrazione della news redatta ieri relativa alla pubblicazione della circolare 18 ottobre 2024, n. 42927 riguardo le
<<Modalità attuative del sottoinvestimento 7.1 “Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche” del PNRR per la parte concernente la produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi.>> che, di fatto, consentirà alle imprese di presentare domande di contratto di sviluppo, dal prossimo 11 novembre, per finanziare programmi di investimenti in materia efficienza energetica, transizione ecologica e sostenibilità, evidenziamo di seguito alcuni importanti vincolanti aspetti.
In premessa, ricordiamo che l’intervento rientra nel PNRR italiano che, modificato nel 2023, ha introdotto nell’ambito della Missione 1, Componente 2, un nuovo investimento (Investimento 7) per supportare la transizione ecologica e la competitività delle filiere strategiche. Questo investimento è diviso in due sotto-investimenti:
- Sotto-investimento 1, con un fondo totale di 2 miliardi di euro destinati ai settori dell’efficienza energetica, la produzione rinnovabile per l’autoconsumo e la trasformazione sostenibile del processo produttivo (nel quale rientra la misura dei contratti di sviluppo in esame).
- Sotto-investimento 2, focalizzato sulle catene di approvvigionamento industriali.
A fronte della dotazione complessiva del sotto investimento 1, pari a 2 miliardi di euro, in sede di prima applicazione sono destinate all’attuazione dell’intervento disciplinato dalla succitata circolare, risorse pari a 350 milioni di euro.
Almeno il 60% dei fondi iniziali è riservato all’efficienza energetica dei processi di produzione (anche attraverso la produzione per l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, ad esclusione della biomassa), mentre il 40% delle risorse è destinato a progetti nelle Regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in linea con la normativa sulla governance del PNRR.
Entrando nel dettaglio del provvedimento, i progetti d’investimento per essere ammessi devono raggiungere almeno uno dei seguenti obiettivi ambientali:
- Riduzione delle emissioni dirette di gas serra di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente, tramite l’elettrificazione dei processi produttivi o l’uso di idrogeno e combustibili rinnovabili derivati dall’idrogeno.
- Riduzione del consumo di energia di almeno il 20% rispetto alla situazione precedente negli impianti industriali oggetto delle agevolazioni.
Nello specifico, qualora l’intervento preveda il passaggio all’uso di idrogeno, i progetti per essere ammessi devono rispettare diverse condizioni:
- L’idrogeno e i combustibili da esso derivati devono essere prodotti esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili, secondo le metodologie definite dalla direttiva (UE) 2018/2001.
- Le apparecchiature coinvolte devono essere “hydrogen-ready”, ossia compatibili al 100% con l’idrogeno senza richiedere ulteriori modifiche.
- Entro il 2032, almeno il 75% degli input energetici dell’unità tecnica deve provenire da idrogeno rinnovabile, con un passaggio totale previsto entro il 2036.
- L’uso di combustibili rinnovabili derivati dall’idrogeno (liquidi o gassosi e derivare da fonti rinnovabili diverse dalla biomassa) deve garantire una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 70% rispetto ai combustibili fossili.
- L’idrogeno deve costituire almeno il 40% degli apporti energetici annuali dall’inizio dell’operatività dell’unità tecnica oggetto dell’intervento.
- Le riduzioni delle emissioni devono derivare direttamente dall’investimento sovvenzionato , ed essere misurate confrontando il livello di emissioni post-intervento con la media degli ultimi cinque anni precedenti la richiesta di aiuto.
Se invece gli investimenti sono per la riduzione del consumo di energia, la percentuale di riduzione deve essere calcolata considerando:
- Solo i consumi direttamente correlati all’investimento sovvenzionato, escludendo riduzioni che avvengono presso terzi o nuovi impianti.
- La stessa tipologia e quantità di produzione rispetto alla situazione precedente, con un aumento massimo del 2% della capacità produttiva complessiva consentito per esigenze tecniche.
- Il confronto tra il livello di consumo energetico post-intervento e la media dei consumi registrati nei cinque anni precedenti la richiesta di aiuto.
In tutti i casi non sono ammissibili investimenti per nuovi impianti destinati a produrre beni non precedentemente realizzati dai beneficiari. Per questo, non devono essere volti a conseguire un aumento della capacità produttiva, fatta eccezione degli aumenti derivanti da comprovate esigenze tecniche comunque limitati entro il 2% rispetto alla situazione precedente l’aiuto.
Considerando, infine, il principio DNSH, nel caso di investimenti relativi ad attività rientranti nel sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS), devono consentire di realizzare una riduzione di emissioni di gas a effetto serra dell’impianto beneficiario al di sotto dei parametri di riferimento per l’assegnazione gratuita delle quote di emissione stabilite dal Regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
LAVORO | Sgravio contributivo per contratti di solidarietà – Anno 2024
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ricorda che dal 30 novembre al 10 dicembre 2024 decorre il termine per l’inoltro delle domande di riduzione contributiva per contratti di solidarietà industriali relative all’anno 2024, attraverso l’applicativo web “sgravicdsonline”.
L’applicativo, operativo già dal 2 novembre per la precompilazione delle istanze, è disponibile nel sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella sezione dedicata “Decontribuzione contratti di solidarietà industriali” (ove è presente anche la normativa di riferimento) oppure accedendo direttamente alla pagina “Servizi lavoro.
Si ricorda che la misura è stabilita in favore delle imprese che stipulino o abbiano in corso contratti di solidarietà difensiva di tipo A: per i lavoratori che in base a tale contratto siano interessati a una riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%, l’impresa può chiedere la riduzione del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro.
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829[email protected]
Francesco Cotini 089200815[email protected]
Riforma della normativa doganale nazionale. Circolare Agenzia delle Dogane 4 ottobre 2024. Documento di analisi delle novità introdotte
Il 4 ottobre scorso sono entrate in vigore le Disposizioni Nazionali Complementari al Codice Doganale dell’Unione (DNC)1, introdotte dal Decreto Legislativo 141/2024.
Il nuovo testo abroga e sostituisce il Testo unico della legge doganale (d.p.r. 43/1973) e numerose altre leggi speciali, riorganizzando il quadro normativo di riferimento che punta ad adeguare la normativa nazionale a quella europea.
L’articolato è strutturato in 122 articoli, a fronte dei più di 350 del previgente testo unico introducendo importanti novità.
Tra queste, si segnalano le disposizioni in materia di:
– rapporto doganale, in cui è stata chiarita l’inclusione dell’IVA tra i diritti di confine;
– rappresentanza doganale;
– riordino e semplificazione del quadro normativo sanzionatorio con una diversa razionalizzazione delle sanzioni penali per il contrabbando e di quelle amministrative;
– potenziamento dello Sportello unico doganale e dei controlli;
– esportazioni temporanee.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emanato la Circolare 20, datata 4 ottobre 2024, che fornisce i primi chiarimenti sulle novità introdotte:
Alla Circolare è allegata la Tabella di concordanza delle nuove disposizioni nazionali con quelle previgenti, con le disposizioni unionali e i documenti di prassi significativi
In allegato è disponibile un dossier redatto da Confindustria con una prima analisi dei principali cambiamenti introdotti.
Nota COPRE – Riforma normativa doganale nazionale
(Monica De Carluccio Coordinatrice Attività Associative – tel. 089.200810 [email protected] – Massimiliano Pallotta Segreteria Gruppo Risorsa Mare – tel. 089.200837 [email protected])
CREDITO | Seminario “Finanza sostenibile e sviluppo industriale: verso una economia circolare” – 28 ottobre 2024, ore 15.30, sede
Il prossimo lunedì 28 ottobre, alle ore 15.30, si terrà in sede il seminario “Finanza sostenibile e sviluppo industriale: verso una economia circolare”, organizzato in collaborazione con Unicredit per approfondire le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità nelle diverse filiere produttive e realtà imprenditoriali.
Obiettivo dei lavori, che si inseriscono in un format promosso dalla banca per stimolare il dibattito sui temi della finanza sostenibile, è favorire – con il supporto di esperti – la creazione di nuovi modelli di leadership capaci di legare intenzionalmente la produzione di valore economico alla creazione di benessere socioeconomico.
Dopo i saluti del presidente di Confindustria Salerno, Antonio Ferraioli e del Regional Manager Sud UniCredit, Ferdinando Natali, interverranno rappresentanti di Nativa, prima B Corp italiana impegnata ad accompagnare le aziende che decidono di intraprendere il percorso per diventare una B Corp o una Società Benefit, tecnici dell’istituto bancario per un focus sugli strumenti finanziari per la sostenibilità e sul leasing, in affiancamento agli incentivi previsti dal credito d’imposta Piano 5.0, Zes Unica e finanziamenti Sabatini.
In conclusione, la tavola rotonda con gli interventi di imprenditori che racconteranno la propria esperienza in termini di strategie adottate in ambito ESG e, con esse, dei risultati raggiunti.
Alleghiamo il programma e vi invitiamo a comunicare la partecipazione a [email protected]
Agenda Evento Sostenibilità Confindustria Salerno – 28.10.24
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
INTERNAZIONALIZZAZIONE | INDIA – Certificazione BIS – Bureau of Indian Standards – indagine su prodotti/imprese associate
Dal Ministero degli Affari Esteri ci hanno anticipato che le problematiche di accesso al mercato indiano saranno uno dei punti all’ordine del giorno del prossimo incontro MAAC – Market Access Advisory Committee (tavolo di confronto sugli ostacoli al commercio di cui fanno parte rappresentanti degli stati membri UE e delle Associazioni industriali europee), previsto per il 14 novembre.
In particolare, verrà trattata la questione dei controlli (QCO – Quality Control Orders) su un numero sempre crescente di prodotti (siderurgici, legno, pneumatici, calzature, cuoio, giocattoli, fibre sintetiche, settore auto) che impongono a produttori, importatori e venditori di rispettare gli standard specifici stabiliti dal Bureau of Indian Standards (BIS).
Tale certificazione è al momento obbligatoria per un numero ancora ristretto di prodotti ed è facoltativa per le restanti merceologie. L’obbligatorietà pare tuttavia destinata ad ampliarsi, ricomprendendo, un po’ alla volta, molti prodotti industriali, configurandosi come una vera e propria barriera all’ingresso nel mercato indiano, con impatto rilevante per molte nostre imprese.
In vista del prossimo incontro sul tema del 14 novembre prossimo, il MAECI ci chiede di fornire quante più informazioni specifiche sui prodotti delle nostre aziende interessati dalla nuova certificazione obbligatoria BIS.
Vi invitiamo pertanto a segnalarci – entro venerdì 8 novembre ([email protected]) – ogni elemento utile, in particolare relativo ai prodotti relativi alle categorie sopra segnalate.
AGEVOLAZIONI | Avvio Contratti di Sviluppo efficienza energetica, transizione ecologica e sostenibilità processi produttivi: domande dall’11 novembre 2024
Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata pubblicata la circolare direttoriale 18 ottobre 2024, n.42927, recante le modalità operative per la presentazione dei contratti di sviluppo a valere sul “Sottoinvestimento 7.1 PNRR” – Investimenti finalizzati alla produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi (Missione 1 Componente 2 Investimento 7 “Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche”).
Nello specifico, potranno essere presentati programmi di contratto di sviluppo per il perseguimento di finalità relative:
- alla transizione ecologica del sistema di produzione nazionale a vari livelli, sostenendo gli investimenti per il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica (quali batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio);
- all’efficienza energetica dei processi di produzione (anche attraverso la produzione per l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, ad esclusione della biomassa);
- alla sostenibilità ambientale dei medesimi processi, anche ai fini dell’economia circolare e di un uso più efficiente delle risorse.
Caratteristiche dei programmi, condizioni di accesso, anche rispetto agli obblighi introdotti dal PNRR, spese ammissibili, agevolazioni concedibili sono disciplinati da decreto del Ministero dello sviluppo economico del 9 dicembre 2014 e successive modificazioni e integrazioni, esaustivamente indicati nella slide allegate.
Le istanze di accesso alle risorse, pari a 350 milioni di euro, possono essere presentate a Invitalia, soggetto gestore della misura, a partire dalle ore 12.00 del giorno 11 novembre 2024, secondo le modalità ed i modelli che saranno resi disponibili sul sito www.invitalia.it, sezione Contratti di Sviluppo.
Circolare_18_ottobre_2024_n._42944 Circolare_18_ottobre_2024_n_42927_per_sito PPT CDS ver 1 agosto 2024 (1)
INTERNAZIONALIZZAZIONE | MEMO: CONTRIBUTI camerali per la partecipazione alle MANIFESTAZIONI FIERISTICHE in ITALIA e all’ESTERO annualità 2025. DOMANDE ENTRO IL 15 DICEMBRE 2024
Ricordiamo che il prossimo 15 DICEMBRE 2024 scadranno i termini per la presentazione alla Camera di Commercio di Salerno dell’istanza di CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE IN ITALIA E ALL’ESTERO relative all’annualità 2025.
La misura prevede contributi a fondo perduto, in de minimis, a parziale concorso delle spese sostenute dalle aziende per la partecipazione a manifestazioni di rilevante importanza che si svolgono in Italia e all’estero.
Le voci ammissibili sono la locazione, la progettazione e l’allestimento dell’area espositiva, al netto dell’IVA, nel limite del 50% della spesa effettuata, fino ad un importo non superiore a 5.000,00 euro.
Le aziende interessate a beneficiare della misura, al fine di prenotare le risorse per le manifestazioni fieristiche cui hanno in programma di partecipare nell’annualità 2025, dovranno presentare alla Camera di Commercio di Salerno apposita domanda, in base alle modalità contenute nel “Regolamento per l’ammissione ai contributi per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche in Italia e all’estero” (il regolamento che va citato nella domanda è quello approvato con deliberazione di Giunta n. 17 del 28 marzo 2023).
COME PROCEDERE PER LA DOMANDA DI PRENOTAZIONE FONDI per FIERE 2025:
Le imprese, entro il 15 dicembre 2024, potranno presentare in PEC domanda di prenotazione del contributo di € 5.000 per n.1 manifestazione fieristica programmata per il 2025 a parziale concorso delle spese che si prevedono di sostenere per la locazione, la progettazione e l’allestimento dell’area espositiva.
Si sintetizzano, di seguito, gli elementi sostanziali del provvedimento:
- Possono accedere al contributo le imprese individuali o societarie, nonché i loro consorzi, di produzione beni e servizi a carattere industriale, artigiane, agricole e turistiche, aventi unità produttiva nella provincia di Salerno;
- la medesima impresa può richiedere solo n°1 contributo per ciascun anno solare, per UNA SOLA manifestazione fieristica di rilevante importanza che si svolga o in Italia – esclusa la provincia di Salerno – oppure all’estero;
- l’importo complessivo massimo erogabile è pari a € 5.000 – a fondo perduto, in de minimis – nel limite del 50% per i costi di locazione, progettazione e allestimento dell’area espositiva;
- al fine di “prenotare” le risorse per la manifestazione che si terrà nell’annualità 2025, le imprese dovranno inviare apposita istanza entro e non oltre il 15 dicembre 2024;
- L’istanza va prodotta utilizzando il format allegato al regolamento [Domanda di ammissione, modulo A, con pagamento di imposta di bollo pari a € 16,00, che deve essere versata unicamente utilizzando il modulo F23 dell’Agenzia delle Entrate/codice tributo 456T (Codice Ufficio TE3/identifica l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate della Provincia di residenza). Sono escluse altre tipologie di pagamento] che, completo dei documenti richiesti, va inviato ai competenti uffici Camerali esclusivamente a mezzo PEC a [email protected], pena la decadenza dell’istanza;
- Le domande saranno valutate in base all’applicazione di una serie di parametri dettagliati nel regolamento e saranno ammesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con una lista d’attesa per quelle non finanziabili per incapienza di fondi; solo in caso di parità di punteggio, si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze;
- La graduatoria verrà pubblicata con valore di notifica sul sito della Camera di Commercio;
- Le imprese ammesse avranno la facoltà di modificare la manifestazione fieristica indicata, a condizione che inviino una richiesta di “cambio fiera”, sempre solo tramite PEC e secondo le seguenti modalità:
- se la nuova fiera si svolge prima di quella ammessa a contributo, l’impresa deve inviare la richiesta entro il termine perentorio di 7 giorni prima dell’inizio della nuova fiera alla quale intende partecipare, pena la decadenza dal beneficio;
- se la nuova fiera si svolge dopo quella ammessa a contributo, l’impresa deve inviare la richiesta rispettando il termine dei 60 giorni dalla fine della manifestazione fieristica per la quale è stata ammessa al contributo e comunque entro il termine perentorio di 7 giorni prima dell’inizio della nuova fiera alla quale intende partecipare, pena la decadenza dal beneficio.
- Il contributo sarà liquidato a rimborso, dietro presentazione – a mezzo PEC, entro il termine perentorio 60 giorni dal termine della manifestazione fieristica (pena la decadenza del contributo) – di apposita istanza (domanda di liquidazione, modulo C, unitamente al modello di trasmissione delle coordinate bancarie), completa di fatture quietanzate e tutta la documentazione richiesta attestante l’effettiva partecipazione alla fiera.
regolamento_fiere CCIAA_ultimo
Per ogni ulteriore dettaglio, si rimanda al regolamento, allegato alla presente unitamente a tutta la modulistica richiamata.