AMBIENTE | report settimanale ambiente 15-19 dicembre 2025

Regolamento EUDR – Aggiornamento

Il 17 dicembre u.s., durante la plenaria di Strasburgo, il Parlamento europeo ha votato a favore dell’accordo politico raggiunto con il Consiglio e la Commissione Europea sulla proposta dello scorso 21 ottobre di posticipo e semplificazione del Regolamento UE sulla Deforestazione 2023/1115 (EUDR). Successivamente, il 18 dicembre u.s., il testo è stato adottato formalmente anche dal Consiglio.

Sono stati quindi confermati i punti che seguono:

L’EUDR entrerà in applicazione per tutte le imprese il 30 dicembre 2026 (posticipo di 12 mesi). Le piccole imprese avranno ulteriori 6 mesi per adeguarsi (30 giugno 2027).

Gli obblighi di due diligence sono semplificati, concentrandosi sul primo operatore che immette il prodotto sul mercato UE. Solo il primo operatore a valle della catena di approvvigionamento sarà responsabile di raccogliere e conservare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale di due diligence. Le autorità dovranno condividere informazioni sul sistema informatico e su eventuali interruzioni significative.

Gli obblighi per i micro-operatori primari sono ulteriormente semplificati.

I prodotti stampati sono esclusi dall’ambito di applicazione dell’EUDR.

Entro aprile 2026, la Commissione Europea dovrà condurre una revisione della semplificazione e presentare un rapporto che valuti impatto e oneri amministrativi, accompagnato, se necessario, da eventuale proposta legislativa.

A seguito della sua adozione formale da parte del Consiglio, il Regolamento riveduto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea ed entrerà in vigore tre giorni dopo la pubblicazione.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link:

https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2025/12/18/deforestation-council-signs-off-targeted-revision-to-simplify-and-postpone-the-regulation/

 

DL Proroghe – Aggiornamento

Trasmettiamo in allegato la bozza aggiornata del DL Proroghe, approvato dal Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre scorso. Segnaliamo che si tratta, in ogni caso, di una bozza non ancora definitiva.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati sugli sviluppi.

 

Schema d.lgs. tutela consumatori e transizione verde – Trasmissione pareri

Facendo seguito a quanto comunicato in precedenza, trasmettiamo, in allegato, i pareri delle Commissioni competenti di Camera e Senato sullo schema di D.lgs. sul recepimento della direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde.

Il testo dovrà ora essere approvato dal CdM In via definitiva.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

 

Formazione RENTRI – Pubblicato materiale del ciclo formativo ottobre-dicembre 2025

Segnaliamo che, nell’area “Formazione” del portale RENTRI è ora disponibile il materiale didattico presentato nel corso degli incontri del ciclo formativo svoltosi nei mesi da ottobre a dicembre 2025. In particolare, sono stati pubblicati i contenuti relativi a:

  • FIR digitale: come prepararsi al 13 febbraio 2026;
  • Iscrizione al RENTRI dei produttori del terzo scaglione;
  • I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale.

Il materiale è scaricabile dalla sezione “Formazione” – “Materiale didattico”.

 

DdL Bilancio – Trasmissione testo aula e aggiornamento misure ambientali

Trasmettiamo, in allegato, il testo ufficiale del Ddl Bilancio con le modifiche approvate dalla V Commissione.

Il provvedimento è attualmente all’esame dell’Aula del Senato dove verrà posta la questione di fiducia. Il voto di fiducia dovrebbe tenersi domani, il testo poi verrà trasmesso alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva.

A questo proposito, tra le misure approvate, si segnalano le seguenti:

  • 134-ter. – (Misure in materia di economia circolare): La misura, che riprende una proposta di Confindustria, prevede l’esclusione dal campo di applicazione del RENTRI di specifiche categorie di soggetti, tra cui imprenditori agricoli, imprese che gestiscono i propri rifiuti non pericolosi, piccoli produttori iniziali con meno di dieci dipendenti e alcune attività non riconducibili a imprese, nonché dei consorzi di gestione dei rifiuti.

Di fatto, si chiede l’esclusione dall’obbligo di iscrizione al RENTRI per tutti quei soggetti, già esonerati dalla tenuta dei registri di carico e scarico ai sensi del D.lgs. 152/06, o che adempiono a tali obblighi con le modalità alternative previste dall’art. 190, comma 6.

L’intervento mira quindi a chiarire l’ambito dei soggetti esclusi dall’iscrizione, anche in considerazione dell’avvio dell’ultimo scaglione di iscrizione, partito il 15 dicembre, che coinvolge i produttori iniziali di rifiuti pericolosi con meno di dieci dipendenti.

  • 134-vicies ter. – (Misure in materia di gestione delle terre e rocce da scavo):

la disposizione prevede l’integrazione dell’articolo 48 del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito dalla legge 21 aprile 2023, n. 41, che demanda a un decreto attuativo del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica la definizione delle modalità di gestione delle terre e rocce da scavo connesse alla realizzazione di opere.

Con l’introduzione della lettera d-bis), la norma estende l’ambito applicativo delle misure ivi previste ai residui di lavorazione dei materiali lapidei, alle terre e rocce da scavo provenienti da affioramenti geologici naturali contenenti amianto e ai sedimenti escavati da corsi d’acqua, aree golenali e fondali lacustri, marini e portuali.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

 

MASE – EoW: Consultazione pubblica sul nuovo regolamento EoW dei rifiuti a base di legno

Segnaliamo che, il MASE ha avviato una consultazione pubblica sul nuovo Schema di regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti a base di legno.

Lo schema di Regolamento, composto da 8 articoli e 2 allegati, definisce il flusso di rifiuti interessato, i criteri di conformità necessari per la cessazione della qualifica di rifiuto, le specifiche finalità di utilizzo e gli obblighi documentali connessi.

Ulteriori informazioni sulla consultazione – che sarà aperta fino al 9 gennaio 2026 – e sulla documentazione sono disponibili sul sito del MASE, alla voce Consultazioni pubbliche degli schemi di regolamento EoW”: https://www.mase.gov.it/portale/end-of-waste

 

 

Aggiornamenti per la presentazione on-line delle istanze di Valutazione Ambientale

Segnaliamo che, per quanto riguarda le autorizzazioni e le valutazioni ambientali, dal 15 dicembre u.s., la presentazione delle istanze on-line è disponibile anche per:

  1. a) Provvedimento Unico in materia Ambientale (art.27 D. Lgs.152/2006);
  2. b) Verifica di Ottemperanza (art.28 D. Lgs.152/2006);
  3. c) Verifica di Assoggettabilità a VIA per gli impianti agrivoltaici e fotovoltaici (art.19 D. Lgs.152/2006);

che si aggiungono ai procedimenti di VIA (art.23 D. Lgs.152/2006), di verifica di Assoggettabilità a VIA (no FER), di Valutazione preliminare (art.6 commi 9 e 9-bis) già disponibili.

Inoltre, fino al 28 febbraio 2026, sarà possibile presentare le istanze di cui ai punti a), b) e c) anche via PEC. A partire dal 1° marzo 2026 non sarà più ammesso l’invio tramite PEC per tali procedimenti.

Per i procedimenti di VAS, di Verifica di Assoggettabilità a VAS e per quelli in regime di Legge Obiettivo restano valide unicamente le modalità di presentazione già in uso.

Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link: https://va.mite.gov.it/it-IT/Comunicazione/DettaglioDirezione/5771

allegati: Atto_20345_20Parere_20Approvato_20Camera atto_20345-_20Parere_20approvato_20Politiche_20Ue_20Senato nuova bozza DL milleproroghe Parere 345 Senato Parere_20345_20Senato

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Agcm chiede più trasparenza a Stellantis, VW Tesla e Byd

selezione articoli 22 dic. 2025 27




ENERGIA | Obblighi ARERA per proprietari impianti produzione energia elettrica da fonti rinnovabili

Ricordiamo che l’ARERA con deliberazione n. 385/2025/R/EEL del 5 agosto 2025 introduce nuovi obblighi tecnici per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (principalmente fotovoltaici ed eolici) connessi alla rete in media tensione (MT).

L’obiettivo principale del provvedimento è migliorare la sicurezza del sistema elettrico nazionale, rendendo gli impianti di generazione distribuita più “attivi” e pronti a rispondere alle esigenze della rete tramite il monitoraggio e il telecontrollo.

La delibera conferma l’applicazione della procedura RiGeDi (Riduzione della Generazione Distribuita) agli impianti eolici e fotovoltaici con potenza pari o superiore a 100 kW connessi alle reti di media tensione, elimina la vecchia categoria GDPRO (caratterizzata da tempi di attivazione troppo lunghi) e mantiene la distinzione fra impianti GDTEL e GDRM.

Introduce però una nuova architettura di riduzione, fondata sull’utilizzo obbligatorio del Controllore Centrale d’Impianto (CCI) con funzionalità PF2 (“Limitazione della potenza attiva su comando esterno del DSO”), fino ad oggi prevista come opzionale.

Per gli impianti tra 100 e 500 kW è ammesso un CCI “semplificato” e, in deroga all’Allegato O della Norma CEI 0-16, è accettabile un errore di misura superiore al 2,2% se si utilizzano i segnali provenienti dai TA/TV del sistema di protezione di interfaccia. La vecchia tecnologia GSM/GPRS deve comunque rimanere operativa fino a quando il distributore non comunica l’integrazione della nuova modalità.

Il provvedimento definisce puntualmente obblighi e scadenze.

Per gli impianti nuovi il CCI con PF2 deve essere installato e attivato al momento dell’entrata in esercizio, pena la sospensione della connessione.

Per gli impianti esistenti sono previste tre tempistiche:

•              entro il 28 febbraio 2026 per gli impianti di potenza pari o superiore a 1 MW,

•              entro il 28 febbraio 2027 per quelli da 500 kW a 1 MW e

•              entro il 31 marzo 2027 per quelli da 100 a 500 kW.

I produttori sono responsabili dell’installazione e manutenzione dei dispositivi, dell’attivazione della funzionalità PF2 e della comunicazione di avvenuto adeguamento al distributore, allegando il regolamento di esercizio aggiornato e una dichiarazione di un tecnico abilitato non dipendente.

Le imprese distributrici, da parte loro, devono adeguare le proprie infrastrutture di comunicazione entro il 28 febbraio 2026, informare i produttori entro il 30 settembre 2025 e verificare da remoto e con sopralluoghi a campione il corretto adempimento entro due mesi dal ricevimento della comunicazione.

Per favorire l’adeguamento rapido degli impianti esistenti, la delibera prevede contributi forfetari decrescenti nel tempo, che si riducono progressivamente in base alla data di invio della comunicazione di avvenuto adeguamento, e che corrispondono a un un valore base di 10.000 euro per gli impianti da 500 kW a 1 MW e e di 7.500 euro per quelli da 100 a 500 kW.

I valori base dei contributi sono minimi provvisori: l’Autorità definirà quelli definitivi con un successivo provvedimento, atteso per il prossimo anno.

La delibera, infine, disciplina gli effetti dell’inadempienza.

Confindustria è in costante contatto con gli uffici ARERA e, in più occasioni, ha evidenziato l’onerosità degli adeguamenti richiesti, la complessità degli interventi e le tempistiche troppo ravvicinate che rischiano di incidere in modo significativo sulla sostenibilità degli investimenti in impianti FER, in particolare per quelli di piccola e media taglia.

Dall’ARERA hanno confermato un pieno impegno e proprio in questi giorni stanno cercando di trovare un punto di equilibrio per definire una proroga dei termini per l’installazione di questi dispositivi. Naturalmente, non appena ci saranno informazioni ufficiali in merito, ne daremo notizia. Ad oggi, però, restano confermate le scadenze sopra indicate.

Il contributo forfetario che verrà corrisposto a chi deve operare l’intervento, come già scritto in Delibera, sarà invece oggetto di determinazione finale previa consultazione, quindi non ora ma all’inizio del prossimo anno. Ovviamente in quella sede Confindustria agirà affinché sia ponderato adeguatamente.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano  089.200841  [email protected])




ENERGIA | Energy Release 2.0: aggiornati contratti e Regole operative, pubblicati schemi di garanzia

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato l’aggiornamento delle Regole Operative e degli schemi contrattuali relativi all’Energy Release 2.0 con decreto direttoriale n. 104 del 17 dicembre 2025, adottato a seguito della proposta trasmessa dal GSE il 16 dicembre 2025.

Le modifiche risultano efficaci dal 18 dicembre 2025, con impatto immediato sugli adempimenti e sulle scelte contrattuali dei soggetti interessati.

L’intervento ha l’obiettivo di consolidare alcuni aspetti applicativi che avevano generato incertezza nella fase di avvio, fornendo chiarimenti rilevanti soprattutto per chi opera tramite aggregazione o mediante soggetti terzi delegati.

Un primo punto di particolare interesse riguarda proprio delegati e aggregatori, ai quali viene riconosciuta la possibilità di avvalersi dei requisiti di solidità finanziaria della capogruppo e di realizzare la nuova capacità di generazione non solo direttamente, ma anche attraverso società appartenenti al medesimo gruppo societario.

Un secondo chiarimento riguarda i clienti finali energivori e gli aggregatori: la revisione esplicita la possibilità di rimodulare le quote assegnate, includendo anche le quantità di energia per le quali sia già stato sottoscritto l’addendum.

Sul versante operativo, il GSE ha progressivamente reso disponibili gli strumenti necessari alla corretta esecuzione della misura. In particolare, risultano pubblicati gli schemi di garanzia e i relativi riferimenti applicativi per la loro predisposizione conforme, elemento centrale per evitare ritardi nella gestione dell’iter contrattuale. Inoltre, il Gestore ha pubblicato FAQ aggiornate e i prezzi di riferimento per il 2025, utili sia per le valutazioni economiche nella fase di anticipazione sia per gli elementi di calcolo rilevanti nella successiva fase di restituzione.

Ricordiamo, infine, che a partire da ieri, e fino al 31 gennaio 2026, è possibile sottoscrivere il contratto per le quantità assegnate e che la finestra per la rinuncia alla stipula rimane aperta fino al 23 dicembre.

Di seguito il link ai documenti ufficiali aggiornati relativi alla misura:

Regole Operative

Contratto

Addendum

Contratto di aggiudicazione

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INTERNAZIONALIZZAZIONE | BANDO MEET ITALIAN BRANDS 2026_ADESIONI AZIENDE (scadenza: 30 gennaio)

La Regione Campania ha pubblicato il Bando, in allegato, per la partecipazione a M.IT. BRANDS – Meet ITalian Brands, fashion event internazionale di business e relazione con i mercati esteri.

 

L’evento giunto alla 4° edizione è promosso, come noto,  dalla Regione Campania MODEC in partenariato con Confindustria Campania, Nola Business Park, CIS-Interporto Campano, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Museo della Moda Fondazione Mondragone, Assocalzaturifici, Confindustria Moda, Ministero del Made in Italy.

 

Il format dell’evento non è solo esposizione, contatti e vendita, ma è anche occasione di confronto tra culture imprenditoriali e nuovi modelli di innovazione.

 

Per l’edizione 2026, grazie al sostegno della Regione Campania e di ICE – Agenzia, le aziende selezionate potranno partecipare gratuitamente, previa adesione all’avviso pubblico con scadenza 30 gennaio 2026.

 

Di seguito maggiori dettagli:

 

Programma 2026:

  • 23–24 marzo 2026: incontri one-to-one con buyer esteri presso la Mostra d’Oltremare di Napoli
  • 25 marzo 2026: visite aziendali organizzate direttamente con i buyer

 

Beneficiari: il bando prevede la partecipazione gratuita fino a 120 aziende in target dei settori moda (abbigliamento, accessori, pelletteria, calzature – codici ATECO 14, 15, 46, 47), con sede operativa in Campania e marchio registrato o attività in private label.

Con  Decreto dirigenziale successivo, è stata estesa la possibilità di partecipazione anche alle imprese di grandi dimensioni  sia per  assicurare una più ampia rappresentatività del comparto  moda campano,  che per rafforzare  il processo di aggregazione in rete delle imprese del settore  promosso e sostenuto  dalla Regione  Campania.

 

Presentazione domanda: Le candidature possono essere presentate fino al 30 gennaio 2026 (ore 12:00) al seguente link:
https://servizi-digitali.regione.campania.it/MeetItalian (accesso tramite SPID, CIE o CNS).

ALLEGATO avviso-meet-italian-brands-2026[5][2][1][3][1]

 




LAVORO | Il nuovo contratto del settore metalmeccanico: incontro di approfondimento con Federmeccanica – 12 gennaio 2026, ore 15.00 Confindustria Salerno

Lo scorso 22 novembre, Federmeccanica e Assistal hanno sottoscritto con Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici e dell’Installazione di Impianti, valevole da gennaio 2025 a giugno 2028.

L’intesa disciplina sia aspetti economici che normativi dei rapporti di lavoro dei dipendenti del settore, per cui, al fine di illustrare compiutamente alle imprese le novità introdotte, il Gruppo Metalmeccanico di Confindustria Salerno ha ritenuto di organizzare un momento di approfondimento specifico con il supporto della Direzione di Federmeccanica per il prossimo 12 gennaio 2026, ore 15.00, presso la sede associativa.

Trasmettiamo in allegato il programma dell’iniziativa.

Per la partecipazione all’evento si prega confermare la propria presenza agli indirizzi e-mail [email protected], [email protected]

 

All.to

Locandina_12_gennaio 2026

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]




AMBIENTE | Save the date _ Giornata di info-formazione in materia di rifiuti “– 22 gennaio 2026, ore 9.30/17.00 Confindustria Salerno

Vi invitiamo a riservare la data del 22 gennaio 2026 per una giornata di info-formazione altamente operativa dedicata alla gestione dei rifiuti in azienda.

L’incontro è pensato per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili per gestire in sicurezza tutti gli aspetti normativi e operativi legati alla gestione dei rifiuti.

📌 Titolo:” Gestione rifiuti – La bussola per orientarsi tra regole e responsabilità”

📅Data: 22 gennaio 2026

🕘 Orario: 9.30 – 17.00

📍Luogo: In presenza, presso Confindustria Salerno, Via Madonna di Fatima 194

📌 Argomenti trattati:

  • Classificazione e caratterizzazione dei rifiuti (CER, HP, casi critici)
  • Verifica delle autorizzazioni per trasporto, recupero e smaltimento
  • Responsabilità del produttore e responsabilità solidale
  • RENTRI e digitalizzazione di registri e FIR
  • TARI: incidenza della classificazione dei rifiuti
  • EPR: imballaggi, RAEE, tessile e altri flussi
  • Economia circolare: End of Waste, sottoprodotti, recupero
  • Decreto “Terra dei Fuochi” (DL 116/2025): nuovi reati e sanzioni penali
  • Impatti sul Lgs. 231/01
  • Controlli e ispezioni (ARPA, NOE, GdF): come prepararsi
  • Strumenti pratici e checklist operative per le aziende

Il programma completo e le modalità di iscrizione saranno comunicati a breve.

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AREE INDUSTRIALI | BANDO DI GARA, aperta al libero mercato, per l’individuazione degli OO.EE. acquisto a titolo oneroso, lotti e terreni di proprietà dell’Ente, ricompresi nell’area dell’«ex Interporto» di Battipaglia (SA), da destinare insediamento “Hub del freddo”

Con delibera del C.D. n. 255 del 18/11/2025. Il consorzio Asi di Salerno pubblica il bando di gara per l’assegnazione in proprietà, a titolo oneroso, di n. 5 (cinque) Lotti di terreno ubicati nell’area dell’«ex Interporto» di Battipaglia (SA), da destinare all’insediamento di attività imprenditoriali volte alla realizzazione del cd. “Hub del freddo”;

La procedura di scelta dei contraenti è aperta al libero mercato;

Il criterio di aggiudicazione è quello dell’«offerta economicamente più vantaggiosa»;

Il termine ultimo di ricezione delle offerte è fissato alle ore 12:00 p.m. (mezzogiorno) del giorno 30.01.2026 (trenta/gennaio/duemilaventisei);

Tutta la documentazione di gara è reperibile al seguente indirizzo: https://www.asisalerno.it/sito/trasparenza/dettaglio/5513/837850

 

 




Ricerca innovativa a Unisa in arrivo 5,4 milioni di euro per quattro nuovi progetti

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