AMBIENTE | report settimanale ambiente 9-13 dicembre 2024

Conversione in legge del c.d. DL “Ambiente” – Nota Confindustria

L’11 dicembre 2024 è stato approvato il Disegno di Legge di conversione del c.d. DL “Ambiente” (DL n. 153 del 2024), che modifica e aggiorna il Testo Unico Ambientale (D.lgs. 152/2006) con disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’economia circolare, l’attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.

Durante l’iter parlamentare di conversione in legge il provvedimento ha subito delle modifiche. A questo proposito, trasmettiamo, in allegato, una nota di aggiornamento contenente le principali modifiche di interesse, operate in sede parlamentare.

 

Domanda di autorizzazione ex d.lgs. 30 luglio 2020, n. 102, in materia di limitazione delle emissioni in atmosfera di taluni inquinanti – Trasmissione Interpello ambientale al MASE e aggiornamento

Il d.lgs. 30 luglio 2020, n. 102, recante misure relative alla limitazione delle emissioni nell’atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell’atmosfera, ha apportato alcune modifiche al Codice dell’ambiente (d.lgs. n. 152/2006), fra le quali, l’introduzione di nuove disposizioni in materia di limitazione e sostituzione delle sostanze, o miscele di sostanze, pericolose (art. 271, co. 7-bis).

Ai fini dell’adeguamento a tali nuove misure, lo stesso provvedimento ha previsto che i gestori degli stabilimenti o delle installazioni in esercizio al 28 agosto 2020 (data entrata in vigore del d.lgs. n.102/2020) in cui le sostanze o le miscele pericolose indicate dalle medesime norme (sostanze classificate come cancerogene o reprotossiche o mutagene H340, H350, H360 e sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata e classificate estremamente preoccupanti dal Regolamento REACH) erano utilizzate nei cicli produttivi interessati da tali emissioni, dovevano presentare una prima relazione sulla sostituibilità di tali sostanze entro un anno (28 agosto 2021).

Il medesimo d.lgs. n. 102/2020, all’art. 3, co. 3, prevede, inoltre, che i gestori di tali stabilimenti o installazioni debbano presentare una domanda di autorizzazione entro il 1° gennaio 2025, o in data antecedente, se richiesto dall’autorità competente sulla base della prima relazione inviata oppure se è intervenuta una domanda di rinnovo periodico dell’autorizzazione o relativa a modifiche sostanziali.

Come segnalato nelle precedenti comunicazioni, Confindustria, nel corso dell’esame parlamentare del c.d. “DL Ambiente”, ha rappresentato in sede di Audizione le molteplici criticità che interessano tale adempimento, segnalando che si tratta di una ulteriore forma di autorizzazione alle emissioni che si sommerebbe a quelle già previste in materia, determinando una irragionevole duplicazione che sta, peraltro, generando incertezze applicative.

Numerose, infatti, sono state le segnalazioni che manifestavano la preoccupazione delle imprese rispetto a questo adempimento, sia nel merito per le ragioni sopra esposte, sia rispetto al modus operandi di tale domanda di autorizzazione. A questo si aggiunge la disomogeneità delle indicazioni fornite a livello locale: la Città Metropolitana di Torino, ad esempio, ha chiarito che la domanda non costituisce un nuovo titolo autorizzatorio (AIA o AUA), mentre la Regione Lombardia ha precisato che la presentazione della domanda è necessaria solo se espressamente richiesta dall’Autorità competente. Altre Autorità locali, di contro, non si sono proprio espresse.

Alla luce di questo quadro, Confindustria aveva formulato una proposta di emendamento al DL “Ambiente”, volta ad abrogare l’art. 3, comma 3, del d.lgs. 30 luglio 2020, n. 102, ribadendo che tale previsione rappresenta un adempimento ridondante e poco armonizzato con il quadro normativo di cui all’art. 271, comma 7-bis, del Codice dell’ambiente, che difetta anche di un adeguato coordinamento con gli iter autorizzativi già previsti in materia dall’ordinamento.

Tale proposta, tuttavia, non è stata accolta e, considerata l’imminenza della scadenza, abbiamo ritenuto opportuno formulare un interpello ambientale al MASE, al fine di ottenere un orientamento chiaro su come procedere e dare le necessarie indicazioni alle imprese interessate.

Sarà nostra cura tenervi informati tempestivamente in merito al riscontro da parte del MASE.

 

CONAI – Variazione CAC 2025 per imballaggi in legno, plastica, vetro, compositi a prevalenza carta

Segnaliamo che, a partire dal 1° luglio 2025, vi sarà una variazione del contributo ambientale (CAC) per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e per quelli compositi a prevalenza carta, con un secondo aumento previsto per il contributo ambientale vetro a partire dal 1° gennaio 2026.

Di seguito le variazioni e i nuovi valori degli Extra CAC, con un’agevolazione dedicata ai compositi B1 e C1 certificati:

In allegato, è disponibile il comunicato stampa CONAI con tutte le informazioni di dettaglio.

 

MEF – Pubblicato il Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche

E’ stata pubblicata la versione post consultazione del “Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche“, sviluppato nell’ambito dei lavori del Tavolo per il coordinamento sulla finanza sostenibile, costituito e presieduto dal MEF, e composto, tra gli altri, da MIMIT, MASE, Banca d’Italia, CONSOB e IVASS.

Si ricorda che il Documento identifica una lista, completa ma non esaustiva, di informazioni che le banche potrebbero chiedere alle imprese clienti in base alle regole di vigilanza cui sono soggette e ad altre norme europee in tema di finanza sostenibile (quali, tra le altre, la Direttiva sul reporting di sostenibilità, cd. CSRD, e il Regolamento sulla disclosure di sostenibilità, cd. SFDR).

La nuova versione del Documento di esito della consultazione – che descrive in sintesi le novità introdotte – e una brochure, che riepiloga l’elenco aggiornato delle informazioni richieste sono disponibili al seguente link

 

JRC – Pubblicato il Rapporto 2024 sulla degradazione dei suoli in Europa

Segnaliamo che, il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea ha pubblicato il “The State of Soils in Europe – 2024”, disponibile in allegato.

Il rapporto approfondisce l’interazione tra fattori trainanti, pressioni e impatti sul suolo nei 32 Stati membri dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA), insieme a sei paesi cooperanti dei Balcani occidentali, Ucraina e Regno Unito, facendo luce sulle sfide multiformi che devono affrontare gli sforzi di conservazione del suolo.

L’analisi mostra le complesse interazioni tra vari fattori, sia antropici che naturali, che modellano i processi di degradazione del suolo e le loro conseguenze successive. Inoltre, vengono evidenziati i risultati chiave, tra cui gli impatti significativi della degradazione del suolo sull’agricoltura, la resilienza degli ecosistemi, la qualità dell’acqua, la biodiversità e la salute umana, sottolineando l’urgente necessità di strategie complete di gestione del suolo.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo – Presentato il Rapporto “Il Riciclo in Italia 2024

Il 13 dicembre u.s., in occasione della Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo, promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il CONAI e Pianeta2030, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e di Ispra, è stato presentato il Rapporto “Il Riciclo in Italia 2024”, disponibile in allegato.

Il Rapporto conferma il ruolo dell’Italia come leader europeo del riciclo e dell’utilizzo di materie riciclate: con 137 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati, che corrispondo all’85,6% del totale dei rifiuti trattati (tra urbani e speciali compresi i rifiuti inerti) l’Italia guida, infatti, la classifica europea, con la media UE ferma al 40,8%.

L’Italia primeggia anche con il tasso di utilizzo di MPS derivate dal riciclo sul totale dei materiali consumati: il 20,8% dei materiali utilizzati dall’industria nel 2023 proviene dal riciclo dei rifiuti, quasi il doppio rispetto alla media europea (11,8%), aumentati dal 18,8% del 2019, (13,9% ina Germania, 17,6% in Francia, 8,5% in Spagna). Eccellenza che si conferma anche con 10.500.000 tonnellate di rifiuti d’imballaggio riciclati nel 2023, con un tasso di riciclo pari al 75,3%, in aumento del 4,2% rispetto al 2022, oltre l’obiettivo europeo di riciclo del 65% al 2025 e anche oltre quello del 70% al 2030.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link.

 

Webinar 6 dicembre u.s. sui Contratti di sviluppo “Sostenibilità dei processi produttivi” – Trasmissione slide

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni in merito al webinar dello scorso 6 dicembre, di approfondimento sui contratti di sviluppo destinati alla sostenibilità dei processi produttivi, organizzato da Confindustria in collaborazione con il con il MIMIT e Invitalia, per trasmettere le slide che sono state proiettate nel corso dell’incontro.

ALLEGATI:

Comunicato Conai_variazioni CAC_2025 il-RICICLO-in-ITALIA-2024 JRC137600_01 Nota Confindustria DL Ambiente_Dicembre2024 Sintesi-RICICLO-2024_ITA Slide Tutela ambientale

 

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




COMUNICAZIONI | Opportunità di partecipazione all’ADI DESIGN INDEX 2025

Segnaliamo l’opportunità di partecipare all’ADI DESIGN INDEX 2025, la Selezione annuale del miglior design italiano curata dall’Osservatorio Permanente del Design.

Questa iniziativa rappresenta non solo un traguardo per le nostre singole aziende, ma anche una grande occasione di valorizzazione del nostro territorio e del nostro sistema industriale.

Perché partecipare all’ADI DESIGN INDEX?

  • I prodotti selezionati saranno pubblicati sul sito ufficiale dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale https://www.adi-design.org/index.php?q=m=storico&s=index  e acquisiranno visibilità nazionale ed internazionale.
  • I prodotti selezionati concorreranno al Premio per l’Innovazione ADI DESIGN INDEX, un riconoscimento dedicato all’eccellenza creativa e industriale.
  • I progetti inclusi nell’ADI DESIGN INDEX accederanno infine alla selezione per il prestigioso Compasso d’Oro, il premio più ambito nel mondo del design.

Le categorie alle quali è possibile candidare i propri progetti sono:

DESIGN PER L’ABITARE

DESIGN PER L’ILLUMINAZIONE

DESIGN PER LA PERSONA

FOOD DESIGN

DESIGN PER LA MOBILITÀ

DESIGN PER IL LAVORO

DESIGN DEI MATERIALI E DEI SISTEMI     TECNOLOGICI

DESIGN PER LA COMUNICAZIONE

EXHIBITION DESIGN

DESIGN DEI SERVIZI

DESIGN PER IL SOCIALE

RICERCA PER L’IMPRESA

RICERCA TEORICA, STORICA, CRITICA E PROGETTI EDITORIALI

Le candidature sono aperte fino al 25 febbraio 2025.

Per ulteriori informazioni e modalità di candidatura, vi invitiamo a consultare il seguente link ufficiale: https://www.adi-design.org/adi-design-index.html




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AGEVOLAZIONI – ENERGIA | Bando Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI” che prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti, per i programmi di investimento delle piccole e medie imprese finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica, ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

Le risorse destinate alla misura sono 320 milioni di euro, a valere sull’Investimento 16 della Missione 7 “REPowerEU” del PNRR, di cui il 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e un altro 40% alle micro e piccole imprese.

Le agevolazioni, concesse ai sensi del “Regolamento GBER”, saranno assegnate nella misura massima del:

  • 30% per le medie imprese;
  • 40% per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.

Qualora, in fase di definizione della graduatoria, le risorse destinate alle riserve non dovessero essere pienamente assorbite, saranno rese disponibili per il finanziamento delle domande di agevolazione riferite ai restanti territori e alle imprese di media dimensione.

Ai fini delle agevolazioni sono ammesse le spese, non inferiori a 30 mila euro e non superiori a 1 milione di euro e relative ad una sola unità produttiva del soggetto proponente, per:

  • l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di beni materiali nuovi strumentali, in particolare impianti solari fotovoltaici o mini eolici, sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali all’operatività degli impianti;
  • sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta;
  • diagnosi energetica necessaria alla pianificazione degli interventi.

Con successivo provvedimento direttoriale, di cui daremo notizie, saranno stabiliti modalità e termini di presentazione delle domande di agevolazione e gli schemi per la presentazione delle stesse.

Il soggetto gestore della misura sarà Invitalia.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano  089.200841  [email protected])




LAVORO | Coefficiente per la rivalutazione del TFR e dei crediti da lavoro – novembre 2024

TFR

A novembre 2024 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 120,1.

 

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a novembre 2024 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2023, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,02131939.

 

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 30 novembre 2024.

 

All.ti Tabella+Crediti+lavoro_novembre24_161224_Confindustria Tabella+TFR_novembre24_161224_Confindustria

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

 




LAVORO | Nuovo Decreto “Flussi” – Legge n. 187 del 9 dicembre 2024 di conversione del Decreto Legge n. 145 dell’11 ottobre 2024

Il Decreto Legge n. 145 dell’11 ottobre 2024 recante “disposizioni in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali” è stato convertito in Legge n. 187 del 9 dicembre 2024.

 

Una delle modifiche più rilevanti apportate durante l’iter di conversione riguarda l’introduzione di una norma che riserva fino al 40% degli ingressi per lavoro subordinato programmati per il 2025 alle lavoratrici. Questo intervento mira ad incentivare una maggiore inclusione femminile nei flussi migratori lavorativi.

 

Il 30 novembre u.s. si è chiusa la precompilazione delle domande di nulla osta in vista dei click day del prossimo febbraio. È stata inoltre prevista una nuova programmazione triennale degli ingressi per lavoro in Italia per il periodo 2026-2028.

 

Cambiano anche le regole sui ricongiungimenti familiari: potranno essere richiesti solo dopo un periodo ininterrotto di soggiorno legale di almeno due anni nel territorio nazionale e l’idoneità dell’alloggio potrà essere rilasciata dal Comune solo previa verifica del numero degli occupanti e degli altri requisiti.

 

Per facilitarne la consultazione, si trasmette in allegato il testo del Decreto Legge n. 145 dell’11 ottobre 2024 coordinato con la Legge di conversione n. 187 del 9 dicembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 289 del 10 dicembre 2024.

 

All.toLegge n. 187 del 09.12.2024 (GU n. 289 del 10.12.2024)

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]