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AMBIENTE | RENTRI: aggiornamento sulla disponibilità dei servizi

Segnaliamo che l’evento di cui all’avviso del 13/02/2026 09:00, il quale ha causato la parziale e temporanea indisponibilità dei servizi RENTRI, è da considerarsi chiuso limitatamente ai seguenti ambiti:

  • servizio per l’iscrizione e il versamento del contributo;
  • servizio per la vidimazione digitale dei FIR e dei registri;
  • servizi di supporto per la tenuta dei registri di carico e scarico;
  • servizi per la trasmissione al RENTRI dei dati riferiti alle operazioni annotate sul registro cronologico di carico e scarico.

Pertanto, a decorrere dalle 00.00 del 18 febbraio 2026, vi sarà il ripristino delle regolari modalità operative dei servizi sopra indicati e non è più consentito l’utilizzo delle modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n. 319 del 30 ottobre 2025.

Permangono le disposizioni relative alla possibilità di utilizzare le modalità operative di sicurezza per la gestione del FIR in formato digitale, previste dall’Allegato 1 al Decreto Direttoriale n.25 del 5 febbraio 2026, sino a nuovo avviso.

Nelle more della pubblicazione dell’avviso di chiusura, la gestione dei FIR in formato digitale, con le modalità operative previste dall’articolo 7, comma 8, del DM 59/2023, è comunque da considerarsi un’opzione vigente ai fini di legge.

Se il sistema lo consente, quindi, le imprese possono utilizzare validamente il FIR digitale anche per familiarizzare con il sistema, ferma restando la possibilità di passare al supporto cartaceo in caso di malfunzionamenti.

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842[email protected])




AMBIENTE | report settimanale ambiente 9-13 febbraio 2026

DL Proroghe – Aggiornamento

Vi informiamo che le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno ripreso le votazioni delle proposte segnalate al DL Proroghe, giungendo a esaminare quelle riferite sino all’art. 16.

Tra le proposte approvate, segnaliamo, in particolare:

  • in tema RENTRI, la possibilità di emettere il FIR in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026 (13.22 e identici rif.);
  • la proroga al 30 giugno 2026 del RENTRI e dell’obbligo di GPS per il trasporto di rifiuti pericolosi (13.24);
  • il rinvio al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni RENTRI per mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari (13.41 e identici rif.).

La votazione delle proposte emendative riprenderà nelle Commissioni alla fine dei lavori dell’Aula, e dovrebbe proseguire fino a tarda sera. L’approdo del testo in Aula dovrebbe slittare a venerdì p.v., giornata in cui il Governo porrà la questione di fiducia che dovrebbe essere votata entro lunedì 23 febbraio.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

MASE – SIM: Infrastruttura per la sicurezza ambientale 

Lo scorso 11 febbraio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha presentato SIM, una piattaforma per prevenire e gestire i rischi ambientali e climatici. La piattaforma è stata presentata presso la sede di Confindustria nell’ambito dell’evento in corso “Beyond Climate”, il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM). L’infrastruttura nazionale, unica in Europa, all’avanguardia per l’apparato tecnologico sarà utilizzata per la prevenzione e il monitoraggio dell’instabilità idrogeologica, la gestione delle emergenze a supporto della protezione civile, l’agricoltura della precisione, il monitoraggio dell’inquinamento marino e litorale, l’individuazione degli illeciti ambientali e il monitoraggio degli incendi sul territorio nazionale.

Finanziato dal PNRR con un budget complessivo di 500 milioni di euro, il SIM sarà al servizio di Ministeri, Regioni, amministrazioni pubbliche, Forze dell’Ordine e Protezione Civile, tramite l’utilizzo di un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia, intelligenza artificiale e supercalcolo di dati provenienti da Enti centrali, Regioni, Forze dell’Ordine, oltre 40 amministrazioni e più di 3.000 datasource.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

MIMIT – 50 milioni per formare personale delle PMI del Mezzogiorno

Segnaliamo che, al seguente link, è disponibile la news del MIMIT, con cui viene annunciato lo stanziamento di 50 milioni di euro a fondo perduto per sostenere la formazione del personale delle PMI nel Mezzogiorno, con particolare riferimento ai processi di transizione tecnologica, digitale.

Possono accedere alle risorse, che rientrano nel Piano nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, le piccole e medie imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le agevolazioni copriranno il 50% delle spese ammissibili per le società iscritte nel registro delle imprese – non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali – che dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato e che siano in regola con le prescrizioni previste dal decreto-legge sulle “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

progetti di formazione, che potranno essere anche sovraregionali, dovranno rientrare nei seguenti settori industriali: aerospazio e difesa; salute, alimentazione, qualità della vita; industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente; turismo, patrimonio culturale e industria della creatività; agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente; tecnologie digitali; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse; biotecnologie; processi di transizione verde e digitale. Una quota del 40% è destinata alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento.

Come previsto dal decreto direttoriale del 10 febbraio 2026, le domande per richiedere gli incentivi dovranno essere inviate dal 21 aprile al 23 giugno 2026 allo sportello online di Invitalia.

I percorsi di formazione del personale, della durata massima di un anno, dovranno svolgersi presso sedi societarie del Mezzogiorno e dovranno essere curati da soggetti qualificati e indipendenti con comprovata esperienza nell’ambito della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, della digitalizzazione e della transizione ecologica. I costi ammissibili per cui richiedere l’incentivo dovranno essere compresi tra 10.000 e 60.000 euro.

Tra le spese ammissibili rientrano quelle relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione, a viaggi, alloggi, materiali e forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature, servizi di consulenza e, infine, quelle relative ai partecipanti per le ore durante le quali hanno seguito la formazione.

Le domande presentate saranno valutate con una graduatoria di merito basata sul punteggio ottenuto da ciascun progetto in relazione al numero di addetti, alla proporzione del personale coinvolto, agli ambiti e alle tematiche formative, nonché all’appartenenza delle imprese a un contratto di rete avente a oggetto lo sviluppo e il rafforzamento della filiera di appartenenza.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sviluppo-competenze

 

 

 

SAVE THE DATE – ISPRA: 26 febbraio 2026 – Sfide ambientali e competitività: gli strumenti ISPRA per imprese, finanza e mondo assicurativo

Il prossimo 26 febbraio si terrà a Roma, presso la Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio, Sala della Regina – l’evento “Sfide ambientali e competitività: gli strumenti ISPRA per imprese, finanza e mondo assicurativo”.

I fattori ambientali, sociali e di governance entrano a pieno titolo nei processi di valutazione del rischio e di concessione del credito da parte degli istituti finanziari. Misurare l’impatto ambientale in modo trasparente, quantificare le emissioni lungo l’intera catena del valore e comunicare i risultati in maniera credibile diventeranno, quindi, requisiti indispensabili per competere sui mercati.

In concreto, per le imprese questo si traduce in richieste più strutturate di informazioni sulla finanza sostenibile, maggiore attenzione ai rischi climatici e alle sfide della transizione ecologica, e possibili impatti sia sull’apertura di rapporti bancari e assicurativi sia sulle condizioni di finanziamento e risarcimento.

Finanza, economia e ambiente sono infatti sempre più strettamente connessi, come confermano le nuove linee guida dell’EBA (European Banking Authority) e la Direttiva Europea sulla Rendicontazione della Sostenibilità delle Imprese (CSRD), che richiamano le imprese italiane a un vero cambio di paradigma nella rendicontazione di sostenibilità.

In questo scenario, ISPRA ricopre un ruolo strategico come autorità di riferimento in ambiti fondamentali, mettendo a disposizione sistemi e strumenti altamente innovativi, tra cui: il Registro Italiano per l’Emission Trading (ETS); la piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese, realizzata anche in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; la piattaforma IdroGEO e nuovi tool tecnologici per le imprese che includono anche soluzioni basate su AI.

Attraverso dati ufficiali, esperienze aziendali dirette e analisi tecniche, l’appuntamento offrirà l’opportunità di approfondire come trasformare gli adempimenti in leve concrete per l’innovazione e la competitività. Il confronto consentirà di affrontare non solo il quadro normativo di riferimento, ma anche le modalità per costruire una comunicazione credibile che superi il rischio di greenwashing e favorisca un focus sull’economia circolare, trasformando la trasparenza ambientale in un reale vantaggio competitivo.

Ai seguenti link sono disponibili il Programma e la scheda di registrazione

15_Proposte emendative da esaminare_03.02.26_per stampa (5) C.2753 dl 200_25 Milleproroghe DL Proroghe – approvati

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




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