Richiesta voucher di partecipazione alla fiera EXPOSELE, 24/26 settembre 2026

Nell’ambito delle proprie attività di promozione e valorizzazione del tessuto economico locale, la Camera di Commercio di Salerno ha approvato il bando per l’erogazione di contributi economici a fondo perduto (voucher) destinati alle imprese del territorio che parteciperanno alla fiera ExpoSele 2026 (Eboli, 24–26 settembre 2026).

 Punti Chiave dell’Opportunità

  • Finalità:abbattere i costi di partecipazione delle MPMI salernitane attraverso un contributo parziale per il noleggio dello spazio espositivo.
  • Risorse complessive:€ 10.000,00.
  • Importo Voucher: fino a € 400,00a copertura delle spese di noleggio dello stand.
  • A chi è rivolto:Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) della provincia di Salerno appartenenti ai settori Agroalimentare (inclusa la filiera bufalina e lattiero-casearia), Florovivaismo, IV Gamma/orticole, Tecnologie e servizi per l’agroalimentare.
  • Scadenza Invio richiesta rimborso voucher:entro e non oltre le ore 12:00 del 26 ottobre 2026 (esclusivamente a mezzo PEC da inviare alla CCIAA di Salerno) è possibile inviare istanza di rimborso del voucher di partecipazione alla fiera.

 

Documentazione Integrale e Allegati

Per consultare l’elenco completo dei requisiti di ammissibilità, i criteri di assegnazione della graduatoria, le modalità di rendicontazione e per scaricare la modulistica necessaria alla presentazione dell’istanza, si invita a prendere visione della documentazione completa:

https://www.sa.camcom.it/notizie/fiera-exposele-2026-al-via-voucher-camerali-mpmi-salernitane

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COMUNICAZIONI | chiusura Uffici

Si comunica, che gli uffici di Confindustria Salerno resteranno chiusi per ferie estive da lunedì 10 agosto a venerdì 21 agosto 2026




AGEVOLAZIONI | Bando PID CCIAA di Salerno: voucher “Doppia transizione ecologica e digitale” Operativa la piattaforma per la pre compilazione della domanda.

Ricordiamo che è operativa la piattaforma per la pre-compilazione della domanda per richiedere il voucher “Doppia Transizione 2026” previsto dal bando della Camera di Commercio di Salerno, volto a sostenere la digitalizzazione e la transizione ecologica delle micro, piccole e medie Imprese del territorio, in coerenza con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di tecnologie avanzate (es. intelligenza artificiale, cybersecurity, sistemi digitali per la sostenibilità) e a connessi servizi di consulenza e formazione.

Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto, nel forma di voucher, a copertura del 50% delle spese ammissibili:

  • Importo massimo del voucher: € 10.000,00.
  • Investimento minimo richiesto: € 10.000,00.

È prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma RESTART di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), nel rispetto delle seguenti due distinte fasi temporali:

  • Fase di pre-compilazione: dalle ore 10:00 dell’8 luglio 2026 sarà possibile accedere alla piattaforma per caricare la documentazione e pre-compilare la domanda.
  • Fase di invio effettivo: l’invio telematico della domanda sarà consentito a partire dalle ore 10:00 del 5 ottobre 2026 e fino alle ore 20:00 del 5 novembre 2026.

La procedura di valutazione avverrà a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione.

La modulistica, gli allegati e altre informazioni sono disponibili al link:

https://www.sa.camcom.it/notizie/bando-pid-voucher-doppia-transizione-anno-2026-0

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected] )




ENERGIA | Delibera ARERA 256/2026 Unità di consumo e nuove regole energivori: richiesta osservazioni entro il prossimo 26 agosto.

La Delibera ARERA 256/2026/R/eel disciplina in via transitoria le configurazioni in cui più soggetti giuridici operano sotto un unico punto di prelievo (POD). Il provvedimento fornisce istruzioni operative alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) per l’attuazione del Decreto Legge 131/2023, regolando anche i conguagli per le imprese energivore e i punti di ricarica.

La Delibera introduce regole temporanee per la gestione di più aziende o soggetti che condividono lo stesso punto di prelievo elettrico. Questa misura rimarrà in vigore nelle more della definizione strutturale del sistema “multivendor”. Inoltre, definisce i criteri per l’applicazione delle agevolazioni tariffarie destinate alle imprese energivore, gestendo i relativi conguagli.

Più nello specifico viene previsto che le imprese che dichiarano, in fase di accesso alle agevolazioni, configurazioni in cui, all’interno della medesima unità di consumo e con riferimento a un unico punto di prelievo, operano più soggetti giuridici, di cui solo uno risulta qualificabile come cliente finale ai sensi della regolazione, mentre gli altri soggetti risultano “ospitati” all’interno della medesima unità, senza autonoma titolarità del POD, entro 30 giorni inviano anche a CSEA una relazione contenente in maniera dettagliata e documentabile: a) le motivazioni che permettono, alla luce della regolazione vigente, di poter costituire un’unica unità di consumo; b) le cause della sottomisura; c) le modalità utilizzate per la suddivisione dei consumi; d) ogni elemento documentale utile a garantirne la verificabilità; e) la tipologia, configurazione e matricola di tutti i misuratori installati.  La mancata comunicazione ovvero la trasmissione di dati incompleti, non verificabili o non veritieri comporta:

  1. la decadenza totale dalle agevolazioni per l’anno di competenza;
  2. il recupero integrale degli importi eventualmente già riconosciuti;

A seguito della comunicazione, CSEA aggiorna l’elenco attribuendo all’impresa classe 0 nelle more della conclusione dell’istruttoria. Sulla base delle informazioni CSEA provvede a definire i criteri di calcolo specifici per ciascuna particolare configurazione, eventualmente utilizzando criteri cautelativi.

Entro l’anno successivo a quello di fruizione delle agevolazioni, CSEA chiede all’impresa di trasmetterle: a) i consumi effettivi mensili dell’anno di competenza e le potenze massime assorbite mensilmente registrate da ciascun misuratore presente nella configurazione; b) la documentazione probatoria disponibile, ivi incluse, ove presenti, le dichiarazioni rese all’Agenzia delle dogane e dei monopoli o altri enti competenti.

Sulla base delle informazioni CSEA provvede: a) alla verifica della congruenza dei dati trasmessi dall’impresa con quanto indicato a CSEA dai distributori; b) al calcolo dell’agevolazione spettante tenendo conto delle caratteristiche proprie degli ulteriori soggetti giuridici presenti sotto lo stesso POD; c) ad inserire l’impresa nell’elenco definitivo con la corretta classe di agevolazione risultante dall’istruttoria senza trasmettere integrazioni o variazioni dell’elenco al SII; d) al conguaglio diretto nei confronti dell’impresa.

Nella delibera sono incluse anche disposizioni specifiche per i punti di prelievo che alimentano infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e altri soggetti terzi.

Su questa Delibera l’Autorità ha aperto una finestra di consultazione pubblica per far pervenire osservazioni e proposte entro il 2 settembre 2026.

Confindustria sta predisponendo un documento di risposta condiviso pertanto, invitiamo le associate interessate a partecipare, ad inoltre eventuali osservazioni entro e non oltre il prossimo 26 agosto a [email protected]

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




AGEVOLAZIONI | Contratti di sviluppo filiera Automotive: chiusura sportello

Informiamo che Decreto direttoriale 5 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto, a partire dalle ore 12.00 del 6 agosto 2026, la chiusura temporanea dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni presentate a valere sullo sportello agevolativo dei Contratti di sviluppo

dedicato ai programmi per lo sviluppo e la riconversione della filiera automotive, di cui ai decreti direttoriali 10 ottobre 2022 e 14 novembre 2022.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE | Linee guida Commissione europea obblighi di trasparenza AI Act. In vigore dal 2 agosto 2026.

Informiamo che la Commissione europea ha pubblicato le linee guida sugli obblighi di trasparenza dell’AI Act (articolo 50 del Regolamento), che contengono maggiori informazioni per quanto riguarda gli obblighi dei fornitori di sistemi IA e chi li utilizza, anche all’interno di opere creative o della pubblicità.

Gli obblighi di trasparenza per gli utenti finali dei sistemi IA all’interno dell’AI Act entreranno in vigore a partire dal 2 agosto 2026.

Anche se il testo non è legalmente vincolante, come documento interpretativo della stessa Commissione europea ci si aspetta che verrà seguito dall’AI Office europeo e dalle autorità nazionali nelle loro attività di enforcement delle regole.

Come estrema sintesi, specifici obblighi si applicano in quattro casi:

1.     Sistemi AI, anche a basso rischio, che interagiscono con un utente finale (es. chatbot dedicati). In questo caso, l’utente deve essere informato che sta interagendo con un sistema AI, a meno che non sia già evidente all’utente che il sistema è artificiale;

2.     Modelli che generano contenuti sintetici (immagini, video, audio o testo) generati artificialmente. In questo caso, gli sviluppatori dei modelli hanno l’obbligo di inserire specifiche misure tecniche in grado di rendere l’output rilevabile (anche in modo invisibile all’occhio umano) in modo machine readable come sintetico. Gli utenti finali del sistema (i deployer) non hanno l’obbligo di prendere azioni in tal senso.

3.     Riconoscimento emotivo e categorizzazione biometrica, dove non vietati oppure in aggiunta alle restrizioni esistenti in ambiti specifici, come delineato dall’AI Act. Gli utilizzatori di questi sistemi devono informare le persone naturali esposte a questi sistemi del loro funzionamento.

4.     Contenuti sintetici (immagini, audio o video) generati o manipolati da un sistema di IA categorizzabili come deep fake. Gli utilizzatori di sistemi AI che diffondono questi contenuti sono tenuti a informare che sono stati generati o manipolati sinteticamente. Per essere coperti da quest’obbligo, il contenuto deve, tra le altre cose, soddisfare la definizione specifica di deep fake come definito dall’AI Act: un’immagine o un contenuto audio o video generato o manipolato dall’IA che assomiglia a persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che apparirebbe falsamente autentico o veritiero a una persona. Nel caso di un’opera creativa, l’obbligo di dichiarare che sono presenti contenuti sintetici va fatta in modo “appropriato” senza necessariamente pregiudicare il godimento dell’opera. Va in ogni caso fatta, al più tardi, nella prima esposizione al contenuto (ad esempio, quindi, in un film con scene che soddisfano la definizione legale di deep fake sarebbe necessario un disclaimer almeno prima che inizi). Nulla sembra indicare che la pubblicità sia esclusa dall’applicazione di questa norma sulla trasparenza. L’obbligo non è retroattivo verso i contenuti generati precedentemente all’entrata in vigore dell’obbligo.

Maggiori informazioni sull’applicazione delle regole sono presenti all’interno delle linee guida, consultabili al link:

https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/library/guidelines-transparency-obligations-providers-and-deployers-ai-systems

 

 

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FISCALE | Adempimento Collaborativo: pubblicata Circolare AdE n. 6/2026

Informiamo che il 6 agosto u.s., l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 6/E dedicata al nuovo regime di adempimento collaborativo.

La prima parte è dedicata ad un inquadramento sistematico della disciplina e la seconda alla raccolta di una serie di risposte a quesiti.

In allegato il documento.AGEDC001_6_2026_36335.pdf Circolare n. 6 del 6 agosto 2026

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