Avviso Pubblico raccolta adesioni al Patto “DMO Destinazione Salerno” Scadenza 26 marzo 2026 ore 12.00

Patto di Destinazione della DMO _Destinazione Salerno

Avviso Pubblico adesione al Patto DMO_Destinazione Salerno

Modella A – Istanza adesione al patto DMO destinazione Salerno

Modello B dichiarazione a corredo istanza adesione alla DMO destinazione Salerno




AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 16-20 marzo 2026

Aggiornamento principali dossier europei – Direttiva quadro acque; Ecodesign; Bioeconomia; PPWR

Di seguito un aggiornamento sui principali dossier europei:

 

  • Revisione mirata Direttiva quadro acque – Call for evidence

Il 17 marzo la Commissione europea ha lanciato una call for evidence relativa a una revisione mirata della Direttiva Quadro sulle Acque (Water Framework Directive).

L’iniziativa mira ad affrontare le criticità emerse nell’attuazione della Direttiva, in particolare quelle che incidono sui progetti legati alle materie prime critiche (Critical Raw Materials – CRM), mantenendo al contempo un elevato livello di tutela ambientale e della salute umana. In continuità con il piano d’azione RESourceEU presentato a dicembre 2025, la revisione intende facilitare l’accesso alle CRM, sostenere la diversificazione delle forniture e promuovere la circolarità nell’Unione europea.

La revisione si concentrerà sulla semplificazione del quadro normativo e sulla rimozione dei principali colli di bottiglia, in particolare quelli connessi al principio di non deterioramento previsto dalla Direttiva, individuato dagli stakeholder dei settori minerario e metallurgico come uno dei principali ostacoli all’ottenimento delle autorizzazioni per progetti strategici. Parallelamente, la Commissione intende preservare gli obiettivi fondamentali della Direttiva e garantire la coerenza con il più ampio acquis dell’UE in materia di acque, inclusa la strategia per la resilienza idrica adottata nel giugno 2025, che ha evidenziato la necessità di migliorare l’attuazione, aumentare i finanziamenti e rafforzare digitalizzazione e innovazione nel settore.

L’iniziativa terrà inoltre conto dei recenti aggiornamenti legislativi concordati a settembre 2025 relativi alla Direttiva sulle acque sotterranee, alla Direttiva sugli standard di qualità ambientale e ad alcune disposizioni della stessa Direttiva Quadro sulle Acque.

La consultazione è aperta fino al 14 aprile 2026, mentre l’adozione da parte della Commissione è prevista per il secondo trimestre del 2026.

Al seguente link trovate maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/17034-EU-water-policy-targeted-revision-of-the-Water-Framework-Directive_en

Sarà nostra cura continuare a tenervi informati.

 

  • Ecodesign: il JRC pubblica la metodologia per la definizione del Passaporto digitale del Prodotto

Il Centro di Ricerca della Commissione europea (JRC) ha pubblicato un nuovo rapporto che presenta la metodologia completa per definire quali dati dovrebbero essere inclusi nei Digital Product Passport (DPP) nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e la relativa motivazione.

La metodologia traduce gli obiettivi politici e i casi d’uso, in requisiti di dati chiaramente prioritizzati, classificati come essenziali, raccomandati o volontari, sulla base della loro fattibilità, del valore e dell’allineamento con le pratiche industriali esistenti. Essa pone una forte enfasi sulla coerenza semantica, sul coinvolgimento degli stakeholder e sulla compatibilità con i sistemi di raccolta dati già in uso, affrontando al contempo questioni chiave come la governance e l’accesso ai dati, senza tuttavia prescrivere soluzioni tecniche specifiche.

In allegato il rapporto completo.

 

  • Il Consiglio sostiene la Strategia UE per la bioeconomia per un futuro competitivo e sostenibile

Il 18 marzo u.s. il Consiglio ha approvato le sue conclusioni sulla nuova Strategia UE per la bioeconomia, presentata dalla Commissione il 27 novembre 2025. Il Consiglio sostiene l’obiettivo di sviluppare entro il 2040 una bioeconomia competitiva, sostenibile e resiliente, basata su risorse biologiche rinnovabili e su una riduzione della dipendenza da materiali di origine fossile.

Il Consiglio considera la strategia un passo necessario per rafforzare la competitività, la prosperità e l’autonomia strategica dell’Europa e invita a una più ampia diffusione di soluzioni bio-based e circolari in tutti i settori, in linea con gli obiettivi ambientali e di tutela della biodiversità.

Sottolinea la necessità di un’attuazione coerente della legislazione UE esistente, insieme a una semplificazione normativa, e incoraggia gli Stati membri ad allineare le proprie strategie nazionali e regionali al quadro europeo.

Il Consiglio evidenzia, inoltre, l’importanza dell’innovazione, della diffusione industriale e degli investimenti, invitando ad accelerare lo sviluppo e la messa a scala di tecnologie chiave, come le bioraffinerie, la biomanifattura avanzata e la cattura del carbonio, migliorando al contempo l’accesso ai finanziamenti e semplificando le procedure.

La creazione di una domanda prevedibile per prodotti bio-based sostenibili è considerata essenziale per sbloccare gli investimenti. In questo contesto, il Consiglio sostiene lo sviluppo di mercati guida attraverso strumenti quali gli appalti pubblici verdi, iniziative volontarie dell’industria e sistemi di certificazione, promuovendo al contempo l’espansione verso ulteriori settori, tra cui il tessile, la carta, le fibre naturali e la bioeconomia blu.

Infine, il Consiglio riconosce l’importanza di garantire una fornitura sostenibile e sufficiente di biomassa e il ruolo centrale di agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura nel garantirla.

 

  • PPWR: il PPE chiede chiarimenti urgenti alla Commissione sull’implementazione

Vi informiamo che un gruppo di eurodeputati del Partito Popolare Europeo (PPE), tra cui l’italiano Massimiliano Salini, ha inviato una lettera alla Commissaria Jessika Roswall chiedendo chiarimenti urgenti sull’attuazione del regolamento sugli imballaggi (PPWR), esprimendo forti preoccupazioni su alcuni atti delegati e sull’interpretazione in fase di applicazione.

Nella lettera, i firmatari sottolineano come, nonostante il dialogo con la Commissione negli ultimi mesi, le recenti misure adottate non riflettano pienamente l’accordo politico raggiunto nel 2024 tra Parlamento e Consiglio. In particolare, criticano il fatto che alcune interpretazioni sembrano andare oltre il compromesso legislativo, senza affrontare questioni chiave ancora aperte.

Uno dei punti centrali riguarda gli imballaggi per il trasporto, come pallet wrap e pallet straps. Pur accogliendo positivamente alcune esenzioni introdotte dalla Commissione, gli eurodeputati ritengono che queste non siano sufficienti e chiedono un nuovo atto delegato che estenda l’esenzione a tutti gli obiettivi di riuso, alla luce della mancanza di alternative tecnicamente valide.

Particolarmente critico è anche il tema dell’ambito di applicazione dei divieti previsti dall’Allegato V. Secondo la lettera, l’interpretazione in discussione includerebbe anche imballaggi compositi, contraddicendo la volontà dei co-legislatori che avevano invece deciso di escluderli. Inoltre, viene contestata l’estensione del legame con la Direttiva sulla plastica monouso (SUP), che rischia di ampliare ulteriormente le restrizioni, ad esempio includendo imballaggi con una componente plastica molto limitata.

I firmatari evidenziano anche il rischio che gli Stati membri possano introdurre divieti nazionali su imballaggi contenenti fino al 5% di plastica, creando frammentazione nel mercato interno e ulteriore incertezza per le imprese.

Infine, viene sollevata la questione dei requisiti di riciclabilità, sottolineando che tali obblighi entreranno in vigore solo a partire dal 2030, e che eventuali riferimenti anticipati potrebbero generare confusione normativa.

Alla luce di queste criticità, gli eurodeputati chiedono alla Commissione di rivedere l’attuale approccio e fornire orientamenti chiari, coerenti con l’accordo politico e in grado di rispondere alle preoccupazioni dell’industria europea. L’obiettivo, concludono, deve essere garantire un’attuazione efficace del regolamento senza compromettere la competitività industriale europea.

In allegato la lettera.

 

MUD – Disponibile il software per la compilazione del MUD 2026

Dal 16 marzo u.s. è disponibile il software per la compilazione delle Comunicazioni MUD 2026, relative a rifiuti, imballaggi, veicoli fuori uso, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, aggiornato in base alle modifiche introdotte dal DPCM del 30 gennaio 2026. In particolare, il software consente di compilare le comunicazioni e di esportare il file contenente i dati da trasmettere alle Camere di commercio attraverso il portale MUD Telematico.

 

Commissione UE – Invito al 3° workshop INCITE: tecniche innovative per la gestione dei PFAS nei settori soggetti alla IED (Direttiva sulle emissioni industriali)

Il 3° workshop organizzato dalla Commissione UE e INCITE, dedicato alle tecniche innovative per la gestione dei PFAS nei settori rientranti nel campo di applicazione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED), che si terrà il 5 e 6 maggio 2026 presso il JRC di Siviglia (Spagna), con possibilità di partecipazione anche online.

Il workshop è finalizzato a favorire lo scambio tra istituzioni europee, autorità competenti, industria, fornitori di tecnologie, mondo della ricerca e altri stakeholder sullo stato dell’arte della gestione dei PFAS nei settori industriali interessati.

Le iscrizioni sono aperte; la scadenza per la partecipazione in presenza è fissata al 6 aprile 2026, con posti limitati, mentre sarà comunque possibile seguire l’evento anche da remoto.

In allegato sono disponibili maggiori informazioni.

 

Aiuti di Stato – Consultazione pubblica sulla revisione del GBER

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per raccogliere contributi sulla bozza di revisione del Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER).

Come noto, il GBER dichiara compatibili con il mercato interno specifiche categorie di aiuti di Stato che soddisfano determinate condizioni e le esenta dall’obbligo di notifica preventiva e di approvazione da parte della Commissione. Ciò consente agli Stati membri di concedere aiuti più rapidamente, purché siano soddisfatte le condizioni che limitano la distorsione della concorrenza nel mercato unico.

Il GBER è entrato in vigore nel 2014. Da allora è diventato la parte più importante delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato. Da allora, la Commissione ha aggiornato il GBER e con l’ultima modifica, nel 2023, ha concesso agli Stati membri una maggiore flessibilità per sostenere i settori chiave per la transizione verso la neutralità climatica e un’industria a zero emissioni nette.

Vista la rilevanza delle tematiche, vi chiediamo di fornirci entro il 1 aprile p.v. vostre eventuali indicazioni per la definizione della risposta di Confindustria alla consultazione, relativamente ai temi ambientali.

I documenti cui fare riferimento sono in allegato.

 

ISPRA – Bilancio idrologico e disponibilità di risorsa idrica: aggiornamento 2025, previsioni stagionali e proiezioni climatiche – 24 marzo 2026

In occasione della celebrazione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’ISPRA intende presentare l’aggiornamento al 2025 delle stime delle componenti del bilancio idrologico e della disponibilità naturale della risorsa idrica rinnovabile fornite dal modello BIGBANG-Bilancio Idrologico Gis BAsed a scala Nazionale su Griglia regolare, oltre che fornire le valutazioni sulla siccità 2025 e le statistiche idro-climatiche di lungo periodo.

Tutte le informazioni relative al workshop sono disponibili al seguente link

 

Ottava Conferenza Annuale ICESP “Le Buone Pratiche ICESP per la transizione circolare” – 25 Marzo 2026 – Sala Consiliare di Palazzo Valentini, Roma

Il 25 marzo 2026 alle h. 9:00, presso la Sala Consiliare di Palazzo Valentini a Roma, si svolgerà l’ottava Conferenza Annuale ICESP “Le Buone Pratiche ICESP per la transizione circolare”.

Maggiori dettagli sul programma sono disponibili alla pagina Conferenza annuale del sito ICESP.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita previa REGISTRAZIONE ON LINE.

Allegati:

2026-05 – INCITE – WORKSHOP PFAS – draft programme ContributionGBER Draft GBER_25.02.2026 JRC145830_01 Letter to Article 13 Forum Members – PFAS Workshop Letter to Roswall_PPWR implementation

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




LAVORO | Smart-Task – Richiesta degli attestati di malattia – Messaggio INPS n. 792/2026

L’INPS, facendo seguito al messaggio n. 3429 del 29 settembre 2023 relativo alla nuova funzionalità di creazione di Smart-Task, ha comunicato che è in funzione un nuovo Smart-Task, denominato “Richiesta degli attestati di malattia”.

 

In particolare con la predetta funzionalità i datori di lavoro possono richiedere di ricevere a mezzo PEC gli attestati di malattia dei propri lavoratori dipendenti.

 

Per consultare le modalità di invio delle richieste si trasmette in allegato il messaggio n.792/2026.

 

All.to Messaggio INPS n. 792_2026

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




LAVORO | Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro – aggiornamento dell’elenco dei soggetti abilitati: Decreto Ministero del Lavoro n. 16/2026

Il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero della Salute e con il MIMIT, con l’allegato decreto n. 16/2026 ha aggiornato l’elenco nazionale dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.

 

Si tratta di soggetti che possono operare anche in alternativa all’INAIL, per la prima verifica, delle attrezzature di lavoro, e all’ASL per quelle successive.

 

Gli adempimenti suddetti sono stabiliti dall’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro) che prevede l’obbligo per il datore di lavoro di attivarsi affinché le attrezzature di lavoro, dopo l’installazione e la prima messa in esercizio, siano sottoposte a controlli, secondo le indicazioni del fabbricante, nonché a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

 

L’allegato VII al predetto Testo Unico elenca le attrezzature che obbligatoriamente devono essere sottoposte a verifica nonché la periodicità di tali verifiche (da annuale a quinquennale) riferita, rispettivamente, a ciascuna attrezzatura ivi elencata.

 

La prima di tali verifiche è effettuata dall’INAIL che vi provvede nel termine di 45 giorni dalla richiesta del datore di lavoro, trascorsi inutilmente i quali questi può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti, pubblici o privati, abilitati a tali funzioni.

 

Le successive verifiche sono effettuate, su libera scelta del datore di lavoro, dalle ASL e, ove istituita dalla legge regionale, dall’Arpa, ovvero da soggetti pubblici o privati abilitati, che possono fungere anche da supporto all’INAIL per l’effettuazione delle prime verifiche.

 

Tutte le verifiche sono a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro, che deve conservare anche i verbali redatti al termine delle stesse, a disposizione dell’organo di vigilanza.

 

Le violazioni agli obblighi sopra citati, secondo quanto disposto dall’art. 87, comma 4, lett. b), del Testo Unico, sono punite con la sanzione amministrativa da € 711,92 ad € 2.562,91.

 

All.to dd-n-16-2026

 

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Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




LAVORO | INAIL – Dossier Donne 2026

L’INAIL ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il Dossier Donne 2026 che descrive l’andamento al femminile di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

 

In particolare nel 2025 si registra, rispetto al 2024, un aumento delle denunce di infortunio dell’1,0% ed un incremento più marcato del 3,2%, degli infortuni in itinere.

 

Nonostante le denunce femminili siano numericamente inferiori a quelle degli uomini, in termini relativi la quota degli infortuni in itinere sul totale degli infortuni della componente femminile è più alta rispetto a quella maschile, ed è cresciuta lungo tutto il periodo: si è passati dal 17,2% del 2022 al 26,6% del 2023, per arrivare al 27,3% nel 2024. Per gli uomini, invece, la quota degli infortuni in itinere nel 2024 si è fermata al 15,7%. Anche per le denunce con esito mortale, infine, l’incidenza tra le lavoratrici nel 2024 è più elevata, pari al 38,1% (37 su 97), mentre per gli uomini la quota scende al 23,7% (265 su 1.118).

 

Nel 2024 il 15,5% del totale degli infortuni femminili ha riguardato donne con un’età compresa tra i 55 e i 59 anni, che risultano le più colpite. Più nel dettaglio, all’interno di questa fascia di età gli infortuni femminili costituiscono il 41,3% del totale riferito ai coetanei di entrambi i generi. Lungo tutto l’ultimo quinquennio, inoltre, le denunce per le lavoratrici tra i 65 e i 69 anni sono aumentate del 19,4%, a fronte di un incremento del 15,8% per il genere maschile.

 

Le aggressioni e le violenze ai danni delle lavoratrici, nel 2024, hanno inciso per il 5,5% sul totale degli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail. Ad essere coinvolto, in almeno il 44% dei casi, è stato il personale del settore sanitario e assistenziale. Inoltre, nel periodo 2020-2024, circa il 60% dei casi di violenza sono stati denunciati al Nord, mentre Centro e Mezzogiorno si attestano entrambi intorno al 20%.

 

Secondo i dati provvisori del 2025 prosegue la crescita delle denunce di malattia professionale, con un aumento dell’11,3% rispetto al 2024. Le denunce femminili hanno fatto registrare un incremento del 9,2%, a fronte del 12,0% raggiunto da quelle maschili.

 

Per un maggiore approfondimento si allega il dossier redatto dall’INAIL.

 

All.toDossier-donne-2026

 

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LAVORO | Contributi volontari per l’anno 2026 – Circolare INPS n. 27/2026

L’INPS con la circolare n. 27/2026, in allegato, ha comunicato gli importi minimi settimanali della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario per l’anno 2026 dei lavoratori dipendenti non agricoli, dei lavoratori autonomi e degli iscritti alla gestione separata.

 

Per consultare i relativi parametri, si trasmette la circolare di cui in oggetto con il relativo allegato.

 

All.ti Allegato n. 1 Circolare INPS n. 27_2026

 

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Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

 




LAVORO | Malattia (nuove modalità di esposizione nel flusso Uniemens) – Messaggio INPS n. 964 del 19 marzo 2026

L’INPS – facendo seguito al messaggio n. 3029 del 10 ottobre 2025 e al messaggio n. 3743 del 10 dicembre 2025 con i quali ha fornito indicazioni sulle nuove regole di compilazione nel flusso Uniemens per la gestione dell’evento di malattia nel calendario giornaliero il cui avvio è stato differito alla competenza di marzo 2026 – con il messaggio n. 964 del 19 marzo 2026, in allegato, fornisce indicazioni transitorie in fase di prima applicazione.

 

Si rimanda alla lettura del messaggio per ulteriori approfondimenti.

 

All.to Messaggio INPS n. 964 del 19.03.2026

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

 




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