LAVORO | Incentivo al posticipo del pensionamento – Messaggio INPS n. 799/2025

L’INPS con il messaggio n. 799/2025, in allegato, ha comunicato che il sistema di gestione delle domande di pensione è stato implementato per consentire la presentazione della domanda di incentivo al posticipo del pensionamento

previsto dall’art. 1, comma 286, della Legge n. 197/2022, come modificato dall’art 1, comma 161, della Legge di Bilancio 2025.

Si ricorda al riguardo che il comma 161 ha modificato il comma 286 della Legge di Bilancio 2023 stabilendo che i lavoratori dipendenti che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2025, i requisiti minimi per l’accesso alla pensione anticipata flessibile (c.d. Quota 103) previsti dalle disposizioni di cui all’art. 14.1 del D.L. n. 4 del 28 gennaio 2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 26 del 28 marzo 2019 e per l’accesso alla pensione anticipata o in base all’anzianità contributiva richiesta in via generale per il riconoscimento del trattamento pensionistico anticipato a prescindere dall’età anagrafica (gestione AGO) di cui all’art. 24, comma 10 del D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, possono rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi a proprio carico relativi all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima.

In conseguenza dell’esercizio della predetta facoltà viene meno ogni obbligo di versamento contributivo da parte del datore di lavoro a tali forme assicurative della quota a carico del lavoratore, a decorrere dalla prima scadenza utile per il pensionamento.

Con la medesima decorrenza, la somma corrispondente alla quota di contribuzione a carico del lavoratore che il datore di lavoro avrebbe dovuto versare all’ente previdenziale, qualora non fosse stata esercitata la predetta facoltà, è corrisposta interamente al lavoratore.

Resta fermo quanto previsto dal predetto art. 14.1, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 4/2019.

Per consultare le modalità di presentazione dell’istanza, si trasmette in allegato il messaggio di cui in oggetto.

 

All.to Messaggio INPS n. 799_2025

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815 [email protected]




LAVORO | Lavori usuranti – Domande entro il 1° maggio 2025 per l’accesso alla pensione anticipata – Messaggio INPS n. 801/2025

L’INPS con il messaggio n. 801/2025, in allegato, ha fornito le istruzioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2025, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, con riferimento ai soggetti che perfezionano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico nell’anno 2026.

 

Destinatari del beneficio

– I lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”, i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6.

– I lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso dei requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.

– I lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 63 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 99,6.

– I lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità) e, se lavoratori dipendenti, di un’età minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.

– I lavoratori notturni che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono conseguire il trattamento pensionistico ove in possesso dei requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti.

 

Regime delle decorrenze

Inoltre l’INPS ha chiarito che la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2025 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

  1. a) un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;
  2. b) due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;
  3. c) tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

 

Per un maggior approfondimento ed in particolare sulle modalità di presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio e sulle comunicazioni dell’Ente previdenziale al soggetto interessato, si trasmette in allegato il messaggio di cui in oggetto.

 

All.to Messaggio INPS n. 801_2025

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Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815 [email protected]

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | DIFESA COMMERCIALE PASSIVA – CANADA: riesame antidumping lavelli in acciaio inox; possibile invio questionari ad aziende italiane

Segnaliamo gli aggiornamenti trasmessi dall’Ufficio Difesa Commerciale Passiva del Ministero Affari Esteri (DGUE – Uff. X) in relazione a misure e procedimenti attivati da Paesi terzi nei confronti delle produzioni/esportazioni UE o di singoli Stati membri. 

CANADA – nel quadro della revisione antidumping riguardante lavelli in acciaio inox di origine e/o provenienza cinese, le autorità canadesi stanno contattando alcuni produttori del settore (tra cui aziende italiane, australiane, indiane, messicane, sudafricane e svizzere) attraverso l’invio di questionari, al fine di ottenere dati e informazioni utili all’indagine, in particolare per poter effettuare un’analisi comparativa su fattori produttivi, costi e prezzi. I produttori interessati a collaborare potranno partecipare su base volontaria all’indagine. Ulteriori dettagli sono consultabili sul sito web della Canada Border Services AgencyCBSA: https://www.cbsa-asfc.gc.ca/sima-lmsi/ar-ra/sss2025/sss202501-ni-eng.html




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