INTERNAZIONALIZZAZIONE | DOGANA: Abolizione esenzione dazi doganali su spedizioni di basso valore
È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’UE il regolamento del Consiglio che elimina l’esenzione dai dazi doganali per le spedizioni di basso valore (≤150€), nell’ambito della più ampia riforma dell’Unione doganale.
Il regolamento entrerà in vigore a breve ma si applicherà a partire dal 1° luglio 2026. Come noto, la decisione era stata adottata in occasione del Consiglio Affari Esteri dell’11 febbraio scorso.
Nel merito, la proposta interviene modificando il regolamento (CE) n. 1186/2009, eliminando integralmente il meccanismo di threshold-based relief, ossia l’esenzione dai dazi per le merci di valore inferiore a 150 euro. Tale regime, mantenuto anche dopo l’abolizione dell’esenzione IVA nel 2021, è stato ritenuto ormai non più giustificato alla luce della digitalizzazione delle procedure doganali e, soprattutto, ampiamente abusato attraverso pratiche di sottovalutazione e frazionamento artificiale delle spedizioni, in particolare nel contesto della crescita dell’e-commerce.
A partire dal 1° luglio 2026, quindi, tutte le importazioni saranno soggette a dazi, indipendentemente dal valore. Tuttavia, è previsto un regime transitorio fino al 1° luglio 2028 per facilitare l’implementazione:
- per le spedizioni fino a 150 euro che utilizzano il sistema IOSS o che arrivano tramite posta, si applicherà un dazio forfettario semplificato di 3 euro per articolo;
- per gli altri operatori continuerà ad applicarsi la tariffa doganale comune ordinaria.
Il regolamento introduce inoltre due elementi di monitoraggio rilevanti:
- la Commissione valuterà già da ottobre 2026 eventuali fenomeni di diversione dei flussi commerciali (ad esempio, spostamenti verso canali non IOSS per evitare il pagamento del dazio forfettario);
- entro il 1° dicembre 2027 verificherà lo stato di avanzamento della nuova infrastruttura IT doganale centralizzata, che dovrebbe essere operativa dal 2028 e consentire una gestione più efficiente dei dazi sull’e-commerce. In caso di ritardi, potrà proporre una proroga del regime transitorio.
ALLEGATO OJ_L_202600382_EN_TXT