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Ufficio dogane declassato, l’allarme della Cgil Fp
Sprint per il masterplan focus edilizia e mobilità
Il Masterplan entra nel vivo
«Nel 2025 centrati i primi obiettivi del Patto per Napoli Resta il nodo partecipate»
Gioia Tauro, partenza sprint: a gennaio il traffico container cresce del 12,5% sul 2024
Made in Italy, calo di 3 miliardi già colpiti il cibo e la moda
FORMAZIONE IN CAMPO DOGANALE | Disposizioni Nazionali Complementari (DNC) al Codice Doganale dell’Unione. 11 febbraio 2025, online
Il prossimo 11 febbraio 2025 si terrà l’ultimo appuntamento di Export Kit 2024-2025 in modalità online, di cui alleghiamo il programma.
In questo evento finale, saranno approfonditi temi, problemi e soluzioni connessi alle Disposizioni Nazionali Complementari (DNC) al Codice Doganale dell’Unione, con uno sguardo al futuro Codice Doganale dell’Unione. Parteciperanno l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i docenti della faculty di ICE: Sara Armella, Enrico Perticone, Benedetto Santacroce e Massimo Fabio, con il coordinamento didattico di Fulvio Liberatore.
Un’occasione importante, pertanto, per approfondire le novità normative e confrontarsi con esperti del settore.
Per partecipare, è necessario registrarsi:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf4xvoJgG3k-gdopNuuPCFdmbNIwqUdjb06QFtPJbSZ0ryB3A/viewform
Invitiamo a segnalarci l’adesione ([email protected]).
CREDITO | Proposta di regolamentazione “Omnibus” per la finanza sostenibile – Posizione di Confindustria e Lettera alla Commissione europea
La Commissione europea ha annunciato, lo scorso dicembre, la volontà di consolidare in una regolamentazione “Omnibus” le discipline in materia di finanza sostenibile, ossia Corporate Sustainability Reporting Dirtective (CSRD), Tassonomia e Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CS3D), con l’obiettivo di ridurre gli oneri di adempimento previsti per tutti i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione (operatori del mercato finanziario e imprese), semplificando il quadro normativo in materia.
La valutazione di Confindustria è che tali annunci rappresentino un segnale importante per una modifica degli indirizzi seguiti per il Green Deal, nell’ottica di quell’auspicato Clean Industrial Deal, che dovrebbe tenere insieme obiettivi di sostenibilità e competitività del sistema produttivo europeo.
In questo quadro si è aperto un confronto a livello nazionale sulle necessarie modifiche, sia con altre organizzazioni di rappresentanza, sia con il Governo che sta raccogliendo dal mondo imprenditoriale osservazioni e spunti da trasferire in sede europea per orientare questo processo di revisione.
In attesa della pubblicazione della proposta della Commissione, prevista per il mese di febbraio, Confindustria ha predisposto e condiviso con i Ministeri italiani competenti (MEF e MASE) un proprio preliminare position paper, articolato in due parti. Nella prima – considerata l’incertezza sul perimetro dell’azione legislativa europea – si chiede di intervenire immediatamente sui tempi di entrata in vigore delle nuove disposizioni, sospendendoli per due anni, in attesa che si completi il lavoro di modifica e semplificazione; nella seconda sono riportate una serie di proposte concrete per alleggerire gli oneri a carico delle imprese derivanti, anzitutto, dalle nuove regole sulla rendicontazione di sostenibilità.
Inoltre, insieme alle Associazioni di rappresentanza delle imprese tedesca e francese (BDI e MEDEF), ha scritto una lettera alla Presidente Ursula von der Leyen, per ribadire l’opportunità di procedere ad un significativo ripensamento delle tre discipline considerate, al fine di supportare la competitività delle imprese europee.
Provvederemo ad aggiornarvi sugli sviluppi.
Annex to Letter on Omnibus Letter to Ursula von der Leyen on Omnibus Proposte Confindustria su regolamentazione Omnibus – gennaio 2025
