ENERGIA | Delibera ARERA 256/2026 Unità di consumo e nuove regole energivori: richiesta osservazioni entro il prossimo 26 agosto.
La Delibera ARERA 256/2026/R/eel disciplina in via transitoria le configurazioni in cui più soggetti giuridici operano sotto un unico punto di prelievo (POD). Il provvedimento fornisce istruzioni operative alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) per l’attuazione del Decreto Legge 131/2023, regolando anche i conguagli per le imprese energivore e i punti di ricarica.
La Delibera introduce regole temporanee per la gestione di più aziende o soggetti che condividono lo stesso punto di prelievo elettrico. Questa misura rimarrà in vigore nelle more della definizione strutturale del sistema “multivendor”. Inoltre, definisce i criteri per l’applicazione delle agevolazioni tariffarie destinate alle imprese energivore, gestendo i relativi conguagli.
Più nello specifico viene previsto che le imprese che dichiarano, in fase di accesso alle agevolazioni, configurazioni in cui, all’interno della medesima unità di consumo e con riferimento a un unico punto di prelievo, operano più soggetti giuridici, di cui solo uno risulta qualificabile come cliente finale ai sensi della regolazione, mentre gli altri soggetti risultano “ospitati” all’interno della medesima unità, senza autonoma titolarità del POD, entro 30 giorni inviano anche a CSEA una relazione contenente in maniera dettagliata e documentabile: a) le motivazioni che permettono, alla luce della regolazione vigente, di poter costituire un’unica unità di consumo; b) le cause della sottomisura; c) le modalità utilizzate per la suddivisione dei consumi; d) ogni elemento documentale utile a garantirne la verificabilità; e) la tipologia, configurazione e matricola di tutti i misuratori installati. La mancata comunicazione ovvero la trasmissione di dati incompleti, non verificabili o non veritieri comporta:
- la decadenza totale dalle agevolazioni per l’anno di competenza;
- il recupero integrale degli importi eventualmente già riconosciuti;
A seguito della comunicazione, CSEA aggiorna l’elenco attribuendo all’impresa classe 0 nelle more della conclusione dell’istruttoria. Sulla base delle informazioni CSEA provvede a definire i criteri di calcolo specifici per ciascuna particolare configurazione, eventualmente utilizzando criteri cautelativi.
Entro l’anno successivo a quello di fruizione delle agevolazioni, CSEA chiede all’impresa di trasmetterle: a) i consumi effettivi mensili dell’anno di competenza e le potenze massime assorbite mensilmente registrate da ciascun misuratore presente nella configurazione; b) la documentazione probatoria disponibile, ivi incluse, ove presenti, le dichiarazioni rese all’Agenzia delle dogane e dei monopoli o altri enti competenti.
Sulla base delle informazioni CSEA provvede: a) alla verifica della congruenza dei dati trasmessi dall’impresa con quanto indicato a CSEA dai distributori; b) al calcolo dell’agevolazione spettante tenendo conto delle caratteristiche proprie degli ulteriori soggetti giuridici presenti sotto lo stesso POD; c) ad inserire l’impresa nell’elenco definitivo con la corretta classe di agevolazione risultante dall’istruttoria senza trasmettere integrazioni o variazioni dell’elenco al SII; d) al conguaglio diretto nei confronti dell’impresa.
Nella delibera sono incluse anche disposizioni specifiche per i punti di prelievo che alimentano infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici e altri soggetti terzi.
Su questa Delibera l’Autorità ha aperto una finestra di consultazione pubblica per far pervenire osservazioni e proposte entro il 2 settembre 2026.
Confindustria sta predisponendo un documento di risposta condiviso pertanto, invitiamo le associate interessate a partecipare, ad inoltre eventuali osservazioni entro e non oltre il prossimo 26 agosto a [email protected]
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])