CREDITO | Rendicontazione di sostenibilità: adottati dalla CE gli atti delegati sugli ESRS semplificati e sullo standard volontario.

Con riferimento alle precedenti comunicazioni sulla disciplina della rendicontazione societaria di sostenibilità, informiamo che lo scorso 3 luglio la Commissione Europea ha a adottato gli atti delegati sugli European Sustainability Reporting Standard – ESRS semplificati e sullo standard volontario (Link).

Tali documenti saranno ora trasmessi al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’UE per il loro esame. In assenza di obiezioni, le misure si applicheranno una volta terminato il periodo di controllo di 2 mesi, che può essere prolungato di altri 2 mesi.

In linea generale, la valutazione di entrambi i documenti è positiva in quanto alcune semplificazioni e richieste di modifica di Confindustria, evidenziate nelle precedenti consultazioni, sono state introdotte. Permangono, comunque, delle complessità per la raccolta di alcune informazioni per le quali è stato concesso solo un rinvio temporale.

Per quanto riguarda gli ESRS, le principali modifiche apportate riguardano le seguenti questioni:

  • Fair presentation: viene chiarito che il principio della presentazione equa si applica alla rendicontazione complessiva di sostenibilità e non a ogni dato. Inoltre, viene chiarito che l’applicazione dell’ESRS sostanzia la presentazione equa;
  • Omissione di informazioni: Il testo integra nuove disposizioni derivate dalla Direttiva Omnibus I che consentono alle imprese di omettere determinate informazioni in alcune circostanze, incluse informazioni che potrebbero essere gravemente pregiudizievoli per la posizione commerciale della stessa;
  • Anticipated financial effect: si afferma che la segnalazione degli effetti finanziari previsti nel caso riporti stime, queste potranno essere aggiornate senza che ciò costituisca un “errore” di rendicontazione. Viene previsto il rinvio di un anno per l’introduzione graduale, sia per le informazioni qualitative che quantitative;
  • Microplastiche: viene limitato l’obbligo di divulgazione alle microplastiche primarie, escludendo quelle secondarie per ragioni di fattibilità e proporzionalità;
  • Emissioni di sostanze inquinanti: la scelta di quali inquinanti considerare “materiali” dipenderà da una valutazione manageriale interna basata sulle attività e sul settore dell’impresa;
  • Sostanze estremamente preoccupanti (SVHC): per la rendicontazione di tali informazioni è introdotto un phase-in di un anno per le imprese che utilizzano articoli contenenti tali sostanze;
  • Violazioni dei diritti umani: l’obbligo di rendicontazione scatterà solo per i casi “comprovati e verificati” (substantiated verified). Un caso è comprovato se supportato da informazioni oggettive e verificabili; è verificato se accertato formalmente da un tribunale, dall’OCSE o da un’autorità amministrativa. È stato inoltre eliminato il riferimento ai procedimenti “in corso” giudiziari e non giudiziari.

In merito allo Standard Volontario, si evidenzia che lo stesso potrà essere utilizzato dalle imprese che intendono volontariamente redigere il report di sostenibilità. Inoltre, costituirà il limite per le informazioni che possono essere richieste alle imprese delle catene del valore, non soggette alla rendicontazione obbligatoria, che potranno anche rifiutarsi di fornire informazioni che superano tali limiti.

È stata confermata l’articolazione dello Standard, condivisa da Confindustria, in due moduli: Modulo Base che rappresenta il target per le microimprese e il requisito minimo per altre; Modulo Omnicomprensivo che richiama altri dati, oltre quelli del base, che probabilmente saranno richiesti da banche, investitori e clienti aziendali. Le imprese potranno decidere di adottare uno o entrambi i moduli, tenendo presente che l’applicazione del Base è un prerequisito per l’utilizzo dell’altro.

Per quanto attiene il contenuto, include diversi tipi di informazioni: quelle essenziali, che un’impresa deve riportare nell’applicazione dello standard; quelle necessarie solo in determinate circostanze specifiche soggette al principio ‘se applicabile’; quelle volontarie; quelle che devono essere considerate solo per specifici settori. Tali situazioni vengono precisate nei diversi punti.

Infine, nell’ottica di maggiore semplificazione da noi sostenuta, per garantire che lo Standard sia proporzionato, alcuni dati sono stati evidenziati come volontari per le imprese con 10 dipendenti o meno, anche se considerati essenziali per le altre imprese che applicano lo standard.




INTERNAZIONALIZZAZIONE | Mercosur: Guida operativa all’Accordo di Libero Scambio UE – Mercosur per le imprese italiane

L’Accordo UE-Mercosur rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la presenza delle imprese italiane in un’area di grande interesse per il nostro sistema produttivo.

La fase che si apre ora è decisiva: un Accordo la cui conclusione ha richiesto un impegno lungo e complesso da parte delle istituzioni europee e dei Paesi Mercosur deve poter essere utilizzato al meglio dalle imprese. Perché ciò avvenga, è fondamentale che i meccanismi di funzionamento siano chiari, accessibili e pienamente comprensibili: dalle tempistiche di abbattimento tariffario alle regole di origine, dalle prove documentali agli adempimenti doganali.

 

In questa prospettiva, Confindustria ha realizzato una Guida operativa – che trasmettiamo in allegato – proprio per aiutare le imprese ad utilizzare al meglio l’Accordo.

L’obiettivo è quello di offrire alle imprese uno strumento pratico e immediatamente utilizzabile, che consenta di comprendere come applicare l’Accordo nelle operazioni quotidiane dell’export e dell’import, per accompagnare le aziende nella verifica delle condizioni di accesso preferenziale, nella corretta classificazione dei prodotti, nell’individuazione delle regole di origine e nella gestione documentale richiesta.




FISCALE | Proroga Split Payment fino al 30 giugno 2029

Informiamo che lo scorso 15 luglio è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Europea la Decisione del Consiglio Europeo n. 2026/1728 del 10 luglio 2026, che autorizza l’Italia ad applicare il meccanismo dello Split payment fino al 30 giugno 2029.

Come comunicato dal MEF (question time in Commissione Finanze della Camera, in risposta alle interrogazioni n. 5-05501 e 5-05506 e nel comunicato stampa n. 7 del 30 giugno 2026), lo Split payment continua ad applicarsi senza soluzione di continuità anche per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2026 al 14 luglio 2026.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202601728

https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2026/Split-payment-continuita-applicativa-dopo-il-30-giugno-2026/

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




RICERCA | IPCEI Chimica Biotecnologica e Materiali Avanzati Circolari (Biochem e Cam): pubblicate Call for Interest. Webinar di approfondimento 23 luglio pv, ore 9.30

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato i due Avvisi pubblici rivolti alle imprese italiane per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate alla selezione di progetti nell’ambito dei due Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) su “Circular Advanced Materials” (CAM) e su Biobased Chemicals (BIOCHEM).

L’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials) è volto a individuare proposte progettuali per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari. Si tratta di materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto allo stato dell’arte, garantendo la piena compatibilità con i modelli di economia circolare. Per essere ammissibile, ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità (6R): ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare.

L’IPCEI BIOCHEM (Biobased Chemicals) è un’iniziativa strategica a livello europeo dedicata allo sviluppo di processi innovativi per la produzione di prodotti chimici e intermedi chimici ottenuti da fonti di carbonio rinnovabili o circolari. Le proposte progettuali sono mirate alla trasformazione delle catene del valore chimiche tradizionalmente basate sulle fonti fossili verso modelli bio-based e circolari.

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] rispettando i seguenti termini:

  • 22 settembre 2026 per le domande IPCEI CAM
  • 24 settembre 2026 per le domande IPCEI BIOCHEM.

L’iniziativa IPCEI CAM punta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la leadership tecnologica nelle tecnologie pulite (clean technologies), con particolare riferimento a quattro ambiti prioritari: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata. In linea con gli standard europei di eccellenza, i progetti dovranno integrare criteri metodologici d’avanguardia quali:

  • Safe and Sustainable by Design (SSbD): per garantire materiali intrinsecamente sicuri sin dal design.
  • Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): per assicurare la trasparenza dei dati lungo la catena del valore.
  • Pianificazione del fine vita: per assicurare la minimizzazione delle perdite di materiale, evitando il conferimento in discarica o l’incenerimento, che comporterebbero la perdita definitiva di risorse per l’economia dell’Unione.

L’IPCEI BIOCHEM promuove lo sviluppo di nuove catene del valore basate sul carbonio rinnovabile, riciclato o derivante dalla valorizzazione della CO₂, sostenendo la produzione di sostanze chimiche bio-based destinate a numerosi settori industriali, tra cui chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile.

L’iniziativa mira inoltre a:

  • accelerare la diffusione industriale delle biotecnologie applicate alla chimica sostenibile;
  • favorire la decarbonizzazione e la circolarità dei processi produttivi;
  • promuovere la cooperazione transnazionale lungo le catene del valore europee;
  • sviluppare nuove molecole, materiali e processi caratterizzati da alta efficienza energetica e da un uso efficiente delle risorse;
  • rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili.

Tra gli ambiti tecnologici di interesse rientrano, a titolo esemplificativo, la fermentazione basata su carbonio C1 (CO, CO₂ e CH₄), la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie CCU, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e lo sviluppo di nuove piattaforme biotecnologiche per la produzione di sostanze chimiche innovative.

La documentazione per la presentazione delle candidature, unitamente ai moduli e agli allegati tecnici, è riportata nei seguenti avvisi:

Al fine di fornire ogni utile informazione sulle due Call for Interest, il MIMIT ha organizzato un incontro on line per il prossimo 23 luglio dalle ore 9.30 alle ore 13.30; di seguito il link:

https://mimit.webex.com/mimit/j.php?MTID=mefa416a87fe8bc3c6e73eb67113a6657.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     m.villano@confindustria.




LAVORO | Coefficiente per la rivalutazione del TFR e dei crediti da lavoro – giugno 2026

TFR

A giugno 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 102,8.

 

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a maggio 2026 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2025, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,02786543.

 

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 30 giugno 2026.

 

All.ti Tabella TFR_giugno26_160726_Confindustria Tabella Crediti lavoro_giugno26_160726_Confindustria

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

 




INNOVAZIONE | Indagine demoscopica AI. Compilazione questionario entro il prossimo 31 luglio.

Nell’ambito del progetto editoriale promosso da Corriere della Sera dedicato ai temi dell’Intelligenza Artificiale, dell’innovazione e della trasformazione digitale, denominato “DisclAImer”, è aperta la ricerca “Intelligenza Produttiva”, promossa da Confindustria e realizzata da SWG.

L’iniziativa ha l’obiettivo di analizzare il livello di adozione dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese italiane. I risultati della ricerca saranno presentati nel corso del prossimo autunno e rappresenteranno un’importante occasione per offrire una fotografia aggiornata dell’utilizzo di queste tecnologie nel nostro sistema produttivo.

Il questionario, disponibile al link https://swg.it/surveyconfindustria2026, potrà essere compilato entro il prossimo 31 luglio.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




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