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AMBIENTE | Report settimanale 28 settembre – 2 ottobre 2026
Consultazione MASE Schema D.lgs. adeguamento Ordinamento nazionale al PPWR – Contributo Confindustria
Facendo seguito a quanto precedentemente comunicato, trasmettiamo in allegato il contributo di Confindustria alla consultazione avviata dal MASE sullo schema di decreto legislativo volto ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR).
DL Imballaggi – Approvazione definitiva
Segnaliamo che il 1° ottobre u.s. l’Aula della Camera ha approvato in via definitiva il c.d. DL Imballaggi, recante disposizioni urgenti in materia di obbligo di compostabilità di determinate tipologie di imballaggi.
In allegato è disponibile il testo approvato.
In particolare, il provvedimento modifica la Parte IV del D.lgs. 152/2006, introducendo, nel Titolo II, il nuovo art. 226-quinquies, relativo all’obbligo di compostabilità per determinate tipologie di imballaggio. La disposizione prevede che siano messi a disposizione per la prima volta sul mercato nazionale, oltre che nei formati e per gli utilizzi consentiti dal regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), qualora certificati, da organismi accreditati come biodegradabili e compostabili:
- gli imballaggi di plastica monouso per il confezionamento di meno di 1,5 kg di prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati;
- gli imballaggi di plastica monouso di alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering;
- gli imballaggi di plastica monouso contenenti porzioni individuali di condimenti nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering, comprese conserve, salse, panna da caffè e zucchero. Sono esclusi gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato senza ulteriori preparazioni e quelli necessari a garantire sicurezza e igiene in strutture nelle quali vige un requisito medico di cura individuale, quali ospedali, cliniche o residenze sanitarie assistenziali;
- gli imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene destinati al settore ricettivo, destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo, a condizione che sia certificato che il prodotto contenuto sia biodegradabile e compostabile e, quindi, compatibile con i processi di compostaggio.
In sede di conversione è stato inoltre riformulato il comma 2 dell’art. 226-quinquies, relativo alle ipotesi di non applicazione dell’obbligo di compostabilità. Per il settore ortofrutticolo è stata introdotta un’ulteriore esclusione: nelle more dell’attuazione degli orientamenti della Commissione europea di cui all’art. 25, par. 6, del Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), l’obbligo di compostabilità non si applica agli imballaggi di cui alla lettera a) contenenti le categorie di prodotti espressamente indicate dal nuovo comma 2-bis, tra cui specifiche tipologie di frutta e ortaggi, nonché erbe aromatiche fresche, funghi coltivati e frutta e verdura di IV gamma pronta al consumo.
Il provvedimento interviene infine sull’art. 261 del D.lgs. 152/2006, introducendo il comma 4-quinquies, che prevede, salvo che il fatto costituisca reato, una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 25.000 euro per la violazione delle disposizioni dell’art. 226-quinquies. La sanzione è aumentata fino al quadruplo del massimo qualora la violazione riguardi quantitativi di imballaggi il cui valore sia superiore al 10% del fatturato del trasgressore. In sede di conversione è stato aggiunto che la sanzione non si applica all’operatore economico che dimostri di avere acquisito gli imballaggi sulla base di idonea documentazione, fornita dal fabbricante, dall’importatore o dal distributore, attestante la conformità ai requisiti dell’art. 226-quinquies, salvo che l’operatore fosse a conoscenza della non conformità o che questa fosse evidente. Il nuovo regime sanzionatorio si applica a decorrere dal 1° gennaio 2030.
Bozza DL Ambiente – Principali misure di interesse
Trasmettiamo, in allegato, la bozza di DL in materia di rafforzamento delle istruttorie ambientali, gestione di problemi climatici, economia circolare e bonifiche, esaminato nel CdM dello scorso 2 ottobre.
La bozza disponibile contiene diverse misure di interesse, orientate in particolare alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure ambientali. Tra queste, il trasferimento alla Commissione tecnica PNRR-PNIEC delle verifiche di assoggettabilità a VIA dei progetti di competenza, il maggiore coordinamento tra VIA e autorizzazione paesaggistica e il rafforzamento del meccanismo di rimborso dei diritti di istruttoria in caso di ritardo. È inoltre previsto, dal 2027, un fondo da 11 milioni di euro annui per i Comuni per fronteggiare eventi ambientali imprevedibili, comprese le crisi del ciclo dei rifiuti: una misura che può assumere particolare rilievo rispetto alle attuali criticità della filiera del riciclo delle plastiche.
Sul fronte degli investimenti, il testo consente di utilizzare fino al 3% delle risorse degli interventi contro il dissesto idrogeologico per attività di assistenza tecnica, mentre in materia di economia circolare introduce importanti semplificazioni per la gestione delle terre e rocce da scavo, con effetti potenzialmente significativi sui costi e sui tempi degli interventi di manutenzione e realizzazione delle reti. Sono inoltre rafforzate le regole di trasparenza e gestione dei conflitti di interesse nei consorzi e introdotti nuovi obblighi di tracciabilità sull’origine UE o extra-UE della plastica riciclata utilizzata nelle bottiglie.
Segnaliamo in particolare tre misure che recepiscono proposte avanzate da Confindustria. Due riguardano il CSS-combustibile: la semplificazione del passaggio dai combustibili tradizionali al CSS sotto il profilo autorizzativo e una maggiore flessibilità dei limiti infra-annuali di utilizzo, accompagnata dalla proroga del relativo regime al 2030. Le misure vanno nella direzione indicata da Confindustria di ridurre gli oneri autorizzativi e favorire l’impiego di combustibili alternativi nei processi industriali.
La terza riguarda le bonifiche e prevede l’eliminazione di Ferro e Manganese dalle CSC delle acque sotterranee, recependo una proposta Confindustria volta a evitare che concentrazioni riconducibili alle caratteristiche naturali delle falde ostacolino la conclusione dei procedimenti. Il testo introduce inoltre termini più stringenti per l’individuazione del responsabile della contaminazione e amplia l’ambito di alcuni interventi di bonifica finanziati con risorse pubbliche, con l’obiettivo di accelerare le procedure di risanamento.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
RENTRI – Aggiornamento
Sul portale del RENTRI è stata pubblicata la scheda informativa relativa all’annullamento della firma apposta sul FIR digitale.
In particolare, la modalità operativa 9 “Emissione e gestione in formato digitale del FIR”, allegata al Decreto Direttoriale n. 143/2023, prevede che gli operatori possano cancellare gli ultimi dati aggiunti prima della successiva sottoscrizione del formulario digitale.
Per rendere possibile questa cancellazione, è necessario poter annullare l’ultima firma digitale apposta sul formulario di identificazione dei rifiuti in formato digitale (xFIR). A tal fine, l’operatore può utilizzare la funzione di rollback per poter annullare la propria firma e riportare il FIR digitale allo stato precedente. L’operatore può modificare gli ultimi dati inseriti, purché questi non siano già stati firmati da un altro operatore. L’operatore non può annullare la firma apposta da altri operatori: ogni operatore può annullare esclusivamente la propria firma.
È stato precisato che la funzione di rollback può essere utilizzata entro 30 minuti dall’apposizione della firma stessa, a condizione che:
- non sia stato effettuato in precedenza il download dell’xFIR;
- il destinatario non abbia già restituito la copia del FIR.
La funzione di rollback è disponibile nell’area Operatori, nell’app RENTRI FIR Digitale e tramite API RENTRI.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, è possibile utilizzare la funzione di rollback nei seguenti casi:
- prima dell’avvio del trasporto, da parte del produttore/detentore o del trasportatore;
- dopo la sottoscrizione dell’xFIR digitale, da parte del destinatario.
Aggiornamento principali dossier europei
Forniamo di seguito alcuni aggiornamenti in merito a:
- Omnibus VIII – Il Consiglio adotta la propria posizione sulle valutazioni ambientali
Vi segnaliamo che il Consiglio ha adottato la propria posizione sulla proposta Omnibus VIII, volta a semplificare e accelerare le procedure di valutazione ambientale per determinati progetti strategici.
Rispetto alla proposta della Commissione, il Consiglio introduce una lista esaustiva dei progetti ammissibili alle procedure accelerate, interviene sulle valutazioni ambientali previste dal Net-Zero Industry Act, dal Chips Act e dal Critical Raw Materials Act e concede alle autorità tempi più lunghi per completare alcune procedure. Sono inoltre previste modifiche alle disposizioni sulla partecipazione del pubblico e sulle Direttive Habitat e Uccelli.
Il Parlamento europeo dovrebbe adottare la propria posizione in plenaria a fine novembre, aprendo poi la strada ai negoziati interistituzionali. La Presidenza irlandese punta a raggiungere un accordo entro la fine del 2026.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- EUDR – Pubblicato il documento TARIC aggiornato
Vi segnaliamo che la Commissione europea ha pubblicato una versione aggiornata del documento TARIC relativo al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), con i codici documentali da utilizzare nelle dichiarazioni doganali per i prodotti interessati.
Il documento contiene indicazioni, tra l’altro, per dichiarazioni semplificate, esportazioni da parte di operatori a valle, reimportazioni di prodotti già coperti da una dichiarazione di dovuta diligenza, operazioni relative a prodotti immessi sul mercato nel periodo transitorio, nonché per prodotti usati, rifiuti, campioni, imballaggi e prodotti destinati alla fabbricazione di medicinali.
L’aggiornamento è quindi rilevante soprattutto sotto il profilo operativo, in quanto chiarisce quali codici TARIC utilizzare nelle diverse fattispecie di importazione ed esportazione.
Il documento aggiornato è disponibile al seguente link.
- Horizon Europe – La Commissione lancia un bando da 230 milioni di euro su natura e biodiversità
Il 2 ottobre la Commissione europea ha lanciato un nuovo bando Horizon Europe da 230 milioni di euro dedicato a ricerca e innovazione in materia di natura e biodiversità.
Il bando comprende 10 topic, tra cui gli impatti dei PFAS sulla biodiversità, il declino degli invertebrati, il ripristino degli ecosistemi, il traffico di specie selvatiche e le specie invasive, il monitoraggio della biodiversità, il rapporto biodiversità-salute secondo l’approccio One Health e l’osservazione degli oceani. Sono inoltre previsti approcci sistemici e living labs per accelerare il ripristino della natura.
Il bando sarà presentato nel corso di una giornata informativa online il 16 ottobre, seguita da un brokerage event il 19 ottobre per favorire la ricerca di partner progettuali.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
Consultazione pubblica UE su “L’IVA ed economia circolare (Circular VAT)“
Vi informiamo che la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica concernente gli interventi di modifica da apportare al sistema IVA, per adeguarlo agli obiettivi europei in materia di economia circolare.
L’obiettivo è intervenire su alcune disposizioni che, secondo la Commissione, potrebbero creare distorsioni o disincentivi rispetto ai nuovi modelli di business circolari, con particolare focus sulle regole IVA concernenti:
- il regime dei beni usati: revisione dell’attuale regime IVA, aggiornamento delle definizioni e semplificazione/digitalizzazione degli obblighi di registrazione e reporting, eliminazione delle distorsioni tra beni nuovi e quelli riutilizzati o rigenerati, etc.;
- il trattamento delle donazioni e distruzioni di beni: rimuovere l’attuale incentivo fiscale alla distruzione, interventi sul diritto alla detrazione, armonizzare l’esenzione/agevolazione IVA per le donazioni a enti riconosciuti, etc.;
- le regole di detrazione IVA sulle autovetture: riallineamento delle regole sulla detrazione IVA agli obiettivi di sostenibilità, detrazione per acquisto o il leasing di veicoli a basse o zero emissioni, etc.
Al riguardo, vi chiediamo di trasmetterci eventuali osservazioni o contributi entro il prossimo 26 ottobre 2026.
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
AMBIENTE | Recepimento della Direttiva Green Claim – Pubblicate le FAQ del MIMIT
Informiamo che, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ sull’applicazione del D.lgs. n. 30/2026, di attuazione della Direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde (Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde – Risposte alle domande frequenti (FAQ).
Le FAQ contengono alcuni importanti chiarimenti sulla disciplina applicabile alle scorte di prodotti, imballaggi ed etichette esistenti al 27 settembre 2026, che integrano le prime indicazioni fornite dal MIMIT con la Circolare del 27 agosto scorso. Su questi aspetti, infatti, Confindustria aveva rappresentato al Ministero l’esigenza di indicazioni più puntuali, con particolare riferimento alla corretta individuazione della shelf life dei prodotti e alla possibilità di utilizzare gli imballaggi già prodotti od ordinati.
Nel complesso, le FAQ danno seguito alle questioni poste da Confindustria e offrono indicazioni utili, in linea con l’approccio graduale e proporzionato richiamato dalla posizione comune della Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC).
In particolare, le FAQ n. 2 e n. 3 della Sezione C intervengono sul tema degli existing products e della shelf life.
Quanto agli existing products, la FAQ n. 2 chiarisce che la nozione comprende non soltanto i prodotti già immessi sul mercato prima del 27 settembre 2026, ma anche quelli già fabbricati e confezionati entro tale data, anche se destinati a essere commercializzati successivamente. La FAQ n. 3 precisa, inoltre, che tali prodotti possono continuare a essere commercializzati anche dopo il 27 settembre, purché sia possibile dimostrare che la produzione o il confezionamento siano avvenuti prima di tale data e siano adottate misure ragionevoli e proporzionate per assicurare la corretta informazione del consumatore. Si tratta di un’indicazione importante, che conferma un approccio volto a consentire il fisiologico esaurimento dei prodotti già esistenti, evitando ritiri o distruzioni non necessari e limitando costi per le imprese e ricadute non coerenti con gli obiettivi ambientali della Direttiva.
Quanto alla shelf life, la FAQ n. 2 indica che essa coincide con il periodo che intercorre tra la produzione del bene e il momento entro il quale questo è destinato a essere consumato o utilizzato. Per i prodotti alimentari, il riferimento è al termine minimo di conservazione o alla data di scadenza; per quelli non alimentari, invece, rileva l’eventuale periodo di utilizzo o consumo utile indicato dal produttore. Questa indicazione assume notevole rilevanza poiché consente di collegare il periodo di esaurimento delle scorte alla durata effettiva del prodotto, tenendo conto della relativa shelf life e delle sue caratteristiche.
Molto importante è, inoltre, la FAQ n. 4, dedicata alle scorte di imballaggi ed etichette. Il MIMIT chiarisce che gli imballaggi e le etichette già prodotti o acquistati prima del 27 settembre 2026 possono essere considerati “old stock” e continuare a essere utilizzati anche successivamente a tale data, sia per i beni durevoli, che per quelli deperibili.
Per il loro esaurimento, il Ministero indica un orizzonte temporale orientativo di 6 mesi, precisando che tale indicazione deve essere applicata tenendo conto delle specificità dei diversi settori e dei relativi cicli produttivi e di approvvigionamento. In linea con la posizione comune della rete CPC, assumono, quindi, rilievo i cicli degli imballaggi, i volumi delle scorte e gli ordini di produzione o acquisto già effettuati, fermo restando l’obbligo di adottare misure ragionevoli e proporzionate per garantire la corretta informazione del consumatore. Il punto è particolarmente importante perché riconosce la possibilità di proseguire l’utilizzo del packaging già esistente o acquistato e, al tempo stesso, la necessità di valutare concretamente i tempi di esaurimento delle scorte alla luce delle caratteristiche delle singole filiere.
Le FAQ affrontano, anche, ulteriori questioni interpretative e applicative segnalate dal Sistema, tra cui quelle relative all’etichetta armonizzata, chiarendo i ruoli del produttore, che sceglie di offrire la garanzia e rende disponibili le informazioni necessarie, e del commerciante, cui spetta assicurare l’esposizione dell’etichetta al consumatore.
Infine, il Ministero precisa che i contenuti delle FAQ potranno essere oggetto di successive modifiche e aggiornamenti alla luce di eventuali novità normative e dell’evolversi della casistica. Confindustria manterrà, pertanto, aperto il confronto con il MIMIT, anche per rappresentare eventuali ulteriori esigenze di approfondimento che dovessero emergere dal Sistema nella fase di prima applicazione della disciplina.
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
SOSTENIBILITA’ | Greenwashing: normativa tedesca e rilevazione interesse per organizzazione webinar
In riferimento alla nuova normativa, in recepimento della direttiva europea in materia di greenwashing, entrata in vigore in Germania il 27 settembre u.s., stiamo valutando l’interesse delle imprese associate e, in particolare, di quelle dei settori alimentare, moda e cosmetica ad approfondire il tema.
In Germania non è prevista una fase di transizione e l’applicazione della normativa, anche in relazione alle disposizioni già vigenti in materia di concorrenza sleale e tutela dei consumatori, risulta particolarmente rigorosa.
Possono essere oggetto di contestazione e diffida non solo le affermazioni generiche o riferite a obiettivi futuri in materia di ecologia, sostenibilità e standard sociali, ma anche simboli, loghi e denominazioni societarie riconducibili alla sostenibilità, qualora non siano supportati da sistemi di certificazione conformi all’elenco pubblicato dall’ente tedesco.
Particolare attenzione riguarda, inoltre, gli obblighi di etichettatura: a ogni affermazione relativa alla sostenibilità deve corrispondere direttamente sulla confezione un’informazione dettagliata. Anche il semplice rinvio a link o codici QR può essere considerato insufficiente.
Alla luce di quanto sopra, Vi invitiamo a manifestare il Vostro interesse ad approfondire l’argomento e a fornire una pre-adesione al webinar che organizzeremo qualora venga raggiunto un numero adeguato di partecipanti.
Le manifestazioni di interesse potranno pervenire al seguente indirizzo email: [email protected], entro il prossimo 15 ottobre.
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089200842 [email protected])
LAVORO | Decreto Flussi 2027 – Pubblicata la Circolare congiunta sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Il 1° ottobre scorso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Circolare congiunta n. 7185 contenente le indicazioni operative sui flussi d’ingresso 2027 per lavoratori stranieri, sulla base delle quote fissate nel DPCdM 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”.
La Circolare quantifica il numero degli ingressi autorizzati per il 2027 in base alla tipologia di lavoro e contiene le indicazioni operative per la pre-compilazione delle domande di nulla osta sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, riportando le date dei cd “click day” previsti nel corso del 2027.
In particolare, per il 2027 sono stati autorizzati 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale; 89.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale e 650 ingressi per lavoro autonomo.
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]