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CONFINDUSTRIA SALERNO: UNA GUIDA PER I SOCI

In questa brochure presentiamo l’Organizzazione ed i Servizi di Confindustria Salerno.

Per ulteriori informazioni e per contattare gli Uffici, consultare le pagine dedicate nell’area SERVIZI del sito www.confindustria.sa.it oppure telefonare al n. 089200811

Brochure_Confindustria_Salerno_Servizi_e_Attività_2025




LAVORO | Settore metalmeccanico: comunicazione proclamazione sciopero territoriale Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil del 15 gennaio 2025

Come noto, a seguito della rottura del tavolo delle trattative per il rinnovo del CCNL per i dipendenti dalle Industrie Metalmeccaniche private e della Installazione di impianti, determinatasi nell’ultimo incontro dello scorso 12 novembre (cfr. nostra informativa), le Segreterie Nazionali di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil avevano proclamato, a decorrere dallo scorso 15 novembre, lo sciopero del lavoro straordinario e del blocco di tutte le flessibilità.

Inoltre, le suddette Organizzazioni Sindacali, a sostegno delle richieste presentate nella piattaforma unitaria, avevano dichiarato 8 ore di sciopero articolate secondo le modalità definite unitariamente a livello territoriale e da effettuare entro il 15 gennaio 2025.

Pertanto, le Segreterie di FIM Salerno, FIOM Salerno e UILM Salerno hanno comunicano la prosecuzione dello stato di agitazione, secondo quanto già indicato dalle Segreterie Nazionali, e la proclamazione dello sciopero di 8 ore per il giorno 15 gennaio 2025, con presidio che si terrà negli spazi antistanti la sede di Confindustria Salerno.

 

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815 [email protected]

 




INTERNAZIONALIZZAZIONE | CILE: Missione Imprenditoriale in Cile – Webinar di presentazione (on line 16 gennaio, ore 15:00)

Il prossimo giovedì 16 gennaio alle ore 15:00 si terrà il webinar di presentazione della Missione imprenditoriale in Cile (già calendarizzata per il 23-30 marzo 2025.), di cui trasmettiamo il programma.

Nella prima parte dell’evento vi saranno gli interventi dei rappresentanti cileni dei Ministeri ed Enti competenti per lo sviluppo del Paese e dei Progetti nella Regione.

Nella seconda parte si terrà una sessione dedicata ai case study aziendali in cui i rappresentanti di quattro aziende italiane condivideranno le loro esperienze in Cile: approccio al mercato, criticità, strategie e accorgimenti, ma anche trend settoriali e prospettive. Un’opportunità per le imprese che guardano al mercato cileno di approfondimento e confronto con le nostre aziende che già operano in Cile e/o con la Banca di Sviluppo Interamericano.

I settori focus sono: costruzioni/infrastrutture, ingegneria, energia ed idrogeno verde, e tecnologie connesse.

Si invitano le aziende associate interessate, dei settori sopraindicati, di procedere con la registrazione entro il 15 gennaio al seguente link.

Gli iscritti al webinar riceveranno poi direttamente le credenziali di collegamento al webinar.

Programma Prep-Seminar Business Mission to Chile_16.01.25_ita




AGEVOLAZIONI | Fondo Transizione Industriale: contributi a fondo perduto programmi di investimento di efficienza energetica, realizzazione impianti di autoconsumo, cambiamento processo produttivo e riuso, riciclo o recupero di materie prime. INVIO domande dal 5 febbraio all’8 aprile 2025.

Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato pubblicato il decreto direttoriale 23 dicembre 2024 che, con una dotazione iniziale di 400 milioni di euro a valere sulle risorse della Misura M1C2 – Investimento 7 del PNRR, sotto-investimento 1, prevede l’apertura di un nuovo sportello (il precedente è del 2023 Graduatoria aggiornata sportello 2023) per la presentazione di domande di agevolazione a valere sul Fondo per il sostegno alla transizione industriale, che ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.

Le istanze per l’accesso alle risorse potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del prossimo 5 febbraio e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025. La procedura di compilazione della domanda e della ulteriore documentazione allegata sarà resa disponibile sul sito di Invitalia, gestore della misura.

Le domande saranno avviate alla fase di valutazione istruttoria secondo l’ordine conseguito in graduatoria. Quelle valutate positivamente saranno ammesse alle agevolazioni fino a concorrenza delle risorse disponibili.

Imprese ammissibili

Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • operare nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 21 ottobre 2022.

Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore (ovvero quelle inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167).

Investimenti ammissibili

I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente, e devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:

  1. una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo II del decreto direttoriale 23 dicembre 2024;
  2. un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste al Titolo III del decreto direttoriale 23 dicembre 2024.

I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva, fatti salvi gli aumenti derivanti da esigenze tecniche, qualora non superiori al 20% rispetto alla situazione precedente all’intervento.

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo (con una eventuale proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 mesi). Entro tale termine dovrà intervenire anche l’entrata in funzione e la piena operatività degli investimenti oggetto dei programmi di sviluppo agevolato.

I programmi di investimento inoltre devono rispettare il divieto di doppio finanziamento, ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) 2021/241 e successive modificazioni e integrazioni, e non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 (DNSH) e successive modificazioni e integrazioni, e devono risultare conformi alla normativa ambientale nazionale e unionale applicabile nonché a quanto prescritto dalla circolare MEF-RGS del 14 maggio 2024, n. 22, e alle relative schede tecniche applicabili.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni che riguardino:

  • Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile);
  • Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali)
  • Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate

La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico:

  • spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza;
  • spese di personale relative ai formatori;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto, alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6 Aiuti a favore della decarbonizzazione del “Quadro temporaneo”.

Miglioramento efficienza energetica

Per gli investimenti relativi al miglioramento dell’efficienza energetica (art. 38 GBER) sono concesse agevolazioni pari al 30% delle spese ammissibili, se queste spese sono state individuate confrontando i costi dell’investimento con quelli di uno scenario in assenza dell’aiuto.

Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, del 10 per le medie imprese, del 15% per investimenti effettuati nelle zone A (Campania) e del 5% per investimenti effettuati nelle zone C della Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia (1° gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Se le spese ammissibili sono state determinate considerando il 100% dei costi totali di investimento, l’intensità e le relative maggiorazioni vengono ridotte del 50%.

Gli interventi direttamente connessi al conseguimento di un livello più elevato di efficienza energetica degli edifici adibiti ad attività produttiva oggetto dell’investimento sono agevolati, inoltre, nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 30% o al 25% delle spese ammissibili a seconda dei casi.

La predetta intensità di aiuto può essere maggiorata del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese, 15% per investimenti effettuati nelle zone A (Campania) e 5% per investimenti effettuati nelle zone C.

L’intensità dell’aiuto può essere aumentata di un ulteriore 15% se l’investimento determina un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio misurata in energia primaria di almeno il 40% rispetto alla situazione precedente l’investimento.

Impianti da autoproduzione

Per gli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione di energia sono concesse agevolazioni pari al:

  • 45%per gli investimenti nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese
  • 30% per gli investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella di cui sopra. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese

Uso efficiente delle risorse

Per gli investimenti relativi all’uso efficiente delle risorse sono concesse agevolazioni pari al 40% delle spese ammissibili. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese, 10% per le medie imprese, 15% per investimenti effettuati nelle zone A e 5% per investimenti effettuati nelle zone C, di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia (1° gennaio 2022-31 dicembre 2027).

Cambiamento del processo produttivo

Per gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo, le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e il valore dell’intensità è disciplinato dalla Carta degli aiuti a finalità regionale in funzione della dimensione aziendale delle imprese richiedenti e della zona oggetto di investimento.

Modalità di valutazione delle domande

Le imprese possono presentare una singola domanda per unità produttiva, indipendentemente dalla pluralità di obiettivi ambientali perseguiti dal programma di investimento, in via telematica accedendo come sopra detto alla piattaforma predisposta da Invitalia.

Si prevede una procedura valutativa a graduatoria atta a determinare l’ordine di ammissione alle valutazioni istruttorie sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento.

Il punteggio attribuibile a ciascun programma di investimento è determinabile sulla base dei risultati ottenuti a seguito della realizzazione del programma di investimenti in diversi ambiti ambientali.

I risultati ottenuti a seguito della realizzazione degli investimenti, come individuati nella relazione tecnica, sono valorizzati mediante l’utilizzo di indicatori specifici in relazione a ciascuno dei diversi ambiti ambientali.

Laddove si presentino situazioni di parità di punteggio, sarà data preferenza alla domanda di agevolazione il cui contributo agevolativo risulti più contenuto. La graduatoria finale sarà resa disponibile nella competente sezione dei siti internet del MIMIT e di Invitalia.

DD_FTI_PNRR_23122024

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




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