Scambio economico e culturale sull’asse Cetara­ Algeria: c’è l’intesa: c’è l’intesa

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Crisi automotive, epicentro in Campania Ora l’allarme arriva anche dall’edilizia

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Pompei, troppi centri commerciali Grand’Etè licenzia 60 dipendenti / Cessione del gruppo Demal lavoratori bloccano l’AppiaSaiello (MSS): «Necessarioriunire un tavolo al Mimit»

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Export, il Mezzogiorno segna un nuovo record grazie ai suoi distretti

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“Lavoratori sfruttati” sequestrati 46 milioni al corriere FedEx

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DIRITTO D’IMPRESA | APPALTI Revisione Direttive appalti pubblici

La Commissione europea ha recentemente avviato una consultazione pubblica per la revisione delle Direttive sugli appalti pubblici – Direttive 2014/23/UE (concessioni), 2014/24/UE (appalti pubblici nei settori ordinari) e 2014/25/UE (appalti nei settori speciali). La consultazione si chiuderà il prossimo 7 marzo.

L’obiettivo della consultazione è quello di raccogliere dati, riscontri e informazioni per valutare l’efficacia delle Direttive nel raggiungimento dei rispettivi obiettivi, l’efficienza in termini di costi e benefici, l’attualità, la coerenza con altre politiche dell’UE e il valore aggiunto ai fini dell’armonizzazione normativa e della riduzione della frammentazione giuridica.

La partecipazione alla consultazione consiste innanzitutto nel fornire risposte al questionario allegato, funzionali alla raccolta di dati standardizzati e opinioni su cinque tematiche principali:

  • Esperienza in materia di appalti pubblici nell’UE
  • Accesso al mercato degli appalti pubblici dell’UE
  • Appalti pubblici strategici
  • Concorrenza nel mercato degli appalti pubblici dell’UE
  • Coerenza e resilienza del quadro dell’UE in materia di appalti pubblici
  • Confronti (appalti al di sotto delle soglie UE; appalti privati).

Sui medesimi temi, è inoltre possibile trasmettere contributi più approfonditi.

La consultazione è particolarmente rilevante e per questo riteniamo debbano essere coinvolte anche direttamente le imprese che concorrono agli appalti pubblici.

Invito a presentare contributiQuestionario consultazione

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




Confindustria: impatto significativo da sistema Ue su responsabilità rifiuti

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Impoveriti dalla sanità

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LAVORO | Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale anno 2025: circolare INPS n. 25/2025

L’INPS ha pubblicato la circolare n. 25/2025, riportata in allegato, con la quale comunica la misura, in vigore dal 1° gennaio 2025, dell’importo massimo dei trattamenti di integrazione salariale, dell’assegno di integrazione salariale del FIS, dei Fondi di solidarietà bilaterali, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito, dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo, dell’assegno di integrazione salariale del Fondo di solidarietà riscossione tributi erariali, delle indennità di disoccupazione NASpI, DIS-COLL, dell’indennità di disoccupazione agricola, dell’indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo (IDIS), dell’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), nonché la misura dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.

In particolare si segnala che per la CIGO, la CIGS ed il FIS l’importo del massimale, al netto della ritenuta del 5,84%, è pari ad € 1.322,05.

Per il settore edile e lapideo per intemperie stagionali il massimale netto è pari ad € 1.586,45.

Per quanto riguarda le indennità di NASpI e DIS-COLL l’importo massimo è pari ad € 1.562,82.

Per ulteriori approfondimenti si trasmette in allegato la circolare di cui in oggetto.

All.to

Circolare INPS n. 25 del 29.01.2025

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini 089200815  [email protected]

 




Manifattura in crisi, balzo della richiesta di cassa integrazione: +30% nel 2024

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