INTERNAZIONALIZZAZIONE | INDIA: Forum imprenditoriale scientifico e tecnologico Italia-India (New Delhi, 10-11 aprile 2025)

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE Agenzia organizzano, in collaborazione con Confindustria, il Forum Imprenditoriale Scientifico e Tecnologico Italia-India che si terrà il 10 e 11 aprile 2025 a New Delhi, in occasione della visita in India del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

 

L’iniziativa riunirà imprese e istituzioni dei due Paesi con l’obiettivo di approfondire opportunità concrete di sviluppo delle relazioni economico-commerciali e scientifico-tecnologiche fra Italia e India.

 

Il programma prevede, nella giornata del 10 aprilequattro tavoli tematici con la partecipazione di imprese e associazioni italiane e istituzioni, associazioni di categoria e agenzie indiane di riferimento (BtoG), dedicati all’approfondimento di settori di prioritario interesse che presentano maggiori prospettive di crescita:

  1. Industria 4.0macchinari avanzati, trasformazione agroalimentare, agritech;
  2. Infrastrutture e trasportifiliera ferroviaria, servizi di ingegneria, porti e logistica, smart cities;
  3. Transizione energetica e transizione verdebiocarburanti, waste-to-energy, industria del riciclo, lavorazione di materie prime critiche;
  4. Tecnologie di frontieraaerospazio, sicurezza cibernetica, nuovi materiali.

 

Nella stessa giornata, nel quadro del Forum Imprenditoriale, si terrà la Tavola rotonda Innovazione e Start-up che riunirà aggregatori di innovazione, come incubatori e acceleratori, e portatori d’interesse, come startup e fondi di venture capital, allo scopo di esplorare le opportunità, le modalità e le verticali tecnologiche di maggiore interesse per alimentare una più intesa collaborazione tra gli ecosistemi dell’innovazione di Italia e India.

 

Nella giornata dell’11 aprile si svolgeranno la sessione plenaria, aperta dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e dai rappresentati del Governo indiano, e successivamente incontri BtoB programmati fra imprese italiane e indiane.

Per partecipare al Forum è necessario registrarsi al link indicato di seguito entro il 31.3.2025. 

Gli incontri BtoB potranno essere richiesti, tramite il medesimo link, entro e non oltre il 23.3.2025.

Per l’iscrizione alla Tavola rotonda Innovazione e Start-up è previsto un apposito link di registrazione.

Successivi aggiornamenti (programma, nota logistica, ecc.) verranno resi disponibili nella piattaforma  dedicata all’evento.

 

Invitiamo quanti si registreranno a darne cortese evidenza i nostri uffici (Monica De Carluccio, [email protected]), al fine di monitorare la partecipazione al Forum da parte aziende associate a Confindustria Salerno.

 

 




Cena solidale “Le buone Stelle” -7 marzo ore 18.30

Il Rotary Club di Battipaglia ha organizzato una cena solidale, in collaborazione con l’I.I.S. “Enzo Ferrari” di Battipaglia e con il contributo professionale di 3 chef stellati e maestri dell’arte bianca, per la raccolta fondi destinata alle 7 comunità parrocchiali di Battipaglia e alla cooperativa sociale Voloalto.

L’evento denominato “Le buone Stelle”, si svolgerà presso l’I.I.S. “Enzo Ferrari” il 7 marzo alle 18.30.

Quanti fossero interessati ad aderire all’iniziativa e partecipare alla cena con un contributo volontario, possono chiedere informazioni e comunicare l’adesione alla segreteria del Club [email protected] cell. 335.5851690

In allegato la locandina e il programma della serata

locandina Programma e menù




AMBIENTE | report settimanale ambiente 24-28 febbraio 2025

MASE – Aggiornato il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) per il 2025

 

Il 28 febbraio u.s. è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 gennaio 2025 (GU Serie Generale n.49 del 28-02-2025), con l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) per l’anno 2025.

Il termine per la presentazione del MUD è fissato in 120 giorni dalla data di pubblicazione di tale Decreto in GU, pertanto, la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il 28 giugno 2025.

 

La Commissione UE pubblica il Clean Industrial Deal

 

Lo scorso 26 febbraio la Commissione europea ha pubblicato il Clean Industrial Deal, un piano strategico destinato alle imprese, volto a sostenere la competitività e la resilienza dell’industria europea. Questo piano ha l’obiettivo di accelerare il processo di decarbonizzazione e di garantire un futuro sostenibile per l’industria manifatturiera in Europa.

Il Clean Industrial Deal si concentra principalmente su due settori chiave: le industrie ad alta intensità energetica e le tecnologie pulite.

  • Le industrie ad alta intensità energetica, che richiedono un sostegno urgente per la decarbonizzazione e l’elettrificazione. Il settore deve far fronte a costi energetici elevati, concorrenza globale sleale e normative complesse, che ne danneggiano la competitività.
  • Le tecnologie pulite sono al centro della competitività e della crescita futura e sono fondamentali per la trasformazione industriale. Inoltre, la circolarità è un elemento centrale dell’accordo, poiché è necessario ottimizzare l’uso delle risorse limitate disponibili nell’UE e ridurre la dipendenza dalle forniture di materie prime provenienti da Paesi terzi.

Il piano proposto include misure mirate a rafforzare l’intera catena del valore e fornisce un quadro di riferimento utile per adattare le azioni a specifici settori industriali. La Commissione intende poi presentare un piano d’azione per l’industria automobilistica a marzo, seguito da un piano d’azione per l’acciaio e i metalli in primavera. Altre azioni specifiche sono in programma per l’industria chimica e delle tecnologie pulite.

Ciò premesso, si riportano di seguito i contenuti principali del Clean Industrial Deal.

Costi energetici più bassi

L’energia a prezzi accessibili è il fondamento della competitività. La Commissione ha quindi adottato un Piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili per ridurre le bollette energetiche di industrie, imprese e famiglie. L’atto punta ad accelerare la diffusione dell’energia pulita e l’elettrificazione, oltre a completare il mercato interno dell’energia con interconnessioni fisiche e utilizzare l’energia in modo più efficiente, riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

 

Aumentare la domanda di prodotti puliti

La legge sull’acceleratore della decarbonizzazione industriale intende rafforzare la domanda di prodotti europei puliti, introducendo criteri di sostenibilità, resilienza e made in Europe negli appalti pubblici e privati. Con la revisione del quadro degli appalti pubblici nel 2026, la Commissione vorrebbe introdurre criteri di sostenibilità, resilienza e preferenza europea negli appalti pubblici per i settori strategici

Con la legge sull’acceleratore della decarbonizzazione industriale dovrebbe inoltre essere lanciata un’etichetta volontaria sull’intensità di carbonio per i prodotti industriali, a partire dall’acciaio nel 2025, seguita dal cemento. Così, la Commissione mira a semplificare ed armonizzare le metodologie di contabilizzazione del carbonio. Queste etichette informeranno i consumatori e consentiranno ai produttori di ottenere un premio per i loro sforzi di decarbonizzazione.

Finanziamento della transizione pulita

A breve termine, il Clean Industrial Deal punta a mobilitare oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione pulita dell’UE. Questo importo comprende un ulteriore miliardo di euro di garanzie nell’ambito dell’attuale quadro finanziario pluriennale.

In particolare, la Commissione intende:

  • Adottare un nuovo quadro per gli aiuti di Stato per il Clean Industrial Deal, nell’ottica di consentire un’approvazione semplificata e più rapida degli aiuti di Stato per l’introduzione delle energie rinnovabili, per la decarbonizzazione industriale e per garantire una sufficiente capacità di produzione di tecnologie pulite.
  • Rafforzare il Fondo per l’innovazione e proporre una Banca per la decarbonizzazione industriale, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento di 100 miliardi di euro, basato sulle risorse disponibili nel Fondo per l’innovazione, sulle entrate aggiuntive derivanti da parti del sistema Ets e sulla revisione di InvestEU.
  • Modificare il regolamento di InvestEU per aumentare la capacità di sopportazione dei rischi di InvestEU. La modifica modificherebbe fino a 50 miliardi di euro di investimenti privati e pubblici aggiuntivi, anche nei settori della tecnologia pulita, della mobilità pulita e della riduzione dei rifiuti.

La Banca europea per gli investimenti (Bei) è intenzionata a lanciare poi una serie di nuovi strumenti di finanziamento concreti a sostegno del Clean Industrial Deal. Si tratterà, in particolare, di i) un “pacchetto per la produzione di reti” per fornire controgaranzie e altri tipi di sostegno al rischio ai produttori di componenti di rete; ii) un programma pilota congiunto Commissione europea-Bei di controgaranzie per i contratti di acquisto di energia (Ppa) stipulati da Pmi e industrie ad alta intensità energetica; e iii) uno strumento di garanzia per le tecnologie pulite nell’ambito del programma Tech EU promosso da InvestEU.

 

Circolarità e accesso ai materiali

Data la centralità delle materie prime critiche per l’industria europea, l’UE deve garantire l’accesso a tali materiali e ridurre l’esposizione a fornitori inaffidabili. Allo stesso tempo, porre la circolarità al centro della strategia di decarbonizzazione europea contribuisce a massimizzare le risorse limitate dell’UE. Pertanto, la Commissione intende:

  • Istituire un meccanismo che consenta alle aziende europee di riunirsi e di aggregare la loro domanda di materie prime critiche;
  • Creare un Centro europeo per le materie prime critiche che le acquisti congiuntamente per conto delle aziende interessate, nell’ottica di creare economie di scala e offrire una maggiore leva per negoziare prezzi e condizioni migliori;
  • Adottare una legge sull’economia circolare nel 2026 per accelerare la transizione circolare e garantire che i materiali scarsi siano utilizzati – e riutilizzati – in modo efficiente, ridurre le dipendenze globali e creare posti di lavoro di alta qualità. L’obiettivo è di rendere circolare il 24% dei materiali entro il 2030.

 

Agire su scala globale

Oltre agli accordi commerciali in corso e a quelli nuovi, la Commissione intende lanciare a breve i primi partenariati per il commercio e gli investimenti puliti, che consentiranno di diversificare le catene di approvvigionamento e di concludere accordi reciprocamente vantaggiosi. Allo stesso tempo, la Commissione intende agire con decisione per proteggere le industrie dalla concorrenza globale sleale e dalle sovraccapacità attraverso una serie di strumenti di difesa commerciale e di altro tipo. Inoltre, intende semplificare e rafforzare anche il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere (CBAM)

 

Garantire l’accesso a una forza lavoro qualificata

La trasformazione del settore richiede personale qualificato. In merito, la Commissione intende istituire un’Unione delle competenze che investa nei lavoratori, sviluppi le competenze e crei posti di lavoro di qualità. Con 90 milioni di euro provenienti da Erasmus+, l’iniziativa contribuirà a rafforzare le competenze

 

Formazione RENTRI – Pubblicazione nuove date

 

L’Albo nazionale gestori ambientali informa che sono stati organizzati ulteriori webinar per la formazione RENTRI. Tali eventi, della durata di circa 60 minuti, si svolgeranno tra marzo e giugno 2025. Al termine di questi non verrà rilasciato alcun attestato di partecipazione.

Il link per la registrazione all’evento verrà reso disponibile una settimana prima.

Di seguito gli argomenti e le date dei prossimi eventi formativi.

  1. FIR e servizi di supporto
  • Come compila il FIR il produttore anche nel caso di trasporto in conto proprio dei rifiuti – venerdì 14 marzo ore 11
  • Come compila il FIR il produttore nel caso di rifiuto prodotto fuori dall’unità locale che porta nel deposito temporaneo – lunedì 24 marzo ore 11
  • Come compila il FIR il trasportatore quando il produttore ne fa richiesta – lunedì 7 aprile ore 11
  1. REGISTRI e servizi di supporto
  • Come compila il registro un produttore e come scarica la copia completa del FIR – giovedì 17 aprile ore 11
  • Come compila il registro il trasportatore e trasmette la copia completa del FIR cartaceo al produttore – venerdì 9 maggio ore 11
  • Come compila il registro un impianto che riceve da terzi e poi tratta internamente e con produzione di materiali – venerdì 23 maggio ore 11
  • Come compila il registro il produttore autorizzato e tenere in messa in riserva o deposito temporaneo – venerdì 6 giugno ore 11
  • Come compila il registro l’intermediario – venerdì 20 giugno ore 11

 

Convertito il D.L. Milleproroghe: proroga Rentri

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2025 è stata pubblicata la Legge 21 febbraio 2025, n. 15, che reca la conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge n. 202/2024 in materia di termini normativi, con entrata in vigore al 25 febbraio 2025.

E’ in vigore dal 25 febbraio la Legge 21 febbraio 2025 , n. 15 di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (c.d. Milleproroghe), recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2025.

La legge prevede la proroga per l’operatività del RENTRI, nello specifico dispone che:

“2 -bis . Ai fini dell’operatività del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, di cui all’articolo 188 -bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decretoil termine di sessanta giorni previsto dall’articolo 13, comma 1, lettera a) , del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica 4 aprile 2023, n. 59, è aumentato a centoventi giorni”.

 

DdL di Delegazione europea – Approvazione prima lettura

 

L’Aula del Senato ha approvato in prima lettura il DdL di Delegazione europea, apportando alcune ulteriori modifiche al testo (in allegato). Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.




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