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LAVORO | CCNL 26 gennaio 2023 per gli addetti all’industria della gomma, cavi elettrici ed affini e all’industria delle materie plastiche – Adeguamento minimi contrattuali

Si ricorda che il CCNL 26 gennaio 2023 ha previsto l’adeguamento dei minimi contrattuali a decorrere dal 1° aprile 2025.

Si riporta pertanto di seguito la tabella con l’incremento contrattuale e i nuovi minimi retributivi:

 

  INCREMENTO NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI
LIV. Dal 1/4/2025 Dal 1/4/2025
I 37,55 1.566,80
H 41,77 1.742,79
G 43,80 1.827,54
F 47,00 1.961,12
E 48,25 2.013,23
D 50,28 2.097,90
C 50,92 2.124,60
B 51,60 2.152,87
A 54,69 2.282,03
Q 58,09 2.423,68



LAVORO | Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro – Aggiornamento dell’elenco dei soggetti abilitati – Decreto Ministero del Lavoro n. 17 del 10 marzo 2025

Il Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero della Salute e con il MIMIT, con l’allegato decreto n. 17 del 10 marzo 2025 ha aggiornato l’elenco nazionale dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro.

Si tratta di soggetti che possono operare anche in alternativa all’INAIL, per la prima verifica, delle attrezzature di lavoro, e all’ASL per quelle successive.

Gli adempimenti suddetti sono stabiliti dall’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Salute e Sicurezza sul Lavoro) che prevede l’obbligo per il datore di lavoro di attivarsi affinché le attrezzature di lavoro, dopo l’installazione e la prima messa in esercizio, siano sottoposte a controlli, secondo le indicazioni del fabbricante, nonché a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

L’allegato VII al predetto Testo Unico elenca le attrezzature che obbligatoriamente devono essere sottoposte a verifica nonché la periodicità di tali verifiche (da annuale a quinquennale) riferita, rispettivamente, a ciascuna attrezzatura ivi elencata.

La prima di tali verifiche è effettuata dall’INAIL che vi provvede nel termine di 45 giorni dalla richiesta del datore di lavoro, trascorsi inutilmente i quali questi può avvalersi, a propria scelta, di altri soggetti, pubblici o privati, abilitati a tali funzioni.

Le successive verifiche sono effettuate, su libera scelta del datore di lavoro, dalle ASL e, ove istituita dalla legge regionale, dall’Arpa, ovvero da soggetti pubblici o privati abilitati, che possono fungere anche da supporto all’INAIL per l’effettuazione delle prime verifiche.

Tutte le verifiche sono a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro, che deve conservare anche i verbali redatti al termine delle stesse, a disposizione dell’organo di vigilanza.

Le violazioni agli obblighi sopra citati, secondo quanto disposto dall’art. 87, comma 4, lett. b), del Testo Unico, sono punite con la sanzione amministrativa da € 711,92 ad € 2.562,91.

All.to

Decreto MLPS n.17_10.03.2025

RELAZIONI INDUSTRIALI: 

Giuseppe Baselice  089200829  [email protected]

Francesco Cotini  089200815  [email protected]

 




AMBIENTE | Roadshow Conai 2025 – “Webinar Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD 2024)” – 24.03.2025

Nell’ambito del Roadshow Conai 2025, che anche per l’anno in corso vede la partecipazione e il supporto operativo di Confindustria Salerno, informiamo che, il prossimo 24 marzo, dalle ore 15.00 alle 17.00, si terrà il webinar sul Modello Unico di dichiarazione ambientale.

L’iniziativa è gratuita e indirizzata esclusivamente alle aziende associate.

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link:

https://bit.ly/Webinar24032025

Ricordiamo che il Roadshow Conai è una rassegna di eventi di info/formazione sugli ultimi aggiornamenti in materia ambientale realizzata da Conai in collaborazione con alcune Associazioni territoriali di Confindustria del Centro-Sud Italia.

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




“Design e Turismo“ Salerno Design Week per la rigenerazione dei borghi- sabato 15  marzo ore 10.30 presso BMT Napoli 2025

Nell’ambito della XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli si terrà l’evento: “DESIGN e TURISMO – Salerno design week per la rigenerazione urbana e dei borghi” durante il quale si parlerà della relazione tra il design e il turismo e come la rigenerazione urbana possa trasformare aree degradate in spazi di aggregazione e bellezza e contribuire alla valorizzazione del territorio.

La rigenerazione urbana sarà uno dei temi principali della Salerno Design Week, ambiziosa iniziativa di promozione culturale, artistica e territoriale, organizzata dal Gruppo Design, Tessile, Sistema Casa di Confindustria Salerno.

Un progetto di rigenerazione urbana e civic engagement che mira a valorizzare la città di Salerno e la sua provincia attraverso il design e l’arte, con un approccio integrato di responsabilità sociale, rigenerazione urbana e marketing territoriale.

locandina 15 marzo Design e Turismo

 




AMBIENTE | report settimanale ambiente 3-7 marzo2025 

MASE – Istruzioni operative sulla gestione dei rifiuti da sfalci e potature del verde

Trasmettiamo, in allegato il documento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che fornisce istruzioni operative per la gestione dei rifiuti da sfalci e potature, a seguito delle modifiche normative introdotte con la conversione del Decreto-legge n. 153 del 17 ottobre 2024 (“DL Ambiente”) ad opera della Legge n. 191 del 13 dicembre 2024. Tali modifiche ripristinano in parte la situazione preesistente al D.lgs. n. 116/2020. Prima delle modifiche al D.lgs. 152/2006 introdotte dal D.lgs. 116/2020, infatti, la normativa nazionale non faceva distinzione tra i rifiuti della manutenzione del verde pubblico e privato. In precedenza, infatti, a stabilire se tali rifiuti fossero urbani o speciali erano solo i criteri quantitativi di assimilazione definiti a livello locale dai Comuni o dagli Enti di Governo d’Ambito. L’unica novità introdotta dal combinato disposto del D.lgs. 116/2020 e del DL “Ambiente” riguarda proprio la perdita di tale potere discrezionale locale. Tuttavia, resta in capo al produttore, diverso dall’utenza domestica, la facoltà di avviare autonomamente a riciclo o a recupero il rifiuto prodotto.

Per quanto riguarda la gestione operativa dei rifiuti da sfalci e potature presso i Centri di Raccolta (CdR), il MASE precisa che il fatto che la qualificazione dei rifiuti da manutenzione del verde privato derivanti da attività professionali come urbani non implica automaticamente la possibilità di conferirli presso gli ecocentri senza alcuna limitazione. La norma stabilisce che, nell’ambito delle competenze di cui all’art. 198 comma 2 del D.lgs. n. 152/2006, i Comuni regolamentano l’organizzazione e la gestione dei CdR, comprese le tipologie di rifiuti conferibili e le condizioni di accesso per le utenze. Pertanto, i Comuni e gli Enti di Governo d’Ambito possono, tramite appositi regolamenti, disciplinare la raccolta di questi flussi e prevedere limitazioni di accesso ai CdR da parte delle utenze non domestiche.

Tutto ciò premesso, per gestire al meglio la nuova regolamentazione, nella nota allegata il Ministero illustra le seguenti situazioni operative:

  1. Caso A: Utenze Domestiche (UD) e Utenze Non Domestiche (UND) del Comune o dei Comuni a cui fa riferimento il Centro di Raccolta (Utenti registrati a ruolo TARI) che conferiscono i rifiuti con veicoli propri.

In questo caso, il conferimento dei rifiuti con codice EER 20.02.01 può essere così disciplinato:

  • UD: sono ammessi conferimenti per quantitativi massimi fissati dal Regolamento, che potrà definire limiti per accesso e per periodo. I conferimenti non devono essere accompagnati da alcun documento;
  • UND: sono ammessi conferimenti per quantitativi massimi fissati dal Regolamento. I conferimenti avvengono con l’utilizzo della “Scheda rifiuti conferiti al centro di raccolta” di cui all’”ALLEGATO I a” del DM 8 aprile 2008. Il veicolo utilizzato per il trasporto di tale tipologia di rifiuti deve essere iscritto all’ANGA nella categoria “2–bis”.
  1. Caso B: Utenze Domestiche (UD) e le Utenze Non Domestiche (UND) del Comune o dei Comuni a cui fa riferimento il Centro di Raccolta che fanno conferire i rifiuti nel proprio centro di raccolta dall’azienda (di giardinaggio) che ha effettuato l’attività di manutenzione del verde.

In questo caso, il conferimento dei rifiuti con codice EER 20.02.01 può essere così disciplinato:

  • UD: sono ammessi conferimenti per quantitativi massimi fissati dal Regolamento, che potranno definire limiti per accesso e per periodo. I conferimenti non devono essere accompagnati da alcun documento;
  • UND: sono ammessi conferimenti per quantitativi massimi fissati dal Regolamento, che potranno definire limiti per accesso e per periodo. I conferimenti avvengono con l’utilizzo della “Scheda rifiuti conferiti al centro di raccolta” di cui all’”ALLEGATO I a” del DM 8 aprile 2008. In tale documento deve essere indicato quale produttore il conferitore (giardiniere). I veicoli utilizzati per il trasporto di tale tipologia di rifiuto devono essere iscritti all’ANGA nella categoria “2–bis”.
  1. Caso C: aziende che conferiscono i rifiuti derivanti dalla propria attività da manutenzione del verde nel Centro di Raccolta di riferimento del Comune presso cui sono registrati come UND. Il conferimento avviene con veicoli propri, che però trasportano rifiuti provenienti da territori comunali diversi da quello del Centro di Raccolta al quale si sta accedendo.

In questo caso, il conferimento dei rifiuti con codice EER 20.02.01 può essere così disciplinato:

  • sono ammessi conferimenti, eventualmente anche a titolo oneroso, per quantitativi massimi fissati dal Regolamento, che potranno definire limiti per accesso e per periodo, previa stipula di apposito contratto tra il gestore del servizio integrato di igiene urbana e il giardiniere. I conferimenti avvengono con l’utilizzo della “Scheda rifiuti conferiti al centro di raccolta” di cui all’”ALLEGATO I a” del DM 8 aprile 2008. I veicoli utilizzati per il trasporto di tale tipologia di rifiuto devono essere iscritti all’ANGA nella categoria “2–bis”;
  • Il Comune può alternativamente prevedere:
  1. a) uno specifico corrispettivo per l’utilizzo del servizio;
  2. b) la facoltà del gestore del servizio di igiene urbana di stipulare i contratti in questione, definendo un prezzo per servizi a domanda individuale.

Tutti i dettagli sono riportati nella nota allegata.

MUD 2025 – Aggiornamento

Facendo seguito a quanto precedentemente comunicato relativamente al DPCM 29 gennaio 2025 recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2025, e che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite al 2024, vi informiamo che sul sito del Ministero sono disponibili gli allegati al DPCM:

 

  • Allegato 1: Istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD);
  • Allegato 2: Comunicazione rifiuti semplificata;
  • Allegato 3: Modelli raccolta dati;
  • Allegato 4: Istruzioni per la presentazione telematica;

 

Nonché una sintesi delle principali modifiche apportate al MUD per l’anno 2025.

Ricordiamo, inoltre, che la presentazione del MUD dovrà avvenire entro il 28 giugno 2025.

Infine, Unioncamere provvederà a pubblicare sul proprio sito (https://www.ecocamere.it/), progressivamente e a cominciare da lunedì 10 marzo, i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2025.

 

RENTRI – Pubblicate nuove schede informative

Ricordiamo che, sul portale RENTRI sono state pubblicate nuove schede informative, che forniscono chiarimenti e informazioni relativamente ai seguenti temi:

  1. Compilazione del FIR nel caso di trasporto transfrontaliero;
  2. Utilizzo dei FIR in ordine cronologico di vidimazione;
  3. Compilazione del FIR in caso di microraccolta;
  4. Data di emissione del FIR;
  5. Peso presunto /verificato in partenza;
  6. Compilazione del campo in attesa di verifica analitica;
  7. Gestione del registro cronologico di carico e scarico;
  8. Limite giornaliero di emissione FIR;
  9. API per la compilazione del FIR cartaceo;
  10. Utilizzo dei timbri sul FIR cartaceo;
  11. Correzione del FIR;
  12. Obblighi degli enti appartenenti al comparto istruzione e ricerca.

 

 

CE – Elenco aggiornato dei rifiuti europei con codici dei rifiuti correlati alle batterie

Informiamo che, la Commissione europea, con un atto delegato presentato il 5 marzo scorso, ha aggiornato l’elenco europei dei rifiuti, al fine di promuovere una gestione circolare delle batterie e delle relative materie prime. L’aggiornamento introduce nuovi codici specifici per identificare e supportare la corretta gestione dei rifiuti provenienti dalle diverse fasi del ciclo di vita delle batterie, tra cui:

  • Rifiuti derivanti dalla produzione di batterie;
  • Rifiuti da batterie post-consumo;
  • Frazioni intermedie dal riciclaggio delle batterie.

In particolare, sono stati introdotti nuovi codici per le batterie al litio e i flussi di rifiuti intermedi derivanti dal riciclaggio delle batterie (c.d. “black mass“), al fine di garantirne la corretta gestione all’interno e all’esterno dell’UE. Le batterie esauste a massa nera, a base di litio, a base di nichel e a base di zinco, e le batterie esauste sodio-zolfo e alcaline, sono ora classificate come pericolose. Inoltre, è stato introdotto un nuovo codice di pericolosità per le batterie al litio provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

Salvo eventuali obiezioni da parte del Parlamento europeo o il Consiglio dell’UE, la modifica dell’elenco dei rifiuti entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. 

A seguito dell’entrata in vigore, l’attenzione si sposterà sull’attuazione dei nuovi codici all’interno degli Stati membri e tra i soggetti coinvolti nel settore. Le procedure di autorizzazione e la relativa documentazione dovranno essere aggiornate per conformarsi alle nuove disposizioni. Gli operatori del settore rifiuti potrebbero, inoltre, dover adeguare le proprie procedure di gestione, al fine di rispettare i requisiti più stringenti previsti per la movimentazione e il trasporto di rifiuti pericolosi sia all’interno dell’UE che nei Paesi OCSE.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

Attività relative ai biocidi – Proposta di classificazione etanolo come CMR

Facendo seguito a quanto comunicato sul tema della classificazione dell’etanolo nell’ambito del processo di approvazione di tale sostanza come biocida (Regolamento 528/2012), vi informiamo che è stata aperta una consultazione pubblica sul sito dell’ECHA (sino al 28 aprile 2025), che riguarda la richiesta di informazioni sulla sostanza in quanto considerata come potenziale sostanza candidata alla sostituzione. Tale processo è stato avviato perché, all’interno di alcuni gruppi tecnici specifici sui biocidi dell’ECHA, si è arrivati a una potenziale identificazione dell’etanolo come cancerogeno e mutageno di categoria 1, che pertanto lo farebbe ricadere nei criteri di sostituzione secondo il regolamento biocidi (e quindi a possibili limitazioni all’uso in particolare per i consumatori).

Al momento, tale richiesta di informazioni riguarda l’uso come biocida (disinfettante) ma riteniamo che questo processo influenzerà pesantemente i passi successivi (Classificazione ed etichettatura armonizzata – CLH) e avrà quindi ricadute/impatti su altri settori che utilizzano la sostanza non come biocida (ad esempio, uso come solvente, uso negli alimenti, uso nelle bevande alcoliche, uso nei cosmetici, ecc.)

L’Analisi delle alternative nell’ambito dei biocidi evidenzia la mancanza di alternative in alcuni settori (ad esempio, per la disinfezione mani ci sono alcuni principi attivi che potrebbero sostituire l’etanolo ma nessuna delle alternative è stata ritenuta adatta a sostituire i prodotti per l’igiene delle mani a base di etanolo in ambito sanitario e in altri contesti ad alto utilizzo a causa di carenze critiche nelle prestazioni tecniche e nei profili di sicurezza), inoltre, evidenzia che la classificazione proposta si basa su studi non pertinenti per l’ambito biocida, poiché si basa su dati di consumo di alcool negli esseri umani in condizioni di abuso, non prendendo in considerazione l’esposizione dell’etanolo nel prodotto biocida, che per l’uomo è ragionevolmente solamente per via cutanea e/o inalatoria.

Pertanto, si ritiene che sfruttando tali conclusioni si possa cercare di sensibilizzare le Autorità per evitare che, partendo dal processo in atto nei biocidi, l’etanolo possa poi essere avviato al processo di CLH con una classificazione come Cancerogeno o mutageno di categoria 1. Invitiamo pertanto coloro che hanno un interesse sull’uso della sostanza a comunicarlo entro il 21 marzo p.v. .

 

APPALTI PUBBLICI – Risposta di Confindustria alla consultazione sulla Revisione delle Direttive UE

Come anticipato nelle precedenti comunicazioni, Confindustria ha partecipato all’iniziativa promossa dalla Commissione europea in vista della revisione delle Direttive in materia di appalti pubblici.

In allegato, trovate il documento inviato in risposta alla consultazione, che è stato definito sulla base delle risposte e delle osservazioni ricevute dal sistema associativo.

Vi terremo aggiornati sui successivi passaggi dell’iter di revisione normativa seguiti dai colleghi dalla sede centrale.

 

SAVE THE DATE – Bruxelles, 18 marzo: Loop Forward: Building a Circular Economy for a Sustainable and Competitive Europe – Presentazione Rapporto Confindustria sull’Economia Circolare

L’economia circolare è un elemento strategico per la sostenibilità e la competitività dell’Unione Europea, contribuendo alla riduzione del consumo di energia e delle emissioni, nonché al rafforzamento dell’autonomia strategica dell’UE attraverso la disponibilità di materie prime secondarie.

L’evento sarà un’importante occasione per discutere il futuro dell’economia circolare in Europa, anche alla luce delle iniziative normative dell’UE, tra cui l’atteso Circular Economy Act.

Durante l’incontro verrà presentato il Documento di Confindustria, che raccoglie le migliori pratiche industriali e propone raccomandazioni chiave per definire il nuovo quadro normativo europeo sul tema dell’economia circolare. Saranno affrontati temi centrali come la creazione di un mercato interno delle materie prime secondarie, l’armonizzazione normativa, la semplificazione amministrativa e gli incentivi per la circolarità.

L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni europee e nazionali, delle principali organizzazioni imprenditoriali e del mondo industriale, con l’obiettivo di avviare un confronto costruttivo a livello europeo sulle azioni e sulle strategie necessarie per accelerare la transizione verso un’economia più sostenibile e competitiva.

Sarà possibile seguire l’evento tramite la piattaforma Webex al seguente link: https://europeanparliament.webex.com/europeanparliament/j.php?MTID=md031f010510b0dc585dde449a77f4cbe

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

 

SAVE THE DATE – 12 marzo 2025 ore 10:00: Sessione di match-making su Avviso Pubblico bando Materie Prime Critiche

Vi informiamo che, a valle delle due sessioni di co-creazione e condivisione, tenutesi nel novembre 2024 e dei due info-day svoltisi tra gennaio e febbraio u.s., il prossimo 12 marzo si terrà la sessione di match-making, organizzata per dare supporto alla costituzione di consorzi in merito all’Avviso pubblico per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’intera catena del valore delle Materie Prime Critiche (MPC) e delle Materie Prime Strategiche (MPS), pubblicato il 31 dicembre 2024 e modificato con Decreto n. 94 del 26 febbraio 2025 di rettifica e di proroga dei termini di presentazione delle domande.

Il testo dell’Avviso pubblico e degli allegati è disponibile sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al seguente link.

L’evento online si terrà il giorno mercoledì 12 marzo alle ore 10:00 e sarà possibile seguirlo online su piattaforma MS Teams al seguente link.

Nell’occasione saranno brevemente presentati alcuni punti di maggiore interesse dell’Avviso Pubblico e del Disciplinare Tecnico (allegato A dell’Avviso pubblico), prima di dare spazio agli interventi di chi ha espresso interesse a portare un contributo alla sessione di match-making.

Sono invitati a partecipare alla discussione operatori industriali, consorzi, associazioni, università, centri di ricerca che operano nel settore delle MPC e MPS.

 

Al via la 37° edizione del Premio Marisa Bellisario: “Empowering Women, Empowering the Future: Aziende che guidano il cambiamento

Vi informiamo che Confindustria e la Fondazione Marisa Bellisario hanno rinnovato la partnership per premiare anche quest’anno le Imprese virtuose, assegnando loro il Premio “Women Empowerment Company“.

Il Bando, disponibile in allegato, è rivolto alle grandi imprese che si siano distinte nel campo della parità di genere e nella valorizzazione del ruolo delle donne nell’azienda e nell’economia, attuando politiche concrete e innovative.

La Commissione, presieduta da Gianni Letta e dalla Presidente della Fondazione Bellisario Lella Golfo, esaminerà le candidature e proclamerà la Grande Impresa “Women Empowerment Company“. La cerimonia di Premiazione si terrà a Roma, presso il Parco archeologico del Colosseo, il 27 giugno 2025 e andrà in onda su Rai1.

Le Imprese che ritengono di possedere uno o più dei requisiti richiesti, e che non hanno già conseguito la mela d’Oro nelle precedenti edizioni, possono candidarsi compilando il seguente form.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 28 marzo 2025.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Bando_Bellisario_2025 Consultazione su revisione Direttive UE appalti pubblici_Risposta Confindustria MASE.REGISTRO UFFICIALE.2025.0039940

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])