Ispettorato senza sede: Pronti a emigrare
Arechi-Volpe, i fondi congelati «Manca il Pef per l’ok ai soldi»
AGEVOLAZIONI | Mini Contratti di Sviluppo filiera Automotive: stanziati 300 mln di euro
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto lo stanziamento di trecento milioni di euro a favore degli investimenti promossi da aziende della filiera dell’automotive.
Nello specifico, i programmi saranno finanziati attraverso lo strumento dei mini contratti di sviluppo; devono essere diretti allo sviluppo, all’ingegnerizzazione, al testing e alla produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, nonché di sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni; allo sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura; oppure alla diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di ricerca e sviluppo.
Gli investimenti produttivi potranno essere accompagnati da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché da percorsi di formazione del personale, questi ultimi nel limite del 10% dell’investimento complessivo.
Per quanto attiene alla ripartizione delle risorse, un 60% delle stesse è riservato a iniziative proposte da PMI – di cui un quarto per le sole micro e piccole imprese – mentre un 40% è rivolto a programmi da realizzare in stabilimenti del Mezzogiorno, più specificatamente nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Infine, alle imprese in possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere sono riservate due quote del 10%.
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato e potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili.
Le aziende potranno, inoltre, proporre richieste anche in forma congiunta, fino a un massimo di cinque partecipanti. Le domande saranno valutate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, attraverso un’istruttoria articolata in due fasi. La concessione delle agevolazioni verrà deliberata entro 120 giorni dal ricevimento della domanda.
Con successivo decreto direttoriale saranno dettagliate le modalità per le richieste e per la concessione degli incentivi.
Ricordiamo che il provvedimento in esame segue quanto previsto dal dpcm dello scorso 10 giugno che ha rifinanziato le risorse disponibili del Fondo Automotive, per favorire la transizione verde, lo sviluppo di tecnologie avanzate per la mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura, in coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
AGEVOLAZIONI | Nuova sezione Simest “Investimenti IA & Quantum Computing”. Webinar di presentazione 17 settembre, ore 10.30
Informiamo che Confindustria, in collaborazione con Simest, ha organizzato per il prossimo 17 settembre, alle ore 10.30, un webinar per presentare la nuova Sezione “Investimenti IA & Quantum Computing”, attivata nell’ambito della misura Transizione digitale o ecologica e che prevede condizioni dedicate a sostegno delle imprese che intendono effettuare investimenti in intelligenza artificiale e quantum computing.
Per seguire i lavori è necessario confermare la partecipazione al link SIMEST | Webinar “La nuova misura di Simest – Investimenti IA & Quantum Computing” – Compila modulo è necessario.
Ai partecipanti registrati – in prossimità dell’incontro – sarà trasmesso il link per il collegamento.
Evidenziamo che questa nuova sezione sarà operativa a partire dal prossimo 21 settembre.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected] Monica De Carluccio 089.200810 [email protected])
AMBIENTE | report settimanale 31 agosto – 4 settembre 2026
PPWR – Adeguamento Ordinamento nazionale: Aggiornamento
Come noto, con la legge 17 marzo 2026, n. 36 (Legge di delegazione europea 2025) è stata conferita al Governo, ai sensi dell’articolo 14, la delega per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 e la direttiva (UE) 2019/904 e abroga la direttiva 94/62/CE (PPWR).
In attuazione della predetta delega, il Ministero dell’Ambiente ha elaborato lo schema di decreto legislativo volto ad adeguare la normativa nazionale — con particolare riferimento alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al decreto legislativo 12 ottobre 2022, n. 157 e al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196 — alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/40. Lo schema reca, inoltre, il relativo apparato sanzionatorio, nonché le disposizioni transitorie e finali necessarie a garantire la continuità operativa dei sistemi di responsabilità estesa del produttore già in essere.
In vista della finalizzazione del provvedimento, il Ministero ha avviato un confronto con i portatori di interesse, tra cui anche Confindustria, richiedendo contributi e osservazioni.
A questo proposito, segnaliamo che Confindustria ha coinvolto i Gruppi di Lavoro dedicati, per la raccolta dei contributi da condividere con il Ministero.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati.
Aggiornamento principali dossier europei
Di seguito, inviamo alcuni aggiornamenti in merito a:
- Regolamento Deforestazione – EUDR
La Commissione europea ha aggiornato il Sistema Informativo EUDR che le imprese dovranno utilizzare per presentare le proprie dichiarazioni di dovuta diligenza. In particolare, la versione 8.2.1 è stata distribuita sul Sistema Informativo EUDR sia sui server ACCEPTANCE che PRODUCTION. La nota dettagliata di rilascio per l’aggiornamento 8.2.1 è disponibile al seguente link.
Le funzioni chiave introdotte con questo aggiornamento includono:
- La funzione di raggruppamento volontario nell’interfaccia utente e tramite API;
- L’inserimento delle Dichiarazioni Semplificate (DS) dei micro e piccoli operatori primari, supportata nell’interfaccia utente e tramite API;
- Nuove funzionalità per tutti i ruoli del sistema;
- Autenticazione multioperatore migliorata tramite API.
Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link.
- Economia Circolare, resilienza idrica e semplificazione tra le priorità ambientali
Lo scorso 1° settembre, nel corso della riunione della Commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo, si è svolto uno scambio di vedute con Darragh O’Brien, Ministro irlandese per il Clima, l’Energia e l’Ambiente, sulle priorità della Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE. Nel suo intervento, il Ministro ha indicato tra le principali priorità della Presidenza la resilienza idrica, l’economia circolare e il pacchetto di semplificazione della normativa ambientale (Environmental Omnibus), oltre ai principali dossier in materia di clima ed energia.
In termini generali, la Presidenza intende portare avanti un’agenda ambientale orientata a coniugare competitività e tutela dell’ambiente, proseguendo al contempo i lavori sulla semplificazione normativa. Sul fronte più strettamente ambientale, il Ministro ha richiamato in particolare la transizione verso un’economia circolare, attraverso politiche definite pragmatiche, nonché la protezione e il ripristino degli ecosistemi marini e delle acque dolci, accogliendo favorevolmente anche le future proposte relative all’Oceans Act.
Particolare rilievo è stato attribuito al futuro Circular Economy Act, che il Ministro O’Brien ha definito una priorità legislativa di punta per la Presidenza irlandese. La Presidenza intende pertanto accompagnare i lavori sul futuro atto della Commissione e, più in generale, promuovere politiche pragmatiche volte ad accelerare la transizione verso un’economia circolare.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla resilienza idrica. Diversi deputati hanno richiamato gli effetti delle recenti siccità e la necessità di accelerare l’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica. In risposta, il Ministro O’Brien ha confermato che la resilienza idrica rappresenta una questione prioritaria per numerosi Stati membri e che il Consiglio è impegnato nell’attuazione della Strategia europea. In tale contesto, ha sottolineato la necessità di individuare un equilibrio tra l’utilizzo dell’acqua da parte dell’industria e il fabbisogno dei cittadini.
Per quanto riguarda la semplificazione della legislazione ambientale, il Ministro ha confermato che l’Environmental Omnibus costituisce un’altra priorità della Presidenza, che punta a raggiungere un mandato negoziale del Consiglio già nei primi mesi del semestre.
- Batterie e tessili – Annunciate due future consultazioni
Vi informiamo che la Commissione europea ha aperto sul portale “Have your say” le pagine relative a due future consultazioni in materia di economia circolare e sostenibilità dei prodotti.
In particolare:
- una consultazione sull’introduzione di requisiti minimi di prestazione e durabilità per le batterie portatili di uso generale, nell’ambito del Regolamento europeo sulle batterie. L’iniziativa è finalizzata alla predisposizione di un Regolamento delegato che stabilirà valori minimi obbligatori di prestazione elettrochimica e durabilità, con l’obiettivo di evitare l’immissione sul mercato europeo di batterie con prestazioni insufficienti. Sono escluse dall’iniziativa le batterie a bottone. L’adozione dell’atto è prevista per il secondo trimestre del 2027;
- una consultazione sui criteri di sostenibilità per gli appalti pubblici nel settore tessile, nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). La Commissione intende predisporre un Regolamento di esecuzione volto a definire requisiti armonizzati di sostenibilità per gli acquisti pubblici di prodotti tessili, favorendo appalti maggiormente sostenibili e circolari e contribuendo alla creazione di mercati di riferimento per i prodotti tessili sostenibili. L’adozione dell’atto è prevista per il quarto trimestre del 2027.
Al momento, le pagine pubblicate dalla Commissione non forniscono informazioni di dettaglio sul contenuto delle future consultazioni, né sulle relative tempistiche di apertura. Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.
MIMIT – Investimenti sostenibili 4.0
Segnaliamo la news del MIMIT, che informa che, con il Decreto direttoriale 5 agosto 2026, sono stati definiti i termini e le modalità operative per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dalla misura “Investimenti sostenibili 4.0”, destinata a sostenere programmi di investimento innovativi, sostenibili e ad elevato contenuto tecnologico, in coerenza con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.
La misura mette a disposizione 448 milioni di euro per rafforzare la competitività, l’innovazione e la sostenibilità ambientale delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Una quota pari al 25% delle risorse è riservata alle micro e piccole imprese.
Le domande potranno essere precompilate a partire dal 10 settembre 2026 attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, che gestisce la misura per conto del MIMIT. Lo sportello per la presentazione delle istanze aprirà il 6 ottobre 2026.
Le agevolazioni sostengono programmi di investimento finalizzati alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi attraverso l’impiego delle principali tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, con particolare attenzione ai progetti ad elevata sostenibilità ambientale.
Saranno premiati gli interventi orientati all’economia circolare, al miglioramento dell’efficienza energetica, con una riduzione dei consumi di almeno il 5%, e all’innovazione dei processi produttivi, in linea con gli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea e del Programma nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027.
Sono ammissibili le spese per macchinari, impianti, attrezzature, software, licenze, certificazioni ambientali, opere murarie entro i limiti previsti e servizi di consulenza specialistica ed energetica. I programmi dovranno prevedere investimenti compresi tra 750 mila e 5 milioni di euro.
Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato a tasso zero del 40%, con rimborso fino a sette anni. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e, in caso di insufficienza delle risorse disponibili, sulla base di una graduatoria di merito.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
allegati Decreto_Direttoriale_Investimenti_sostenibili_4.0_2026_signed-nf EUDR_Release_Notes_821_596uh5f79EC8oA3TmKzHOQwcP8_132197
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
APPALTI PUBBLICI | Ciclo di incontri con i Soggetti Aggregatori regionali. Primo focus su appalti pubblici di servizi: lunedì 5 ottobre, ore 14.30, Confindustria, Roma
Informiamo che il prossimo lunedì 5 ottobre, dalle ore 14:30 alle 17:00, si terrà a Roma, presso la sede di Confindustria (Sala G-H), viale dell’Astronomia n° 30, il primo incontro del ciclo di seminari formativi sugli appalti pubblici di servizi e forniture tra i Soggetti Aggregatori regionali e il sistema associativo, organizzato nell’ambito di Monitor Legislativo, l’iniziativa di formazione promossa da Confindustria e SFC, con il supporto di 4Manager, dedicata all’analisi delle principali novità normative di interesse per il Sistema delle imprese.
Il progetto è stato definito con il supporto di Itaca e rappresenta lo sviluppo del percorso avviato insieme ai Soggetti Aggregatori lo scorso 28 gennaio e del forte interesse mostrato sul tema dal sistema associativo, interesse che ha indotto la Confederazione a programmare ulteriori incontri di approfondimento settoriale e di confronto operativo.
L’obiettivo è esaminare le diverse fasi del procurement pubblico – dalla programmazione delle gare, all’esecuzione contrattuale – e di evidenziarne le opportunità e i principali profili di criticità, nell’ottica di accrescere l’efficacia degli acquisti pubblici come leva di politica industriale e valorizzare le soluzioni innovative offerte dal mercato.
Il primo focus, come sopra anticipato, si terrà il 5 ottobre e sarà dedicato agli appalti di servizi. L’illustrazione del ciclo di vita degli appalti pubblici sarà completata dalla presentazione delle recenti Linee guida pubblicate dal MIT in tema di revisione prezzi, affidata al Capo Ufficio Legislativo del MIT, Prof. ssa Elena Griglio. Pubblichiamo il programma dei lavori, contenente il link e il QR-Code per l’adesione.
A seguire, si terranno il 5 novembre l’incontro di approfondimento sugli appalti pubblici del settore dei dispositivi medici e il 19 novembre quello dedicato al settore farmaceutico. I programmi saranno forniti con successive comunicazioni.
Appalti pubblici di servizi – Incontro con i Soggetti Aggregatori_5.10.26
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected]
AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta investimenti ZES Unica: risposta 169/2026 Agenzia delle Entrate su principio di incentivazione
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 169/2026 ad un’istanza di interpello, ha fornito una importante precisazione in merito alla corretta individuazione del momento in cui un investimento può considerarsi “avviato” e il rapporto tra questa data, l’acquisto del bene (che, nel caso dell’azienda che ha posto l’interpello, è avvenuto con il leasing) e la successiva comunicazione all’Amministrazione finanziaria.
Il caso riguarda un’impresa attiva nell’edilizia privata e pubblica che, nel febbraio 2026, ha acquisito mediante leasing un nuovo bene strumentale destinato a una struttura produttiva situata in un territorio agevolato. La stipula del contratto e la consegna del bene sono quindi anteriori alla finestra prevista per la comunicazione preventiva, fissata, per gli investimenti 2026, dal 31 marzo al 30 maggio 2026.
La questione nasce dal coordinamento tra due previsioni.
Da un lato, l’articolo 1, comma 439, della Legge di Bilancio 2026 consente di indicare nella comunicazione anche le spese ammissibili sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, oltre a quelle che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre dello stesso anno. Dall’altro, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 3882/2026 precisa che sono agevolabili esclusivamente gli investimenti che rispettano il principio di incentivazione previsto dall’articolo 6 del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER).
Il tema assume particolare rilievo perché la Legge di Bilancio 2026 ha esteso il credito d’imposta ZES Unica agli investimenti realizzati negli anni 2026, 2027 e 2028, proseguendo una misura inizialmente prevista per il 2024 e successivamente estesa al 2025.
Da qui il dubbio posto all’Agenzia: se la comunicazione preventiva può essere trasmessa solo a partire dal 31 marzo 2026, un investimento già avviato nei primi mesi dell’anno, quando sia intervenuto un impegno giuridicamente vincolante come la stipula di un contratto di leasing, può comunque considerarsi incentivato e quindi ammesso al beneficio?
La questione non riguarda quindi soltanto la data in cui il bene viene acquisito o consegnato, ma soprattutto l’individuazione del momento rilevante per verificare il rispetto del principio di incentivazione previsto dalla disciplina europea.
Nel caso esaminato, l’Agenzia individua tale momento nella stipula del contratto di leasing, intervenuta nel febbraio 2026. Poiché a quella data la disciplina agevolativa risultava già vigente (sotto il profilo temporale, infatti, il credito d’imposta ZES Unica è stato reiterato senza soluzione di continuità), il principio di incentivazione viene considerato rispettato e l’agevolazione può essere fruita.
La circostanza che la comunicazione preventiva sia stata presentata, o potesse essere presentata, soltanto successivamente non rappresenta quindi, da sola, una causa di esclusione dal credito.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected]
LAVORO | Nuove indicazioni per la decorrenza della prestazione di malattia – Circolare INPS n. 92 del 4 settembre 2026
L’INPS con l’allegata circolare n. 92 del 4 settembre 2026 ha fornito nuove indicazioni sulla data di inizio della prognosi riportata nel certificato di malattia ai fini del riconoscimento della prestazione previdenziale.
In particolare, l’Istituto ha precisato che il primo giorno dell’evento viene computato, in generale, dalla data di rilascio della certificazione medica. Tale giorno è determinante ai fini del conteggio della cosiddetta “carenza” (primi 3 giorni non indennizzati dall’INPS), delle percentuali di indennizzo, del periodo massimo assistibile, nonché dell’eventuale applicazione delle sanzioni a vario titolo comminate.
L’INPS riconosce, comunque, ai fini della tutela previdenziale, anche il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato medico purché il medico curante valorizzi nel medesimo i seguenti campi:
- “Dichiara di essere ammalato dal…”, con l’indicazione del giorno immediatamente precedente alla visita.
- Visita domiciliare.
Il criterio adottato deriva dalla necessità di non penalizzare il lavoratore nei casi in cui la visita medica non venga effettuata nel giorno della chiamata al medico curante.
Il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia dal giorno immediatamente precedente alla data di rilascio del certificato medico viene meno se la data indicata nel campo “Dichiara di essere ammalato dal…” è anteriore di oltre un giorno. In tale caso, infatti, è da escludere che la data possa riferirsi a quella della chiamata del lavoratore al medico curante.
Il medesimo riconoscimento viene altresì meno nei casi in cui il giorno immediatamente precedente a quello di rilascio del certificato medico sia un giorno festivo infrasettimanale o cada di sabato o di domenica. In tali circostanze, infatti, il lavoratore è tenuto a ricorrere al servizio di continuità assistenziale.
Infine, il riconoscimento in argomento è escluso nelle ipotesi di visita effettuata presso l’ambulatorio del medico curante.
Tuttavia, secondo l’INPS, l’attuale contesto sociosanitario italiano caratterizzato da un profondo processo di trasformazione, la crescente e progressiva diminuzione del numero dei medici su tutto il territorio nazionale, i maggiori carichi di lavoro e l’incremento dei compiti organizzativi e assistenziali affidati ai medesimi medici, comportano l’esigenza di addivenire a un’interpretazione evolutiva della disposizione in argomento, in merito al computo del primo giorno di malattia, al fine di garantire che la tutela previdenziale del lavoratore rimanga effettiva ed equa, anche in relazione alle ipotesi in cui, per motivi organizzativi o assistenziali, il medico curante sia nell’impossibilità di recarsi entro il giorno successivo al domicilio del lavoratore o di riceverlo presso il proprio studio.
Pertanto, al fine di tutelare i lavoratori in malattia e garantire uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale, l’INPS, pur ribadendo che l’evento di malattia ai fini della tutela previdenziale decorre, in via generale, dalla data di redazione del certificato rilasciato dal medico che attesta, sulla base della valutazione clinica effettuata, la sussistenza dello stato di incapacità temporanea al lavoro, ha comunicato che dal 4 settembre 2026 la tutela previdenziale della malattia è riconosciuta per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato medico anche nel caso di visita ambulatoriale, purché tale giorno non sia festivo infrasettimanale e non cada di sabato o di domenica, in quanto in tali casi è garantita la continuità assistenziale.
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla lettura della circolare allegata.
All.to
Circolare INPS n. 92 del 04.09.2026
RELAZIONI INDUSTRIALI:
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Francesco Cotini 089200815 [email protected]
LAVORO | CCNL LegnoArredo – Ipotesi di Accordo 3 settembre 2026
Lo scorso 3 settembre è stato sottoscritto da Federlegno Arredo e dalle OO.SS. Feneal UIL, Filca CISL e Fillea Cgil, il testo dell’Ipotesi di Accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti di aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile, Boschivi e Forestali.
Il contratto decorre dal gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Tra le principali novità si segnalano:
- Classificazione: dal 1° gennaio 2028 i lavoratori inquadrati al livello AE1 passeranno al livello AE2 dopo 24 mesi di permanenza, secondo le condizioni previste dall’accordo. Per i lavoratori già in forza, il passaggio decorrerà dalla stessa data qualora abbiano maturato almeno 24 mesi di anzianità nel livello AE1 al 31 dicembre 2027.
- Maggiorazioni: vengono ridefinite le percentuali per lavoro straordinario, festivo e notturno, con una disciplina sostanzialmente uniforme tra operai, impiegati e intermedi. Le nuove maggiorazioni vanno dal 30% per lo straordinario diurno fino al 70% per lo straordinario festivo notturno.
- Contratti a tempo determinato: viene modificata la disciplina del contratto a termine, con la definizione dei limiti di utilizzo, delle condizioni per i rapporti di durata superiore a 12 mesi e dei periodi di prova. Sono inoltre individuate le attività stagionali ai sensi del D.Lgs. 81/2015.
- Scatti di anzianità: dal 1° gennaio 2027 vengono incrementati gli importi degli scatti, prevedendo come gli scatti maturati al 31/12/2026 vengano aggiornati alla scadenza del 6° biennio di anzianità.
- Previdenza e assistenza sanitaria: aumenta la contribuzione datoriale al Fondo Pensione Arco, che passerà al 2,40% dal 2027 e al 2,60% dal 2028. Dal 2027 la contribuzione datoriale al Fondo Altea sarà pari a 18 euro mensili per 12 mensilità.
- Aumenti retributivi: è previsto, con decorrenza settembre 2026, un incremento di 95 euro lordi mensili sul livello AS1, comprensivo della copertura del periodo gennaio-agosto 2026. È inoltre prevista un’una tantum di 100 euro lordi, uguale per tutti i livelli.
Le Parti si incontreranno nuovamente a gennaio 2027 e gennaio 2028 per definire gli ulteriori aumenti decorrenti, rispettivamente, da gennaio 2027 e gennaio 2028, sulla base dei dati IPCA.
L’accordo interviene inoltre sulla disciplina delle relazioni industriali, della sicurezza e della conciliazione sindacale, introducendo anche una specifica regolamentazione della conciliazione in sede protetta.
All.to
Ipotesi di Accordo 3 09 2026 – firmata
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]