AGEVOLAZIONI | Avviso sviluppo competenze specialistiche PMI: presentazione domande programmi formativi personale dipendente. INVIO dal 12 marzo 2026

Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato pubblicato il decreto direttoriale 26 gennaio 2026 recante termini e modalità di presentazione, da parte delle PMI, delle domande di agevolazione dei percorsi di formazione, diretti a sviluppare o a consolidare competenze del personale dipendente nell’ambito della transizione tecnologica, digitale e verde, di cui all’articolo 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025

Questo provvedimento, infatti, con una dotazione di 50 milioni di euro a valere sull’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” Obiettivo Specifico 1.4 Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, ha istituito un regime di aiuto diretto ad accrescere le competenze del capitale umano delle PMI, e consentire loro di affrontare le sfide connesse all’innovazione tecnologica ed alla transizione verde e digitale.

Una quota pari al 40% delle risorse, è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, tessile e arredamento.

Caratteristiche percorsi formativi agevolabili

Sono ammissibili all’avviso, i percorsi di formazione incentrati su una o più delle seguenti tematiche (Allegato 1 DD 26 gennaio 2026):

  1. traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
  2. conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;
  • processi di transizione verde e digitale;

Inoltre, la proposta formativa deve prevedere costi ammissibili non inferiori a 10.000,00 euro e non superiori a euro 60.000 ed essere:

– realizzata in una o più unità locali delle PMI ubicate nei territori delle regioni meno sviluppate;

– erogata da soggetti/manager qualificati, ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente, con comprovata esperienza in ambito di Strategia nazionale di specializzazione intelligente e/o digitalizzazione e/o transizione ecologica, dimostrabile attraverso l’elenco dei progetti realizzati almeno negli ultimi 3 anni nelle materie indicate nell’avviso;

– oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;

–  avviata entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione, e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al regime di aiuto:

  1. a) le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  2. b) i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  3. c) i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;
  4. d) le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili.

Termini e modalità presentazione domande

Le domande devono essere compilate e presentate, esclusivamente utilizzando la piattaforma informatica che sarà resa disponibile a breve sul sito di Invitalia, soggetto gestore della misura, a partire dalle ore 12.00 del prossimo 12 marzo e sino alle ore 12:00 del 14 maggio 2026.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




CONVENZIONI | Bonus Metalmeccanici Febbraio 2026: 250€ euro annui a partire dal 2026, con prima erogazione prevista entro febbraio 2026

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AGEVOLAZIONI | Voucher per PMI servizi cloud computing e cyber security: pubblicate FAQ

Informiamo che sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono state pubblicate le FAQ relative al voucher per le PMI relativo alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security (decreto ministeriale 18 luglio 2025 e decreto direttoriale 21 novembre 2025).

Le FAQ sono consultabili al seguente link:

https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/sostegno-domanda-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security-risposta-alle-domande-frequenti-faq

Ricordiamo che, ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel suddetto decreto direttoriale 21 novembre 2025.

Per effettuare l’iscrizione, è necessario presentare dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026, apposita istanza al Ministero, accedendo esclusivamente ad un’area dedicata che sarà resa disponibile sul portale del MIMIT, nella quale i fornitori dovranno, tra gli altri, attestare il possesso di specifici requisiti individuati dalla norma.

La registrazione abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, nonché conferisce a tali servizi e/o prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

A seguito della formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili, con successivo provvedimento direttoriale, saranno definiti termini e modalità di presentazione delle domande di incentivo da parte delle PMI e dei lavoratori.




AGEVOLAZIONI | Transizione 4.0: proroga termine presentazione modelli di completamento

Informiamo che, con decreto direttoriale 28 gennaio 2026, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha disposto ultimati al 31 dicembre 2025 (codice tributo 7077), tramite il sistema telematico per la gestione delle comunicazioni disponibile nell’apposita sezione “Transizione 4.0” del sito del GSE.

Le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, e che non hanno ancora completato la procedura, hanno tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare la comunicazione di completamento.

Le imprese che hanno ricevuto da parte del GSE la comunicazione di nuova disponibilità di risorse devono presentare la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione della suddetta comunicazione e conseguentemente la comunicazione di completamento entro il 31 marzo 2026.

 




AMBIENTE | report settimanale ambiente 26-30 gennaio 2026

dL Proroghe – Aggiornamento

Trasmettiamo, in allegato, il file contenete le proposte di modifica segnalate dai gruppi parlamentari al DL Proroghe. A questo proposito, si riporta di seguito una sintesi degli emendamenti che insistono su adempimenti legati al RENTRI. In particolare:

Proposte di modifica all’articolo 13 (Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica): 

  • 22 Zinzi, Montemagni, Benvenuto, Pizzimenti, Comaroli, Cattoi, Frassini, Ottaviani, Iezzi:

L’emendamento proroga al 13 agosto 2026 l’obbligo di emissione e gestione del FIR in modalità digitale, in deroga a quanto stabilito dall’articolo 7, comma 8 del DM 4 aprile 2023, n. 59, che rinvia alle tempistiche di cui all’articolo 13, comma 1, lettera c), del medesimo decreto (13 febbraio 2026). Fino a tale data (13 agosto 2026) continuano pertanto ad applicarsi le disposizioni vigenti in materia di formulario di identificazione del rifiuto in formato cartaceo.

L’emendamento introduce inoltre una disciplina transitoria in materia sanzionatoria, intervenendo sull’articolo 258 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (TUA). In particolare, viene previsto che, in sede di prima applicazione delle disposizioni relative alla trasmissione dei dati informativi al RENTRI, le sanzioni amministrative previste dall’articolo 258, comma 10, secondo periodo del TUA, relative all’omessa, incompleta o inesatta trasmissione dei dati dei FIR, entrino in vigore a partire dal 15 settembre 2026.

  • 24 Pella:

L’emendamento proroga al 30 giugno 2026 il termine, previsto dall’articolo 17 del DM 4 aprile 2023, n. 59, a decorrere dal quale i trasportatori di rifiuti pericolosi devono dotare gli autoveicoli adibiti a tale attività di sistemi di geolocalizzazione. Inoltre, l’emendamento attribuisce al Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali il compito di stabilire, con proprie deliberazioni e nel rispetto del termine massimo del 30 giugno 2026, i tempi e le modalità che i trasportatori di rifiuti pericolosi sono tenuti a osservare per l’installazione dei sistemi di geolocalizzazione.

  • 41 Zinzi, Montemagni, Benvenuto, Pizzimenti, Comaroli, Cattoi, Frassini, Ottaviani:

L’emendamento modifica l’articolo 258 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, inserendo un nuovo comma 10-bis. La disposizione riguarda la fase di prima applicazione degli obblighi di trasmissione al RENTRI dei dati informativi e stabilisce che le sanzioni amministrative previste dall’articolo 258, comma 10, secondo periodo, limitatamente ai FIR — ossia quelle collegate alla mancata, incompleta o inesatta trasmissione dei dati dei FIR — si applichino a partire dal 15 settembre 2026.

  • 48 Forattini, Marino, Romeo, Andrea Rossi, Vaccari – 13.49 Tassinari:

L’emendamento prevede la possibilità di continuare a emettere il FIR in modalità cartacea, in alternativa al formato digitale, dal 13 febbraio 2026 al 15 ottobre 2026.

In tema di acque reflue, segnaliamo:

  • 2. Rotelli e gli identici:

L’emendamento proroga al 31 dicembre 2026 il termine di efficacia delle misure previste dall’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39, in materia di contrasto alla crisi idrica.

Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.

 

DDL Delegazione europea – Aggiornamento

Trasmettiamo, in allegato, le proposte di modifica presentate al DdL Delegazione europea, attualmente all’esame in seconda lettura presso la Commissione Politiche UE del Senato.

A questo proposito, segnaliamo che la proposta di Confindustria volta a sopprimere la disposizione che include la Direttiva sulle acque reflue urbane nell’Allegato A del DDL è stata presentata dalla sen. Murelli (Lega) (em.to 1.3). Il tema riveste particolare rilievo a livello politico e, a tal fine, sono stati depositati anche un emendamento a firma Malpezzi (PD) e Lombardo (Az) (em.to 5.0.1), nonché un ordine del giorno dai sen. Ancorotti (FdI) e Fregolent (IV) (G/1737/3/4).

In particolare, l’ordine del giorno, con riferimento all’attuazione degli articoli 9 (Responsabilità estesa del produttore) e 10 (Requisiti minimi per le organizzazioni per l’adempimento della responsabilità del produttore) della direttiva, prevede l’introduzione tra i principi e criteri direttivi specifici, delle seguenti disposizioni:

  • la tutela della sostenibilità economica delle filiere, la sostenibilità delle tariffe idriche applicate ai cittadini e la disponibilità e accessibilità – anche economica – dei prodotti a livello nazionale, in particolare dei medicinali;
  • l’istituzione di un tavolo tecnico con il compito di definire le modalità di attuazione del sistema di responsabilità estesa del produttore e delle organizzazioni per l’adempimento della responsabilità del produttore, derivanti dalle previsioni di cui agli articoli 9 e 10 della citata direttiva. Il Tavolo dovrà comprendere i rappresentanti delle istituzioni competenti e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale dei settori interessati.
  • il limite all’80% dell’onere finanziario a carico dei produttori per i costi di implementazione del trattamento quaternario;
  • la definizione, con il coinvolgimento del tavolo, di un metodo di calcolo dell’EPR che tenga conto dei possibili effetti dell’applicazione dei requisiti relativi all’EPR sulla disponibilità e accessibilità, anche economica, dei prodotti richiamati dall’allegato III della direttiva, prevedendo inoltre che tale metodo correli il livello di contribuzione dell’EPR agli obiettivi percentuali nazionali di carico e agli obiettivi temporali stabiliti per l’introduzione del trattamento quaternario ai sensi dell’articolo 8 della direttiva stessa, e che attribuisca i costi ai singoli produttori sulla base delle quantità e della pericolosità, nelle acque reflue urbane, delle sostanze contenute nei prodotti immessi sul mercato.

Vi terremo aggiornati sul prosieguo dell’iter.

 

PdL in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue – Aggiornamento

Segnaliamo l’avvio dell’esame in Commissione Ambiente Camera di una PdL di iniziativa del CNEL in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.

Il testo muove dall’esigenza di rafforzare gli strumenti di prevenzione del dissesto idrogeologico e di manutenzione del reticolo idrografico, alla luce dei sempre più frequenti fenomeni alluvionali e di dissesto, ulteriormente accentuati dai cambiamenti climatici, che rendono centrale il ruolo dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario nell’ambito delle attività di tutela del territorio e delle acque irrigue.

La proposta di legge si compone di un unico articolo che introduce nel Codice dell’Ambiente l’articolo 62-bis, volto a disciplinare le convenzioni con i consorzi di bonifica e i consorzi di miglioramento fondiario per la tutela del territorio e delle acque irrigue.

In sintesi, la PdL prevede la possibilità per regioni, province ed enti locali di stipulare convenzioni con i consorzi di bonifica e i consorzi di miglioramento fondiario, d’intesa con l’Autorità di bacino competente e previo parere non vincolante dell’ente di governo dell’ATO al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza delle manutenzioni della rete idrografica, anche di rilevanza maggiore, aumentandone la sicurezza e l’integrazione nel territorio con la gestione del reticolo minore di competenza consortile.

In allegato è disponibile il testo, sarà nostra cura tenervi aggiornati.

 

RENTRI – Cancellazione dei soggetti esclusi dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199

Sul sito del RENTRI sono state pubblicate le indicazioni per quanto riguarda la cancellazione dei soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione al RENTRI.

In particolare, i soggetti esclusi dall’obbligo di iscrizione al Registro elettronico nazionale in virtù di quanto previsto dalla Legge 199 del 30/12/2025 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 30/12/2025 che ha sostituito il comma 3-bis dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, devono presentare, tramite l’area operatori del portale RENTRI, una pratica di cancellazione entro il primo trimestre del 2026.

Tale cancellazione avrà effetto immediato, essendo conseguenza di applicazione di norma primaria intervenuta e non rientrando nella fattispecie di cui all’articolo 12, commi 6 e 7 del DM 4 aprile 2023 n. 59.

Alle domande di cancellazione presentate oltre il termine del 30 marzo si applicheranno le disposizioni dell’art. 12 sopra citato.

Non è previsto il rimborso dei contributi e dei diritti precedentemente versati.

 

Aggiornamento principali dossier europei – Revisione REACH; Studio UE sui PFAS; Procedure di infrazione

Vi forniamo di seguito un aggiornamento su::

  • Revisione REACH

Lo scorso 27 gennaio la Commissione ha ospitato la riunione CARACAL*-56 del gruppo di esperti Autorità competenti per la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e per la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio (CLP) (E02385).

Sebbene la Commissione abbia evitato di assumere impegni chiari in merito alla tempistica di una revisione del REACH, diversi sviluppi recenti meritano attenzione. In particolare, il REACH è stato rimosso dall’ordine del giorno della prossima riunione CARACAL prevista per marzo. Inoltre, BusinessEurope informa che la Commissione intende organizzare una riunione in presenza nel mese di luglio per discutere gli sviluppi relativi al REACH.

Nel loro insieme, questi elementi suggeriscono che la Commissione stia riconsiderando il proprio approccio al REACH. Di conseguenza, una proposta di revisione nel primo trimestre appare ora sempre meno probabile. All’inizio di dicembre, la Commissione aveva indicato una possibile pubblicazione della revisione entro marzo 2026. Sebbene tale indicazione non sia stata formalmente modificata, il calendario complessivo è diventato più incerto.

Sembra inoltre essere allo studio un possibile spostamento verso misure di attuazione o approcci normativi alternativi al di fuori di una revisione formale del REACH, anche se al momento non vi è alcuna conferma in tal senso.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

  • Studio UE sui PFAS

Segnaliamo che lo scorso 29 gennaio la Direzione generale Ambiente ha pubblicato uno studio sull’inquinamento da PFAS.

In linea generale, lo studio evidenzia la necessità di un’azione normativa rapida, accompagnata da investimenti nel monitoraggio e nello sviluppo di alternative ai PFAS. I risultati confluiranno nei prossimi dibattiti a livello UE sulle restrizioni ai PFAS, sulle priorità di ricerca e sulla transizione verso sostituti nelle principali applicazioni industriali.

Lo studio è consultabile al seguente link: https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/2bcea765-fbf8-11f0-8da5-01aa75ed71a1/language-en

  • Procedure di infrazione – Direttiva quadro sulle acque; Direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici

Nel pacchetto infrazioni di gennaio pubblicato dalla Commissione figurano diversi procedimenti che coinvolgono l’Italia, distribuiti in più aree politiche.

In particolare, in ambito ambiente, l’Italia ha ricevuto due lettere di diffida. Nella prima la Commissione invita Italia, Danimarca e Lussemburgo a garantire il rispetto della direttiva quadro sulle acque, compreso l’obbligo di effettuare revisioni periodiche delle autorizzazioni per l’acqua. Nella seconda lettera di diffida, la Commissione europea ha deciso di avviare la procedura di infrazione per il mancato aggiornamento del suo programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico ai sensi della direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici (direttiva Nec) (direttiva (UE) 2016/2284).

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

EUDR – Contributo di BusinessEurope alla versione aggiornata delle FAQ

Trasmettiamo in allegato il documento di BusinessEurope contenente tutte le domande di chiarimento, raccolte dalle federazioni, sul Regolamento Deforestazione (EUDR), che verrà trasmesso all’unita deforestazione della DG ENV.

 

MPC – Documento strategico di Italia e Germania per la Commissione europea

Lo scorso 3 febbraio Italia e Germania ha inviato alla Commissione europea un documento di indirizzo politico in tema di materie prime critiche, per rilanciare l’impegno europeo nel settore con l’obiettivo di mitigare le dipendenze strategiche e costruire catene di approvvigionamento sicure per le imprese europee.

Il documento, non disponibile in rete, sottolineerebbe l’opportunità di una stretta collaborazione dell’UE con gli Stati Uniti, altri partner affini (G7+) e Paesi terzi — in particolare l’Africa, l’Indo-Pacifico e l’America Latina — disposti e in grado di contribuire a partenariati mutualmente vantaggiosi tra utilizzatori finali, trasformatori e produttori lungo le catene di approvvigionamento delle materie prime critiche.

Il testo inviterebbe anche a investire nello sviluppo delle capacità, nello stoccaggio e nell’aumento del riciclo e nell’innovazione tecnologica, mettendo tuttavia in guardia dal fatto che la riduzione delle dipendenze, a tutela della sicurezza economica, non può essere raggiunta senza costi aggiuntivi. Tali costi dovrebbero essere prevedibili, equamente ripartiti tra partner affini e compatibili con la competitività dei nostri sistemi industriali.

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito della Farnesina.

 

REMINDER – SAVE THE DATE: Incontro Tavolo Lavoro Appalti Pubblico Privato di UNINDUSTRIA – 5 febbraio ore 15:30 – FOCUS CAM

Segnaliamo l’incontro del Tavolo di Lavoro Appalti Pubblico-Privato di Unindustria, che si terrà giovedì 5 febbraio, alle ore 15 presso la sede dello Studio Eversheds Sutherland (in via del Plebiscito n. 112, Roma).

L’incontro è dedicato all’approfondimento della normativa sui CAM, con lo svolgimento di una Tavola Rotonda con focus specifico sull’applicazione nella Città Metropolitana di Roma Capitale.

Interverranno:

  • Cristiano Dionisi – Presidente Comitato Piccola Industria di Unindustria
  • Marco Corsini – Avvocato Generale Aggiunto, Avvocatura dello Stato
  • Paola Bologna – Avv. Paola Bologna, Counsel – Eversheds Sutherland | Docente presso LUMSA Master School di Roma
  • Giuseppe La Rosa – Prof. Avv. Giuseppe La Rosa, Partner and Head of Administrative, Public Procurement & Energy Regulatory – Eversheds Sutherland | Docente presso Università Telematica San Raffaele Roma

Nella pagina dedicata all’incontro, reperibile al seguente link, troverete le indicazioni necessarie per procedere all’iscrizione obbligatoria: Tavolo Lavoro Appalti: focus sul Green Public Procurement – UNINDUSTRIA

Data la natura delle informazioni e le modalità della discussione, la Tavola Rotonda si svolgerà esclusivamente in presenza.

A coloro che segnaleranno l’impossibilità di partecipazione in presenza, sarà trasmesso un link di collegamento poco prima dell’inizio.

ALLEGATI: _ddl 1737__445747 09_Bozza fascicolo segnalati_30.01 ore 12 C.2753 dl 200_25 Milleproroghe DdL Delegazione europea – emendamenti DF-not280126-Input for FAQ on EUDR leg.19.pdl.camera.2708.19PDL0171020




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