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LAVORO | Decreto “Primo Maggio” – bozza del testo approvato in Consiglio dei Ministri
Vi trasmettiamo la bozza di testo del Decreto c.d. “Primo Maggio” approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 28 aprile.
Si precisa che il provvedimento non è ancora definitivo, in quanto si è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che consentirà un successivo approfondimento delle disposizioni normative.
Il Decreto interviene su diversi ambiti giuslavoristici, tra cui in particolare:
· valorizzazione della contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e relativo collegamento con il tema del “salario giusto” e accesso agli incentivi;
· misure volte a favorire la tempestività dei rinnovi dei CCNL e strumenti di copertura economica dei periodi di vacanza contrattuale;
· disposizioni in materia di incentivi (bonus donne, bonus giovani, bonus ZES e incentivo alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro);
- provvedimenti in materia di conciliazione famiglia-lavoro;
· interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno del caporalato digitale;
· misure relative al Fondo di Tesoreria e alla destinazione del TFR.
Ci riserviamo di ritornare sull’argomento non appena sarà disponibile il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
All.toDL 1° maggio 2026
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Seminario “I driver della sostenibilità nel 2026. Rischi e opportunità per le imprese” – 18 maggio ore 15.30 in Confindustria Salerno
Il prossimo 18 maggio, alle ore 15.30, presso la sede di Confindustria Salerno, si terrà il seminario “I driver della sostenibilità nel 2026. Rischi e opportunità per le imprese“, organizzato in collaborazione con Banco BPM.
Il nuovo assetto normativo europeo, con l’approvazione del pacchetto di semplificazioni cd Omnibus I ridisegna, semplificandolo, il perimetro degli obblighi di rendicontazione ESG delle imprese. Nonostante il carico normativo sia stato razionalizzato, sempre più imprese integrano la sostenibilità nella strategia aziendale, collegandola alla competitività, alla reputazione e all’accesso ai finanziamenti. Il reporting ESG, in particolar modo per le imprese inserite in filiere strutturate o orientate ai mercati internazionali, diventa uno strumento di posizionamento perché dimostra affidabilità, riduce i rischi e rafforza le relazioni con clienti, partner e investitori.
Nell’attesa della definizione del programma, alleghiamo il save the date completo del link per l’iscrizione
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