INTERNAZIONALIZZAZIONE | Forum Imprenditoriale Italia-Germania. Roma 23 gennaio. Segnalazione accordi in corso con controparti tedesche

Il prossimo 23 gennaio 2026 si terrà a Roma, presso l’Hotel Parco dei Principi (con registrazione a partire dalle ore 9:00), il Forum Imprenditoriale Italia-Germania, a margine del Vertice Intergovernativo tra i due Paesi, la cui chiusura dei lavori sarà affidata al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Cancelliere tedesco, Friedrich Merz.

 

Il programma prevede, nella mattinata, una sessione plenaria istituzionale, aperta dal Ministro Tajani con il Ministro Urso e la Ministra Katherina Reiche, Ministra federale dell’Economia e dell’Energia della Repubblica Federale di Germania, seguita da panel tematici dedicati a settori strategici di cooperazione tra Italia e Germania, ciascuno introdotto da un esperto e seguito da presentazioni aziendali e Q&A:

  1. Industria Avanzata: focus su automotive, siderurgia e farmaceutica.
  2. Infrastrutture, connettività ed energia: focus su trasporti, logistica ed energia
  3. Difesa e sicurezza, aerospazio e spazio

 

Seguirà un networking lunch, con ampio spazio per incontri informali tra i rappresentanti di aziende dei due Paesi partecipanti.

 

Nel pomeriggio si terranno altri due panel:

  1. Partenariato economico: con interventi di CDP, ICE, Confindustria, BDI,
  2. Integrazione finanziaria: con interventi di SACE, SIMEST, CDP, settore bancario.

 

L’iniziativa è aperta a medio-grandi aziende e PMI innovative dei settori target che potranno aderire al seguente link entro e non oltre il 20 gennaio 2026.

 

In tal contesto, il MAECI ha richiesto a Confindustria di verificare presso le aziende associate l’eventuale esistenza di accordi in corso di negoziazione e prossimi alla firma con controparti tedesche. La cornice del Forum imprenditoriale Italia-Germania si configura infatti come sede privilegiata per una cerimonia ufficiale delle firme, finalizzata a dare adeguata visibilità agli accordi più significativi, anche in considerazione della partecipazione dei più alti livelli istituzionali dei due Paesi.

 

Vi invitiamo pertanto a segnalare eventuali accordi con controparti tedesche – scrivendo ai nostri uffici, all’attenzione di Monica De Carluccio [email protected] – al fine di sottoporli al Ministero per le opportune valutazioni in vista del Forum.

 




RICERCA | Accordi per l’Innovazione: presentazione domande dal 14 gennaio al 18 febbraio 2026

Ricordiamo che dalle ore 10.00 del prossimo 14 gennaio e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio, attraverso lo sportello online https://fondocrescitasostenibile.mcc.it, sarà possibile presentare le domande di agevolazione a valere sul nuovo avviso degli Accordi per l’Innovazione.

 

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto, le imprese di servizi.

I citati soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di cinque soggetti co-proponenti.

Sono ammissibili progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento individuate all’allegato n. 2 ed all’allegato n. 3 al decreto ministeriale 4 settembre 2025, riconducibili al comparto manufatturiero ed al settore digitale e delle telecomunicazioni.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Lo sportello è gestito da Mediocredito Centrale S.p.a., che, per conto del MIMIT e in qualità di Gestore del Fondo per la Crescita Sostenibile, curerà – insieme a primari partner bancari e scientifici – gli adempimenti tecnici e amministrativi connessi all’istruttoria dei progetti, all’erogazione delle agevolazioni e alle attività di monitoraggio e controllo.

Segnaliamo, anche, che il prossimo lunedì 12 gennaio alle ore 10,30 si terrà un webinar promosso dal MIMIT, durante il quale i relatori:

  • illustreranno la misura agevolativa “Accordi per l’innovazione – Bando 2025” (a cura della DGAI);
  • effettueranno un focus sul funzionamento della piattaforma informatica del Fondo per la crescita sostenibile (a cura di Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale).
  • risponderanno, nell’apposita sessione di Q&A prevista al termine dei lavori, alle domande formulate dai partecipanti.

Di seguito il LINK DI REGISTRAZIONE

Ricordiamo, infine, che la documentazione necessaria per la presentazione delle domande è disponibile al seguente link:

https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-27-ottobre-2025-accordi-per-linnovazione-2025-termini-e-modalita-per-la-presentazione-delle-domande-di-agevolazione

Webinar Accordi_Innovazione 12gennaio2025 – Agenda lavori (004)

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ENERGIA | Conto Termico 3.0: nuovi webinar GSE su regole applicative e portale

Informiamo che, dal corrente mese di gennaio, riprenderanno gli incontri di approfondimento on line del GSE dedicati al Conto Termico 3.0, lo strumento che incentiva, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili, interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

La dotazione finanziaria è di 900 milioni di euro, così suddivisa:

  • 500 milioni di euro ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese;
  • 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, infatti, è stato pubblicato il decreto 7 agosto 2025 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica “Incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili” – Conto termico 3.0, che aggiorna e sostituisce la disciplina introdotta dal decreto del 16 febbraio 2016.

Il decreto, entrato in vigore lo scorso 25 dicembre, si compone di 31 articoli organizzati in sei titoli: disposizioni generali (Titolo I), interventi di efficienza energetica negli edifici (Titolo II), interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III), disposizioni comuni (Titolo IV), disposizioni specifiche per le imprese (Titolo V) e disposizioni finali (Titolo VI). Sono inoltre allegati due documenti: l’Allegato 1 sui criteri di ammissibilità e l’Allegato 2 sulla metodologia di calcolo degli incentivi.

Tutte le informazioni sono disponibili al link https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0

Secondo il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima 2024, l’Italia punta a un risparmio energetico cumulativo di 73,4 Mtep nel periodo 2021-2030, in linea con quanto stabilito dall’articolo 8, paragrafo 1, della direttiva (UE) 2023/1791. Di seguito evidenziamo alcuni aspetti.

Generatori a biomassa con certificazione ambientale. Per gli impianti a biomassa installati in sostituzione di generatori più inquinanti, specialmente nelle aree con criticità legate alla qualità dell’aria, l’accesso agli incentivi sarà subordinato al possesso della certificazione ambientale prevista dal decreto 7 novembre 2017, n. 186, con classe di qualità pari almeno a 4 stelle.

Ampliamento dei soggetti ammessi e degli interventi incentivati. Il MASE ha rivisto e ampliato l’ambito di applicazione del Conto Termico, con particolare attenzione agli interventi di riqualificazione energetica e recupero edilizio nel settore terziario, sia pubblico che privato. L’obiettivo è rendere il meccanismo più efficace, includendo un ventaglio più ampio di soggetti beneficiari e tipologie di intervento.

Comuni fino a 15.000 abitanti: incentivi fino al 100%. Per sostenere i piccoli comuni, spesso penalizzati da limitate risorse economiche e competenze amministrative, il decreto prevede che per gli enti con meno di 15.000 abitanti l’incentivo possa coprire fino al 100% delle spese ammissibili.

Domande presentate prima dell’entrata in vigore. Le richieste di incentivo inoltrate prima del 25 dicembre 2025 restano soggette al precedente decreto del 16 febbraio 2016. Quest’ultimo continuerà ad applicarsi: a) alle istanze di prenotazione delle pubbliche amministrazioni già accolte dal GSE e con lavori ancora in corso alla data di entrata in vigore del nuovo decreto; b) agli interventi della PA per la sostituzione di impianti con caldaie a condensazione, in presenza di contratti stipulati prima del 1° gennaio 2025 (sia per la prestazione energetica sia per la fornitura degli impianti), a condizione che la domanda di incentivo venga presentata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto 7 agosto 2025.

Come sopra accennato, a partire dal prossimo lunedì 12 gennaio, riprenderanno i webinar del GSE. I primi saranno dedicati alle regole applicative, si procederà poi con l’analisi dei Soggetti Ammessi e dei Soggetti Responsabili, sino alle caratteristiche delle specifiche tipologie di intervento. Saranno approfonditi, inoltre, i servizi di supporto e assistenza del GSE e specificato come possono aiutare PA, imprese, enti del terzo settore e cittadini, ad accedere agli incentivi, in vista dell’apertura del nuovo Portaltermico.

Argomenti dei webinar:

  • 12 gennaio: Regole Applicative e preview nuovo Portaltermico
  • 19 gennaio: Presentazione Portaltermico e dimostrazione pratica del caricamento della richiesta
  • 26 gennaio: Interventi incentivabili e focus sull’incremento dell’efficienza energetica
  • 3 febbraio: Interventi incentivabili e focus su produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • 10 febbraio: Regole Applicative e servizi di accompagnamento per PA, Imprese, ETS e cittadini
  • 17 febbraio: Presentazione Portaltermico, dimostrazione pratica del caricamento della richiesta e servizi di accompagnamento per PA, Imprese, ETS e cittadini

A seguito di ogni webinar si svolgerà una breve sessione di domande e risposte

Di seguito il link al modulo di registrazione ai webinar:

https://webinargse.webex.com/webappng/sites/webinargse/webinar/webinarSeries/register/0d75656420a1428f910f6ccd86f4dbb8




AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta ricerca & sviluppo: pubblicato dal Ministero Economia e Finanze studio di approfondimento

Informiamo che il Dipartimento della giustizia tributaria del Ministero Economia e Finanze, ha pubblicato uno studio che analizza la disciplina del credito d’imposta R&S, ricostruendone l’evoluzione normativa a livello europeo e italiano e mettendo a confronto le diverse versioni dell’agevolazione.

La maggior parte del documento è dedicata alla giurisprudenza tributaria e, in particolare, alla definizione di attività di R&S, ai requisiti, alle spese ammissibili, al Manuale di Frascati e al ruolo del parere del MISE/MIMIT nella disciplina del credito.

R&S Quaderno MEF_gen2026_ vol.5

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RICERCA | Avvio Importanti Progetti Comune di Interesse Europeo (IPCEI) su IA e Semiconduttori: invio manifestazioni di interesse entro il 30 gennaio 2026 e webinar MIMIT presentazione bandi 12 gennaio pv, ore 10.00

Il prossimo 12 gennaio, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, si terrà l’info day on line, organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la presentazione dei bandi afferenti agli IPCEI Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo nel settore dell’Intelligenza Artificiale e dei Semiconduttori.

Nel corso dell’evento interverranno i rappresentanti del MIMIT (Dipartimento imprese – Direzione Generale per la Politica Industriale, la Riconversione e la Crisi Industriale, della Direzione Generale per il Digitale e le Tecnologie Abilitanti), di Confindustria, di Cassa Depositi e Prestiti (tbc).

Sarà illustrato il quadro strategico di riferimento, le opportunità e la procedura di partecipazione agli IPCEI AI e AST.

Sarà possibile seguire l’evento collegandosi al seguente link https://mimit.webex.com/mimit/j.php?MTID=m8632059670da61607856cabee7610a2b

Come anticipato con precedenti comunicazioni, gli IPCEI permettono il finanziamento da parte degli Stati Membri sia delle attività di ricerca e innovazione che di primo sviluppo industriale, in determinati ambiti. Con decreto 21 aprile 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze sono stati definiti i criteri generali per l’intervento e il funzionamento del Fondo IPCEI, e per la concessione ed erogazione delle agevolazioni a valere sullo stesso. La procedura di ammissione prevede una selezione preliminare, da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, delle proposte e dei soggetti interessati alla costituzione di un IPCEI, per l’individuazione dei contenuti dell’iniziativa e dei partecipanti alla stessa ai fini della successiva fase di notifica alla Commissione Europea. L’intervento del Fondo a sostegno della realizzazione di un IPCEI è attivato con specifico decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy (come ne caso degli IPCEI in oggetto), che individua le risorse destinate all’intervento e le procedure di dettaglio per l’attuazione dello stesso sulla base delle condizioni generali stabilite dal succitato decreto 21 aprile 2021.

Possono beneficiarie delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, destinatarie degli aiuti di Stato, e gli organismi di ricerca, individuati nell’ambito di un IPCEI oggetto di notifica alla Commissione europea. Le agevolazioni sono concedibili secondo quanto disposto dal decreto ministeriale di attivazione, nel rispetto delle modalità, delle condizioni e delle misure contenute nella Decisione europea di autorizzazione. Successivamente all’autorizzazione europea degli aiuti di Stato a sostegno di un IPCEI, per l’accesso ai benefici del Fondo, i soggetti ammessi allo specifico intervento sono tenuti a presentare apposita istanza, secondo quanto indicato nel relativo decreto ministeriale di attivazione.

Nel caso in oggetto, la call mira a sostenere progetti altamente innovativi finalizzati alla creazione di un ecosistema europeo di intelligenza artificiale sovrana e di tecnologie avanzate nei semiconduttori per rafforzare la sovranità tecnologica e competitività dell’industria europea in questi ambiti strategici. L’iniziativa si fonda su soluzioni open source e su ambienti aperti e collaborativi, favorendo l’integrazione estesa dell’IA in sistemi e applicazioni settoriali a supporto di casi d’uso concreti, sia nel mondo delle imprese sia nelle pubbliche amministrazioni.

I due filoni principali, che saranno presentati durante il webinar del prossimo 12 gennaio, sono:

  • IPCEI AI – sviluppo e addestramento di modelli IA aperti, infrastrutture di calcolo e soluzioni personalizzate applicabili a settori chiave quali energia, telecomunicazioni, aerospazio e finanza.
  • IPCEI Semiconduttori (AST) – creazione di tecnologie e applicazioni innovative nei semiconduttori per sostenere l’ecosistema produttivo europeo.

I requisiti richiesti per partecipare sono quelli di presentare progetti che siano altamente innovativi, contribuiscano agli obiettivi UE, siano resilienti a eventuali fallimenti di mercato e aperti a integrazioni internazionale, dimostrino sia l’esigenza del finanziamento pubblico sia la disponibilità di un cofinanziamento da parte del proponente, generino effetti positivi sull’economia e società e, infine, rispettino il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH) né distorsioni alla concorrenza.

I soggetti interessati potranno presentare una manifestazione di interesse entro il 30 gennaio 2026, secondo le indicazioni riportate sul sito del Mimit nelle seguenti sezioni:

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     m.villano@confindu




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Rinnovata anche per il 2026 la Certificazione per la Parità di Genere

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AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta investimenti ZES Unica. Aggiornamenti Legge di Bilancio 2026: contributo integrativo anno 2025 e proroga agevolazione a dicembre 2028

Informiamo che i commi 438-452 della Legge di Bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (legge n. 199 del 30/12/2025), prevedono misure integrative della disciplina che proroga i crediti d’imposta ZES Unica e ZLS, fino al 31 dicembre 2028.

In particolare, per le imprese interessate dal riparto delle risorse relative al credito d’imposta ZES Unica per il 2025, è stato introdotto, per l’anno 2026, un contributo integrativo (sottoforma di credito di imposta) pari al 14,6189% dell’ammontare del credito ZES Unica, richiesto tramite comunicazione dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, e che porta la percentuale concessa del credito d’imposta dal 60,4% (come da comunicazione della Agenzia delle Entrate del 12 dicembre 2025) al 75%. Tale contributo viene concesso a condizione che, sugli stessi investimenti, i beneficiari non abbiano ottenuto il riconoscimento del credito d’imposta Transizione 5.0, laddove per “riconoscimento”, stando a quanto riportato nel Dossier illustrativo del DDL, dovrebbe farsi riferimento alla fruizione del credito.

Per ottenere tale contributo, le imprese sono tenute a presentare un’apposita comunicazione dal 15 aprile 2026 al 15 maggio 2026 e lo stesso sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, a partire dal 26 maggio 2026 e sino al 31 dicembre 2026.

Tuttavia, desta perplessità l’aver condizionato la concessione di questo ulteriore contributo al mancato riconoscimento, sugli stessi investimenti, del credito d’imposta Transizione 5.0.

Infatti, sia la disciplina del credito d’imposta ZES Unica, sia quella del credito Transizione 5.0 non ponevano alcun divieto di cumulo tra le due misure; cumulo che, anzi, era espressamente previsto dalla normativa istitutiva del credito Transizione 5.0. È, quindi, ben possibile che molti degli investimenti già comunicati siano stati oggetto anche di tale agevolazione, con la probabile conseguenza di una riduzione dei potenziali beneficiari di tale contributo “integrativo”.

Riguardo allo stanziamento delle risorse aggiuntive la valutazione è positiva; per l’intervento sono stati stanziati ulteriori 533 milioni di euro reperiti per far fronte al fabbisogno reale, più elevato per 1.443 milioni rispetto alla somma stanziata (credito totale richiesto per il 2025: 3.643 milioni, somma stanziata da Legge di Bilancio 2025: 2.200 milioni).

Nonostante ciò, rimane ancora scoperta una quota di oltre 910 milioni di euro di credito richiesto, per la cui copertura Confindustria solleciterà l’attuazione di quanto previsto dal comma 490 dell’articolo 1 della precedente Legge di Bilancio 2025. Tale norma, inatti, stabilisce che – qualora il credito d’imposta riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate sia inferiore al massimo previsto per le aree agevolate – il Ministero delle imprese e del made in Italy e le regioni della ZES unica possono destinare ulteriori risorse provenienti dai programmi di coesione europea 2021-2027 agli stessi investimenti. La disponibilità di queste risorse deve essere comunicata entro il 15 gennaio 2026 al Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre le modalità operative e gli adempimenti a carico delle imprese saranno definiti con successivi provvedimenti, di cui daremo notizia.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected] )