AMBIENTE | Report settimanale Ambiente 29 giugno-3 luglio 2026

PPWR – Pubblicata la traduzione italiana del documento di chiarimento e interpretazione sul Regolamento Imballaggi

Segnaliamo che, è disponibile in lingua italiana la Comunicazione C/2026/3084 della Commissione europea, documento di orientamento, privo di efficacia vincolante, per l’attuazione del Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR).

Come noto, il documento fornisce degli orientamenti su diversi ambiti per la conformità al regolamento. Tra questi:

  • criteri per valutare la riciclabilità degli imballaggi e requisiti relativi al contenuto minimo di materiale riciclato;
  • condizioni per la qualificazione degli imballaggi compostabili;
  • misure finalizzate a ridurre l’uso di imballaggi non necessari o eccessivi;
  • obiettivi e requisiti connessi al riutilizzo.

Ricordiamo, infine, che è disponibile anche un documento di FAQ pubblicato dalla Commissione europea, disponibile al seguente link.

 

REMINDER – 9 luglio 2026: Webinar CONAI PPWR, verso i primi obblighi per le imprese

Ricordiamo che, il prossimo 9 luglio, dalle ore 11.00, si terrà il webinar promosso da CONAI “PPWR: verso i primi obblighi per le imprese”.

In vista della scadenza del 12 agosto 2026, il webinar si propone di accompagnare associazioni e imprese verso i primi obblighi previsti dal nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio 2025/40 (PPWR), in un quadro normativo in evoluzione e ancora oggetto di chiarimenti applicativi.

L’incontro offrirà un inquadramento generale sui seguenti temi:

  • definizione di imballaggio e adempimenti sull’applicazione e dichiarazione del contributo ambientale CONAI;
  • definizione e obblighi dei principali operatori economici;
  • approfondimento sui contenuti informativi della dichiarazione di conformità che i fabbricanti dovranno redigere a partire dal 12 agosto 2026.

Il webinar sarà inoltre l’occasione per presentare il pacchetto di strumenti sviluppati da CONAI sul PPWR, a supporto delle associazioni e delle imprese.

Una volta confermata la presenza, i partecipanti riceveranno in prossimità dell’evento all’indirizzo e-mail indicato nel form, un link di accesso da utilizzare per partecipare all’incontro.

Il webinar sarà fruibile ESCLUSIVAMENTE IN STREAMING e la partecipazione è gratuita, previa registrazione tramite il seguente link.

Tutte le informazioni sono disponibili anche sul sito del CONAI.

 

La Commissione europea adotta le nuove norme sul riciclo delle bottiglie in PET

Lo scorso 30 giugno la Commissione europea ha adottato le nuove norme sul riciclo delle bottiglie in plastica monouso per bevande realizzate in PET. Tali norme stabiliscono, in particolare, la metodologia per calcolare, verificare e dichiarare il contenuto riciclato chimicamente e rientrano nel pacchetto sulla plastica della Commissione dello scorso dicembre.

In una prima fase, l’UE considererà come materiale plastico riciclato quello proveniente dai Paesi dell’Unione e del See, dove è possibile verificare pienamente il rispetto delle norme ambientali dell’UE. A partire dal 21 novembre 2027, sarà conteggiata anche la plastica riciclata proveniente dai Paesi dell’Ocse, a meno che non sia esclusa ai sensi del regolamento sul trasporto dei rifiuti. Saranno conteggiati anche i materiali provenienti da Paesi non Ocse, purché siano coperti da accordi che garantiscano standard equivalenti in materia di salute umana e protezione dell’ambiente, ad esempio nell’ambito della direttiva quadro sui rifiuti e del regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR).

L’atto di esecuzione verrà pubblicato a breve nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo.

Ulteriori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

Omnibus I – ESRS: Adottati gli standard rivisti di rendicontazione di sostenibilità  

Ricordiamo che, lo scorso 3 luglio la Commissione europea ha adottato gli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) rivisti e lo standard di rendicontazione volontario per le imprese di dimensione ridotta.

Gli standard rivisti tengono conto dei pareri tecnici dell’Efrag, che si sono basati sui contributi delle parti interessate raccolti nella primavera del 2025 e su una consultazione pubblica sulle bozze dell’Efrag nell’estate del 2025. La Commissione propone adeguamenti mirati per alleggerire ulteriormente l’onere di rendicontazione senza compromettere gli obiettivi politici della CSRD e ha raccolto i pareri delle parti interessate nell’ambito della consultazione “Have Your Say” tenutasi questa primavera.

Di seguito riportiamo una sintesi delle principali modifiche rispetto alla versione originaria degli ESRS:

  • Rappresentazione veritiera e corretta (Fair presentation):viene chiarito che il principio si applica alla dichiarazione di sostenibilità nel suo complesso e non ai singoli dati. L’applicazione stessa degli ESRS garantisce una corretta rappresentazione, e le modifiche sulla materialità ne faciliteranno l’adozione.
  • Livello di aggregazione e disaggregazione:maggiore discrezione per le imprese nel considerare i contesti geografici nell’analisi di materialità. Viene inoltre chiarito che il livello di disaggregazione usato per l’analisi non obbliga a rendicontare i dati con quel medesimo livello di dettaglio.
  • Omissione di informazioni:in linea con la Direttiva Omnibus I, le imprese potranno omettere specifiche informazioni in determinate circostanze, inclusi i casi in cui la pubblicazione arrechi un grave pregiudizio alla propria posizione commerciale.
  • Effetti finanziari attesi:il testo riconosce che queste informazioni si basano su stime che potranno essere aggiornate in futuro senza che ciò costituisca un “errore” di rendicontazione. Si applica la clausola di salvaguardia sul pregiudizio commerciale ed è stato introdotto un anno aggiuntivo di transizione (phase-in) sia per le informazioni qualitative che quantitative.
  • Microplastiche:l’obbligo di rendicontazione è stato limitato alle sole microplastiche primarie, escludendo quelle secondarie per ragioni di fattibilità e proporzionalità.
  • Emissioni di sostanze inquinanti:la scelta di quali inquinanti considerare “materiali” dipenderà da una valutazione manageriale interna basata sulle attività e sul settore dell’impresa.
  • Sostanze estremamente preoccupanti (SVHC):introdotto un phase-in di un anno per le imprese che utilizzano articoli contenenti tali sostanze.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

 

ANGA – Delibera n. 3 del 1° luglio 2026; Circolari n.4 e n.5 del 2 luglio 2026

Trasmettiamo, in allegato, la Delibera n.3 del 1° luglio 2026 dell’Albo Nazionale gestori ambientali, che regola gli adeguamenti dovuti alle nuove norme sugli imballaggi (Regolamento UE 2025/40) e sui Centri di raccolta (DM 26 marzo 2026). Il Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) prevede che i rifiuti costituiti da capsule di caffè o altri infusi esausti, dal 12 agosto 2026, dovranno essere classificati come imballaggi, anche laddove conferiti insieme al loro contenuto. Allo stesso tempo, il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026 sui centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato ha inoltre aggiornato l’elenco dei rifiuti conferibili a tali centri. Pertanto, con la citata delibera vengono incluse tutte le novità introdotte dal legislatore comunitario e nazionale. In particolare:

  • viene abrogata, a partire dal 12 agosto 2026, la delibera 3/2025 che consentiva la raccolta e il trasporto delle capsule di caffè o altri infusi esausti con codice EER 20 01 99 (codice non più valido dal 12 agosto 2026);
  • vengono adeguati anche i requisiti minimi per l’iscrizione nella categoria 1: (sottocategoria attività esclusiva di raccolta differenziata e trasporto dei rifiuti urbani) a seguito dell’aggiornamento dell’elenco dei rifiuti conferibili nei centri di raccolta.

Trasmettiamo, altresì, in allegato la Circolare n. 4 del 2 luglio 2026, che fornisce dei chiarimenti in merito all’iscrizione in categoria 9. In particolare, la Circolare chiarisce, da un lato, quali sono le attività (sia dirette che indirette) soggette all’obbligo di iscrizione nella categoria 9 (bonifica dei siti) e che, di conseguenza, concorrono a determinare le classi di iscrizione della stessa categoria basate sugli importi dei lavori di bonifica cantierabili, e dall’altro quali sono invece le attività da considerarsi escluse da tale obbligo. Inoltre, la Circolare precisa i criteri per la determinazione dell’importo dei valori cantierabili rispetto alla classe d’iscrizione.

Infine, la Circolare n.5 del 2 luglio 2026 chiarisce che, a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 150/2022 (riforma Cartabia), la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti non è più equiparabile a una sentenza di condanna ai fini civili, disciplinari, tributari e amministrativi. Ne consegue che, in assenza di pene accessorie, tale sentenza non costituisce più causa ostativa all’iscrizione all’Albo o al suo mantenimento.

 

Aggiornamento circolare capsule, cialde e bustine per tè, caffè o altre bevande. Novità con effetto dal 12 agosto 2026

Trasmettiamo, in allegato, la circolare contenente un aggiornamento sulle novità riguardanti l’articolo capsule, cialde e bustine per tè, caffè o altre bevande.

L’analoga comunicazione sarà a breve disponibile sul nostro sito www.conai.org, nella sezione “Circolari Applicative” dell’area Download documenti.

Circolare_Conai_07_07_2026__capsule, cialde e bustine per tè, caffè o altre bevande 149-Del3_01.07.2026 188-Circ04_02.07.2026 189-Circ05_02.07.2026

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])




AGEVOLAZIONI | Iper ammortamento 2026: slide webinar 22 giugno u.s. e aggiornamenti su risposte fornite da MIMIT e GSE

Ricordiamo che nei giorni scorsi è stato pubblicato il decreto attuativo che disciplina l’accesso al c.d. nuovo iperammortamento (Legge di Bilancio 2026, art.1, commi 427-436) e che dal 12 giugno è stata aperta la piattaforma informatica del GSE, attraverso la quale le imprese potranno effettuare le comunicazioni previste per beneficiare dell’agevolazione.

Secondo le anticipazioni del MIMIT sono state già presentate oltre 3.000 comunicazioni di avvio degli investimenti per un totale di oltre 1 miliardo di investimenti potenziali.

Al momento la piattaforma non è ancora completa ed è aperta solo per la presentazione delle comunicazioni preventive. In proposito, Confindustria ha evidenziato al MIMIT l’urgenza che tutte le funzionalità della piattaforma diventino rapidamente operative per consentire alle imprese di completare la procedura di accesso all’incentivo con la presentazione delle comunicazioni di conferma e di conclusione degli investimenti.

Il 22 giugno Confindustria ha, inoltre, organizzato il webinar “Gli aspetti operativi del nuovo iperammortamento”, per approfondire insieme al MIMIT e al GSE i contenuti del decreto attuativo e gli aspetti più operativi relativi alla presentazione delle comunicazioni sulla piattaforma. Il webinar è stata anche l’occasione per fornire risposte a molti dei numerosi quesiti raccolti da Confindustria nelle scorse settimane e che erano già stati anticipati al MIMIT. Le risposte ai quesiti saranno riprese in una circolare interpretativa, che il MIMIT sta elaborando anche con l’obiettivo di riordinare i chiarimenti e le interpretazioni fornite negli anni scorsi.

Con riferimento al decreto attuativo, come auspicato da Confindustria, è stato confermato che la misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028 – secondo la definizione contenuta nell’art. 109 del TUIR – e che il tetto dei 20 milioni di investimenti agevolabili è da intendersi per singola annualità.

Tra i principali contenuti del decreto (art.3), ricordiamo la procedura per l’accesso all’iperammortamento che si articola in tre comunicazioni per struttura produttiva, da effettuare sulla piattaforma gestita dal GSE:

1.            comunicazione preventiva (dal 12 giugno 2026), con l’importo complessivo degli investimenti programmati per ciascuna struttura produttiva, dati identificativi, tipologia e ammontare degli investimenti;

2.            comunicazione di conferma dell’investimento, in cui si attesta il pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, da inviare entro 60 giorni dalla notifica della comunicazione di esito positivo inviata dal GSE;

  1. comunicazione di completamento, al completamento degli investimenti e in ogni caso entro il 15 novembre 2028, con dati e le informazioni, comprensive delle perizie, attestazioni e certificazioni, attestanti l’effettiva realizzazione degli investimenti.

Sono previste due nuove ulteriori comunicazioni annuali di monitoraggio per azienda:

  • una comunicazione periodica entro il 20 gennaio di ogni anno, con l’indicazione degli investimenti effettuati, costi sostenuti e previsione di utilizzo del beneficio;
  • una comunicazione integrativa entro il successivo 30 giugno con l’indicazione delle quote relative all’incentivo imputate a ciascun esercizio.

Quanto agli oneri documentali, il decreto conferma l’obbligo di produrre una perizia tecnica asseverata corredata da analisi tecnica (art.6) rilasciata da ingegneri o periti industriali iscritti nei rispettivi albi professionali e da enti di certificazione accreditati. La perizia tecnica sarà necessaria anche per i beni di costo unitario non superiore a 300.000 euro (eliminata la possibilità di sostituire la perizia con una autodichiarazione del legale rappresentante dell’impresa).

È confermato anche l’obbligo di una certificazione contabile (art.7) che attesti l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione aziendale.

Il decreto si sofferma, infine, sui beni agevolabili e in particolare sugli investimenti in Fonti di Energia Rinnovabile, specificando che sono agevolabili anche le spese relative a: gruppi di generazione di energia e i relativi impianti di stoccaggio; trasformatori e misuratori di energia; impianti di produzione di energia termica, inclusi i sistemi di accumulo, utilizzata come calore di processo (rispondendo ad una richiesta di Confindustria), servizi ausiliari di impianto.

Presentazione GSE_webinar_iperammortamento_22-06-2026 Presentazione MIMIT_webinar_iperammortamento_22-06-2026

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




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ENERGIA | RICERCA Bando MASE “Mission Innovation 2.0” per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica su idrogeno. 1° sessione informativa on line 10 luglio p.v. ore 10.00

Segnaliamo che il MASE e l’RSE (Ricerca Sistema Energetico Spa) hanno convocato la prima sessione informativa dell’Avviso pubblico (in allegato la locandina) per la presentazione di proposte progettuali di ricerca, sviluppo e innovazione riguardanti Idrogeno, in attuazione del Decreto MASE del 17 novembre 2023.

L’evento si terrà venerdì 10 luglio alle ore 10:00 su Teams al seguente link: Partecipa alla riunione ora

Nell’occasione saranno approfonditi obiettivi e principi generali dell’Avviso Pubblico e del relativo Disciplinare Tecnico dedicato, ossia: aree tematiche, impatti attesi, condizioni e regole di partecipazione, ambito di applicazione e criteri di selezione.

Locandina-Info-day Bando MI Idrogeno

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AGEVOLAZIONI | Credito d’imposta design e ideazione estetica: apertura piattaforma presentazione comunicazione di prenotazione.

Informiamo che con decreto direttoriale del 3 luglio 2026 è stata disposta alle ore 12:00 di martedì 7 luglio l’apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di prenotazione del credito d’imposta design e ideazione estetica da parte delle imprese che intendono accedere alla misura (prorogata al solo anno 2026 dai commi 925 e 926 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199).

Il beneficio, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, riguarda le spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, per attività di design e ideazione estetica, di cui al comma 202 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 – Legge di Bilancio 2020), che sono:

  1. spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato presso le strutture produttive dell’impresa nello svolgimento delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta
  2. quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta
  4. spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta
  5. spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attivita’ di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta.

Ai fini della fruizione del credito d’imposta, la procedura prevede due tipologie di comunicazioni, da inviare esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero.

Comunicazioni di prenotazione (dal 7 luglio 2026)

In relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato, l’impresa trasmette una comunicazione di prenotazione del credito d’imposta, contenente le informazioni necessarie ad individuare il soggetto che intende accedere al beneficio, la descrizione del progetto da realizzare, ivi inclusa la prevista data di avvio e di completamento, l’importo degli investimenti agevolabili da sostenere e il relativo credito d’imposta potenzialmente spettante.

Comunicazioni di completamento (termini da definire)

In relazione a ogni singola comunicazione di prenotazione, l’impresa trasmette una comunicazione di completamento degli investimenti dichiarati, entro e non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del periodo d’imposta agevolabile. L’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili completati, considerati al lordo delle altre sovvenzioni ricevute sulle stesse spese ammissibili, non può essere inferiore al 70 per cento dell’ammontare indicato nella comunicazione preventiva. I termini di apertura per la presentazione delle comunicazioni di completamento saranno definiti con successivo decreto direttoriale.

Ricordiamo che il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% delle spese ammissibili, fino a un tetto massimo di 2 milioni di euro per impresa, ed è utilizzabile in un’unica quota annuale, a differenza del credito per ricerca e sviluppo che prosegue con un meccanismo di compensazione pluriennale fino al 2031.

Ulteriori informazioni sulla misura e la relativa documentazione normativa sono disponibili al link

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




Incontro: “Trasparenza salariale. Compliance o cultura d’impresa?”. Venerdì 10 luglio, ore 10.00 – Confindustria Salerno

Le aziende del futuro non saranno quelle che pagano di più. Saranno quelle che sapranno spiegare perché pagano così.

La trasparenza salariale è destinata a cambiare il rapporto tra imprese e persone.

È solo una nuova compliance o rappresenta un cambio di paradigma nella cultura organizzativa?

Ne parleremo Venerdì 10 luglio 2026 dalle 10, a Confindustria Salerno, per un confronto aperto tra imprese ed esperti su una delle sfide che sta già cambiando il modo di fare impresa.

Un appuntamento promosso dal Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno e dalla Fondazione Marisa Bellisario Delegazione Campania, per trasformare un obbligo in un’opportunità di crescita e di valore.

In allegato, la locandina dei lavori




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