INVITO CONVEGNO “ DIALOGO TRA LE SPONDE DEL TIRRENO – Blue Economy, Turismo, Competenze – Olbia/Salerno” 16 ottobre, h. 15 CCIAA

Il Consorzio ASI Salerno, in collaborazione con il CIPNES Gallura, organizza il convegno “Dialogo tra le sponde del Tirreno – Blue Economy, Turismo, Competenze – Olbia/Salerno” in programma venerdì 16 ottobre 2026, a partire dalle ore 15.00, presso la Camera di Commercio di Salerno.

L’iniziativa nasce dalla volontà di costruire una rete di relazioni più fitta e strutturata tra i territori di Salerno e Olbia: due realtà affacciate sullo stesso mare, accomunate da una forte vocazione turistica, da una radicata cultura dell’accoglienza e da un patrimonio paesaggistico di straordinario valore.

L’evento intende valorizzare queste affinità e trasformarle in occasioni concrete di collaborazione in ambito economico, industriale e turistico, con particolare attenzione a tre direttrici strategiche per lo sviluppo del Mezzogiorno e delle isole: la blue economy, come leva di crescita legata alla portualità, alla logistica, alle filiere del mare e alla sostenibilità ambientale; il turismo, inteso come sistema integrato capace di generare valore per imprese, comunità e territori; le competenze, quale condizione indispensabile per accompagnare l’innovazione, attrarre investimenti e trattenere i giovani talenti.

Il confronto vedrà la partecipazione di numerose autorità istituzionali ed economiche dei due territori, tra cui i rappresentanti della Camera di Commercio di Salerno e di Unioncamere Sardegna, dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi di Cagliari, del sistema portuale, delle istituzioni regionali e delle Amministrazioni comunali di Salerno e Olbia.

Nell’allegare la locandina con il programma dei lavori, si invitano le aziende interessate a prendere parte all’evento.




FISCALE | Decreto Correttivo (D.Lgs. n. 148/2026) interventi su IRPEF, IRES, IVA, accertamento, dogane, altro: NOTA di approfondimento.

Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 148, il cosiddetto “Decreto Correttivo”, introduce misure correttive e di coordinamento delle disposizioni emanate in attuazione della legge delega di riforma fiscale.

Confindustria, nella nota che pubblichiamo, analizza gli interventi in materia di IRPEF, IRES, fiscalità internazionale, IVA, accertamento, dogane e altre imposte indirette, approfondendo le principali novità di interesse per le imprese previste dal provvedimento.

Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano    089.200841     [email protected])




ENERGIA | In vigore FER X definitivo, il decreto con i contingenti delle prime due aste.

Entra nella fase operativa il FER X definitivo, il nuovo meccanismo di sostegno alle fonti rinnovabili mature. Da sabato 3 ottobre è infatti in vigore il decreto direttoriale MASE n. 93 del 2 ottobre 2026, che approva le nuove Regole operative del GSE, definisce i contingenti di potenza delle prime due procedure competitive e stabilisce i coefficienti locazionali da applicare alle offerte relative agli impianti fotovoltaici.

Il provvedimento completa un passaggio fondamentale nell’attuazione del DM 18 giugno 2026, il cosiddetto FER X definitivo, destinato a sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

Il decreto FER X a regime prevede complessivamente 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile, dei quali 10 GW destinati agli impianti in accesso diretto e 27,15 GW assegnabili attraverso procedure competitive. Il provvedimento è formalmente in vigore dal 7 agosto 2026.

Nuove Regole operative per le procedure competitive

Con il decreto n. 93 vengono aggiornate le Regole operative predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici. La nuova versione integra e sostituisce le Regole approvate con il decreto MASE n. 82 del 7 agosto 2026 per la fase di qualifica preliminare.

Il GSE ha chiarito che l’aggiornamento disciplina anche le modalità di presentazione e valutazione delle manifestazioni di interesse e delle successive richieste di partecipazione alle procedure competitive.

Tra i documenti sono compresi anche gli schemi di garanzia provvisoria e definitiva: la prima dovrà accompagnare la partecipazione alla procedura, mentre la seconda sarà richiesta agli operatori ammessi in posizione utile in graduatoria.

Per prendere parte alla prima procedura competitiva, il termine per la trasmissione al GSE della cauzione provvisoria è fissato al 6 novembre 2026. Il Gestore ha inoltre precisato che i bandi relativi alle manifestazioni di interesse e alla partecipazione alla prima procedura saranno oggetto di successive comunicazioni. La stessa indicazione è stata diffusa dal GSE nei propri canali istituzionali.

Per alcune pratiche di qualifica preliminare il 5 ottobre 2026 rappresenta inoltre l’ultimo giorno utile per completare l’invio, secondo le condizioni definite dal GSE per le richieste che al 28 settembre avevano già raggiunto sul portale la fase di “Conferma e Invia”.

Oltre 5,5 GW di potenza obiettivo nelle prime quattro gare

Uno degli elementi centrali del decreto riguarda i contingenti di potenza destinati alle prime procedure del FER X definitivo.

Il nuovo sistema distingue tra le procedure competitive ordinarie, previste dall’articolo 5 del decreto FER X, e le procedure collegate al Net-Zero Industry Act (NZIA), disciplinate dall’articolo 6 e caratterizzate dalla presenza, oltre al prezzo, di criteri di preselezione e di aggiudicazione legati anche alla resilienza delle filiere.

Per le prime due procedure con criteri di resilienza è previsto un contingente obiettivo cumulato di 1,8 GW, con un valore minimo complessivo di 280 MW e un massimo che potrà arrivare a 5 GW.

Il contingente obiettivo relativo alle prime due procedure ordinarie supera invece 3,7 GW.

Considerando insieme le due procedure ordinarie e le due procedure con criteri NZIA, il contingente obiettivo supera complessivamente 5,5 GW, mentre il valore massimo teoricamente assegnabile può arrivare a circa 16,5 GW.

Si tratta di un primo blocco consistente rispetto ai 27,15 GW di capacità massima incentivabile tramite aste entro il 2030 previsti dal FER X definitivo.

Per gli impianti idroelettrici e per quelli alimentati da gas residuati dai processi di depurazione, l’eventuale quota di contingente non assegnata nella prima procedura sarà resa disponibile nella procedura successiva.

Entro il 31 marzo 2027 il Ministero dovrà inoltre approvare un aggiornamento dei contingenti da mettere a disposizione per le gare successive alla seconda, tenendo conto anche delle eventuali quote rimaste inutilizzate nelle prime procedure.

Fotovoltaico, arrivano i coefficienti locazionali

Una delle novità più rilevanti riguarda il fotovoltaico, per il quale vengono introdotti specifici coefficienti locazionali. Si tratta di valori, espressi in euro/MWh, che variano a seconda della zona di mercato in cui viene realizzato l’impianto e del livello di sviluppo delle rinnovabili già raggiunto in quell’area.

Il loro obiettivo è indirizzare maggiormente i nuovi investimenti verso le zone che risultano ancora più lontane dagli obiettivi di crescita delle fonti rinnovabili, rendendo invece meno vantaggiose, ai fini della graduatoria, le offerte presentate nelle aree che hanno già raggiunto o superato determinati livelli di sviluppo.

Il meccanismo è importante da comprendere: il coefficiente locazionale non modifica direttamente l’incentivo riconosciuto all’impianto. Serve esclusivamente a stabilire l’ordine delle offerte nella graduatoria della procedura competitiva.

In pratica, il GSE prende il prezzo offerto dall’operatore e, ai soli fini del confronto con le altre offerte, vi aggiunge l’eventuale coefficiente previsto per quella zona. Più alto è il coefficiente, meno competitiva diventa l’offerta in graduatoria.

Ad esempio, se due impianti presentano la stessa offerta economica ma uno si trova in una zona con coefficiente pari a zero e l’altro in una zona con un coefficiente elevato, il primo avrà una posizione più favorevole in graduatoria. Il secondo, per recuperare lo svantaggio, dovrà quindi presentare un’offerta economicamente più competitiva.

Questo correttivo, tuttavia, non viene poi applicato al prezzo effettivamente riconosciuto all’impianto vincitore. Il coefficiente serve quindi a decidere quali progetti vengono prima in graduatoria, non a ridurre o aumentare direttamente la remunerazione finale.

Il sistema tiene conto del grado di raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili nelle diverse zone di mercato. Nelle aree che hanno già raggiunto o superato il proprio obiettivo, il correttivo può essere applicato alle offerte fotovoltaiche presentate. Nelle zone ancora lontane dagli obiettivi, invece, una parte delle nuove offerte può beneficiare di un coefficiente pari a zero, proprio per favorire nuovi investimenti.

I coefficienti sono sempre pari a zero nelle zone Nord e Centro-Nord, mentre nelle altre aree possono crescere progressivamente. I valori più elevati possono arrivare fino a 28,5 euro/MWh, in particolare in Sardegna e Sicilia, a seconda della fascia di capacità rilevante prevista dal decreto.

Consigliamo, infine, di leggere l’approfondimento del GSE dedicato al nuovo meccanismo di supporto alle fonti rinnovabili – DM FERX Definitivo (DM 18 giugno 2026) – e all’opportunità della qualifica preliminare come strumento per accelerare l’accesso agli incentivi.

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AGEVOLAZIONI | Innovation Fund: nuova call dedicata alle PMI. Webinar di presentazione 13 ottobre 2026, ore 11.00

La Commissione europea lancerà una nuova opportunità di finanziamento nell’ambito dell’Innovation Fund, espressamente rivolta alle piccole e medie imprese.

L’Innovation Fund è lo strumento europeo dedicato allo sviluppo e alla diffusione sul mercato di tecnologie innovative a basse o zero emissioni, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’industria e alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il nuovo bando – IF26 SME Call – la cui apertura è prevista per dicembre 2026, avrà una dotazione indicativa complessiva di 200 milioni di euro e sosterrà progetti di dimensione più contenuta, con l’obiettivo di rendere l’accesso ai finanziamenti europei per la decarbonizzazione più semplice anche per le imprese con una limitata esperienza nella partecipazione a programmi UE.

La call sarà dedicata alle PMI, così come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE, e in particolare alle imprese che intendono realizzare progetti innovativi di piccola scala con un investimento in conto capitale (CAPEX) compreso tra 2,5 e 20 milioni di euro.

Il dettaglio definitivo dei settori, delle tecnologie e delle condizioni di ammissibilità specifiche della IF26 SME Call sarà tuttavia definito con la pubblicazione del testo ufficiale del bando.

Una procedura semplificata per le PMI

Come sopra accennato, la misura nasce per ampliare l’accesso all’Innovation Fund alle realtà industriali che, per dimensioni del progetto o complessità delle procedure, hanno finora avuto maggiori difficoltà a partecipare alle tradizionali call del Fondo.

Uno degli elementi più rilevanti della nuova misura riguarda la semplificazione delle procedure di candidatura e gestione del finanziamento.

La Commissione prevede infatti:

  • meno documentazione e un numero ridotto di informazioni da presentare in fase di candidatura;
  • un nuovo strumento semi-automatizzato per il calcolo delle emissioni di gas serra evitate;
  • procedure di monitoraggio e rendicontazione più semplici;
  • la possibilità di presentare domanda in due finestre annuali, attraverso due differenti cut-off;
  • la possibilità di sostenere anche progetti caratterizzati da un profilo di rischio più elevato rispetto a quelli normalmente finanziati attraverso altre call dell’Innovation Fund.

Le tempistiche previste

La Commissione ha programmato due round di candidatura.

Per il primo round, il calendario indicativo prevede:

  • dicembre 2026: pubblicazione della call;
  • fine marzo 2027: scadenza per la presentazione delle candidature;
  • aprile-giugno 2027: valutazione delle proposte;
  • luglio-dicembre 2027: firma dei Grant Agreement per i progetti selezionati.

Per il secondo round:

  • aprile 2027: apertura della seconda finestra;
  • fine settembre 2027: termine per la presentazione delle domande;
  • ottobre-dicembre 2027: valutazione;
  • gennaio-giugno 2028: firma degli accordi di finanziamento.

Webinar informativo il 13 ottobre

In vista dell’apertura del bando, la Commissione europea organizzerà il 13 ottobre 2026, dalle 11:00 alle 12:00, un webinar dedicato alle imprese interessate.

L’incontro illustrerà i soggetti ammissibili, le nuove modalità semplificate, il calendario della call, le procedure di candidatura e gli strumenti di supporto disponibili per i proponenti. La partecipazione è gratuita, previa registrazione.

Per ulteriori informazioni sul bando visitare questa pagina web. Per registrarsi al webinar, cliccare qui.

 

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AGEVOLAZIONI | Accordi per l’Innovazione filiera automotive: pubblicazione FAQ

Sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono state pubblicate le FAQ relative agli Accordi per l’innovazione nella filiera del settore automotive.

Ricordiamo che possono accedere alle agevolazioni, a partire dal prossimo 25 novembre (ma la compilazione della documentazione sarà possibile dal giorno 11 novembre), le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing o manutenzione avanzata di veicoli a motore destinati al trasporto su strada di persone e merci per uso civile e commerciale, nonché dei relativi componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie.

Le FAQ sono consultabili al link https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/automotive-accordi-per-linnovazione-nella-filiera-risposte-alle-domande-frequenti-faq

 

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RICERCA | Meet in Italy for Life Sciences Brokerage Event 13 e 14 ottobre 2026, Roma.

Segnaliamo che ENEA, nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, co-organizza il Meet in Italy for Life Sciences Brokerage Event 2026, che si terrà a Roma i prossimi 13 e 14 ottobre, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria.

Attualmente l’evento, che rappresenta una delle principali occasioni di networking e partnering per il settore delle Scienze della Vita, conta già 500 partecipanti registrati, provenienti da più di 20 Paesi tra imprese, startup, centri di ricerca, investitori, cluster e altri attori dell’ecosistema Life Sciences.

I principali ambiti tematici includono:

  • Pharma
  • MedTech
  • Nutraceutica
  • Healthcare
  • Ricerca e Innovazione
  • Packaging & Labelling
  • Logistica
  • Care & Assistance
  • Servizi di consulenza

La partecipazione al brokerage event è gratuita previa registrazione sulla piattaforma dedicata.

Per maggiori informazioni e per registrarsi: https://www.b2match.com/e/meet-in-italy-for-life

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