AGEVOLAZIONI – revisione credito d’imposta investimenti nel Mezzogiorno. Info su operatività
In riferimento alla nostra precedente news su quanto in oggetto, informiamo che lo scorso 22 febbraio il Senato ha approvato in via definitiva il DL Sud che, accogliendo tutte le proposte presentate da Confindustria in audizione, ha modificato in maniera sostanziale il credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.
Il provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, con ogni probabilità, per l’operatività della misura, occorrerà attendere le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Possono usufruire dell’agevolazione le imprese che, indipendentemente da dimensione e forma giuridica, effettuano investimenti in beni nuovi (macchinari, impianti e attrezzature) strumentali rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria e destinati a strutture produttive situate nelle zone ammissibili delle regioni del Mezzogiorno.
In dettaglio, le novità introdotte dalla legge di conversione del DL Sud prevedono:
1. Il calcolo del beneficio al lordo degli ammortamenti fiscali relativi a beni della medesima categoria di quello agevolati. Si tratta di una modifica importante, che ampia sensibilmente la base sulla quale calcolare l’agevolazione ed evita di penalizzare chi ha investito negli anni precedenti in beni strumentali, beni il cui ammortamento risulta essere ancora in corso;
2. l’innalzamento della dimensione massima dell’investimento agevolabile per un importo pari a 3 milioni di euro per le imprese di piccola dimensione e 10 milioni di euro per quelle di media dimensione. Resta fermo il tetto di 15 milioni di euro per le grandi imprese (in precedenza tali tetti erano fissati a 1,5 milioni per le piccole, 5 per le medie e 10 per le grandi imprese).
3. nei limiti di spesa di cui al punto precedente, una intensità dell’aiuto pari al massimo consentito dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale nel periodo 2014–20. In tal modo, le nuove percentuali di agevolazione sono:
• per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna: 25% (grandi imprese), 35% (medie) e 45% (piccole);
• per Molise e Abruzzo: 10% (grandi imprese), 20% (medie) e 30% (piccole).
4. l’estensione delle zone ammissibili e dell’intensità di aiuto per la Regione Sardegna, in attuazione delle modifiche della Carta degli aiuti a finalità regionale adottate nel settembre 2016.
5. la rimozione dei vincoli alla possibilità di cumulo. Si tratta di un adeguamento alla normativa comunitaria che già prevede, in relazione agli stessi costi ammissibili, il cumulo tra due misure di aiuto, fino al limite dell’intensità o dell’importo più elevato applicabile da ciascun regolamento, che rappresenta la base normativa di ciascuna agevolazione.
Come sopra accennato, il nuovo regime si applica agli investimenti effettuati in seguito all’entrata in vigore della legge di conversione del DL Sud e fino al 31 dicembre 2019.
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