IMPRESE ENERGIVORE – nuova disciplina decreto MISE 21 dicembre 2017
Ricordiamo che, con decreto 21 dicembre 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ridisegnato la nuova disciplina per le imprese energivore. Una misura importantissima che, si stima, porterà oltre tremila imprese ad accedere ai nuovi benefici, per un risparmio complessivo di circa 1 miliardo e 700 milioni di euro.
Fino all’introduzione dell’articolo 39 del decreto 83/12, la condizione di impresa energivora e le agevolazioni fiscali e parafiscali sull’energia elettrica e il gas ad essa connesse, erano legate ai cumuli di consumo e, quindi, riconosciute alle aziende con elevato utilizzo di energia, dovuto principalmente alle grandi dimensioni delle imprese.
Con l’introduzione della disciplina nel 2012, in conformità a quanto disposto a livello europeo, il concetto di “imprese a forte consumo di energia” non viene più correlato alla quantità di energia consumata, ma all’incidenza dei costi energetici sul fatturato o sul valore aggiunto, di fatto allargando la platea delle aziende considerate energivore anche al vasto mondo delle Pmi.
L’attuazione di tale misura ha vissuto però alterne vicende e, soprattutto, un tempo lunghissimo di implementazione in relazione alla procedura di notifica del provvedimento alla Commissione europea per la valutazione della sua compatibilità con le Linee Guida europee sugli aiuti di Stato in tema di energia e ambiente.
Finalmente, il 23 maggio 2017, a più di tre anni dalla notifica da parte dell’Italia, la Commissione europea ha approvato le riduzioni sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alle fonti rinnovabili concesse alle imprese ad alta intensità energetica italiane. Con il decreto 21 dicembre 2017, il Ministero dello Sviluppo Economico ha ridisegnato la nuova disciplina per le imprese energivore. Una misura importantissima che, si stima, porterà oltre tremila imprese ad accedere ai nuovi benefici, per un risparmio complessivo di circa 1 miliardo e 700 milioni di euro.
Nello specifico, possono accedere alle agevolazioni le imprese che hanno un consumo medio annuo di energia elettrica pari ad almeno 1 GWh/anno e che rispettino uno dei seguenti requisiti:
- a) operano nei settori minerari e manifatturieri (tra cui, ad esempio, il settore della produzione carta, acciaio, vetro, etc.) ritenuti ammissibili secondo le Linee Guida sugli aiuti di Stato;
- b) operano nei settori minerari e manifatturieri non inclusi nell’elenco di cui sopra, ma con un’intensità di scambi extra-Ue di almeno il 4% e con un indice di intensità energetica non inferiore al 20%;
- c) oppure sono ricomprese negli elenchi energivore 2013 e 2014 anche se non rispettano i requisiti di eleggibilità, purché assicurino una contribuzione minima a sostegno delle fonti rinnovabili pari almeno al 20% della spesa sostenuta da una impresa simile non agevolata (c.d. “grandfathering clause”).
I livelli di contribuzione alla tariffa A3, a decorrere dal 1° gennaio 2018, sono i seguenti:
per le imprese con i requisiti a e b, caratterizzate da un indice di intensità elettrica su valore aggiunto maggiore o uguale al 20%, il livello di contribuzione agli oneri riconducibili alla tariffa A3 è riportato nella tabella 1 del DM;
per le imprese con i requisiti a, caratterizzate da un indice di intensità elettrica su valore aggiunto inferiore al 20%, e per le imprese con i requisiti c, il livello di contribuzione alla tariffa A3 è riportato nella tabella 2 del provvedimento.
Con riferimento alla costituzione dell’elenco imprese energivore, per il 2018 l’anno di competenza sarà gestito in modo transitorio utilizzando, ai fini della determinazione delle classi di agevolazione pertinenti, i dati che le imprese hanno presentato in sede di dichiarazione per l’anno di competenza 2016.
Evidenziamo che, il risultato raggiunto sul fronte delle energivore elettriche, ha portato il ministero dello Sviluppo economico ad intraprendere un analogo percorso per le aziende “energivore gas”, introducendo con il decreto ministeriale 2 marzo 2018 la definizione di imprese a forte consumo di gas naturale, stabilendone i requisiti e i criteri di identificazione.
Allegati
decreto_ministeriale_21_dicembre_2017_ agevolazioni_imprese_energivore
Segnaliamo che i prossimi 28, 29 e 30 maggio avrà luogo presso la sede dell’Università degli Studi di Salerno, il
Vi ricordiamo che il prossimo 13 giugno si apriranno i termini per l’avvio della richiesta di contributi finalizzati al finanziamento (70%, a fondo perduto, in de minimis) di Programmi di internazionalizzazione delle PMI campane.
Confindustria Salerno, nell’ambito della sua attività di promozione di iniziative per la crescita economica del territorio e nell’ottica di una migliore qualificazione del servizio alle imprese associate, intende costruire un modello di politiche attive per il lavoro provinciale con la collaborazione di un soggetto economico autorizzato a svolgere tale attività.
Il prossimo 31 maggio, alle ore 17.30, nella sede del SellaLab (Corso Giuseppe Garibaldi, 203 – Salerno), avrà luogo il seminario “Disintermediazione finanziaria: il ruolo del fintech e dei circuiti di credito complementare”.
A seguito delle numerose richieste di parere tecnico pervenute in materia di iper-ammortamento, il Ministero dello Sviluppo Economico, con la circolare direttoriale del 23 maggio 2018 è intervenuto per fornire chiarimenti sulla portata dei requisiti obbligatori dell’interconnessione e dell’integrazione automatizzata, e sull’applicazione del beneficio a tipologie di beni strumentali materiali non specificati negli esempi nella
Con riferimento alla scadenza annuale del 31 maggio per la compilazione della “Dichiarazione F-Gas” per tutte le apparecchiature/sistemi fissi di refrigerazione, condizionamento di aria, pompe di calore, protezione antincendio, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra, segnaliamo che è possibile effettuare la trasmissione della dichiarazione 2018, dati riferiti all’anno 2017 tramite l’apposito sistema online.