AGEVOLAZIONI PROPRIETA’ INTELLETTUALE – Bando per la valorizzazione dei DISEGNI e MODELLI. Proroga termine – invio domande dal 19 marzo 2020

In riferimento alla nostra precedente news su quanto in oggetto, informiamo che è stato prorogato al prossimo 19 marzo il termine per l’invio delle domande relative al bando Disegni+4, finalizzato a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili, e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna Fase (sotto indicata) e per ciascuna tipologia di spesa.

Il progetto deve riguardare la valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo registrati – presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale – a decorrere dal 1° gennaio 2018 e, comunque, in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione, ed essere in corso di validità.

Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni per favorire:

  1. La messa in produzione di nuovi prodotti correlati ad un disegno/modello registrato (Fase 1 Produzione).

Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • Ricerca sull’utilizzo dei nuovi materiali;
  • Realizzazione di prototipi;
  • Realizzazione di stampi;
  • Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno;
  • Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale;
  • Consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, ideazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) strettamente connessa al disegno/modello.

L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 1, è pari a euro 65.000,00.

  1. La commercializzazione di un disegno/modello registrato (Fase 2 – Commercializzazione).

Sono ammissibili le spese sostenute per:

  • Consulenza specializzata nella valutazione tecnico-economica del disegno/modello;
  • Consulenza legale per la stesura di accordi di licenza del titolo di proprietà industriale;
  • Consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione.

L’importo massimo dell’agevolazione, per la Fase 2, è di euro 10.000,00.

Per accedere alle agevolazioni è possibile prevedere, per lo stesso disegno/modello registrato, una sola Fase o entrambe.

Potrà essere agevolata una sola domanda per impresa.

Il bando completo, modulistica, FAQ, sono disponibili al link https://www.disegnipiu4.it/P42A0C0S1/Disegni-4.htm




Servizio gratuito WebConference Cisco Webex (Studio Ingegneria integrata Garofalo & Partners S.r.l.)

Lo Studio Ingegneria integrata Garofalo & Partners S.r.L, associato a Confindustria Salerno, per venire incontro alle aziende associate a Confindustria Salerno colpite dall’epidemia di Coronavirus sia in modo diretto che indiretto, mette a disposizione gratuitamente lapiattaforma di Web Conference Cisco Webex.

Con la piattaforma è possibile gestire classi di 25 utenti in contemporanea e meeting fino a 100 collegamenti contemporanei.
Per info: Direttore Tecnico Dott. Ing. Biagio Garofalo [email protected] – tel 06 4521 4854




AGEVOLAZIONI PROPRIETA’ INTELLETTUALE – Bandi per la valorizzazione di MARCHI- Invio domande dal 30 marzo 2020

In riferimento alla nostra precedente news su quanto in oggetto, ricordiamo che a partire dalle ore 09:00 del prossimo 30 marzo, e sino a esaurimento delle risorse disponibili, è possibile presentare le domande relative al bando Marchi +3, volto a supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi.

Il programma prevede due linee di intervento:

  • Misura A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  • Misura B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Imprese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa, così come definita dalla normativa;
  2. avere sede legale e operativa in Italia;
  3. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale;
  4. non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  5. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia (D. Lgs. n. 159/2011 e s.m.i.);
  6. essere titolari del/i marchio/i oggetto della domanda di agevolazione;
  7. aver ottenuto nei termini e modalità di cui ai punti 6 e 7 del bando, per il/i marchio/i oggetto della domanda di agevolazione, la pubblicazione della domanda di registrazione sul Bollettino dell’EUIPO per la misura A e/o sul registro internazionale dell’OMPI (Romarin) per la Misura B e di aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito.

I requisiti di cui alle lettere da b. a f. devono essere posseduti dal momento della presentazione della domanda, sino a quello dell’erogazione dell’agevolazione.

Attività ammissibili

Possono richiedere l’agevolazione le imprese titolari del/i marchio/i oggetto della domanda, che a decorrere dal 1° giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione, abbiano effettuato almeno una delle seguenti attività:

MISURA A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO attraverso l’acquisto di servizi specialistici

– deposito domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e pagamento delle tasse di deposito.

MISURA B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI attraverso l’acquisto di servizi specialistici

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito;

– deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di deposito.

La pubblicazione della domanda di registrazione del marchio sul Bollettino dell’EUIPO per la misura A e/o sul registro internazionale dell’OMPI per la Misura B, deve essere avvenuta, pena la non ammissibilità della domanda di agevolazione, a decorrere dal 1° giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

Spese ammissibili Misura A

  1. Progettazione del marchio (ideazione elemento verbale – ad esclusione dell’ideazione di un elemento verbale coincidente con la denominazione dell’impresa stessa – e/o progettazione elemento grafico) effettuata da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione;
  2. Assistenza per il deposito effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;
  3. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare, effettuate da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati.
  5. Tasse di deposito presso EUIPO.

 

Spese ammissibili Misura B

  1. Progettazione del marchio nazionale/EUIPO (ideazione elemento verbale – ad esclusione dell’ideazione di un elemento verbale coincidente con la denominazione dell’impresa stessa – e/o progettazione elemento grafico) utilizzato come base per la domanda internazionale, a condizione che quest’ultima venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO. L’attività di progettazione del marchio deve essere effettuata da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione;
  2. Assistenza per il deposito effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;
  3. Ricerche di anteriorità per verificare l’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare, effettuate da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library;
  4. Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione effettuata da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati.
  5. Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale.

 

Ai fini dell’ammissibilità, tutte le spese (comprese le tasse di deposito) sia per la Misura A che per quella B, devono essere state sostenute a decorrere dal 1° giugno 2016 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione. Le spese devono fare riferimento a fatture emesse e a pagamenti effettuati nel periodo indicato.

Il bando completo, modulistica, FAQ, sono disponibili al link https://www.marchipiu3.it/P42A0C0S1/Marchi-3.htm




Eventi rinviati

In conseguenza dei recenti provvedimenti connessi all’emergenza coronavirus sono stati rinviati i seguenti eventi di cu era stata data comunicazione:
5 marzo, sede Confindustria Salerno – Workshop Getting Things Done® – L’ arte della produttività senza stress
9 marzo, sede Unione Industriali Napoli –  La transizione industriale tra rischi ed opportunità (organizzato da ANFIA e Confindustria)
E’ stato inoltre  rinviato 11 marzo, sede Confindustria Salerno – Seminario “Lo Smart Manufacturing tra innovazione, competitività ed impresa” di cui avete ricevuto comunicazione a parte




AUTOMOTIVE – La transizione industriale tra rischi ed opportunità. Evento ANFIA – Napoli, 9 marzo 2020 ore 9,30

Il prossimo lunedì 9 marzo, presso la sede di Piazza dei Martiri dell’Unione degli Industriali di Napoli, si terrà un incontro organizzato da ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, e Confindustria.

L’incontro è esteso a tutte le aziende, associate e non associate, della filiera automotive, ubicate in Campania.

Sarà presentato un Rapporto sull’attuale scenario di mercato e sulle prospettive della filiera Automotive.

Allegati

Programma workshop Automotive – Napoli 9 marzo 2020_docx




Industria 4.0: Seminario “Lo Smart Manufacturing tra innovazione, competitività ed impresa” – mercoledì 11 marzo p.v., ore 15.30, sede

 

Il prossimo mercoledì 11 marzo, alle ore 15.30, avrà luogo in sede il seminario “Lo Smart Manufacturing tra innovazione, competitività ed impresa”, organizzato dal Comitato Piccola Industria e dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, in collaborazione con Schneider Electric.

Il settore manifatturiero sta affrontando il rivoluzionario rinnovamento, noto come Industria 4.0, incentrato su una forte digitalizzazione aziendale e, nello specifico, sullo smart manufacturing, inteso come l’adozione congiunta di tecnologie digitali, capaci di aumentare l’interconnessione e integrazione delle risorse usate nei processi operativi industriali, sia interne alla fabbrica, sia distribuite lungo la catena del valore (value chain).
Ignorare questa trasformazione, significa perdere in termini di competitività ed essere estromessi dal mercato. Il sistema industria è ormai indirizzato verso questi modelli di business, più dinamici e veloci, a supporto dei quali le recenti misure del Governo si sono orientate, perfezionando e migliorando gli strumenti esistenti per agevolare gli investimenti produttivi e la crescita tecnologica. La legge di Bilancio 2020, infatti, ha recepito le misure del Piano Transizione 4.0, presentato lo scorso novembre dal ministro Patuanelli, con l’obiettivo di razionalizzare e semplificare l’utilizzo degli incentivi del precedente programma nazionale, prevedendo come unico strumento fiscale il credito d’imposta, con aliquote differenziate, in funzione delle attività realizzate dalle imprese e degli obiettivi da raggiungere.
Nel corso dell’incontro, cui auspichiamo un’ampia partecipazione, verranno approfonditi questi temi, con un focus su casi di aziende che hanno intrapreso il percorso di digitalizzazione e ottenuto vantaggi concreti e misurabili.
Alleghiamo il programma dei lavori e, per esigenze organizzative, vi invitiamo ad anticipare l’adesione a [email protected].it  – [email protected]

Allegati




BUSINESS FORUM ITALIA-TUNISIA 12 – 13 marzo 2020. Adesione aziende e organizzazione logistica

In occasione della prossima missione del Ministro Di Maio in TunisiaAgenzia ICE ci comunica oggi che ha deciso di coinvolgere dall’Italia anche una delegazione di PMI innovative (comprese start up), auspicabilmente attive nei settori della logistica intelligente, dell’industria agro-alimentare e delle energie rinnovabili. 


Per le aziende che operano in questi settori potenzialmente interessate a prendere parte alla missione, verrebbero organizzate delle attività specifiche il 12 marzo (visita al Polo Tecnologico di Sousse) e/o il 13 mattina (incontri B2G – business to government).

In considerazione delle limitazioni causate dal diffondersi del coronavirus, è ovviamente in corso di valutazione il possibile uso del volo di stato.
Le aziende interessate a prendere parte a tale iniziativa, che non abbiano già dato adesione alla missione, potranno inviare la propria conferma a: [email protected] dandone opportuna informazione anche ai nostri uffici [email protected]




CORONAVIRUS – Emergenza Coronavirus-ulteriori provvedimenti

Emergenza Coronavirus-ulteriori provvedimenti

Nello scorso week-end sono stati adottati due ulteriori provvedimenti riguardanti l’emergenza da COVID-19 (in calce i link).

In primo luogo, il DPCM 1° marzo 2020, pubblicato ieri sera in GU, articola le misure di contenimento in base alle diverse esposizioni al contagio. In particolare:

  • nei Comuni della zona rossa, vengono previsti – tra l’altro – la proroga del divieto di accesso e allontanamento, la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici, la sospensione delle attività lavorative per le imprese e dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area;
  • nelle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle Province di Pesaro-Urbino e di Savona, scuole, uffici e imprese possono restare aperti nel rispetto però delle norme cautelative e di contingentamento. Il provvedimento prescrive inoltre l’obbligo di mantenimento di una distanza tra le persone di almeno un metro l’una dall’altra in tutti i locali pubblici, accompagnata da misure che evitino gli assembramenti;
  • nel resto del territorio nazionale – oltre a misure di informazione e di prevenzione – viene estesa la possibilità di applicare la modalità di “lavoro agile”, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti.

In secondo luogo, l’Ordinanza della Protezione Civile (n. 642 del 29 febbraio scorso) che prevede il diritto di richiedere alle banche, previa autocertificazione, la sospensione delle rate dei mutui per i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici ubicati nella zona rossa, ovvero strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica (anche agricola) in relazione alla quale si ha la sede operativa nei medesimi comuni. Le imprese dovranno indicare nella richiesta il danno subito e la tipologia di sospensione, optando tra l’intera rata o la sola quota capitale.

Infine, il 27 febbraio scorso anche Cassa Depositi e Prestiti-CDP ha comunicato di aver avviato una serie di iniziative in favore di enti locali e imprese per supportare i territori colpiti dall’emergenza. In particolare, al fine di sostenere l’accesso al credito delle imprese, attraverso la “Piattaforma imprese” CDP ha previsto di erogare risorse a favore di PMI e Mid-cap fino a un miliardo di euro, a tassi calmierati, da veicolare tramite il settore bancario.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-01&atto.codiceRedazionale=20A01381&elenco30giorni=false

http://www.protezionecivile.gov.it/amministrazione-trasparente/provvedimenti/dettaglio/-/asset_publisher/default/content/ocdpc-n-642-del-29-febbraio-2020-ulteriori-interventi-urgenti-di-protezione-civile-in-relazione-all-emergenza-relativa-al-rischio-sanitario-connesso-a

https://www.cdp.it/sitointernet/page/it/cdp_nuove_iniziative_a_sostegno_di_imprese_e_pubblica_amministrazione_in_conseguenza_dellemergenza_coronavirus_sospese_le_rate_dei_mutui_per_gli_enti_locali_nelle_aree_colpite_dagli_ultimi_eventi_sismici?contentId=CSA27331

 

**Questa news verrà aggiornata costantemente***

—-aggiornamento al 2 marzo 2020 ore 17.00–

 

Pubblichiamo  una nota di aggiornamento sulle iniziative che Confindustria ha intrapreso nella prima fase di gestione dell’emergenza Coronavirus, incentrata soprattutto sui rapporti con la Cina.

il documento sarà integrato e ampliato sulla base delle nuove criticità che vengono segnalate e che da qualche giorno vedono impegnata Confindustria nella gestione dell’emergenza su scala nazionale.
Alleghiamo, inoltre, due documenti redatti rispettivamente dalle Aree Affari Legislativi e Lavoro&Welfare di Confindustria, che contengono alcune linee guida utili per le imprese.
Vi segnaliamo, inoltre, che a breve sul sito www.confindustria.it verrà attivato un Help Desk Coronavirus.

***Questa news verrà aggiornata costantemente***

—-aggiornamento al 28 febbraio 2020 ore 16.00—-

Online sulla homepage del sito CONFINDUSTRIA la sezione dedicata all’emergenza Coronavirus

E’ online sulla homepage del sito di CONFINDUSTRIA la sezione dedicata all’emergenza Coronavirus https://www.confindustria.it/coronavirus
All’interno della pagina :
• una casella di posta elettronica dedicata alla segnalazione, d’ora in poi, di tutte le problematiche che stanno emergendo in queste ore;
• i contatti diretti dei membri della task force CONFINDUSTRIA che stanno seguendo le principali emergenze ;
• una sezione “aggiornamenti per le imprese” che raccoglie tutte le informative sul tema ;
• una sezione “info utili” che raccoglie tutti i provvedimenti normativi, le Ordinanze, le linee guida e i leaflet rilasciati dai vari Ministeri.
Inoltre, sempre sulla pagina potete trovare il link diretto alla compilazione del questionario sull’impatto del fenomeno Coronavirus sul sistema produttivo italiano.

—-aggiornamento al 27 febbraio 2020 ore 13.30—-

Aggiunto agli allegati disponibili il comunicato congiunto ABI-COLDIRETTI-CONFAGRICOLTURA-CONFAPI-CONFINDUSTRIA-LEGA COOP- RETE IMPRESE ITALIA- CGIL- CISL – UIL sul Coronavirus 

—-aggiornamento al 27 febbraio 2020 ore 13.15—-

Emergenza Coronavirus: Questionario di rilevazione impatto sulle imprese

Nell’ambito della task force sull’emergenza Coronavirus – attivata da Confindustria per rispondere alle richieste del Sistema – è emersa la necessità di comprenderne più approfonditamente gli effetti sulle nostre imprese, con l’obiettivo, altresì, di orientare gli interventi legislativi sulle misure più appropriate da intraprendere.
A tal fine, Confindustria, anche su sollecitazione del Governo, ha predisposto un’indagine finalizzata ad individuare i problemi che le imprese italiane devono affrontare sia nell’ambito dei rapporti internazionali, che delle proprie attività produttive.
Il questionario è disponibile al seguente link: Questionario su impatto Covid-19 per le imprese
Vi saremmo grati se riusciste a rispondere entro il prossimo 5 marzo.
La compilazione online dovrebbe richiedere non più di 15 minuti. Vi segnaliamo, inoltre, che sul nostro sito www.confindustria.sa.it è attiva un’area dedicata al tema con tutta la relativa documentazione di dettaglio, in costante aggiornamento.
In relazione agli ulteriori provvedimenti che saranno assunti dal Governo nei prossimi giorni per fronteggiare l’emergenza, Confindustria ha predisposto un documento (allegato) contenente delle prime proposte al riguardo, anche alla luce dei recenti incontri avuti con il Ministro dello Sviluppo Economico e con quello del Lavoro.
Restiamo in ogni caso a disposizione per ogni eventuale segnalazione legata all’emergenza.
Riferimenti: Oreste Pastore – tel 089200812 [email protected] Giuseppe Baselice -tel 089200829 [email protected]

Allegati

COMUNICATO CONGIUNTO

prime proposte di Confindustria

Nota Taskforce Coronavirus – agg 25.2

All.2 – Effetti Coronavirus sull’esecuzione dei contratti commerciali internazionali

All. 1 Lavoro e salute




Ambiente: Rifiuti – Pagamento contributo funzionamento ARERA per gestori ciclo rifiuti: proroga al 31 marzo 2020

Informiamo che l’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente-  ha pubblicato la DETERMINAZIONE N. 13/DAGR/2020 che proroga dal 28 febbraio al 31 marzo il termine ultimo per l’invio, tramite il sistema informatico di comunicazione dell’Autorità, dei dati relativi alla contribuzione per i soggetti operanti nel ciclo integrato dei rifiuti. La proroga è stata richiesta da Confindustria. In allegato, il testo della Delibera.

 

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 ha attribuito ad ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, le funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, da esercitarsi con i medesimi poteri e nel quadro dei principi, delle finalità e delle attribuzioni, anche di natura sanzionatoria, stabiliti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481″ e già esercitati negli altri settori di competenza.

Con alcuni provvedimenti pubblicati nel corso del 2018, ARERA ha iniziato ad intervenire in materia di:

  • predisposizione di un sistema di tutele per la gestione dei reclami e delle controversie degli utenti;
  • regolazione tariffaria;
  • regolazione in materia di qualità del servizio.

Con le disposizioni finali della Deliberazione 27 dicembre 2018 715/2018/R/RIF, l’Autorità prevede, oltre ad alcuni obblighi di trasmissione di informazioni, che “gli esercenti il servizio integrato di gestione dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati, gli esercenti i singoli servizi che costituiscono attività di gestione e gli Enti di governo degli ambiti territoriali ottimali, sono tenuti ad accreditarsi all’anagrafica operatori dell’Autorità mediante compilazione di apposita modulistica resa disponibile sul sito internet dell’Autorità, entro il termine ivi indicato unitamente a eventuali ulteriori indicazioni operative che si rendessero necessarie.”

Inizialmente, con Delibera 30 luglio 2019 355/2019/A, ARERA definisce poi gli importi di contribuzione che i vari soggetti regolati devono versare e, con successiva determinazione n. 170/dagr/2019, datata 19 dicembre 2019, fornisce le indicazioni tecniche agli operatori, stabilendo:

  • la data del 27 dicembre 2019 quale termine del versamento del contributo da parte di tutti i soggetti obbligati al versamento;
  • la data del 28 febbraio 2020 quale termine per l’invio, tramite il sistema informatico di comunicazione dell’Autorità, dei dati relativi alla contribuzione.

Per i soggetti gestori del ciclo integrato dei rifiuti il coinvolgimento in tale adempimento risulta una novità e la fase di “prima attuazione” ha destato una serie di perplessità tra gli operatori, anche in ragione del fatto che la richiesta contributiva è relativa ai due anni pregressi e che la scadenza è caduta all’interno del periodo delle festività natalizie.

In questo scenario, Confindustria è intervenuta chiedendo ad ARERA sia la proroga, che chiarimenti applicativi. L’ Autorità, con Determina n° 173/DAGR/2019 del 23.12.2019, ha prima posticipato la scadenza del termine relativo al versamento del contributo, per i soggetti obbligati, a venerdì 17 gennaio 2020, confermando la data del 28 febbraio 2020 (termine per l’invio dei dati relativi alla contribuzione). Quest’ultima scadenza, oggi, con la determinazione N. 13/DAGR/2020, è stata anch’essa prorogata.

Come detto, nell’intervenire sul tema, Confindustria ha segnalato ad ARERA la necessità di opportuni approfondimenti per una più chiara definizione del perimetro dei soggetti coinvolti nell’attività di regolazione e quindi obbligati alla contribuzione.

I soggetti coinvolti sono quelli che svolgono le seguenti attività inserite nel ciclo integrato dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati:

  • spedizione transfrontaliera di rifiuti urbani;
  • spazzamento e lavaggio delle strade;
  • raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
  • gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
  • trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
  • trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani;

Alcuni dettagli del provvedimento e delle istruzioni descritte in particolare nell’allegato A alla Determinazione n° 173/DAGR/2019, hanno suscitato forti perplessità tra gli operatori.

Confindustria si è attivata, perciò, per organizzare incontri al fine di illustrare ad ARERA una prima serie di casi concreti che suscitano dubbi interpretativi.

L’Autorità ha fornito una serie di elementi utili a chiarire diverse perplessità e si è resa disponibile ad esaminare nelle prossime settimane eventuali ulteriori casi concreti di dubbia applicazione.

Vi invitiamo pertanto a trasmetterci casi pratici che richiedono chiarimenti, al fine di sottoporli all’Autorità e permettere la stesura delle necessarie FAQ di chiarimento.

Nel sottolineare che tutti i documenti ARERA sulla materia sono reperibili nella sezione dedicata del sito dell’Autorità (https://www.arera.it/it/operatori/operatori_rif.htm), riportiamo di seguito una sintesi degli elementi relativi all’obbligo di contribuzione:

  •  Il contributo è fissato nella misura dello 0,30 ‰ (per mille) sia per l’anno 2019 sui ricavi dell’anno 2018 sia per l’anno 2018 sui ricavi dell’anno 2017 come previsto dalla deliberazione ARERA n. 236/2018/A
  • Il pagamento, dovuto solo nel caso in cui l’importo sia superiore a € 100,00, va effettuato tramite bonifico bancario effettuato su apposito conto corrente intestato all’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – C.so di Porta Vittoria, 27 – 20122 Milano (c.f. 97190020152):

IBAN: IT 30 Y 05424 01601 000001004001

BANCA POPOLARE DI BARI

indicando altresì la causale del versamento (Contributo ARERA 2019 – RIFIUTI o Contributo ARERA 2018 – RIFIUTI) e la ragione sociale e partita IVA o codice fiscale del contribuente.

Entro e non oltre il 31 marzo 2020 tutti i soggetti obbligati al versamento del contributo devono inviare all’Autorità i dati relativi alla contribuzione (inclusi i soggetti esonerati dal versamento perché l’importo non supera i 100 euro), utilizzando l’apposito modello predisposto e disponibile sul sito dell’Autorità previo completamento dell’accreditamento all’Anagrafica operatori.

Nella nota in allegato riportiamo un’analisi degli elementi utili a definire sia il perimetro dei soggetti obbligati che gli elementi da considerare per il calcolo della contribuzione, invitandovi a fornirci le vostre considerazioni al riguardo.

Arera – contributi

013-20dagr




Ambiente: – Albo Gestori Ambientali: Delibera Responsabile tecnico e Circolare spazzamento aree private –

Il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha emanato la Delibera n. 1 del 30 gennaio 2020 con la quale definisce i tempi e le modalità per la comunicazione della cessazione dell’incarico di responsabile tecnico, prevedendo, tra gli altri, che:

  • l’impresa deve comunicare la cessazione alla sezione regionale di iscrizione per via telematica entro 30 giorni dalla data in cui si è verificato l’evento;
  • il responsabile tecnico deve comunicare alla sezione regionale di iscrizione a mezzo PEC tale cessazione.

Dal momento in cui la sezione regionale acquisisce la notizia della cessazione decorrono 90 giorni durante i quali il ruolo del responsabile tecnico è ricoperto dal legale rappresentante. Decorsi i 90 giorni, se non sarà comunicata alcuna nuova nomina, sarà avviato il procedimento disciplinare di sospensione dell’iscrizione.

Per quanto riguarda l’aggiornamento dell’idoneità del responsabile tecnico, la sezione regionale invierà all’impresa un avviso di scadenza (il primo a 60 giorni e il secondo 30 giorni prima), affinché possa procedere all’aggiornamento o alla sostituzione del responsabile tecnico. Anche in questa casistica, dalla data di scadenza dell’idoneità decorreranno i 90 giorni durante i quali il ruolo di responsabile tecnico sarà ricoperto dal legale rappresentante.

Decorso inutilmente il termine di 90 giorni per entrambe le casistiche, l’azienda non può comunque presentare domande di variazione e di rinnovo dell’iscrizione per le categorie d’iscrizione interessate dalla carenza del requisito del RT.

La delibera, la cui entrata in vigore è fissata al 4 maggio 2020, è allegata.

Il Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha inoltre emanato una circolare (v. allegato) dove esclude che l’attività di spazzamento meccanizzato in aree private necessiti di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, mentre il trasporto del rifiuto derivanti da questa attività necessita di iscrizione che può essere anche quella semplificata alla categoria 2-bis, se il soggetto che ha effettuato l’attività si configura come produttore del rifiuto.

Infine, il CN ha chiarito che il codice da attribuire a tali rifiuti è il 200303.

I testi dei due provvedimenti sono allegati.

Del_ 1_del 30 gennaio 2020 (Cessazione RT)

Circ_2 del 13_02_2020 (Spazzamento aree private)