Emergenza COVID-19/CREDITO Conversione in legge DL Liquidità: circolari ABI e Fondo di Garanzia per le PMI su operatività modifiche introdotte

Nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020 è stata pubblicata la legge 5 giugno 2020, n. 40, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (Decreto Liquidità), recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (in vigore dal 7 giugno 2020).

In sede di conversione, come detto, sono state introdotte modifiche, sulle quali l’ABI, con specifica circolare, ha richiamato la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo delle banche.

Relativamente alle garanzie rilasciate da SACE, il Parlamento ha disposto una serie di modifiche relative ai profili soggettivi, a quelli oggettivi di intervento nonché ad aspetti procedurali.

L’ambito di intervento della garanzia è stato esteso alle associazioni professionali e alle società tra professionisti. Possono beneficiare della garanzia SACE anche le imprese agricole che non abbiano ulteriori margini di accesso alla garanzia del Fondo costituto presso l’ISMEA.

Sono state invece escluse le società che controllano (o sono controllate da) direttamente o indirettamente una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, a meno che la società non dimostri che il soggetto non residente svolga un’attività economica effettiva, mediante l’impiego di personale, attrezzature, attivi e locali.

Di particolare rilievo è il nuovo articolo 1-bis che dispone che, le richieste di nuovi finanziamenti debbano essere integrate da un’autocertificazione del titolare o del legale rappresentante dell’impresa richiedente il finanziamento, indica esplicitamente che la banca non è tenuta a svolgere accertamenti ulteriori rispetto alla verifica formale di quanto dichiarato, fermi restando gli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio.

Rilevanti novità riguardano anche l’articolo 13, cioè i finanziamenti con la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia.

Per le garanzie su operazioni di rinegoziazione, è stato disposto che per i finanziamenti che verranno deliberati d’ora in poi, la liquidità aggiuntiva dovrà ammontare al 25% (e non più al 10%).

È stata introdotta la possibilità per finanziamenti superiori a 25.000 euro di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi.

Per i finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato del 100 per cento ne è stata allungata la durata da 6 a 10 anni e l’importo massimo del finanziamento è stato innalzato a 30.000 euro. Inoltre, sono state modificate sia la modalità di calcolo dell’ammontare del finanziamento, sia la formula per determinare il tasso massimo applicabile. È, inoltre, data la possibilità ai beneficiari di chiedere un adeguamento dei finanziamenti già concessi alle nuove condizioni di durata e di importo.

 

Le novità dell’art. 13, per essere pienamente in vigore, necessitano dell’autorizzazione della Commissione europea e di chiarimenti operativi, di adeguamenti della modulistica e delle procedure informatiche da parte del Fondo di garanzia per le PMI nonché degli adeguamenti delle procedure organizzative e informatiche delle banche. Il Fondo è già intervenuto con una prima circolare, con la quale ha deliberato l’adozione dei provvedimenti necessari ai fini dell’applicazione delle modifiche introdotte.

 

Infine, sempre in sede di conversione, è stato approvato un emendamento che sospende fino al 30 settembre 2020 le segnalazioni a sofferenza effettuate dagli intermediari alla Centrale dei rischi della Banca d’Italia riguardanti le imprese beneficiarie delle misure di moratoria previste all’articolo 56, comma 2, del decreto-legge “Cura Italia”; la sospensione decorre dalla data dalla quale tali misure sono state concesse

Allegato

Circolare Gestore Fondo_12_2020 convers. DL Liquidità

Circolare ABI 6 giugno 2020 conversione DL Liquidità




Ciclo Webinar tematici per il sostegno al Made in Italy: E Commerce, Fiere, GDO Francia e GDO Germania

L’Agenzia ICE e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale danno il via ad altri interessanti Webinar su tematiche di grande importanza per le imprese del Made in Italy.

La partecipazione è gratuita ed è possibile registrarsi anche per più eventi, mediante la compilazione di un unico form.

Tutti  i dettagli dell’iniziativa, unitamente alle modalità di partecipazione, sono disponibili al seguente  link 

 

Webinar ICE E Commerce, Fiere, Mercati GDO Francia e Germania




FORNITURE ALLE NAZIONI UNITE: ossigenatori e macchine PCR

La Direttrice italiana della Logistics Division – Office of Supply Chain Management, Department of Operational Support delle Nazioni Unite, attraverso il nostro Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ci ha fatto pervenire una richiesta urgente relativa alla ricerca e selezione di aziende italiane che producano ossigenatori e macchine PCR

in grado ed interessate ad effettuare forniture per almeno 37 PCR e un massimo numero di ossigenatori standard.
Donazioni sarebbero apprezzate, anche se le Nazioni Unite sono pronte all’acquisto. 

Più nello specifico, questi i prodotti ricercati:
– 3 Oxygen concentrator – large scale able to fill at least 30 bottles of 70,000 Litres oxygen bottles per day
– 37 PCR machines with 7.400 cartridges

 
Si invitano le aziende associate potenzialmente interessate ad inviare il prima possibile una email ai nostri uffici  ([email protected] ) – specificando i riferimenti di contatto e la disponibilità – così da poter creare attraverso Confindustria centrale un canale diretto con l’ufficio a New York incaricato.




SUMEC INTERNATIONAL TECHNOLOGY/CINA: WEBINAR “Re-start your business in China: SACE meets SUMEC ITC” – 16 giugno ore 11

Nell’ambito del programma “Push Stretagy”, SACE organizza, in collaborazione con Confindustria, un webinar di approfondimento delle opportunità di collaborazione con il Gruppo cinese SUMEC INTERNATIONAL TECHNOLOGY CO.

Tra i maggiori importatori di macchinari, il Gruppo SUMEC detiene circa il 70% della quota di mercato con un portafoglio clienti di oltre 20.000 aziende manifatturiere.

Il webinar si terrà il prossimo 16 giugno alle ore 11, in lingua inglese, e si focalizzerà sul settore delle tecnologie per l’industria petrolchimica, della plastica e della carta.

 

In allegato è disponibile il programma del seminario con il link per la registrazione, per quanti interessati a partecipare

Allegato

SACE Meets SUMEC ITC – June 16 (003)




PATTO PER L’EXPORT

E’ stato presentato ieri, 8 giugno 2020, presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale il Patto per l’Export sottoscritto dalla principali Associazioni del mondo imprenditoriale e che racchiude i sei pilastri con le principali azioni da avviare per promuovere il Made in Italy nel mondo e supportare le PMI nel processo di internazionalizzazione.

Confindustria ha contribuito alla definizione dei contenuti del Patto partecipando anche ai tavoli settoriali che si sono svolti ad aprile e dove sono state coinvolte le associazioni di categoria del Sistema.

In allegato è disponibile il testo del Patto per l’Export e di seguito il link dove scaricare l’e-book “Export una guida per ripartire” dove sono indicati tutti gli strumenti e i servizi per le PMI.

https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/06/ebook_export_una_guida_per_partire.pdf

Allegato

Patto per l’Export finale




Emergenza COVID-19/DL Rilancio: audizione Confindustria. Misure sostenute

Ad integrazione di quanto comunicato con nostra news dello scorso 29 maggio sull’audizione di Confindustria al DL Rilancio, pubblichiamo la nota di dettaglio sulle singole misure sostenute

Allegati

Audizione DL Rilancio-speech

DL Rilancio-Audizione testo lungo




Emergenza COVID-19/CREDITO Pagamento debiti PA – Convenzione MEF e CDP

In attuazione dell’articolo 115 e ss. del DL Rilancio, Ministero Economia e Finanze e Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto la convenzione che disciplina i criteri e le modalità di gestione, da parte di CDP, del “Fondo di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali degli enti territoriali”, nonché le modalità di accesso al Fondo stesso da parte delle PA.

In proposito, ricordiamo che il Fondo è destinato al pagamento – in deroga alle disposizioni di legge sull’indebitamento delle PA – dei debiti, certi, liquidi ed esigibili, di enti locali, regioni e province autonome, maturati al 31 dicembre 2019. Ha una dotazione di 12 miliardi di euro ed è suddiviso in due distinte sezioni:

  • pagamento dei debiti di enti locali, regioni e province autonome diversi da quelli finanziari e sanitari, con una dotazione di 8 miliardi;
  • assicurare liquidità a regioni e province autonome per il pagamento dei debiti degli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), alla quale sono destinati 4 miliardi.

La Convenzione tra MEF e CDP – disponibile anche sui siti internet delle due istituzioni – è il primo, necessario passaggio per dare concreta attuazione alle disposizioni del DL Rilancio in tema di pagamenti delle PA. Perché tali disposizioni dispieghino pienamente i loro effetti, dando luogo al pagamento dei crediti delle imprese verso le PA, sono tuttavia necessari ulteriori passaggi e un’effettiva immissione di liquidità si registrerà a partire da fine estate.

Il DL Rilancio prevede infatti che:

  • enti locali, regioni e province autonome che non possono far fronte al pagamento dei debiti, certi, liquidi ed esigibili maturati al 31 dicembre 2019 potranno chiedere a CDP, con deliberazione della Giunta, le anticipazioni di liquidità nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 7 luglio 2020;

 

  • CDP dovrà concedere le anticipazioni entro il 24 luglio 2020. Le anticipazioni relative a entrambe le Sezioni saranno concesse proporzionalmente alle richieste pervenute e nei limiti delle risorse stanziate e, riguardo ai debiti del SSN, delle coperture per il relativo rimborso da parte delle regioni;

 

  • le PA, una volta erogata loro l’anticipazione di liquidità, dovranno pagare i fornitori:
    1. entro 30 giorni per quanto riguarda i debiti diversi da quelli finanziari e sanitari;
    • entro 60 giorni per i debiti del SSN.

Allegato

Pagamento debiti PA – Convenzione-MEF-CDP




Emergenza COVID-19/CREDITO: Accordo BEI-Cdp su Piattaforma Imprese

Informiamo che Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), lo scorso 4 giugno, hanno siglato un’intesa in base alla quale la BEI finanzierà con 1,5 miliardi la “Piattaforma imprese”, lo strumento con cui la Cdp potrà – con la collaborazione del settore bancario – finanziare PMI (fino a 250 addetti secondo la definizione europea) e Midcap (fino a 3.000 addetti) attive in tutti i settori produttivi.

 

Secondo quanto comunicato (in allegato la nota stampa), i nuovi finanziamenti potranno riguardare sia esigenze di capitale circolante sia gli investimenti pluriennali delle imprese e potranno accedervi anche reti d’impresa, aggregazioni di imprenditori definiti dalla legge n. 33 del 2009 e filiere.

 

L’operatività dello strumento è subordinata alla stipula di un accordo tra la Cdp e l’ABI, finalizzato a consentire alle banche di utilizzare la liquidità messa a disposizione dalla BEI per la concessione dei finanziamenti alle imprese.

Allegato

Comunicato n. 61 del 04_06_2020_CDP-BEI




Emergenza COVID-19/CREDITO: nuova nota Task Force Mef, Banca d’Italia, Abi e Mcc su misure sostegno liquidità imprese

Informiamo che è stata pubblicata la nuova nota della Task Force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo (in allegato), contenente i dati aggiornati sulle moratorie, sui finanziamenti garantiti dal Fondo di Garanzia per le PMI e sui finanziamenti garantiti da SACE.

 

In particolare:

– riguardo alla moratoria, al 22 maggio sono pervenute alle banche oltre 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti per poco più di 260 miliardi. Oltre il 46% delle domande provengono dalle imprese (a fronte di prestiti per 176 miliardi). Per quanto riguarda le PMI, le richieste ai sensi dell’art. 56 del DL Cura Italia (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’ABI (più di 44 mila) hanno riguardato quasi 8 miliardi di finanziamenti alle PMI. Le domande delle famiglie riguardano prestiti per oltre 79 miliardi di euro. Si può stimare che circa l’85% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche; il 2% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame;

 

– riguardo ai finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia per le PMI, dal 17 marzo al 2 giugno sono pervenute al Fondo circa 484mila richieste di garanzia per un importo complessivo di 22,5 miliardi di euro di finanziamenti. Di queste, circa il 91,3% sono riconducibili alla misura introdotta dal DL Liquidità relativa ai prestiti di importo fino a 25mila euro, per un importo finanziato di 9 miliardi di euro;

 

– riguardo ai finanziamenti garantiti da SACE, sono state deliberate 44 garanzie per un valore complessivo di 418 milioni di euro. Attualmente sono in corso circa 250 istruttorie da parte delle banche per un valore complessivo di finanziamenti di circa 18,5 miliardi di euro.

Allegato 

cs_Congiunto_TaskForce_3giugno2020 (1)




Emergenza COVID-19/DL Rilancio: riduzione tariffe elettriche utenze non domestiche in bassa tensione

L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, di seguito ARERA, con deliberazione 190/2020/R/EEL dello scorso 26 maggio, dispone interventi urgenti necessari per attuare quanto disposto dall’art. 30 del DL Rilancio in materia di riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020.

 

Ai piccoli esercizi commerciali, artigiani, bar, ristoranti, laboratori, professionisti e servizi (i clienti in bassa tensione non domestici) con potenza superiore a 3 kW, per il trimestre maggio-giugno-luglio, viene azzerata la quota relativa alla potenza e applicata solo una quota fissa di importo ridotto (fissata convenzionalmente a quella corrispondente alla potenza impegnata di 3 kW), senza ridurre in alcun modo il servizio effettivo in termini di potenza disponibile.

 

L’Arera ha evidenziato che il risparmio per 3,7 milioni di clienti non domestici interessati – che arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza pari a 15 kW – sarà particolarmente incisivo sulla spesa totale della bolletta per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura, riducendola fino al 70%. Per gli esercizi che hanno riaperto, il risparmio si attesterà comunque tra il 20% e il 30% della spesa totale della bolletta.

 

L’Autorità ha, inoltre, specificato che se alla data di entrata in vigore della deliberazione, fossero già state emesse fatture relative al corrente mese di maggio, i conguagli spettanti dovranno essere effettuati entro la seconda fatturazione successiva.

Allegato

Deliberazione ARERA riduzione tariffe