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Barilla: “Investiremo 1,4 miliardi di euro in cinque anni sul mercato italiano e nel resto del mondo”

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Ue, pressing del premier con la sponda del Colle

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Lo Stato ricompra Autostrade resta aperto il nodo del prezzo

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Il nuovo periodo 5+4 di Cigd dopo l’ok alle prime 9 settimane

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Ex Ilva, il Mise rilancia l’ipotesi di decarbonizzare Taranto

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COEFFICIENTE PER LA RIVALUTAZIONE DEL TFR E DEI CREDITI DA LAVORO – GIUGNO 2020

TFR

A giugno 2020 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato al netto dei tabacchi, è risultato pari a 102,4.

Pertanto il coefficiente utile per la rivalutazione a giugno 2020 del trattamento di fine rapporto maturato al 31 dicembre 2019, secondo l’art. 1 della L.297/1982, è pari a 1,0075.

CREDITI DI LAVORO

Alleghiamo la tabella dei coefficienti di rivalutazione dei crediti di lavoro maturati dal 1° gennaio 1990, o data successiva, e liquidati dal 1° al 30 giugno 2020.

All.ti

Tabella+Crediti+lavoro_giugno20_150720_Confindustria

Tabella+TFR_giugno20_150720_Confindustria




AMBIENTE: AGGIORNAMENTI

Albo gestori ambientali:

Circolare n. 8 del 7 luglio 2020 su notifica provvedimenti di sospensione e cancellazione aziende  

Segnaliamo la Circolare n. 8 del 7 luglio 2020, con la quale il Comitato Nazionale ha chiarito il comportamento e le relative tempistiche che le sezioni regionali dovrebbero tenere con le aziende che, al 30 giugno 2020 (termine ultimo per il versamento dei diritti annuali di iscrizione all’Albo, così come da ultimo prorogato dall’articolo 113, comma 1, lettera d), del D.L. 18/2020), in deroga alle disposizioni di cui alle circolari del 4 maggio 2018, n. 144 e del 4 settembre 2018, n. 149, non hanno versato i diritti annuali . In allegato, il testo del provvedimento. 

 

Circolare n. 6 su codici CER e n. 7 su provvedimenti disciplinari

Il Comitato Nazionale ha ritenuto opportuno emanare due circolari per fornire indicazioni sull’utilizzo dei codici CER che terminano con “99” ai fini dell’iscrizione all’Albo e in materia di provvedimenti disciplinari.

 Per quel che riguarda l’utilizzo dei codici CER che terminano con “99” (Circolare n. 6 del 29/06/2020), il Comitato, ricorda quanto già stabilito con propria Circolare prot. N. 661 del 2005 che ribadiva la necessità di attenersi alla procedura descritta al punto 3 dell’introduzione dell’Allegato D, parte IV del D.Lgs. 152/06, “dove è chiaro che l’attribuzione dei codici dell’EER terminanti con le cifre 99 ha carattere puramente residuale”, e aggiunge che, “fermo restando la responsabilità del produttore nella corretta attribuzione e descrizione del codice EER”, le sezioni devono procedere all’esame dei codici che terminano con 99 alle seguenti condizioni:

  1.        Il codice EER sia adeguatamente descritto;
  2.      Sia presente una dichiarazione a firma del produttore del rifiuto che descriva le modalità di classificazione secondo le disposizioni della decisione n. 2014/955/UE e Reg. (UE) n. 1357/2014.
    Tali condizioni non si rendono necessarie qualora il codice EER del rifiuto sia individuato da norme regolamentari (es. DM 5/2/98) o da provvedimenti rilasciati dalle competenti amministrazioni agli impianti di destinazione.

Per quel che riguarda i provvedimenti disciplinari (Circolare n.7 del 29/06/2020), il Comitato riscontra le richieste di chiarimento arrivate dalle Sezioni Regionali, chiarendo che in sede di procedimento disciplinare, le variazioni, intervenute sulle imprese iscritte all’Albo in data successiva all’avvenuta contestazione degli addebiti all’iscritto, non assumono rilievo ai fini dell’irrogazione della sanzione.

 

Pubblicazione Prassi di riferimento UNI sul contenuto di riciclato nei prodotti 

Il 6 luglio u.s. è stata pubblicata sul sito dell’UNI la UNI/PdR 88:2020 “Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto presente nei prodotti”. 

La prassi definisce il contenuto di riciclato, recuperato e/o sottoprodotto dichiarato da un’organizzazione per un proprio prodotto immesso sul mercato nazionale, indipendentemente dalla sua tipologia.  

Si evidenzia, in particolare, che la certificazione basata sulla prassi in oggetto, rilasciata da organismi di certificazione, può essere utilizzata come mezzo di verifica per dimostrare i requisiti relativi al contenuto di materiale riciclato, recuperato o di sottoprodotto indicati nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) emanati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 

Confindustria ha lavorato, su richiesta delle associazioni interessate, durante il processo di definizione e consultazione, affinché il campo di applicazione della prassi ricomprenda unicamente i settori che hanno necessità di poter disporre di tale prassi, individuando al contempo una serie di chiare esclusioni, in mancanza delle quali la PdR avrebbe generato incertezza tra gli operatori. La prassi di riferimento è disponibile al download gratuito, previa breve registrazione che consente ad UNI di tener traccia del numero di download in previsione di futuri lavori di normazione tecnica, al seguente link: 
http://store.uni.com/catalogo/uni-pdr-88-2020 
E’ stato avviato, presso Accredia, il processo per la definizione dello schema di accreditamento degli organismi di certificazione per il rilascio della relativa certificazione. 

 

Webinar “Decreto per gli incentivi ai progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare (art. 26 DL “Crescita”)”, 21 luglio 2020, dalle ore 15.30 alle ore17.30

Segnaliamo il webinar “Decreto per gli incentivi ai progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare (art. 26 DL “Crescita”)”, organizzato da Confindustria in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, previsto per martedì 21 luglio, dalle ore 15.30 alle ore17.30.

Al webinar interverrà l’ing. Antonio Martini del Mise, per illustrare il bando dedicato ai progetti di R&S nell’ambito dell’economia circolare per favorire la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, finalizzata alla riconversione produttiva del tessuto industriale, secondo quanto stabilito dall’art. 26 del Decreto n. 34/2019 così come convertito in legge.

Per partecipare è necessario, prendere visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali allegata e iscriversi entro il prossimo 20 luglio, accedendo al seguente link: https://confindustria-it.zoom.us/webinar/register/WN_x086H_XhSaSaRK-DpzNxlA

147_Circ8_07.07.2020 Circ. n. 6 del 29_06_2020 (Utilizzo codici EER 99)Circ. n. 7 del 29_06_2020 (Procedimenti disciplinari)Informativa Webinar con registrazione




PIANO TRANSIZIONE 4.0/AGEVOLAZIONI – ATTI WEBINAR SU CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO, INNOVAZIONE TECNOLOGICA, ECONOMIA CIRCOLARE, DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA.

Informiamo che sul sito di Confindustria, sono disponibili i contenuti relativi al webinar “Il nuovo Piano Transizione 4.0: le misure per R&S&I, Design, Innovazione digitale e Green”, svoltosi lo scorso 25 giugno.

A questo link: https://www.confindustria.it/home/appuntamenti/eventi-confindustria/dettaglio-evento/webinar-piano-transizione-4.0 è possibile accedere alle registrazioni del webinar e consultare le slide presentate dal dr. Marco Calabrò del Mise.




AGEVOLAZIONI – WEBINAR “BANDO PER PROGETTI DI R&S PER RICONVERSIONE ATTIVITÀ PRODUTTIVE VERSO UN MODELLO DI ECONOMIA CIRCOLARE” – MARTEDÌ 21 LUGLIO, ORE 15.30 – 17.30

Informiamo che il prossimo martedì 21 luglio, dalle ore 15.30 alle ore17.30, si terrà il webinar dedicato al bando del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede agevolazioni per progetti di R&S nell’ambito dell’economia circolare, di cui abbiamo dato notizia con specifica news.

 

Al webinar, organizzato da Confindustria, interverrà Antonio Martini del Mise.

 

Per partecipare è necessario, prendere visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali allegata e iscriversi entro il prossimo 20 luglio, accedendo al seguente link: https://confindustria-it.zoom.us/webinar/register/WN_x086H_XhSaSaRK-DpzNxlA

 

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Il Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha firmato il decreto attuativo per sostenere l’innovazione nell’ambito dell’economia circolare, attraverso le agevolazioni previste nel Decreto Crescita 34/2019, la cui legge di conversione n. 58/2019 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019

Con questa misura, il MiSE sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili, al fine di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse abbia una maggiore durata e la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo.

Il decreto interviene con 150 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sulle risorse del fondo FRI e con 60 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa a valere sul Fondo sviluppo e coesione e sul Fondo per la crescita sostenibile. Sono previste due riserve, ognuna pari a circa la metà degli stanziamenti: una per i progetti delle imprese di piccole e medie dimensioni e delle reti di imprese nell’intero territorio nazionale ed una destinata esclusivamente ai progetti da realizzare nel Mezzogiorno.

È possibile inoltre attivare ulteriori co-finanziamenti da parte delle Regioni e Province autonome come stabilito in sede di Conferenza unificata.

In particolare, vengono supportati i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese, anche in partenariato tra loro o con organismi di ricerca, di importo non inferiore a 500mila euro e non superiore a 2 milioni di euro, nei diversi settori dell’economia circolare individuati dal bando.

Il decreto – in corso di registrazione presso la Corte dei Conti – stabilisce i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni. Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, di cui daremo tempestiva comunicazione, verrà invece pubblicato il provvedimento di apertura dei termini per la presentazione delle domande.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni sono rivolte alle imprese e ai centri di ricerca che:

  • sono iscritte nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente nel settore manifatturiero o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere;
  • hanno approvato e depositato almeno due bilanci;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.

 

I beneficiari possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro, previa indicazione del soggetto capofila. In caso di progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

 

Caratteristiche dei progetti

Per essere ammessi alle agevolazioni i progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori ai 2 milioni ed avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi;
  • prevedere attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies (KETs), relative a:

– innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

– progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

– sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;

– strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

– sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati e sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Informativa Webinar con registrazione