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EMERGENZA COVID-19/DL RILANCIO: CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI. PRENOTAZIONE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2020.
In riferimento a quanto già anticipato, ricordiamo che l’articolo 186, comma 1, del DL Rilancio interviene sulla disciplina del credito d’imposta per investimenti pubblicitari di cui all’articolo 57-bis del DL n. 50/2017. In particolare, viene sostituito integralmente il comma 1-ter del richiamato articolo 57-bis, inserito lo scorso marzo dal DL Cura Italia (cfr. articolo 97, comma 1).
In base alle nuove disposizioni, il c.d. bonus pubblicità sarà riconosciuto – nello stesso perimetro soggettivo (imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali) e nel rispetto dei medesimi regolamenti comunitari in materia di aiuti de minimis, richiamati dalla normativa previgente, con aliquota del 50% sull’intero ammontare degli investimenti realizzati nel 2020.
Pertanto, per gli investimenti effettuati nel 2020, è venuto meno il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all’investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all’agevolazione.
Il beneficio spetta per gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, ed è stato esteso anche agli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.
Inoltre, tra le novità introdotte, è stata prevista una nuova finestra temporale per l’invio delle comunicazioni per l’accesso all’agevolazione, dal 1° al 30 settembre 2020. Restano comunque valide le comunicazioni presentate nel mese di marzo 2020.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la relativa sezione dell’Agenzia delle Entrate, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/credito-di-imposta-investimenti-pubblicitari-incrementali/scheda-informativa-investimenti-pubblicitari-incrementali e il sito internet del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, dove sono disponibili le faq e l’elenco – pdf dei soggetti ammessi alla fruizione del credito d’imposta per l’anno 2019.