Bankitalia suona il campanello d’allarme sulle crisi d’impresa

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Visco: pensioni sostenibili con più lavoro e meno debito

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«Il virus resterà per tutto il 2021 Le misure? Non abbiamo altre armi»

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Sos ricoveri e terapie intensive, già superate le soglie di allerta

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Le due Americhe di ruggine e riscossa: ancora una volta decide il Midwest

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EMERGENZA COVID-19/DPCM 3 NOVEMBRE 2020. DISPOSIZIONI IN VIGORE DAL 6 NOVEMBRE, REGIONE CAMPANIA IN AREA GIALLA, MISURE DI INTERESSE PER LE IMPRESE.

In riferimento a quanto comunicato con precedente news sul DPCM 3 novembre 2020, informiamo che il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/04/20A06109/sg e che è stata apportata una modifica all’efficacia delle nuove disposizioni, che decorrerà non più da oggi, ma dal 6 novembre p.v.

La principale novità del DPCM consiste nel differenziare le misure di contenimento in funzione dei livelli di rischio, su base – tendenzialmente – regionale. A tal fine, sono state individuate tre aree di criticità, cui corrispondono precise misure restrittive, sintetizzate nell’infografica allegata.

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Area arancione: Puglia, Sicilia.

Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

L’istituzione delle Regioni “arancioni” e “rosse” non inciderà sullo svolgimento delle attività produttive, che proseguono e per le quali continuano a valere l’applicazione dei protocolli di sicurezza anti-contagio nazionali (generale, edilizia e trasporto e logistica) e la raccomandazione in merito all’utilizzo, ove possibile, della modalità di lavoro agile.

Segnaliamo, inoltre, che il nuovo DPCM ha confermato l’impianto di divieti e obblighi (dichiarativi, di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, tampone) per la mobilità internazionale, e la sospensione dei convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. È altresì confermata la raccomandazione in merito allo svolgimento da remoto delle riunioni private.

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Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841  [email protected]

Relazioni industriali (Giuseppe Baselice 089.200829 [email protected]; Francesco Cotini 089200815 [email protected])




L’Europa: in Italia recessione da dieci punti e il rimbalzo del 2021 è inferiore al previsto

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Intesa fa utili per 3,1miliardi e pensa al dividendo rafforzato

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Maxi parco eolico da 9 miliardi, piano di Toto nel mare di Sicilia

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AMBIENTE: ETICHETTATURA AMBIENTALE DEGLI IMBALLAGGI

Con il decreto legislativo del 3 settembre 2020, l’etichettatura ambientale diventa obbligatoria

L’art. 3, comma 3, lettera c) del decreto legislativo n. 116 del 2020 ha apportato modifiche al comma 5 dell’art. 219 del Codice dell’Ambiente, in tema di “Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”.

Dal 26 settembre 2020, tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme UNI applicabili, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi e per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi. Diventa, inoltre, obbligatoria l’identificazione del materiale di composizione dell’imballaggio sulla base della Decisione 97/129/CE.

A tal proposito, il CONAI ci segnala che è stata lanciata la consultazione pubblica della prima bozza di Linee Guida sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, pubblicate sul sito di Progettare Riciclo, a questo link dedicato: https://www.progettarericiclo.com//docs/etichettatura-ambientale-degli-imballaggi.

Mediante registrazione, si possono inserire i commenti direttamente sulla parte di testo interessata, che non saranno visibili al pubblico ma solo al personale CONAI.

La consultazione pubblica durerà fino al 30 novembre.

Il fine è d quello di redigere un documento condiviso di filiera, che ha l’obiettivo di rispondere in maniera univoca ai dubbi interpretativi sollevati dai nuovi dettami normativi che hanno introdotto l’obbligo in questione.

 

Il CONAI ci ha informato, altresì, del nuovo tool e-tichettahttps://e-tichetta.conai.org, che è lo strumento online del Consorzio per l’etichettatura ambientale degli imballaggi.

Prossimamente, all’interno di questa sezione del sito sarà creata un’apposita area dedicata alle buone pratiche di etichettatura ambientale del packaging.