CREDITO – DAL 1° GENNAIO 2021 IN VIGORE LA NUOVA DEFINIZIONE IN MATERIA DI DEFAULT

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2021 sono entrate definitivamente in vigore le regole sulla definizione di default (emanate dall’EBA il 18 gennaio 2017) tanto per le banche significative, che potevano decidere di adottarle già dal 1° luglio 2019, che per le non significative.

In base a tali regole, le banche saranno tenute a classificare l’esposizione dell’impresa in default in caso di un arretrato di pagamento, per oltre 90 giorni, su importi di ammontare superiore a 500 euro (complessivamente riferiti a uno o più finanziamenti) e che rappresentino più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca.

Per le piccole e medie imprese esposte nei confronti della banca per finanziamenti inferiori a 1 milione di euro, l’importo dei 500 euro è ridotto a 100 euro.

Il default di un’esposizione debitoria dell’impresa comporterà l’automatico default di tutte le esposizioni della stessa impresa nei confronti della banca e di tutto il gruppo bancario, e potrà estendersi anche a tutte le imprese a essa collegata anche nell’ambito di catene di fornitura.

Tali regole potranno determinare un incremento della probabilità di default delle esposizioni delle imprese e, pertanto, renderanno necessaria una maggiore attenzione da parte delle imprese nella gestione puntuale delle proprie scadenze di pagamento nei confronti della banca, anche per piccolissimi importi, al fine di non essere classificate in default. In proposito, ricordo che Confindustria, insieme all’ABI e alle altre associazioni di rappresentanza delle imprese partecipanti al Tavolo di Condivisione Interassociativo sulle Iniziative Regolamentari Internazionali (Tavolo CIRI) costituito ai sensi dell’Accordo per il Credito 2019, ha a suo tempo predisposto e diffuso una Guida semplice alle nuove regole sulla definizione di default, che pubblichiamo nuovamente.

Con l’occasione ricordiamo che Confindustria ha già da tempo (sin dal primo documento posto in consultazione dall’EBA nel 2015) sottolineato la criticità delle nuove previsioni. Infatti, ai fini della regolamentazione prudenziale sui requisiti di capitale delle banche, le esposizioni considerate dalle banche in default saranno classificate come deteriorate e sulle stesse dovranno essere accantonate riserve di capitale secondo il cosiddetto calendar provisioning già previsto dalle regole europee in tema di NPL. Questo vuol dire che, se l’impresa andasse in default o la banca mettesse in default l’impresa anche solo sulla base di una propria valutazione di probabile inadempimento (come richiesto espressamente dalla normativa sul default), rispetto a quella posizione dovrebbe cominciare a fare accantonamenti di capitale seguendo lo schema del calendar provisioning (ulteriori accantonamenti di capitale che le banche devono effettuare a copertura integrale dei crediti deteriorati, in un orizzonte temporale di 3 anni per i crediti non garantiti e di 7 anni per i crediti garantiti, o 9 per i crediti garantiti da beni immobili).

Tali regole, oltre a determinare uno shock immediato sulla qualità delle esposizioni delle imprese nei confronti del sistema bancario al termine delle misure straordinarie attivate per sostenere il sistema produttivo durante l’emergenza sanitaria, potrebbero avere comunque l’effetto di impegnare maggiori quantità di capitale prudenziale, drenando eventuali nuove risorse da reimpiegare nel sistema produttivo e comportando una minore flessibilità per la banca nel concedere finanziamenti.

In ragione dei suddetti aspetti e dell’avvento dell’emergenza sanitaria Covid-19, Confindustria – insieme all’ABI e alle altre associazioni di rappresentanza delle imprese partecipanti al Tavolo CIRI – è tornata a chiedere un intervento di proroga o comunque di alleggerimento sia sulle regole sul default sia su quelle relative al trattamento degli NPL, almeno finché gli effetti negativi della pandemia sul settore produttivo non saranno in tutto o in parte assorbiti (allegata lettera inviata alle istituzioni europee).

 

Guida Regole Europee Definizione di Default_ Lettera Italian enterprises 24.12.2020




EMERGENZA COVID-19/LE MISURE DEL DECRETO PROROGHE E DEL DL 1/2021

Nei giorni scorsi sono stati adottati ulteriori provvedimenti connessi alla gestione dell’emergenza COVID-19.

 

In particolare:

 

Rinviando ad un successivo commento l’analisi degli interventi recati dal DL Proroghe, in allegato, pubblichiamo una nota illustrativa delle misure di più imminente impatto per le imprese.

 

Emergenza COVID-Nota Decreto Proroghe e DL n. 1-2020

Area Servizi alle Imprese  (Marcella Villano    089.200841     [email protected]) Relazioni Industriali (Giuseppe Baselice e Francesco Cotini)




VIETNAM: WEBINAR “SACE MEETS NUTIFOOD” – 20 GENNAIO 2021

Il prossimo 20 gennaio, a partire dalle ore 10.00, SACE organizza, in collaborazione con Confindustria, l’evento in Live Webinar SACE meets NUTIFOOD

L’iniziativa si propone di approfondire le opportunità di collaborazione per le PMI italiane con il Gruppo NUTIFOOD. Fondata nel 2000, Nutifood è tra le aziende vietnamite leader nella produzione e trasformazione di prodotti lattiero-caseari e cerealicoli e terzo per volumi per la produzione di latte in polvere. Il Gruppo, attivo non solo nel mercato vietnamita ma anche nell’Area ASEAN, Stati Uniti e Cina, controlla l’intera filiera dalla produzione alla distribuzione.

Il webinar si focalizzerà sui comparti dell’allevamento, del food processing, del packaging e della catena del freddo.

L’evento si terrà sulla Piattaforma virtuale GO!; è possibile iscriversi attraverso il link indicato nell’invito in allegato. 

SACE Nutifood_20genn2021

I lavori si svolgeranno in lingua inglese




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