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AGEVOLAZIONI – Piano Transizione 4.0: credito d’imposta beni strumentali, revisione credito d’imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, proroga credito d’imposta formazione 4.0
La legge di Bilancio 2021 ripropone, per un biennio, il Piano Transizione 4.0. Le nuove norme ampliano l’ambito oggettivo di applicazione delle agevolazioni anche agli investimenti in beni strumentali immateriali diversi da quelli elencati nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 (cioè non inclusi negli allegati A e B Legge di Bilancio 2017)
Per gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali non 4.0 (cioè non inclusi negli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232), effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spetta nella misura del
- 10% per gli investimenti fino a 2 milioni di euro per i beni materiali e fino a 1 milione di euro per i beni immateriali;
- 15% per gli investimenti in beni strumentali, sia materiali sia immateriali, destinati all’organizzazione di forme di lavoro agile effettuati nel medesimo periodo.
Per gli investimenti nei medesimi beni e limiti di investimento effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022, l’agevolazione spetta nella misura del 6%.
Investimenti beni allegato A legge di bilancio 2017
Per gli investimenti in beni dell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del
- 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
- 30% per la quota superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
- 10% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Per gli investimenti effettuati nel 2022, il credito d’imposta è riconosciuto, per i medesimi investimenti, nella misura del
- 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 20% per la quota di investimenti superiori a 2,5 e fino a 10 milioni di euro;
- 10% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.
Investimenti beni allegato B legge di bilancio 2017
Per gli investimenti in beni immateriali indicati nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo, con limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
Quanto alle modalità di utilizzo del credito, si dispone che esso sia utilizzabile in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ovvero a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni.
Per i beni materiali il periodo di fruizione del credito si riduce da 5 a 3 quote annuali; ai soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro è consentita la possibilità di utilizzare il credito d’imposta per gli investimenti nei soli beni strumentali materiali in un’unica quota annuale. Rileviamo che questa previsione potrebbe trovare scarsa applicazione pratica.
Sono riproposte le previsioni in tema di recapture dell’agevolazione in caso di cessione dei beni, nonché quelle relative alla documentazione e al monitoraggio degli investimenti.
Ulteriori crediti d’imposta previsti dal piano transizione 4.0
Con riferimento agli ulteriori crediti d’imposta previsti dal Piano Transizione 4.0, vengono previsti:
- l’incremento del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo dal 12% al 20% e unaumento dell’ammontare massimo di beneficio spettante da 3 a 4 milioni di euro;
- l’incremento del credito d’imposta per investimenti in innovazione tecnologica e in design e ideazione estetica dal 6% al 10% e un aumento dell’ammontare massimo del beneficio spettante da 1,5 a 2 milioni di euro;
- l’incremento del credito d’imposta dal 10% al 15% per gli investimenti in progetti di innovazione e green e un aumento dell’ammontare massimo del credito d’imposta spettante da 1,5 a 2 milioni di euro.
Investimenti in attività di ricerca e sviluppo – potenziamento agevolazione
Viene inoltre prorogato per gli anni 2021 e 2022 il credito d’imposta potenziato per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) con aliquote del:
- 25% per le grandi imprese che occupano almeno 250 persone, il cui fatturato annuo è almeno pari a 50 milioni di euro, oppure il cui totale di bilancio è almeno pari a 43 milioni di euro;
- 35% per le medie imprese, che occupano almeno 50 persone e realizzano un fatturato annuo di almeno 10 milioni di euro;
- 45% per le piccole imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro.
Formazione 4.0
Previsto anche il rafforzamento del credito d’imposta per la formazione 4.0, con l’inclusione nella base di calcolo di ulteriori voci di spesa (es. spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione) e l’estensione dell’agevolazione al 2022.
Queste novità e le modalità operative di accesso alle misure, saranno illustrate in occasione di una webinar dedicato, in fase di organizzazione. Provvederemo a darne notizie appena il programma sarà definito.
HELP DESK “BREXIT” DI CONFINDUSTRIA – ATTENZIONE: NUOVO LINK DA UTILIZZARE
In riferimento alle nostre precedenti comunicazioni concernenti l’attivazione dell’Help Desk Brexit di Confindustria, segnaliamo che è online la rinnovata piattaforma che ha consentito di automatizzare l’invio dei quesiti e la ricezione delle risposte.
Questo il nuovo link da utilizzare: https://www.confindustria.it/Aree/Brexit.nsf/Home?openform
Il servizio nasce per fornire un supporto concreto alle imprese che lavorano con il Regno Unito, consentendo di interrogare i nostri esperti sugli aspetti doganali disegnati dal nuovo assetto delle relazioni tra UE e UK. Opera in stretto coordinamento con l’Help desk Brexit attivo presso l’Ufficio Ice Agenzia di Londra, così da assicurare il più efficace orientamento.
Ricordiamo che l’Help Desk è esclusivamente riservato alle imprese associate e verterà sugli aspetti doganali del commercio con UK.