Recovery Plan da riscrivere, si parte da riforme e procedure
FISCALE – FATTURAZIONE ELETTRONICA: LE RISPOSTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE AI QUESITI DI CONFINDUSTRIA
Dal 1° gennaio 2021 è obbligatorio compilare il file xml della fattura elettronica nel rispetto del nuovo tracciato approvato con le specifiche tecniche di cui all’allegato A del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 99922 del 28 febbraio 2020, che sostituiscono le specifiche tecniche di cui all’allegato A del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30 aprile 2018.
L’adozione delle nuove specifiche tecniche, aventi in prima istanza decorrenza dal 4 maggio 2020, è stata prorogata a causa dell’attuale emergenza da COVID-19 con la conseguenza che, a partire dal 1° novembre 2020, è stato possibile inviare al Sistema di Interscambio (SDI) fatture elettroniche e note di variazione predisposte con entrambi i tracciati mentre, dal 1° gennaio 2021, SDI accetta solamente i file xml predisposti con il nuovo schema.
Si rammenta che, recependo anche le istanze di Confindustria, delle altre associazioni di categoria e operatori evidenziati durante i periodici incontri organizzati dall’Agenzia delle Entrate (Forum Fatturazione Elettronica), sono stati resi più puntuali le codifiche “TipoDocumento” e la “Natura” rispetto alla normativa fiscale. Le suddette implementazioni sono finalizzate a razionalizzare il processo di fatturazione elettronica e a consentire una più precisa annotazione delle operazioni effettuate nelle bozze dei registri IVA che saranno predisposti dall’Agenzia delle Entrate.
Al fine di facilitare l’adozione delle nuove procedure di compilazione delle fatture elettroniche, in data 18 dicembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la “Guida alla compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro” che descrive con puntualità le modalità di compilazione del nuovo tracciato, con utili esempi e regole di registrazione.
Tuttavia, considerato che la guida non risolve tutti i dubbi degli operatori, Confindustria si è fatta portavoce presso l’Agenzia delle Entrate della necessità di fornire ulteriori chiarimenti sui principali dubbi segnalati dalle imprese. A tal fine, è stato predisposto un documento di quesiti e possibili soluzioni.
Con il documento allegato, informiamo delle risposte ottenute dall’Agenzia delle Entrate ai quesiti presentati, nelle more di un loro prossimo inserimento tra le FAQ ufficiali periodicamente pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/specifiche-tecniche-versione-1.6.1
Crisi e manovre, 427 miliardi di deficit fino al 2026
Produzione industriale, +1 % a gennaio
Etichette anti cancro sui cibi
Renzi, Draghi fino al 2023
il fantasma delle elite
FONDO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E LA PROSECUZIONE DELL’ATTIVITÀ D’IMPRESA – PRESENTAZIONE DOMANDE DAL 2 FEBBRAIO 2021
Informiamo che dal 2 febbraio 2021 è possibile presentate – allo sportello online dedicato – le domande di accesso al Fondo Salvaguardia Imprese, istituito dal Decreto Rilancio, con l’obiettivo di acquisire partecipazioni dirette di minoranza nel capitale di rischio di imprese in difficoltà economico-finanziaria a causa delle
Le aziende che si candidano devono proporre un piano di ristrutturazione per garantire la continuità di impresa e salvaguardare l’occupazione, completo delle seguenti informazioni: i) le azioni che intendono porre in essere per ridurre gli impatti occupazionali; ii) le imprese che abbiano già manifestato interesse all’acquisizione della società o alla prosecuzione dell’attività d’impresa ovvero le azioni che intendono porre in essere per trovare un possibile acquirente, anche mediante attrazione di investitori stranieri; iii) le opportunità per i dipendenti di presentare una proposta di acquisto ed ogni altra possibilità di recupero degli asset da parte degli stessi.
La gestione della misura è affidata a Invitalia, https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/fondo-salvaguardia-imprese che effettua l’operazione di investimento unitamente e contestualmente a:
- investitori privati indipendenti, che apportino almeno il 30% delle risorse previste (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà non ai sensi degli orientamenti comunitari);
- all’impresa proponente e/o ad altri investitori che garantiscano un contributo proprio pari ad almeno il 25% per le piccole imprese, 40% medie imprese e 50% grandi imprese (nel caso di operazioni a favore di imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari).
L’intervento complessivo per ogni singola operazione non potrà superare i 10 milioni di euro.
La durata della partecipazione sarà di 5 anni con condizioni per l’exit definite già nell’operazione di investimento.
Le imprese che intendono richiedere l’accesso al Fondo devono aver prioritariamente avviato un confronto presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo economico, soddisfacendo inoltre almeno una delle seguenti condizioni:
- essere titolari di marchi storici di interesse nazionale;
- essere società di capitali con numero di dipendenti superiore a 250;
- detenere beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale, indipendentemente dal numero degli occupati.
FISCO LOTTERIA DEGLI SCONTRINI. AVVIO DAL 1° FEBBRAIO 2021
Informiamo che lo scorso 29 gennaio 2021 è stato pubblicato il provvedimento congiunto dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, n. 32051/RU relativo all’avvio della Lotteria degli scontrini in data 1° febbraio 2021.
Alleghiamo il provvedimento e una nota di aggiornamento che riprende schematicamente i tratti salienti dell’iniziativa.
20210129-32051RU D.I. SOLO P.CASHLESS avvio al 1.2-firmato_1 NOTA – Lotteria degli scontrini – Provvedimento attativo n. 32051-RU del 29 gennaio 2021