AMBIENTE: ETICHETTATURA IMBALLAGGI E PLASTIC TAX
Informiamo che, in sede di conversione in Legge del DL 22 marzo 2021, n. 41 (cd. Decreto “Sostegni”), è stato approvato l’emendamento 39.30 a firma Taricco, Bitti, Boldrini (PD), che recepisce la proposta di Confindustria di sospensione dei termini in materia di etichettatura di imballaggi.
L’emendamento, in particolare, prevede la sostituzione dell’articolo 15, comma 6 del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, (c.d. Decreto “Proroghe”), disponendo la sospensione, fino al 31 dicembre 2021, dell’applicazione dell’articolo 219, comma 5, del d.lgs. n. 152 del 2006, in materia di etichettatura degli imballaggi. Viene previsto, inoltre, che i prodotti privi dei requisiti prescritti dall’art. 219, comma 5 e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022, potranno essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte.
La misura, che introduce un periodo transitorio in linea con le richieste di Confindustria, va nella direzione auspicata, ma si sta continuando a lavorare affinché venga ridefinito il perimetro di operatività del nuovo obbligo di etichettatura ambientale, prevedendo l’esclusione degli imballaggi terziari, di quelli destinati al trasporto e di quelli destinati all’estero, nonché per la predisposizione di indicazioni certe e ufficiali da parte del Ministero della transizione ecologica.
Confindustria, inoltre, ha rappresentato al Ministero la necessità di notificare tali indicazioni, una volta predisposte, alla Commissione europea a titolo di regola tecnica, come effettuato dagli altri Stati membri. L’obiettivo è quello di avere certezze anche sulla compatibilità dell’ordinamento alle regole europee in materia di libera circolazione delle merci nel mercato interno in modo da evitare ingiustificati oneri a carico delle imprese.
Per quanto riguarda la cd “plastic tax – istituita con la Legge di Bilancio 2020, con un prelievo da 0,45 euro/kg per materia plastica non riciclata contenuta nei MACSI (manufatti con singolo impiego) immessi in consumo) – Confindustria, dopo aver ottenuto una serie di slittamenti per la piena entrata in vigore della tassa, l’ultimo dei quali fissato al 1° luglio 2021, ha proseguito nella propria azione volta a sostenere la soppressione della tassa in primis e l’ulteriore differimento dell’efficacia della stessa fino a quando non sarà soppressa del tutto.
A tal proposito, si segnala che nella bozza di DL cd “Sostegni Bis”, l’articolo 14 prevede espressamente il differimento della “plastic tax” al 1° gennaio 2022.
Confindustria continuerà a lavorare per la definitiva soppressione della tassa.
