DECRETO “SOSTEGNI – BIS” E DECRETO “FISCO-LAVORO”. NOTA DI APPROFONDIMENTO SU ESITI CONVERSIONE IN LEGGE
Come anticipato con precedenti news, dallo scorso 25 luglio è vigente la Legge n. 106 del 23 luglio 2021, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (cd. decreto “Sostegni bis”), recante misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali, pubblicata Supplemento Ordinario n. 25 della Gazzetta Ufficiale n. 176 del 24 luglio 2021.
Il provvedimento contiene interventi per più di 40 miliardi di euro, tra cui 17 per indennizzi a imprese e professioni, 9 alle imprese per la liquidità e l’accesso al credito, 5 per i lavoratori e le fasce in difficoltà.
Le principali misure seguono quattro direttrici: ristori; sostegno alla liquidità e accesso al credito; lavoro; salute e ricerca.
Sul tema dei ristori, la norma introduce per la prima volta una forma di contributo a fondo perduto basata sulle effettive perdite registrate dalle imprese, tenendo conto quindi non solo del fatturato, ma anche dei costi sostenuti dalle imprese, come richiesto da Confindustria. A seguito delle modifiche durante l’iter di conversione in legge del decreto (previsione di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti con fatturato compreso tra 10 e 15 milioni di euro), è stata ampliata la platea dei beneficiari e, al contempo, si fornisce un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori (es. eliminazione dei Codici ATECO). Inoltre, sono state destinate risorse a settori particolarmente colpiti dalla crisi (es. wedding, HORECA, intrattenimento).
Positivi anche gli altri interventi su alcuni costi fissi: canoni di locazione di immobili, Tari e la proroga sulla riduzione degli oneri della bolletta elettrica.
Importante il rinvio al 1° gennaio 2022 della plastic tax, che auspichiamo possa essere definitivamente eliminata.
In tema di internazionalizzazione, positivo il rifinanziamento del fondo rotativo 394/81 in gestione alla Simest per 1,2 miliardi di euro per il 2021, come richiesto da Confindustria.
In materia di liquidità, positiva la proroga delle attuali misure e l’allungamento dei termini di restituzione dei prestiti garantiti; entrambi gli interventi dovrebbero agevolare il percorso di uscita delle imprese dalla fase di perdurante difficoltà, sebbene l’operatività di alcune disposizioni sia subordinata alla notifica e all’autorizzazione della Commissione europea. Manca tuttavia un intervento strutturato, richiesto più volte da Confindustria, per la patrimonializzazione e il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese, su cui risultano deboli anche le misure fiscali (ACE, credito DTA e aggregazioni).
Parziale l’intervento sul credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali. Positivo, invece, il rifinanziamento della Nuova Sabatini.
Sul lavoro, in continuità con i precedenti, il provvedimento punta ancora principalmente su interventi di natura temporanea in materia di ammortizzatori sociali, per i quali Confindustria richiede da più di un anno l’avvio di una riforma organica. Da rilevare qualche primo segnale che va nella direzione del sostegno alle transizioni occupazionali post pandemiche, a partire dall’ampliamento della platea delle imprese interessate dal contratto d’espansione. Inoltre, la mobilitazione dell’intero Sistema associativo ha scongiurato la proroga tout court del blocco dei licenziamenti, che invece è stato limitato fino al 31 ottobre 2021 – alle sole industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento, di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili. Infine, in linea con le istanze di Confindustria, tra le condizioni per l’apposizione del termine di durata e per la proroga e i rinnovi dei contratti a termine sono state introdotte anche le esigenze individuate dalla contrattazione collettiva di ogni livello. Sulle misure relative al lavoro, rinviamo alle news di dettaglio redatte dall’Area Relazioni Industriali di Confindustria Salerno.
Positivo il supporto agli investimenti innovativi nella filiera Scienze della vita, con un credito d’imposta per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini.
Ulteriori modifiche apportate in prima lettura hanno riguardato, tra gli altri: i) proroga degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni; ii) in materia di contratti pubblici, misure per l’adeguamento all’incremento dei prezzi delle materie prime registratosi in concomitanza con l’emergenza pandemica; iii) misure di supporto al settore delle fiere.
Pubblichiamo la nota di dettaglio predisposta da Confindustria subito dopo l’approvazione in prima lettura, e con modifiche, della Camera dei Deputati. Il provvedimento è stato poi approvato dal Senato senza modifiche e pubblicato, come sopra detto, sul S.O. n. 25 della G.U. n. 176 del 24 luglio 2021.
DL Sostegni bis e DL Lavoro-Fisco – esito conversione
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
Relazioni Industriali
