Passpartout digitale: arriva lo Spid degli under 18
FESTIVAL SALERNO LETTERATURA – SERATE DI CONFINDUSTRIA SALERNO – PROGRAMMA E PRENOTAZIONI
Dal 18 al 26 giugno 2021 è in programma a Salerno la nona edizione del Festival Salerno Letteratura che, per l’annualità in corso, ha previsto il coinvolgimento di Confindustria Salerno per le serate del 19 giugno e 24 giugno – nella sezione “Sguardi sul mondo attuale”.
Il 19 giugno sarà focalizzato su “L’Impresa Letteraria”, con gli interventi del Presidente di Confindustria Salerno Antonio Ferraioli, di Antonio Calabrò – componente Consiglio Generale di Confindustria nazionale, Direttore Fondazione Pirelli e Presidente di Museimpresa – e dei due autori della cinquina dei Finalisti Premio Letteratura d’Impresa, promosso da ItalyPost per valorizzare le opere che raccontano, in modo originale, il mondo dell’industria e dei servizi, il legame tra lavoro e territori.
Nello spazio culturale del 24 giugno, invece, si svolgerà un confronto tra la scrittrice Vera Gheno, autrice di “Femminili singolari”, la presidente del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno, Alessandra Puglisi, e Fiorella Filippelli, Delegata Pari Opportunità Unisa, sulla possibilità – a partire dalle parole e dal loro uso consapevole – di rideterminare il ruolo della donna nel mondo del lavoro.
In allegato il programma completo, mentre in calce l’estratto delle due serate organizzate con Confindustria Salerno.
Per partecipare agli eventi è necessario registrarsi attraverso il seguente link generale https://www.azzurroservice.net/stagioni-teatrali/salerno-letteratura/ selezionando il luogo di svolgimento e poi l’evento di interesse, infine accedendo al tasto “acquista”.
Per le serate del 19 e del 24 giugno è previsto solo il pagamento dei diritti SIAE pari a € 1,54 cadauna
Serate in collaborazione con Confindustria Salerno:
ORE 20.15 / MUSEO DIOCESANO
SGUARDI SUL MONDO ATTUALE
L’IMPRESA LETTERARIA
Incontro con Sara Loffredi autrice di Fronte di scavo (Einaudi)
e Diodato Pirone, autore con Marco Bentivogli di Fabbrica futuro (Egea),
entrambi nella cinquina dei Finalisti del Premio Letteratura d’Impresa, promosso da ItalyPost
Partecipa Antonio Ferraioli Presidente Confindustria Salerno
Conduce Antonio Calabrò, componente Consiglio generale di Confindustria, Direttore Fondazione Pirelli – Presidente della Giuria Premio Letteratura d’Impresa
PER PRENOTARE DIRETTAMENTE https://azzurroservice.vivaticket.it/index.php?nvpg[sell]&cmd=prices&pcode=8504360&tcode=vt0006579
ORE 21.45 / LARGO BARBUTI
SGUARDI SUL MONDO ATTUALE
LE PAROLE SONO IMPORTANTI
Incontro con Vera Gheno, autrice di Femminili singolari
(Effequ) in dialogo con Fiorella Filippelli Delegata Pari
Opportunità Unisa e Alessandra Puglisi, Presidente del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno
PER PRENOTARE DIRETTAMENTE https://azzurroservice.vivaticket.it/index.php?nvpg[sell]&cmd=prices&pcode=8504294&tcode=vt0006575
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO ED ESCLUSIONE DALLA BASE DI COMPUTO DEI LAVORATORI IN SMART WORKING: INTERPELLO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI N.3/2021
Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha richiesto al Ministero del Lavoro chiarimenti riguardo la possibilità di escludere i dipendenti in smart working dalla base di computo dell’organico aziendale per la determinazione del numero di disabili da assumere ai sensi della L. 68/1999.co
L’art. 4, comma 1, della L. 68/99 stabilisce che “agli effetti della determinazione del numero di soggetti disabili da assumere, sono computati di norma tra i dipendenti tutti i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato”. Altresì la medesima disposizione individua espressamente le categorie di lavoratori non computabili ai fini del calcolo della quota di riserva, facendo salve le ulteriori esclusioni previste dalle discipline di settore.
L’istanza formulata prende le mosse dalla previsione contenuta nell’art. 23 del D.Lgs. 80/2015, che sancisce l’esclusione dei “lavoratori ammessi al telelavoro dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative ed istituti”.
Sulla base di tale previsione normativa, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro ritiene che, ai fini dell’applicazione dei criteri di computo dell’organico aziendale, sia possibile un’assimilazione dei lavoratori ammessi al telelavoro a quelli in smart working con la conseguente esclusione anche di questi ultimi per la determinazione della quota di riserva, in considerazione delle analogie riscontrabili tra tali istituti, entrambi caratterizzati da una comune finalità di conciliazione tra vita privata e lavorativa, nonché da simili modalità organizzative flessibili che consentono lo svolgimento dell’attività lavorativa da remoto.
Il Ministero del Lavoro, dopo un’approfondita analisi normativa, chiarisce che la ratio della disposizione dell’art. 23 del D.Lgs. 80/2015 relativa all’esclusione dei lavoratori in telelavoro dal computo dei limiti numerici è da rinvenirsi nell’intento del legislatore di incentivare quanto più possibile il ricorso ad una importante strumento di conciliazione tra vita privata e vita lavorativa.
Diversamente, sostiene il Dicastero, lo smart working ha una sua regolamentazione specifica (artt. 18 – 23 della L. 81/2017), che pur presentando caratteristiche comuni con il telelavoro, si spinge nella direzione di una maggiore flessibilità, dovuta in particolare ad un’organizzazione dell’attività per fasi, cicli e obiettivi e all’assenza di precisi vincoli di orario e di luogo di lavoro, fatti salvi i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla contrattazione collettiva.
Il ricorso a tale modalità lavorativa ha registrato, come ben noto, un incremento esponenziale dovuto alla situazione emergenziale determinata dalla pandemia da Covid-19.
Con riferimento al quesito presentato, il Ministero del Lavoro ritiene che non sussista nella legge n. 81/2017 una disposizione analoga a quella contenuta nell’art. 23 del D.Lgs. 80/2015, che escluda espressamente i lavoratori dall’organico aziendale, per qualsivoglia finalità.
Infatti, i casi di esclusione contemplati dall’art. 4, comma 1, della L. 68/1999, avendo carattere tassativo, non sono suscettibili di interpretazione analogica. Come sancito infatti dalla Corte di Cassazione con sentenza del 4 febbraio 2016 n.2210, le disposizioni della L. n.68/1999, in quanto lex specialis prevalgono su quelle di carattere generale.
Ritenendo di fatto possibile l’esclusione dal computo dell’organico aziendale dei lavoratori in smart working, in assenza di un’espressa previsione in tal senso all’interno dell’ordinamento, risulterebbe di fatto pregiudicata in modo significativo la logica inclusiva della normativa speciale sulle assunzioni obbligatorie.
L’inserimento dei lavoratori agili nell’organico aziendale appare suffragato da una ricostruzione sistematica della normativa vigente sui criteri di computo dell’organico aziendale in ambiti applicativi diversi da quello delle assunzioni obbligatorie, come ad esempio in materia di integrazione salariale (art. 20 del D.Lgs. 148/2015 per l’erogazione dei trattamenti CIGS), che non escludono espressamente tale categoria di lavoratori ai fini della determinazione dei limiti numerici.
Alla luce di quanto esposto, il Ministero del Lavoro ritiene quindi che i lavoratori in smart working non possano essere esclusi dal computo per la determinazione della quota di riserva.
All.to
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
CREDITO PROGRAMMA MOTORE ITALIA DI INTESA SANPAOLO – CORSO DI ALTA FORMAZIONE “ECONOMIA CIRCOLARE: NUOVI MODELLI DI BUSINESS”.
In riferimento al programma Motore Italia di Intesa Sanpaolo, presentato presso la nostra sede lo scorso 11 maggio, ho il piacere di informarVi che l’Istituto ha organizzato il corso di alta formazione “Economia circolare: nuovi modelli di business”.
L’offerta formativa avrà la durata di cinque settimane e si propone di fornire ai partecipanti una formazione distintiva e di aggiornamento sulle opportunità generate dall’adozione di modelli di economia circolare sulla competitività delle aziende e delle proprie filiere industriali.
Gli iscritti potranno partecipare allo studio di casi e di testimonianze aziendali, calati nella quotidianità della gestione d’impresa, e potranno usufruire del “Circularity Assessment” per verificare lo stato di circolarità della propria azienda.
Il corso, che verrà svolto in modalità digitale, si inserisce nei progetti di accompagnamento delle aziende nel loro percorso di crescita sostenibile e di attenzione del Gruppo alle tematiche ESG.
Sono previste due edizioni:
- prima edizione il 15-22-29 giugno e 6-13 luglio (15.00 – 18.30)
- seconda edizione il 5-12-20-26 ottobre e 2 novembre (15.00 – 18.30)
In allegato la brochure di presentazione con i contenuti del corso, date e costi. È stata prevista una scontistica dedicata alle imprese associate Confindustria Salerno, pari al 15% del costo complessivo del programma.
Per approfondimenti sugli aspetti operativi, è possibile inviare una mail a Federica Tortora [email protected]
