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AMBIENTE | report settimanale ambiente 13 – 17 aprile 2026

Restrizione REACH sui PFAS – Aggiornamento: Webinar ECHA, 7 maggio 2026; Segnalazione interrogazione parlamentare

Riportiamo, di seguito, alcuni aggiornamenti in merito al tema della restrizione REACH sui PFAS. In particolare:

  • Webinar ECHA 7 maggio 2026 – PFAS restriction: ECHA Committees’ opinions and next steps

Vi informiamo che l’ECHA ha organizzato un webinar dedicato alle principali conclusioni dei propri comitati scientifici in merito alla proposta di restrizione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS).

Il webinar si terrà il 7 maggio 2026, dalle ore 11:00 alle 12:40 (ora di Helsinki), e offrirà un approfondimento su:

  • il parere finale del Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) e il parere preliminare del Comitato per l’analisi socioeconomica (SEAC);
  • le motivazioni alla base della necessità di un’azione a livello UE per affrontare i rischi associati ai PFAS;
  • le prossime fasi del processo decisionale, inclusa la consultazione pubblica di 60 giorni sul parere del SEAC.

Il webinar sarà quindi un’occasione utile per comprendere le implicazioni pratiche delle conclusioni scientifiche e il loro impatto sulla futura regolamentazione dei PFAS nell’ambito del regolamento REACH.

La partecipazione è libera e non è richiesta registrazione. È inoltre prevista una sessione di domande e risposte con esperti ECHA.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link.

  • Interrogazione parlamentare REACH-PFAS

Vi segnaliamo una recente interrogazione parlamentare (18 marzo 2026) delle deputate italiane Elisabetta Gualmini (RENEW) e Cristina Guarda (Verdi) relativa alla revisione del regolamento REACH e alla futura regolamentazione dei PFAS.

In sintesi, la Commissione sarà chiamata a chiarire come intende affrontare i PFAS (oltre 10.000 sostanze) nell’ambito della revisione prevista per il 2026, anche alla luce della proposta di restrizione presentata all’ECHA nel 2023 e dei successivi aggiornamenti tecnici del 2025.

L’interrogazione, disponibile in allegato, sottolinea l’urgenza di intervenire, considerando:

  • gli impatti negativi di molti PFAS su ambiente e salute;
  • la loro elevata persistenza e capacità di accumulo in aria, acqua, suolo e organismi viventi;
  • i costi molto elevati legati a bonifica, filtrazione e gestione (stimati fino a 440 miliardi di euro entro il 2050 secondo un report DG ENV del gennaio 2026);
  • le attuali difficoltà nel monitorare e valutare in modo preciso l’intero gruppo di sostanze.

In questo contesto, viene chiesto alla Commissione come intenda strutturare un quadro normativo che rispetti il principio di precauzione, sia per la tutela ambientale che della salute.

La Commissione è tenuta soltanto a rispondere in forma scritta alla domanda posta dal Parlamento, secondo le regole di procedura interne dello stesso (Rule 144). In genere, le risposte devono arrivare entro 6 settimane, per essere poi pubblicate sul sito del Parlamento.

Sarà nostra cura aggiornarvi rispetto alla risposta che fornirà la CE.

 

Aggiornamento principali dossier europei – Regolamento Deforestazione (EUDR); Direttiva SUP

Inviamo, di seguito, un aggiornamento in merito al Regolamento UE sulla Deforestazione (EUDR) e sulla Direttiva SUP. In particolare:

  • EUDR – Aggiornamento

La Commissione europea ha risposto al parere della Camera dei Deputati sulla modifica del Regolamento sulla deforestazione (EUDR), ringraziando l’Italia per il contributo costruttivo e per il sostegno generale alla proposta e al percorso di semplificazione.

La Commissione ha accolto anche le preoccupazioni espresse dall’Italia sull’impatto operativo della normativa, spiegando che le modifiche adottate nel dicembre 2025 mirano proprio a rendere il sistema più gestibile per le imprese e per le autorità. In particolare, misure di semplificazione introdotte risultano coerenti con quanto richiesto dalla Camera dei Deputati, soprattutto per quanto riguardala limitazione dell’obbligo di due diligence al primo operatore che immette il prodotto sul mercato e l’alleggerimento degli obblighi per micro e piccole imprese, soprattutto nei paesi a basso rischio.

La Commissione affronta poi uno dei principali rilievi italiani, ossia la mancanza di una valutazione d’impatto, chiarendo che, a causa dell’urgenza di intervenire prima dell’entrata in applicazione inizialmente prevista, non è stato possibile condurre un’analisi completa. Tale urgenza derivava dal rischio concreto di sovraccarico del sistema informatico EUDR, che avrebbe potuto compromettere i flussi commerciali e creare difficoltà significative per gli operatori economici — una preoccupazione anch’essa in linea con quanto segnalato dall’Italia.

Nel rispondere alle richieste di maggiore chiarezza e prevedibilità, la Commissione sottolinea che il testo rivisto offre un quadro normativo più stabile e tempi di applicazione più graduali (fine 2026 per la maggior parte delle imprese e metà 2027 per le più piccole). Inoltre, si impegna a continuare il lavoro di semplificazione e supporto all’attuazione attraverso atti delegati e di esecuzione, aggiornamenti delle linee guida e delle FAQ, e un coinvolgimento costante degli Stati membri e degli stakeholder.

Infine, la Commissione ribadisce la volontà di collaborare strettamente con le autorità pubbliche e le imprese per garantire un’applicazione efficace e pragmatica del regolamento, auspicando che i chiarimenti forniti rispondano alle preoccupazioni sollevate dalla Camera dei Deputati e confermando l’importanza del dialogo politico con l’Italia.

In allegato è disponibile la risposta della Commissione

 

  • Pubblicato il Primo rapporto CE sulla Direttiva SUP

La Commissione europea ha pubblicato il suo primo rapporto sugli obblighi di rendicontazione degli Stati membri ai sensi della direttiva sulla plastica monouso (SUPD), relativo all’anno di riferimento 2022.

In base alle disposizioni della SUPD, la Commissione, con il supporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), deve pubblicare un rapporto che fornisca una valutazione dei dati e delle informazioni trasmesse, nonché raccomandazioni per migliorare la rendicontazione.

Il rapporto valuta la conformità degli Stati membri agli obiettivi vincolanti per il 2025 e il 2030 in materia di raccolta differenziata delle bottiglie per bevande in plastica monouso, riduzione del consumo di contenitori alimentari e tazze per bevande monouso, nonché delle quantità di attrezzi da pesca contenenti plastica immessi sul mercato e raccolti come rifiuti.

Gli Stati membri hanno introdotto una serie di misure per ridurre il consumo, tra cui obblighi di responsabilità estesa del produttore (EPR), strumenti di appalti pubblici verdi, campagne di sensibilizzazione e la promozione di alternative sostenibili.

Estonia, Polonia, Finlandia, Germania, Danimarca, Svezia, Lituania, Croazia, Slovacchia e Belgio hanno già raggiunto l’obiettivo del 77% previsto per il 2025. Il rapporto sottolinea che i Paesi con elevati tassi di raccolta operano generalmente sistemi di deposito cauzionale (DRS).

La Commissione formula, inoltre, raccomandazioni per migliorare il sistema, tra cui la designazione di referenti principali in ciascuno Stato membro per garantire continuità, un ampliamento della copertura dei dati e una maggiore coerenza, chiarezza e semplificazione nella rendicontazione.

Il rapporto contribuirà a orientare le future attività di rendicontazione e la valutazione della SUPD prevista per luglio 2027.

 

Consultazione revisione mirata Direttiva quadro acque – Risposta Confindustria

Lo scorso 17 marzo la Commissione europea ha lanciato una call for evidence relativa a una revisione mirata della Direttiva Quadro sulle Acque, alla quale Confindustria ha partecipato. A questo proposito, trasmettiamo in allegato il contributo predisposto da Confindustria nell’ambito della consultazione.

WSR – DIWASS: Aggiornamento

Vi informiamo che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha trasmesso alle Autorità competenti di spedizione una circolare sulla proroga al 2027 dei documenti dell’Allegato VII del Regolamento (UE) 2024/1157, come discusso nella riunione del Gruppo di Esperti sulla spedizione dei rifiuti del 27 marzo u.s. (cfr. Resoconto 6-10 aprile 2026).

In particolare, il MASE ha comunicato che la Commissione europea ha dichiarato di posticipare al 1° gennaio 2027 l’obbligo di utilizzo del sistema informatico DIWASS (Digital Waste Shipment System) per lo scambio elettronico delle informazioni e della documentazione relativa alle spedizioni di rifiuti “in lista verde”, accompagnate dall’allegato VII al Regolamento (UE) 2024/1157.

Le importazioni e le esportazioni di rifiuti sono regolate da una disciplina europea che è stata rivista con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2024/1157 del 11 aprile 2024 “relativo alle spedizioni di rifiuti, che modifica i regolamenti (UE) n. 1257/2013 e (UE) 2020/1056 e abroga il Regolamento (CE) n. 1013/2006”. Questo nuovo Regolamento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 30 aprile 2024 e si applica a partire dal 21 maggio 2026.

In attuazione dell’art. 27 del Regolamento (UE) 2024/1157, è stato emanato il Regolamento (UE) 2025/1290 che stabilisce i requisiti tecnici della piattaforma per la trasmissione e lo scambio per via elettronica di informazioni e documenti a norma del regolamento in questione. Il sistema informativo centrale comunitario è denominato Digital Waste Shipment System – DIWASS. Le Regioni, in qualità di autorità competenti di spedizione e di destinazione per l’Italia, stanno procedendo affinché i loro sistemi digitali interoperino con il sistema centrale in modo che il 21 maggio 2026 tutti i sistemi siano allineati.

Per le esportazioni e le importazioni soggette alla procedura di notifica, dal 21 maggio sarà obbligatorio lo scambio di informazioni attraverso la piattaforma DIWASS, che sarà interoperabile con le piattaforme delle singole autorità competenti.

Nella riunione del gruppo di esperti della Commissione europea del 27 marzo scorso, è stato sancito il posticipo al 1° gennaio 2027 dell’obbligo di utilizzo della piattaforma DIWASS per le spedizioni di rifiuti “in lista verde” accompagnate dall’allegato VII al Regolamento (UE) 2024/1157.

Il Ministero dell’Ambiente, con propria circolare, ha comunicato tale posticipo alle Autorità competenti di spedizione, spiegando che nel periodo tra il 21 maggio 2026 (data dalla quale si applica il nuovo regolamento e il 31 dicembre 2026, la persona che organizza una spedizione di rifiuti “in lista verde” può gestire il documento di cui all’Allegato VII in formato cartaceo senza che ciò comporti l’applicazione di sanzioni a carico.

Durante questo periodo transitorio l’interfaccia grafica (GUI) del sistema DIWASS consentirà, su base volontaria, di compilare e scaricare in formato PDF l’allegato VII. Gli operatori coinvolti nelle spedizioni di rifiuti “in lista verde” potranno scegliere di compilare il documento tramite interfaccia GUI del sistema DIWASS o direttamente su supporto cartaceo.

RENTRI – Nuovi Webinar aprile-luglio 2026

Segnaliamo che, nell’ambito delle attività di supporto tecnico-operativo al MASE, l’Albo nazionale gestori ambientali, con il supporto di Ecocerved ed Unioncamere, ha avviato un nuovo ciclo formativo rivolto a imprese ed enti che utilizzano i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente dal RENTRI, ad integrazione del programma già avviato per l’anno 2026.

In particolare, il percorso è articolato in 11 webinar finalizzati a fornire indicazioni pratiche sugli aspetti operativi del RENTRI, con un focus sul FIR digitale, sui servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale e sui servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale.

La partecipazione agli eventi è gratuita e aperta a tutti i soggetti interessati.

I webinar avranno una durata indicativa di 90 minuti. Non è previsto il rilascio di alcun attestato di partecipazione.

Il link per la registrazione sarà disponibile 48 ore prima della data di ciascun evento.

  1. Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale:
  • Venerdì 24 aprile 2026, ore 10:30
  • Martedì 12 maggio 2026, ore 10:30

 

  1. I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale:
  • Martedì 14 aprile 2026, ore 10:30
  • Giovedì 23 aprile 2026, ore 10:30
  • Giovedì 14 maggio 2026, ore 10:30
  • Lunedì 25 maggio 2026, ore 10:30
  • Martedì 09 giugno 2026, ore 10:30
  • Mercoledì 17 giugno 2026, ore 10:30
  • Martedì 23 giugno 2026, ore 10:30
  • Mercoledì 08 luglio 2026, ore 10:30
  • Mercoledì 22 luglio 2026, ore 10:30

Al seguente link è disponibile il calendario completo.

 

RENTRI – Aggiornamento: Capitolo di bilancio e modalità di pagamento per le sanzioni ex art. 258, comma 10 del D.lgs. 152/2006

Segnaliamo la news pubblicata sul portale RENTRI, relativa all’istituzione del capitolo di bilancio e modalità di pagamento per le sanzioni ex art. 258, comma 10 del D.lgs. 152/2006.

In particolare, a seguito dell’istituzione di un apposito capitolo di bilancio, sono disponibili le indicazioni operative per il pagamento delle sanzioni irrogate ai sensi dell’articolo 258, comma 10, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relative alla mancata o irregolare iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI), nonché alla mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi secondo le tempistiche e le modalità definite dal regolamento.

Le informazioni sono rivolte sia ai soggetti destinatari dei provvedimenti sanzionatori, per l’assolvimento del pagamento, sia agli Enti preposti all’accertamento delle violazioni.

Le somme devono essere versate a favore del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sul Capo/capitolo/articolo 0/2592/40:

“Sanzioni per la mancata o irregolare iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) e per la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi, irrogate ai sensi dell’articolo 258, comma 10 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, da riassegnare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ai sensi del comma 12 del medesimo articolo”.

Tutti i dettagli sulle modalità di pagamento sono disponibili al seguente link.

 

DL PNRR – Approvazione definitiva

Segnaliamo che lo scorso 15 aprile il Senato ha approvato in via definitiva con 101 voti a favore, 63 contrati e due astenuti il DL c.d. PNRR, che dovrà ora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

D.lgs. attuativo del codice incentivi – Avvio esame

Segnaliamo che le Commissioni attività produttive della Camera e Industria del Senato hanno avviato l’esame del d.lgs. attuativo del codice incentivi (rel. Barabotti Lega e Paroli FI).

Il decreto, disponibile in allegato, è articolato in quattro capi e mira a razionalizzare il sistema degli incentivi pubblici, concentrandoli su strumenti più efficaci per sostenere lo sviluppo economico. Per quanto riguarda le misure di interesse, segnaliamo, in particolare:

  • L’articolo 3 (“Riordino degli incentivi di competenza del Ministero delle imprese del made in Italy”) individua alcuni strumenti di incentivazione, tra cui il “Fondo crescita sostenibile (FCS)”, di cui all’articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83. Tale Fondo è destinato ( 4, Fondo per la crescita sostenibile):
  1. a) ricerca, sviluppo e innovazione;
  2. b) start up d’impresa;
  3. c) investimenti produttivi per la transizione verde e digitale;
  4. d) accesso al credito e al mercato dei capitali.
  • L’articolo 7 (Incentivi del FCS per gli investimenti produttivi per la transizione verde e digitale) disciplina le modalità d’intervento del Fondo, stabilendo che essi sono finalizzati al sostegno di interventi diretti al rafforzamento della struttura produttiva del Paese, al riutilizzo degli impianti produttivi e al rilancio di territori in crisi. Individua, inoltre, gli strumenti agevolativi destinati al raggiungimento di tali finalità nei “Contratti di sviluppo” di cui all’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e in bandi tematici, con particolare riferimento a programmi di investimento finalizzati alla transizione digitale ed ecologica delle imprese e alla tutela ambientale, da adottarsi nell’ambito della disciplina quadro di riferimento.
  • L’articolo 10 (Abrogazioni e ulteriori modifiche) reca le disposizioni di abrogazione o modifica in relazione agli incentivi di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy. In particolare, l’articolo aggiorna la norma istitutiva del Fondo per la crescita sostenibile (articolo 23 del decreto-legge n. 83 del 2012) e apporta adeguamenti ad una serie di disposizioni di rango primario.
  • Il Capo III (articolo 11) contiene la disciplina inerente al riordino e alla razionalizzazione degli incentivi di competenza di tutte le altre amministrazioni centrali. Nello specifico, nello schema di decreto sono riportate le seguenti proposte di razionalizzazione:
  1. b) per il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, l’abrogazione delle seguenti misure:
  • credito di imposta in materiali di recupero di cui all’articolo 1, comma 73 e seguenti della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
  • credito di imposta sui prodotti da riciclo e da riuso di cui all’articolo 26-ter, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34;
  • L’articolo 12 (Disposizioni transitorie e finali) stabilisce che, per i procedimenti avviati alla data di entrata in vigore del decreto relativi agli incentivi soppressi e alle disposizioni abrogate ai sensi dell’articolo 11, resta ferma l’applicazione della disciplina previgente e delle relative disposizioni attuative fino alla definizione dei procedimenti medesimi.

Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.

 

PNRR – Linee Guida per la conclusione degli interventi e la rendicontazione finale di Target e Milestone

Segnaliamo che la Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione PNRR con l’Ispettorato Generale per il PNRR della Ragioneria Generale dello Stato – hanno emanato le Linee guida che forniscono chiarimenti interpretativi e indicazioni operative uniformi in merito alle modalità di conclusione degli interventi e alle evidenze documentali richieste ai fini della dimostrazione del raggiungimento dei target e delle milestone finali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le Linee Guida sono disponibili al seguente link.

 

ISPRA – Pubblicato il report “Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme, Annuario dei dati ambientali 2025”

Segnaliamo che è disponibile il report realizzato da ISPRA Ambiente in Italia: uno sguardo d’insieme, Annuario dei dati ambientali 2025, che fornisce un quadro aggiornato e scientificamente fondato dello stato dell’ambiente in Italia. Il documento utilizza oltre 300 indicatori presenti nella Banca dati degli indicatori ambientali ISPRA.

Il report analizza i fenomeni ambientali evidenziandone le relazioni sistemiche, al fine di offrire una visione complessiva delle condizioni del nostro territorio.

Gli obiettivi principali sono descrivere lo stato dell’ambiente, accrescere la conoscenza sui temi ambientali, valutare l’efficacia delle politiche di tutela e rafforzare la capacità di risposta delle istituzioni.

Tutte le informazioni di dettaglio sono disponibili al seguente link.

ALLEGATI: _ddl 1867__447352 (1) Dlg394. RI dlgs 394- attuativo codice incentivi E-10-2026-001120_EN Programma evento Iperammortamento 22_4_26 Rapp SUPD_COM_2026_160_1_EN_ACT_part1_v7 (1) Revisione mirata Direttiva quadro acque_Contributo Confindustria (1) Risposta CE a CDD ITA-C(2026)2499_0

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected]




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