Caos ripascimento Partono i controlli Infratech si difende
Festival Colline mediterranee tra eventi e show
La zona industriale di Salerno
Accordo Confindustria-Unisa «Formiamo i nostri ragazzi perché restino sul territorio»
INTERNAZIONALIZZAZIONE | Annual Meeting 2026 – GT Confindustria Imprese Estere, 2 luglio
Il prossimo 2 luglio, dalle ore 9.30 alle 13, presso la Luiss Guido Carli di Roma, si terrà l’Annual Meeting 2026 del Gruppo Tecnico Confindustria Imprese Estere, appuntamento dedicato al confronto tra istituzioni, imprese, Regioni e sistema Confindustria sulle condizioni necessarie per rafforzare la capacità dell’Italia di attrarre, accompagnare e consolidare investimenti esteri di qualità.
Con il titolo “Territori che attraggono. Regioni, imprese e istituzioni per consolidare gli investimenti esteri”, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con ICE-Agenzia.
Nel corso dell’evento sarà presentato il Rapporto Annuale 2026 dell’Osservatorio Imprese Estere (Luiss/Confindustria), dedicato al contributo delle imprese a controllo estero alla crescita, all’innovazione, all’export, all’occupazione qualificata e allo sviluppo dei territori.
A partire dalle evidenze del Rapporto, il confronto approfondirà il ruolo dei territori come ecosistemi decisivi per il radicamento degli investimenti: luoghi nei quali filiere produttive, competenze, infrastrutture, servizi agli investitori e capacità di attuazione possono trasformare l’attrazione di nuovi progetti in presenza produttiva stabile, crescita e valore per il Paese.
In allegato il programma dei lavori. events-annual-meeting-2026-gt-confind-20260617_Locandina_Annual-Meeting_v20
Per partecipare, è necessario REGISTRARSI QUI.
AMBIENTE | Resoconto settimanale Ambiente 15-19 giugno 2026
UWWTD – Aggiornamento
Lo scorso 18 giugno il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non vincolante sull’attuazione della Direttiva concernente il trattamento delle acque reflue urbane (UWWTD) e sui potenziali rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento dei medicinali, con 294 voti in favore, 245 contrari e 28 astenuti.
In particolare, la risoluzione invita la Commissione europea a:
- realizzare, entro la fine del 2026, un nuovo studio indipendentevolto a individuare le sostanze presenti nelle acque reflue urbane, verificare i costi del trattamento quaternario e la relativa ripartizione tra i diversi settori, nonché valutare il potenziale impatto sulla disponibilità, sull’accessibilità economica e sulla convenienza dei medicinali, con particolare riferimento ai medicinali generici e critici e ai relativi principi attivi;
- sospendere temporaneamente, secondo un approccio di “stop the clock”, le disposizioni in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR), gli obblighi relativi al trattamento quaternario e i connessi obblighi finanziari, fino al completamento dello studio e alla valutazione dei relativi risultati da parte della Commissione;
- estendere immediatamente, qualora necessario sulla base delle risultanze dello studio, gli obblighi connessi alla responsabilità estesa del produttore ad altri settori responsabili dell’inquinamento;
- pubblicare, entro la fine di luglio 2026, una comunicazione destinata agli Stati membri contenente informazioni sullo studio indipendente e sulle flessibilità previste dalla Direttiva per garantire l’accessibilità, la disponibilità e la sostenibilità economica dei medicinali;
- adottare le misure necessarie per monitorare la sicurezza dell’approvvigionamento dei medicinali ed evitare conseguenze indesiderate sulla loro disponibilità.
Qualora lo studio evidenziasse un rischio significativo per l’accessibilità economica, la disponibilità e l’accesso ai medicinali, in particolare a quelli critici e generici, la Commissione dovrebbe adottare rapidamente misure di salvaguardia volte a garantirne la sicurezza dell’approvvigionamento, inclusa una sospensione temporanea degli obblighi relativi all’EPR.
Per quanto riguarda le delegazioni italiane, hanno votato a favore Fratelli d’Italia, Forza Italia, gli on. Picierno e Vannacci. Hanno invece votato contro il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e i Verdi, principalmente per l’inserimento dei passaggi relativi alla sospensione temporanea degli obblighi; la Lega si è astenuta.
L’on. Moretti, relatrice ombra del gruppo S&D sulla Direttiva, ha criticato duramente la posizione del PPE, sostenendo che l’introduzione di una sospensione temporanea rischi di indebolire una normativa finalizzata alla tutela della qualità delle acque e della salute dei cittadini. Il gruppo S&D ha pertanto ribadito la propria intenzione di sostenere la piena attuazione della normativa nei tempi attualmente previsti.
In merito alla discussione del dossier lato Consiglio, nel corso della riunione dei Ministri della Salute dell’UE (EPSCO) del 16 giugno u.s. è stato discusso un punto all’ordine del giorno sulla materia. Il punto è stato proposto dalla Germania e formalmente sostenuto da altri tredici Stati membri.
Il dibattito tra i Ministri ha confermato la crescente preoccupazione per il possibile impatto del sistema di responsabilità estesa del produttore sulla disponibilità, sull’accessibilità economica e sulla fornitura dei medicinali, in particolare di quelli generici, essenziali e caratterizzati da margini ridotti. La valutazione aggiornata dei costi pubblicata dalla Commissione europea nel dicembre 2025 è stata ampiamente criticata, in quanto considerata inadeguata.
L’Italia ha assunto una posizione ferma e critica nei confronti dell’attuale quadro normativo, evidenziando in particolare che esso:
- impone un onere sproporzionato al settore farmaceutico, senza una solida giustificazione scientifica, con possibili conseguenze dirette sulla disponibilità dei medicinali;
- rende necessario un nuovo studio indipendente e trasparente, che valuti in maniera approfondita le effettive fonti di inquinamento, l’impatto concreto sulla disponibilità e sull’accessibilità economica dei medicinali e le conseguenze a valle per i sistemi sanitari nazionali.
Tuttavia, né l’Italia né gli altri principali Stati membri dell’UE hanno chiesto una sospensione dell’attuazione della Direttiva. Le sole eccezioni sono state Grecia e Bulgaria.
La Germania ha sottolineato la necessità di definire un quadro europeo di attuazione uniforme e concretamente applicabile, in grado di garantire certezza giuridica e controllo dei costi. La Francia ha invece proposto la creazione di un elenco europeo di esenzioni, volto a prevenire conseguenze indesiderate per i medicinali generici, pur continuando a sostenere una rapida attuazione della Direttiva.
Il Commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, ha fornito una risposta sostanzialmente accomodante, riconoscendo la fondatezza delle preoccupazioni espresse dal settore e dagli Stati membri. In particolare, ha ricordato che sedici Stati membri hanno sollevato criticità dopo l’adozione della Direttiva, ha riconosciuto il permanere di incertezze sui costi finali di attuazione e ha richiamato il rischio di una crescente dipendenza dell’Unione europea da fornitori di Paesi terzi.
La prossima riunione dei Ministri dell’Ambiente dell’UE è prevista per il prossimo 25 giugno.
Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.
WSR – Errori di traduzione relativi alle spedizioni di rifiuti “in lista verde”
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato alle Autorità competenti italiane che il Regolamento (UE) 2024/1157, relativo alle spedizioni transfrontaliere di rifiuti, presenta nella versione italiana due errori di traduzione rispetto al testo inglese dello stesso Regolamento per quanto riguarda le spedizioni di rifiuti “in lista verde”. Si tratta, in particolare, dell’ubicazione del soggetto che organizza la spedizione e delle tempistiche di conferma di ricezione dei rifiuti da parte dell’impianto di recupero.
Nel dettaglio, il MASE ha segnalato che:
- la definizione del “soggetto che organizza la spedizione” dei rifiuti soggetti alle procedure semplificate di cui all’art. 18 del Regolamento (UE) 2024/1157 nel testo italiano non è correttamente tradotta: la giurisdizione cui è sottoposto il soggetto che organizza la spedizione non è quella “nazionale dello Stato membro”, ma quella “del Paese di spedizione”, che può essere in uno Stato membro ma anche in Stato non membro della UE.
La versione in lingua inglese del suddetto articolo del Regolamento, infatti, recita: “person who arranges the shipment means any of the following natural or legal persons under the national jurisdiction of the country of dispatch, who carries out or plans to carry out a shipment as referred to in Article 4(4) or (5), or who has or plans to have such a shipment carried out…”. Nella versione in lingua italiana, invece, la medesima definizione è stata così tradotta: “persona che organizza la spedizione: una delle seguenti persone fisiche o giuridiche soggette alla giurisdizione nazionale dello Stato membro, che effettua o pianifica di effettuare una spedizione di cui all’articolo 4, paragrafi 4 e 5, o che fa effettuare o pianifica di effettuare tale spedizione…”. La traduzione italiana di “Country of dispatch” avrebbe dovuto essere “Paese di spedizione” di cui alla definizione del successivo punto (13), anziché genericamente “Stato membro“.
- le tempistiche di conferma della ricezione del rifiuto da parte dell’impianto di recupero dei rifiuti soggetti alle procedure semplificate di cui all’art. 18 del Regolamento (UE) 2024/1157 non sono correttamente tradotte nella versione italiana del Regolamento: si tratta infatti di “due giorni lavorativi” e non di “due giorni”.
La versione italiana stabilisce infatti che “l’impianto di recupero o il laboratorio conferma alla persona che organizza la spedizione la ricezione dei rifiuti entro due giorni dall’averli ricevuti compilando le voci pertinenti di cui all’allegato VII…“. La versione inglese del Regolamento, invece, al medesimo articolo stabilisce che: “The recovery facility or the laboratory shall, within two working days of receipt of the waste, provide confirmation to the person who arranges the shipment that the waste has been received by completing the relevant information contained in Annex VII…”.
Il MASE ha inoltre informato di aver già segnalato gli errori di traduzione alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE che, a sua volta, interesserà il Servizio giuridico del Consiglio dell’UE ai fini della rettifica. In attesa della rettifica, il Ministero dell’Ambiente invita a tenere in considerazione il testo inglese del Regolamento.
PdL in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue – Aggiornamento
La Commissione Ambiente della Camera ha concluso il ciclo di audizioni sulla proposta di legge di iniziativa del CNEL sulle acque irrigue.
Nel corso del dibattito, l’on. Simiani (PD) ha evidenziato la necessità di acquisire un quadro puntuale degli esiti del confronto svolto in sede di Conferenza Stato-Regioni (di cui allego il documento depositato), al fine di verificare il grado di condivisione del provvedimento da parte delle Regioni ed escludere eventuali profili problematici connessi alle rispettive competenze. Ha inoltre sottolineato che, qualora tali aspetti venissero chiariti e superati, sussisterebbero le condizioni per valutare positivamente il trasferimento dell’esame del provvedimento alla sede legislativa, che, come sapete, comporta la conclusione dell’iter direttamente in Commissione, senza il passaggio in Aula.
Il relatore, on. Battistoni (FI), ha evidenziato come alcune delle osservazioni emerse nel confronto con le Regioni potrebbero essere recepite attraverso specifiche proposte emendative, da definire anche in raccordo con il MASE, così da poter valutare, ove ne ricorrano i presupposti, il ricorso alla sede legislativa.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
MPC – MASE: Autorizzato primo impianto europeo per il recupero delle terre rare in Italia
Segnaliamo la news sul sito del MASE, che informa che il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato la realizzazione del progetto strategico LIFE 22ENV-IT-INSPIREE, per il recupero di terre rare da magneti permanenti provenienti da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
Si tratta del primo impianto europeo su scala industriale dedicato a questa attività, che sorgerà presso lo stabilimento di Ceccano (Frosinone) e che rappresenta uno dei 47 progetti strategici selezionati dalla Commissione europea nell’ambito del Regolamento UE sulle materie prime critiche.
Il progetto LIFE INSPIREE conferma quindi il ruolo centrale dell’Italia nello sviluppo di tecnologie avanzate e rappresenta un modello concreto di integrazione tra innovazione industriale, sostenibilità ambientale e sicurezza economica.
Webinar “Green claims, tutela del consumatore e compliance d’impresa: le novità della Direttiva (UE) 2024/825” 16 giugno 2026 – Trasmissione documentazione
Informiamo che, sulla pagina dell’evento sono disponibili le presentazioni illustrare dai relatori nel corso del webinar dello scorso 16 giugno “Green claims, tutela del consumatore e compliance d’impresa: le novità della Direttiva (UE) 2024/825”.
ALLEGATI: events-green-claims-Cassinis – Copia events-green-claims-Maizza – Copia events-green-claims-Teti-1 – Copia leg.19.pdl.camera.2708.19PDL0171020 – Copia leg19.com08.Progettodilegge.Contributo Scritto.PUBBLICO.ideGes.76853.13-05-2026-15-36-30.521 – Copia
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AMBIENTE | Roadshow Conai 2026 – webinar: MUD 2026: soggetti obbligati, termini per l’invio e novità – 26 giugno 2026, ore 9.30
Il prossimo venerdì 26 giugno 2026, a partire dalle ore 9.30, CONAI, in collaborazione con alcune Associazioni del sistema Confindustria dell’area Centro-Sud, organizza il webinar:
“MUD 2026: soggetti obbligati, termini per l’invio e novità”
L’incontro rappresenta un momento di approfondimento dedicato agli adempimenti previsti dal Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2026.
Interverrà Paolo Pipere, esperto ed autore di numerose pubblicazioni in materia.
Nel corso del webinar saranno illustrati i principali soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione, le modalità e gli strumenti per la compilazione e l’invio, le scadenze previste dalla normativa vigente e le principali novità introdotte per l’edizione 2026.
Sarà inoltre fornito un aggiornamento operativo sulle corrette procedure di compilazione e trasmissione del MUD, con l’obiettivo di supportare le imprese nell’adempimento degli obblighi normativi e nella prevenzione di errori nella predisposizione della dichiarazione.
L’evento è rivolto alle imprese, ai consulenti ambientali e a tutti gli operatori coinvolti nella gestione dei rifiuti e negli adempimenti connessi al Modello Unico di Dichiarazione ambientale.
L’incontro è gratuito previa registrazione.
Per partecipare è richiesta l’iscrizione al seguente link:
https://bit.ly/webinar26062026
Segnalazione importante: la scadenza per la presentazione del MUD 2026 è fissata al 3 luglio 2026 (https://www.unioncamere.gov.it/ambiente-e-sostenibilita/mud-2026-0)
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
