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AMBIENTE: report settimanale 12-16 ottobre 2026  

RENTRI – Sistemi di geolocalizzazione: Aggiornamento

Come noto, le imprese che trasportano rifiuti pericolosi devono aver installato un sistema di geolocalizzazione che registri il percorso dell’autoveicolo. Tale sistema, previsto dall’articolo 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica 4 aprile 2023, n. 59, deve essere installato su tutti i veicoli iscritti alla categoria 5 dell’Albo Gestori ambientali (trasporto di rifiuti pericolosi) a decorrere dal 30 giugno 2026, come prorogato dalla legge 27 febbraio 2026, n. 26.

Al riguardo, vi informiamo che il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato e pubblicato sul portale RENTRI il decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, che approva le modalità di gestione dei dati attinenti ai percorsi degli autoveicoli e differisce al 13 settembre 2027 la decorrenza per la messa a disposizione delle informazioni.

Nel dettaglio, con il decreto direttoriale n. 275/2026 è stato approvato il documento Allegato 1 “Modalità di gestione dei dati attinenti ai percorsi degli autoveicoli”, contenente i requisiti tecnici che i dispositivi e le soluzioni adottate dai soggetti obbligati all’installazione di sistemi di geolocalizzazione devono rispettare, la struttura e il formato dei dati da trasmettere con le relative modalità di trasmissione, nonché le indicazioni per l’archiviazione dei dati, in coerenza con i requisiti di cui all’articolo 1 del decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024.

Il nuovo decreto introduce alcune modifiche al decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024 con particolare riguardo alla limitazione dell’associazione del sistema di geolocalizzazione alla sola targa dell’autoveicolo e prevedendo un differimento al 13 settembre 2027 della decorrenza per la messa a disposizione delle informazioni.

In particolare, il decreto direttoriale n. 275/2026 modifica:

  1. All’articolo 1, comma 2, lettera a) del decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024, sono eliminate le parole “e al telaio”;
  2. All’articolo 2, comma 2 del decreto direttoriale n. 253 del 12 dicembre 2024, le parole “dodicesimo mese” sono sostituite dalle seguenti “diciannovesimo mese”, con decorrenza dal 13 settembre 2027.

 Aggiornamento principali dossier europei

Di seguito alcuni aggiornamenti in merito ai seguenti dossier europei:

  • Consiglio Ambiente 12 ottobre 2026

Lo scorso 12 ottobre i Ministri dell’Ambiente dell’UE hanno discusso alcune delle principali priorità ambientali europee, con particolare attenzione alla semplificazione normativa, alla competitività industriale e al finanziamento del ripristino della natura.

In particolare, il confronto si è concentrato sui seguenti temi:

  • Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Regolamento (UE) 2025/40, PPWR): l’Austria, sostenuta da Repubblica Ceca ed Estonia, ha chiesto obblighi EPR più proporzionati per i piccoli produttori, attraverso esenzioni temporanee dalla nomina del rappresentante autorizzato, registrazioni semplificate e maggiori responsabilità per le piattaforme online. La Commissaria Roswall ha sollecitato un rapido accordo sull’Environmental Omnibus, mentre la Presidenza irlandese ha confermato i progressi verso i negoziati con il Parlamento europeo.
  • Materie prime seconde plastiche: l’Italia ha chiesto misure urgenti a sostegno dell’industria europea del riciclo, penalizzata dalla debole domanda e dalla concorrenza delle importazioni. I Ministri hanno sostenuto interventi per stimolare la domanda di materiali riciclati e rafforzare tracciabilità e controlli doganali. La Commissaria Roswall ha richiamato le iniziative in corso e il ruolo del futuro Circular Economy Act nel rafforzamento del mercato unico delle materie prime seconde.
  • Direttiva sulle acque reflue urbane (UWWTD): la Polonia ha chiesto una revisione degli obblighi EPR, evidenziando i possibili effetti sui costi e sulla disponibilità dei medicinali. Diversi Stati membri hanno sostenuto nuove valutazioni d’impatto o modifiche alle tempistiche di attuazione, mentre Italia, Francia, Germania e Spagna hanno confermato il sostegno al sistema EPR, chiedendo maggiore chiarezza e proporzionalità nella ripartizione dei costi. Il Commissario Hoekstra ha difeso il quadro normativo, riconoscendo tuttavia la necessità di affrontare le criticità applicative.
  • Finanziamenti per il ripristino della natura: la Francia, sostenuta da diversi Stati membri, ha chiesto risorse adeguate e stabili nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP), anche attraverso la PAC. Il Commissario Hoekstra ha ribadito l’obiettivo di destinare almeno il 33% del prossimo bilancio UE a finalità ambientali, sottolineando la necessità di mobilitare anche investimenti privati.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Resilienza idrica – La Commissione lancia un acceleratore per gli investimenti in progetti innovativi nel settore dell’acqua

Il 14 ottobre u.s. la Commissione europea ha presentato il Water Resilience Investment Accelerator, una nuova iniziativa sviluppata nell’ambito di Green Assist, sostenuta da InvestEU e finanziata attraverso il programma LIFE, con l’obiettivo di promuovere gli investimenti pubblici e privati nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nell’innovazione tecnologica.

L’iniziativa mira in particolare a contribuire alla riduzione del divario di investimenti stimato in 23 miliardi di euro all’anno, necessario per attuare la legislazione europea vigente in materia di acque e rafforzare la resilienza dell’Europa rispetto a fenomeni quali siccità e alluvioni.

In particolare, l’acceleratore prevede il sostegno a 20 progetti pilota innovativi, articolati in tre ambiti prioritari:

  • Efficienza idrica e soluzioni intelligenti: sviluppo di tecnologie e sistemi innovativi per ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche e migliorare l’efficienza della gestione dell’acqua.
  • Soluzioni basate sulla natura (nature-based solutions): promozione di interventi che sfruttano i processi naturali per rafforzare la resilienza idrica e migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.
  • Tecnologie per l’acqua pulita: sostegno allo sviluppo e alla diffusione di soluzioni tecnologiche innovative per una gestione più sostenibile delle risorse idriche.

Particolare attenzione sarà riservata ai progetti promossi da start-up, piccole e medie imprese, agricoltori ed enti locali con sede nell’UE, privilegiando soluzioni che possano essere replicate e sviluppate su scala più ampia.

Inoltre, l’iniziativa intende facilitare l’accesso ai finanziamenti privati, migliorando la finanziabilità dei progetti, promuovendo modelli di finanziamento innovativi e favorendo il collegamento tra sviluppatori di soluzioni, potenziali investitori e beneficiari.

A tal fine, la Commissione invita i soggetti interessati a presentare candidature per accedere a servizi di consulenza personalizzata attraverso Green Assist, finalizzati a rafforzare la sostenibilità economico-finanziaria dei progetti e ad attrarre nuovi investimenti.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

  • Clima e biodiversità – Il Consiglio UE definisce le priorità negoziali in vista della COP31 e della COP17

Il 12 ottobre u.s. il Consiglio dell’UE ha adottato due serie di conclusioni che definiscono le posizioni negoziali europee in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP31) e della Conferenza sulla biodiversità (COP17), riaffermando l’impegno dell’Unione a favore della cooperazione multilaterale e dell’accelerazione delle iniziative per affrontare le crisi climatiche e della biodiversità.

In particolare, per quanto riguarda la COP31 sul clima, il Consiglio ha individuato le seguenti priorità:

  • Rafforzamento dell’Accordo di Parigi: accelerazione dell’attuazione degli impegni climatici internazionali, anche attraverso contributi determinati a livello nazionale (NDC) più ambiziosi, mantenendo l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C.
  • Transizione energetica e decarbonizzazione: sostegno alla progressiva uscita dai combustibili fossili e all’accelerazione della transizione verso energie pulite, con particolare attenzione al ruolo dell’elettrificazione.
  • Adattamento e resilienza climatica: rafforzamento delle misure per affrontare gli impatti dei cambiamenti climatici e migliorare la capacità di adattamento dei territori e dei sistemi economici.
  • Negoziati internazionali: avanzamento delle discussioni sulla riduzione delle emissioni e definizione degli orientamenti per il secondo bilancio globale degli impegni climatici (Global Stocktake – GST-2).

Sul fronte della COP17 sulla biodiversità, il Consiglio ha ribadito la necessità di accelerare l’attuazione del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal, con particolare riferimento all’obiettivo di proteggere almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030.

I Ministri hanno inoltre sottolineato l’importanza di integrare la tutela della biodiversità nelle diverse politiche pubbliche e nei settori economici, accompagnando tale processo con un aumento dei finanziamenti pubblici e privati.

Particolare attenzione è stata riservata allo sviluppo di strumenti finanziari innovativi, tra cui crediti per la natura (nature credits) caratterizzati da elevati standard di integrità, per favorire la mobilitazione di investimenti a sostegno della conservazione e del ripristino degli ecosistemi.

Le conclusioni adottate rappresentano la base per il coordinamento delle posizioni dell’UE nei prossimi negoziati internazionali sul clima e sulla biodiversità.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Webinar 2 ottobre – Spedizioni transfrontaliere dei rifiuti e l’applicazione del DIWASS: Trasmissione slide e registrazione

Trasmettiamo, in allegato, le slide che sono state illustrate nel corso del webinar dello scorso 2 ottobre “Il nuovo allegato VII nelle spedizioni transfrontaliere dei rifiuti e l’applicazione del DIWASS”, promosso da Confindustria, Confindustria Veneto Est e Assocarta.

È disponibile la registrazione dell’evento, su richiesta.

circ2026-609_Allegato Bracchetti_webinar Confind_021026

Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile 089200842 [email protected])




“I NUOVI ORIZZONTI DELLE IMPRESE: STRATEGIE E AZIONI PER ACCRESCERE IL VALORE GLOBALE DEL MADE IN ITALY” – Roma, 4 novembre, h.11:00

Il 4 novembre prossimo alle ore 11:00 si terrà a Roma, presso il Grand Hotel Parco dei Principi, l’iniziativa “I NUOVI ORIZZONTI DELLE IMPRESE:
STRATEGIE E AZIONI PER ACCRESCERE IL VALORE GLOBALE DEL MADE IN ITALY”
, organizzata da Intesa Sanpaolo e Confindustria, in collaborazione con SACE, SIMEST e ICE.

L’iniziativa vuole promuovere un momento di confronto dedicato alle strategie e agli strumenti per rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali. Al centro, il ruolo delle sinergie pubblico-private nel sostenere la crescita estera delle PMI, favorire nuove partnership e individuare soluzioni per affrontare rischi e incertezze, valorizzando le opportunità offerte dalle trasformazioni dell’economia globale.

Nell’invitare gli interessati a segnare la data in agenda, segnaliamo che seguiranno programma e link per la registrazione.

I nuovi orizzonti delle PMI 4 nov _Roma _save the date




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