Salerno Pulita aderisce al progetto Ogni Lattina Vale: mercoledì presentazione ufficiale
AGEVOLAZIONI | Iper ammortamento: avvio presentazione comunicazione di conferma investimento. Invio dal 21 luglio 2026
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale, con il quale dà avvio da oggi, martedì 21 luglio, alla presentazione delle comunicazioni di conferma dell’investimento previste dal Nuovo Piano Transizione 5.0, in attuazione del decreto interministeriale 7 maggio 2026.
La funzionalità è operativa sulla piattaforma informatica gestita dal GSE.
Le imprese che hanno ricevuto esito positivo della comunicazione preventiva, possono accedere tramite l’Area Clienti del sito del GSE, e procedere alla compilazione e all’invio della comunicazione di conferma.
La comunicazione deve essere trasmessa entro i termini stabiliti dalla normativa vigente e, per ciascun bene confermato, è necessario ribadire o, eventualmente, aggiornare la data di completamento dell’investimento, la data di interconnessione o di entrata in esercizio, nonché il coefficiente di ammortamento.
Non è consentito l’inserimento di beni non indicati in fase preventiva; è invece ammessa la variazione del costo di acquisizione esclusivamente in diminuzione rispetto all’importo inizialmente dichiarato.
La comunicazione di conferma, inoltre, è finalizzata ad attestare l’effettivo avvio dell’investimento mediante il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato.
Per i beni acquisiti in leasing, tale requisito si considera soddisfatto con la stipula del contratto di locazione finanziaria e con l’impegno assunto dalla società concedente nei confronti del fornitore, formalizzato attraverso la sottoscrizione dell’ordine di acquisto. A tal fine, l’impresa è tenuta a indicare la data e l’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto necessaria a raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, nonché i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili, a supporto dei suddetti pagamenti.
La comunicazione deve, inoltre, contenere gli estremi delle fatture relative ai costi ammissibili all’agevolazione.
Sul sito istituzionale GSE https://www.gse.it/servizi-per-te/imprese/nuovo-piano-transizione-5-0 sono disponibili il modello della comunicazione di conferma, le istruzioni operative e la Guida piattaforma NPTR5 aggiornata.
A ulteriore supporto, pubblichiamo la presentazione del GSE sul funzionamento della piattaforma, illustrata in occasione dell’evento svoltosi lo scorso 22 giugno.
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LAVORO | Emergenza climatica: disposizioni in materia di integrazione salariale ordinaria (CIGO) e di cassa integrazione speciale per gli operai agricoli (CISOA) – messaggio INPS n. 2418/2026
Come noto, nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2026 è stato pubblicato il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, recante “Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti” (cfr. ns. informativa dello scorso 1° luglio).
Il citato decreto-legge n. 107/2026, entrato in vigore il 27 giugno 2026, giorno successivo a quello della sua pubblicazione, reca, tra le altre, disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, finalizzate a rafforzare le tutele dei lavoratori nei contesti di emergenza climatica.
In particolare, l’articolo 6 del decreto-legge n. 107/2026 dispone specifiche misure volte ad agevolare, per il periodo dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026, l’accesso agli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro da parte dei datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione dell’integrazione salariale ordinaria (CIGO), nonché dei datori di lavoro agricoli destinatari della cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA), al fine di assicurare adeguate forme di tutela in presenza di eccezionali situazioni climatiche e, al contempo, supportare la continuità delle attività produttive e infrastrutturali interessate.
Tanto premesso, con il messaggio n. 2418/2026, in allegato, l’INPS illustra le disposizioni di cui al citato articolo 6 del decreto-legge n. 107/2026 e fornisce le relative istruzioni operative e contabili.
Per quanto non espressamente previsto dal presente messaggio, che fa esclusivo riferimento alle fattispecie di “eccezionali situazioni climatiche, comprese quelle relative a straordinarie ondate di calore” di cui all’articolo 6 del citato decreto-legge, l’Istituto rimanda alle regole ordinarie sulla sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa a causa del caldo eccessivo, le cui indicazioni operative sono state di recente riepilogate con il messaggio n. 2103 del 24 giugno 2026, che per completezza si allega.
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla lettura dei messaggi allegati.
All.ti16882_Messaggio-numero-2418-del-20-07-2026 Messaggio-n.-2103-del-24-giugno-2026
RELAZIONI INDUSTRIALI:
Giuseppe Baselice 089200829 [email protected]
Francesco Cotini 089200815 [email protected]
INTERNAZIONALIZZAZIONE | Missioni imprenditoriali estere Camera di Commercio di Salerno e Promos. Calendario paesi/settori e domanda di partecipazione
Con l’Avviso 2026 per i servizi di Internazionalizzazione la Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con Promos Italia promuove un ricco calendario di missioni commerciali all’estero, finalizzate a favorire l’incontro con buyer e operatori internazionali, sostenendo lo sviluppo di nuove opportunità di business sui mercati esteri per le imprese della provincia di Salerno.
Le attività previste comprendono missioni collettive, workshop B2B e missioni individuali, ciascuna rivolta a specifici comparti produttivi. È previsto un contributo di partecipazione in capo all’azienda, a parziale concorso del costo di organizzazione delle attività che verranno realizzate per ciascuna impresa aderente.
Di seguito sono riportate le destinazioni previste – suddivise per missioni collettive ed individuali – ed i relativi settori target di riferimento.
È possibile consultare la scheda informativa di ciascuna missione cliccando sul nome della destinazione.
MISSIONI COLLETTIVE + WORKSHOP
- Singapore – 28-29 Settembre
(Agri-food & beverages, Business services, Construction-home-and contract, Energy & Environment, Health & life science, ICT-media-new technologies, Industry-Machinery – Components,Logistics, Fashion-Accessories, Cosmetic, Security,Tourism) - Svizzera – 5 Ottobre Workshop
(Agroalimentare, Bevande) - Brasile e/o Argentina – 19-23 Ottobre
(Brasile: Farmaceutico e life sciences, Cosmetica, Packaging, Arredo–design, Biomedicale e tecnologie sanitarie, Energia, componentistica e macchinari industriali, materiali da costruzione)
(Argentina: Componentistica, Impiantistica, Tecnologie e attrezzature, Distribuzione, Raffinazione/trattamento) - Messico – 27-29 Ottobre
(Agroalimentare, bevande, servizi alle imprese, edilizia, energia e ambiente, salute e scienze della vita, industria, macchinari e componentistica, logistica, moda e accessori, cosmetica, turismo) - Belgio/Olanda 9-10 Novembre – Workshop
(Agroalimentare, Bevande) - USA (Texas-Illinois) – 16-19 Novembre
(Agroalimentare, bevande, servizi alle imprese, edilizia, energia e ambiente, salute e scienze della vita, industria, macchinari e componentistica, logistica, moda e accessori, cosmetica, turismo) - Svezia – Stoccolma 23 Novembre
(Vino) - Giappone – 1-3 Dicembre
(Agroalimentare, bevande, servizi alle imprese, edilizia, energia e ambiente, salute e scienze della vita, industria, macchinari e componentistica, logistica, moda e accessori, sicurezza, cosmetica, turismo)
MISSIONI INDIVIDUALI
Le missioni individuali prevedono l’organizzazione di incontri B2B personalizzati con buyer locali, definiti in funzione degli obiettivi commerciali dell’impresa partecipante e con calendario concordato.
Di seguito il link con il dettaglio della misura e l’elenco delle destinazioni disponibili.
- Marocco
- Tunisia
- Polonia
- Romania
- Penisola Arabica (EAU, Arabia Saudita, Qatar e/o Oman), previa call con la nostra partner per una verifica preliminare della situazione.
COME ADERIRE
Per partecipare alle missioni è necessario compilare la domanda allegata alla presente, indicando la/le destinazioni di proprio interesse, ed inviarla a mezzo PEC a: [email protected]
Invitiamo quanti aderiranno a darne cortese evidenza ai nostri uffici.
DOMANDA DI PARTECIPAZIONE 2026_0
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE L’AVVISO COMPLETO 2026 PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE, dove sono indicati anche gli ulteriori servizi.
AMBIENTE | Report settimanale Ambiente 13-17 luglio 2026
Aggiornamento Dossier europei – CEA; ESPR; Regolamento Batterie; EUDR
Di seguito riportiamo un aggiornamento relativo ai seguenti dossier europei:
- Circular Economy Act (CEA)
Segnaliamo che lo scorso 14 luglio, nel corso della riunione della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) del Parlamento europeo, si è svolto uno scambio di vedute sul futuro Circular Economy Act, con la partecipazione della Commissione europea. Nel corso del dibattito, la Commissione ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori e fornito alcune prime indicazioni sui contenuti della proposta legislativa.
In particolare, Stefano Soro, Head of Unit “Sustainable Products & Textiles” della DG GROW, ha evidenziato come il futuro Circular Economy Act persegua tre obiettivi principali: semplificare il quadro normativo, rafforzare la competitività dell’industria europea e favorire la transizione verso un’economia maggiormente circolare.
Nel corso del dibattito, i gruppi politici hanno espresso un ampio sostegno all’iniziativa, pur evidenziando priorità differenti. Il PPE ha insistito sulla necessità di un elevato livello di armonizzazione delle norme europee in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR), criteri di End of Waste e materie prime seconde, chiedendo al contempo il rispetto del principio di neutralità tecnologica e l’introduzione di misure in grado di stimolare la domanda di materiali riciclati. Il gruppo S&D ha sottolineato il ruolo del futuro Circular Economy Act quale strumento di politica industriale, evidenziando l’importanza di rafforzare le catene del valore delle materie prime seconde, garantire la coerenza con il quadro normativo esistente e preservare elevati standard sociali e ambientali. I Verdi/ALE hanno invece sollecitato un intervento legislativo ambizioso, capace di incrementare il tasso di circolarità dell’economia europea, introducendo incentivi attraverso l’eco-modulazione dei contributi EPR, obiettivi chiari per incrementare il tasso di circolarità dell’economia europea e garanzie affinché l’armonizzazione non comporti un livellamento verso il basso dei sistemi nazionali più avanzati.
Rispondendo alle osservazioni dei deputati, la Commissione ha confermato l’intenzione di perseguire un approccio ambizioso, ricordando che il tasso di utilizzo circolare dei materiali nell’Unione europea è aumentato solo dal 10,7% nel 2010 al 12,2% nel 2025 e che l’obiettivo politico fissato dalla Presidente von der Leyen è quello di raddoppiare tale quota entro il 2030. In tale contesto, la Commissione sta valutando l’introduzione di criteri europei armonizzati di End of Waste, accompagnati da un meccanismo di mutuo riconoscimento dei criteri nazionali esistenti, al fine di facilitare la circolazione delle materie prime seconde nel mercato interno.
La Commissione ha inoltre ribadito che il futuro regolamento manterrà un approccio tecnologicamente neutrale, senza prescrivere specifiche soluzioni tecnologiche, e che sono allo studio misure per armonizzare, semplificare e digitalizzare i regimi di responsabilità estesa del produttore, semplificare le spedizioni di materiali riciclati e di rifiuti contenenti materie prime critiche e rafforzare la disponibilità di materie prime seconde per le filiere europee del riciclo, del riutilizzo, della riparazione e del ricondizionamento. Secondo la Commissione, l’attuale frammentazione della normativa sui rifiuti e dei sistemi EPR rende infatti più semplice esportare materiali di valore al di fuori dell’Unione piuttosto che mantenerli all’interno delle catene del valore europee.
Per quanto riguarda gli strumenti di mercato, la Commissione non sta valutando, allo stato attuale, l’introduzione di obiettivi vincolanti, mentre sono oggetto di analisi possibili meccanismi di eco-modulazione dei contributi EPR, misure di sostegno alla domanda e interventi nell’ambito degli appalti pubblici, con l’obiettivo di creare un mercato più solido per le materie prime seconde e i prodotti ricondizionati. La Commissione ha infine evidenziato che il Circular Economy Act dovrà coordinarsi con circa 27 iniziative legislative e di policy già esistenti o in preparazione, evitando sovrapposizioni normative. La proposta legislativa è attualmente accompagnata da una valutazione d’impatto e l’adozione è prevista per il 30 settembre 2026.
- Regolamento Ecodesign (ESPR) – Digital Product Passport (DPP): La Commissione europea avvia il registro europeo e definisce gli standard armonizzati per il passaporto digitale dei prodotti
Lo scorso 17 luglio la Commissione europea ha reso operativo il quadro tecnico del Digital Product Passport (DPP), il passaporto digitale dei prodotti introdotto dal Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR). Contestualmente, sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea due atti di esecuzione: uno relativo agli standard armonizzati applicabili al DPP e uno relativo alle modalità operative del registro europeo dei passaporti digitali.
Come noto, il Digital Product Passport rappresenta uno degli strumenti centrali dell’ESPR e mira a garantire una maggiore trasparenza lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti immessi sul mercato dell’Unione europea. Il sistema sarà progressivamente applicato alle diverse categorie di prodotti attraverso specifici atti delegati adottati dalla Commissione.
Il primo atto adottato dalla Commissione riguarda la pubblicazione dei riferimenti a sei standard armonizzati per il Digital Product Passport, elaborati dagli organismi europei di normazione CEN, CENELEC ed ETSI nell’ambito dell’ESPR. Il rispetto di tali standard consentirà ai fabbricanti e agli altri operatori economici di beneficiare della presunzione di conformità rispetto ai requisiti previsti dagli articoli 10 e 11 del Regolamento (UE) 2024/1781 in materia di istituzione e funzionamento del DPP.
Il secondo atto stabilisce invece le modalità di attuazione del registro europeo del Digital Product Passport, definendone l’architettura tecnica, il funzionamento operativo e il modello di governance. Il registro fungerà da sistema centrale di indicizzazione dei passaporti digitali relativi ai prodotti immessi sul mercato dell’Unione, senza sostituire il modello decentralizzato previsto dall’ESPR: le informazioni complete sui prodotti continueranno infatti a rimanere nella disponibilità degli operatori economici responsabili, mentre il registro conserverà almeno gli identificativi unici e i dati necessari alla registrazione e alla verifica dei passaporti.
Il Regolamento di esecuzione definisce, in particolare, i requisiti tecnici relativi all’interfaccia utente sicura, alle API, al repository semantico, alla piattaforma di verifica e ai sistemi di registrazione delle attività. Vengono inoltre disciplinate le procedure per la registrazione dei passaporti digitali, la generazione degli identificativi univoci e l’interoperabilità tra differenti categorie di prodotti. Sono stabiliti anche i requisiti relativi alla verifica dell’identità e ai diritti di accesso per gli operatori economici, gli attori della catena del valore, le autorità di vigilanza del mercato e le autorità doganali.
Le nuove disposizioni introducono inoltre obblighi specifici in materia di qualità dei dati, sicurezza informatica, protezione dei dati personali, conservazione delle informazioni e manutenzione del sistema. Il registro consentirà anche alle autorità doganali e alle autorità di sorveglianza del mercato di verificare più efficacemente la presenza e la validità dei passaporti digitali associati ai prodotti immessi sul mercato europeo.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Regolamento Ecodesign (ESPR) – Entra in applicazione il divieto di distruzione dei capi di abbigliamento e delle calzature invenduti
Segnaliamo che dal 19 luglio 2026 è entrato in applicazione il divieto, previsto dal Regolamento (UE) 2024/1781 sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR), di distruggere capi di abbigliamento, accessori di abbigliamento e calzature invenduti.
In particolare, il divieto si applica alle grandi imprese operanti nell’Unione europea, mentre le medie imprese saranno soggette agli stessi obblighi a partire dal 19 luglio 2030. Le microimprese e le piccole imprese sono invece escluse dall’ambito di applicazione della misura.
La distruzione sarà consentita solo in circostanze specifiche e dovrà essere effettuata in linea con la gerarchia dei rifiuti. Nel febbraio 2026, la Commissione ha già adottato misure per chiarire in quali circostanze tale distruzione sarà consentita, ad esempio, per motivi di sicurezza o in caso di danneggiamento del prodotto.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Regolamento Batterie
Segnaliamo che lo scorso 14 luglio la Commissione europea ha adottato un Atto delegato che introduce nuove esenzioni rispetto agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie, in materia di rimovibilità e sostituibilità delle batterie portatili integrate nei prodotti. Contestualmente, la Commissione ha adottato un Aggiornamento delle linee guida esistenti sull’applicazione armonizzata delle disposizioni relative alla rimovibilità e sostituibilità delle batterie portatili, con l’obiettivo di fornire indicazioni ai fabbricanti sull’applicazione delle nuove deroghe.
Il Regolamento Batterie stabilisce che, in linea generale, le batterie portatili incorporate nei prodotti immessi sul mercato dell’Unione europea debbano essere progettate in modo da poter essere facilmente rimosse e sostituite dagli utenti finali. Tale requisito mira a estendere la durata dei prodotti, consentendo la sostituzione delle batterie e facilitando la raccolta e il riciclaggio delle batterie esauste.
Tuttavia, il Regolamento prevede già alcune deroghe per determinate categorie di prodotti, principalmente per motivi di sicurezza. In tali casi, le batterie devono comunque poter essere rimosse e sostituite da operatori indipendenti qualificati.
La Commissione ha ora ampliato l’elenco dei prodotti esentati, introducendo sei nuove categorie, tenendo conto delle esigenze tecniche e delle specificità dei diversi prodotti. In particolare, le nuove deroghe riguardano dispositivi indossabili, quali smartwatch e fitness tracker, giocattoli elettrici, prodotti rientranti nell’ambito di applicazione della Direttiva ATEX relativa alle apparecchiature destinate a essere utilizzate in atmosfere potenzialmente esplosive, nonché sonde per termometri alimentari senza fili, sistemi indossabili per la somministrazione di medicinali e determinati dispositivi telematici montati sul tetto di macchinari agricoli e da costruzione. Per tali prodotti, resta fermo l’obbligo che la rimozione e la sostituzione delle batterie siano effettuabili da operatori indipendenti qualificati.
L’Atto delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea per il relativo esame. Esso entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, qualora né il Parlamento europeo né il Consiglio sollevino obiezioni.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
- Regolamento sulla Deforestazione (EUDR)
Lo scorso 13 luglio la Commissione europea ha adottato l’Atto delegato che modifica parzialmente la lista dei prodotti contemplati dal Regolamento EUDR (European Deforestation-free products Regulation), nonché l’Atto di esecuzione che definisce il funzionamento del Sistema informativo per la presentazione delle dichiarazioni di dovuta diligenza e delle dichiarazioni semplificate (TRACES).
Tali misure si basano sulla modifica legislativa concordata nel dicembre 2025 e fanno parte del pacchetto di semplificazione presentato dalla Commissione lo scorso maggio. Insieme, offrono maggiore certezza giuridica alle imprese, agli Stati membri e ai paesi partner in vista dell’applicazione del regolamento.
In particolare, l’atto delegato aggiorna l’allegato I del Regolamento UE sui prodotti del tabacco, a seguito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione lo scorso maggio. Esso esclude dall’ambito di applicazione del Regolamento pelli bovine, cuoio, pneumatici ricostruiti, soia da semina, articoli in gomma vulcanizzata, cinghie di trasporto e di trasmissione, nonché sedili per aeromobili e autoveicoli. Al contempo, vengono inclusi caffè solubile e alcuni derivati dell’olio di palma. A questo proposito, i nuovi prodotti inclusi nell’ambito di applicazione saranno soggetti al Regolamento a decorrere 30 dicembre 2027. L’aggiornamento dell’ambito di applicazione dei prodotti non modifica l’elenco delle materie prime interessate dal Regolamento, ma riguarda i prodotti da esse derivati. L’atto delegato chiarisce inoltre che i campioni e i prodotti utilizzati per analisi, esami e test sono esclusi dall’ambito di applicazione del Regolamento, e introduce esenzioni mirate per specifiche categorie di prodotti, tra cui rifiuti, prodotti usati e di seconda mano, materiali di imballaggio e prodotti utilizzati nella fabbricazione di medicinali. L’atto delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea per il relativo esame prima della sua entrata in vigore.
La Commissione ha inoltre adottato l’Atto di esecuzione che stabilisce le norme tecniche per il sistema informativo EUDR. Il sistema aggiornato introduce semplificazioni operative, tra cui dichiarazioni semplificate per i micro e piccoli operatori primari e specifiche tecniche aggiornate per le interfacce di programmazione delle applicazioni automatizzate (API). Ulteriori funzionalità saranno introdotte nel corso dell’estate. Segnaliamo infine che, a seguito dei necessari aggiornamenti tecnici, il sistema informativo è stato riaperto alla fine di giugno. La Commissione continuerà a fornire aggiornamenti periodici della relativa documentazione e a offrire sessioni di formazione per le imprese a partire dalla fine di luglio.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.
PPWR – La CE annuncia due future consultazioni
La Commissione europea ha annunciato due future consultazioni nell’ambito del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). In particolare:
- Una consultazione sulle regole per il calcolo e la verifica del contenuto riciclato negli imballaggi di plastica;
- Una sulle condizioni per importare materiali riciclati in UE finalizzati agli imballaggi.
Attualmente, non sono disponibili informazioni dettagliate in merito al contenuto delle consultazioni, né le tempistiche previste. Per entrambe le consultazioni, è specificato che saranno utilizzate a supporto della redazione di atti implementativi, la cui adozione è prevista per il quarto trimestre del 2026.
Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi.
PPWR – Webinar CONAI 9 luglio: Aggiornamento documentazione disponibile
Segnaliamo che sul sito ufficiale CONAI, alla pagina dedicata al Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), sono ora disponibili anche le slide illustrate durante il webinar dal titolo “PPWR: verso i primi obblighi per le imprese” organizzato da CONAI lo scorso 9 luglio.
Le slide sono disponibili anche in allegato.
ANGA – Circolare n. 7 del 14 luglio 2026
Trasmettiamo, in allegato, la Circolare n.7 del 14 luglio 2026 dell’Albo nazionale gestori ambientali sull’utilizzazione dei codici dell’elenco europeo dei rifiuti.
In particolare, la Circolare chiarisce che possono essere utilizzati, ai fini dell’iscrizione della categoria 1, i codici EER non identificati nel capitolo 20 dell’elenco europeo dei rifiuti come previsti dall’Allegato 1 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 26 marzo 2026.
Inoltre, possono essere utilizzati, ai fini dell’iscrizione nella categoria 4 o 5, determinati rifiuti identificati esclusivamente con i codici EER del capitolo 20, ma che, per loro origine, possono essere classificati come rifiuti speciali.
Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) su “Circular Advanced Materials” (CAM) e su Biobased Chemicals (BIOCHEM)
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato i due Avvisi pubblici rivolti alle imprese per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate alla selezione di progetti nell’ambito dei due Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI) su “Circular Advanced Materials” (CAM) e su Biobased Chemicals (BIOCHEM)
L’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials) è volto a individuare proposte progettuali per lo sviluppo e la prima diffusione industriale di Materiali Avanzati Circolari. Si tratta di materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto allo stato dell’arte, garantendo la piena compatibilità con i modelli di economia circolare. Per essere ammissibile, ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità (6R): ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare.
L’IPCEI BIOCHEM (Biobased Chemicals) è un’iniziativa strategica a livello europeo dedicata allo sviluppo di processi innovativi per la produzione di prodotti chimici e intermedi chimici ottenuti da fonti di carbonio rinnovabili o circolari. Le proposte progettuali sono mirate alla trasformazione delle catene del valore chimiche tradizionalmente basate sulle fonti fossili verso modelli bio-based e circolari.
Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] rispettando i seguenti termini:
- 22 settembre 2026 per le domande IPCEI CAM
- 24 settembre 2026 per le domande IPCEI BIOCHEM.
L’iniziativa IPCEI CAM punta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la leadership tecnologica nelle tecnologie pulite (clean technologies), con particolare riferimento a quattro ambiti prioritari: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata. In linea con gli standard europei di eccellenza, i progetti dovranno integrare criteri metodologici d’avanguardia quali:
- Safe and Sustainable by Design (SSbD): per garantire materiali intrinsecamente sicuri sin dal design.
- Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): per assicurare la trasparenza dei dati lungo la catena del valore.
- Pianificazione del fine vita: per assicurare la minimizzazione delle perdite di materiale, evitando il conferimento in discarica o l’incenerimento, che comporterebbero la perdita definitiva di risorse per l’economia dell’Unione.
L’IPCEI BIOCHEM promuove lo sviluppo di nuove catene del valore basate sul carbonio rinnovabile, riciclato o derivante dalla valorizzazione della CO₂, sostenendo la produzione di sostanze chimiche bio-based destinate a numerosi settori industriali, tra cui chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile.
L’iniziativa mira inoltre a:
- accelerare la diffusione industriale delle biotecnologie applicate alla chimica sostenibile;
- favorire la decarbonizzazione e la circolarità dei processi produttivi;
- promuovere la cooperazione transnazionale lungo le catene del valore europee;
- sviluppare nuove molecole, materiali e processi caratterizzati da alta efficienza energetica e da un uso efficiente delle risorse;
- rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili.
Tra gli ambiti tecnologici di interesse rientrano, a titolo esemplificativo, la fermentazione basata su carbonio C1 (CO, CO₂ e CH₄), la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie CCU, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e lo sviluppo di nuove piattaforme biotecnologiche per la produzione di sostanze chimiche innovative.
La documentazione per la presentazione delle candidature, unitamente ai moduli e agli allegati tecnici, è riportata nei seguenti avvisi:
Al fine di fornire ogni utile informazione sulle due Call for Interest, il Mimit ha organizzato un incontro on line per il giorno 23 luglio 2026 dalle ore 9.30 alle ore 13.30; si riporta di seguito il link:
https://mimit.webex.com/mimit/j.php?MTID=mefa416a87fe8bc3c6e73eb67113a6657.
191-Circ07_14.07.2026 Webinar-CONAI-09.07.26-Definizione-di-imballaggio-e-adempimenti-consortili-per-lapplicazione-e-la-dichiarazione-CAC Webinar-CONAI-09.07.26-Definizione-e-individuazione-principali-operatori-economici Webinar-CONAI-09.07.26-Dichiarazione-di-conformita_indicazioni-operative Webinar-CONAI-09.07.26-Gli-strumenti-CONAI-per-le-associazioni-e-le-imprese Webinar-CONAI-09.07.26-Obblighi-operatori-economici
Area Servizi alle Imprese (Mariarosaria Zappile,089.200842([email protected])
ENERGIA | Attuazione servizio di liquidità mercato del gas art. 10 DL Bollette 2026: risposta Confindustria Consultazione ARERA 198/2026/R/gas
Confindustria ha trasmesso ad ARERA le proprie osservazioni al Documento per la consultazione 198/2026/R/gas, relativo all’attuazione del servizio di liquidità previsto dall’art. 10 del DL Bollette 2026.
La misura è di particolare interesse per il sistema industriale, poiché mira ad aumentare la liquidità del mercato gas al PSV (punto di scambio virtuale, mercato all’ingrosso del gas naturale in Italia) e a favorire un maggiore allineamento con il TTF (Title Transfer Facility, il principale mercato virtuale europeo per lo scambio del gas naturale), con effetti potenzialmente rilevanti sia sui costi diretti del gas per le imprese gasivore sia, indirettamente, sui costi dell’energia elettrica.
Nella risposta, Confindustria evidenzia la necessità che le procedure operative siano definite in modo da rendere la misura realmente efficace, stabile e misurabile nella riduzione dello spread PSV-TTF, assicurando il trasferimento dei benefici alle imprese.
In particolare, Confindustria condivide l’introduzione di un’asta integrata e multilaterale sul MGP-GAS, ma sottolinea l’esigenza di valutarne attentamente gli effetti sugli indici di mercato, in particolare IGI e ICIS-Heren, oggi utilizzati come riferimento nei contratti di compravendita del gas naturale all’ingrosso.
Tra i principali punti evidenziati figurano:
- la necessità di garantire trasparenza sugli esiti delle procedure e sull’effettivo trasferimento dei benefici ai clienti industriali;
- l’opportunità di definire con anticipo le sessioni di assegnazione del servizio, sia annuali sia infrannuali, in coerenza con le tempistiche di conferimento della capacità di trasporto sulla piattaforma PRISMA;
- l’esigenza di commisurare premi e corrispettivi di volatilità ai costi effettivi della capacità di trasporto, soprattutto nel caso di assegnazioni su base infrannuale;
- la necessità di assicurare condizioni trasparenti di accesso alla capacità sul tratto svizzero, rilevante per l’applicazione della misura al punto di ingresso di Passo Gries;
- l’opportunità di prevedere adeguate esclusioni dall’applicazione dei corrispettivi in caso di manutenzioni, indisponibilità della capacità di trasporto o forza maggiore;
- la proposta di valutare due servizi distinti, uno baseload annuale e uno dedicato ai mesi invernali, tenendo conto dei maggiori volumi e degli spread più elevati nel periodo invernale.
Confindustria ritiene, inoltre, che l’eventuale scelta di rendere strutturale l’asta MGP-GAS debba essere assunta solo a seguito di valutazioni approfondite da parte di ARERA e con congruo anticipo, per evitare impatti non adeguatamente ponderati sugli indici di mercato e sui contratti in essere.
Quanto al tema dell’integrazione dei mercati del gas italiano e tedesco attraverso le infrastrutture svizzere, Confindustria ritiene opportuno rinviare la discussione a un successivo documento di consultazione ARERA, nel quale siano delineate proposte specifiche.
Risposta Confindustria Consultazione ARERA 198.2026.R.gas
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
AGEVOLAZIONI | Aiuti di Stato in dichiarazione 2022: modalità di regolarizzazione delle anomalie
Con provvedimento n. 143075/2026 l’Agenzia delle Entrate indica le modalità per regolarizzare eventuali anomalie sui dati di aiuti di Stato e aiuti de minimis di natura fiscale automatica indicati nelle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2022 (rigo RS401).
L’Agenzia trasmette una comunicazione al domicilio digitale dei contribuenti per i quali ha riscontrato detta anomalia.
Il contribuente può chiedere chiarimenti, segnalare eventuali inesattezze o elementi non considerati dall’Agenzia.
Se l’anomalia deriva dall’uso scorretto del codice aiuto “999”, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione integrativa con il codice corretto o l’eliminazione dell’aiuto da non riportare. Si ricorda che il codice aiuto “999” è un codice residuale che deve essere indicato solo per gli aiuti non elencati nella “Tabella codici aiuti di Stato” e l’anomalia può essere riscontrata se, ad esempio, il codice è stato utilizzato per un aiuto già presente nella tabella, oppure per un aiuto concesso da un’altra Amministrazione o per un’agevolazione non qualificabile come aiuto di Stato.
È possibile, con le stese modalità, correggere anche eventuali errori che riguardano la compilazione di campi come il codice ATECO, il settore, la Regione, il Comune, la dimensione d’impresa o la tipologia di costi.
A seguito della regolarizzazione, gli aiuti modificati saranno iscritti nel Registro nazionale aiuti di Stato nell’esercizio successivo rispetto a quello di presentazione della dichiarazione integrativa.
Se l’errore non è imputabile a errori nella compilazione del prospetto aiuti di Stato, il contribuente potrà regolarizzare la posizione restituendo l’aiuto illegittimamente fruito con gli interessi e le sanzioni ridotte, come previsto in caso di adempimento spontaneo (art. 13 del D.Lgs n. 472/97 nella formulazione precedente alle modifiche apportate dal D.Lgs n. 87/2024).
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
ENERGIA | Cogenerazione Alto Rendimento – Gse pubblica il primo rapporto statistico
Lo scorso 6 luglio, il Gse ha pubblicato il primo rapporto statistico sulla cogenerazione ad alto rendimento, relativo all’anno di produzione 2024.
Nel documento sono riportate informazioni sulla produzione nazionale di energia elettrica ed energia termica da cogenerazione ricavate dalle richieste di unità di cogenerazione pervenute al GSE, per la produzione dell’anno 2024, ai fini del riconoscimento di Cogenerazione ad Alto Rendimento.
Nello studio sono indicati, inoltre, il numero di unità di cogenerazione, le relative capacità di generazione elettrica, i combustibili utilizzati e i rendimenti elettrici, termici e globali per le diverse tecnologie di cogenerazione.
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Rapporto Statistico sulla Cogenerazione ad Alto Rendimento – 2024