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AGEVOLAZIONI – credito d’imposta rimanenze magazzino
L’articolo 8 del DL 73/2021 c.d. Sostegni -bis (convertito con modifiche dalla L. 106/2021) interviene sulla normativa del credito d’imposta introdotto dall’articolo 48-bis del DL 34/2020 c.d. Decreto Rilancio, convertito con modifiche dalla L. 77/2020, per contenere gli effetti negativi della pandemia da Covid-19 sulle rimanenze finali di magazzino nei settori tessile, moda e accessori. Il bonus è concesso nel rispetto delle disposizioni del “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” (c.d. Temporary Framework).
L’intervento normativo del DL Sostegni-bis modifica l’originaria disciplina del credito d’imposta e prevede:
- la proroga al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021;
- il potenziamento delle risorse finanziarie, per il periodo d’imposta 2020 dagli originari 45 milioni di euro a 95 milioni di euro, a valere sull’annualità 2021;
- lo stanziamento di 150 milioni di euro, per l’applicazione della misura al periodo d’imposta 2021, a valere sull’annualità 2022;
- introduzione di una comunicazione preventiva all’Agenzia delle entrate per la fruizione del credito;
- calendarizzazione dei termini di pubblicazione rispettivamente del decreto Mise, destinato a definire in dettaglio i settori economici dei beneficiari e del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate che definisca modalità, termini di presentazione e contenuto della comunicazione.
Ambito applicativo soggettivo
Il credito d’imposta è riconosciuto a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa e operanti nell’industria tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria.
I criteri per la corretta individuazione dei settori economici dei soggetti beneficiari verranno stabiliti, come sopra accennato, con decreto del Mise.
Ambito applicativo temporale
Il credito d’imposta si applica ai seguenti periodi:
- periodo d’imposta in corso al 10.03.2020;
- periodo d’imposta in corso al 31.12.2021.
Ambito applicativo oggettivo
Le imprese beneficiarie devono aver registrato, nei periodi d’imposta di applicazione dell’agevolazione, un incremento del valore delle rimanenze finali di magazzino, di cui all’art. 92, comma 1, TUIR, rispetto alla media del valore delle giacenze finali registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a “quello di spettanza del beneficio”.
Intensità della misura
Il credito d’imposta è pari al 30% del valore dell’eccedenza delle rimanenze finali di magazzino rispetto alla media del triennio precedente.
Modalità di fruizione
La fruizione del credito d’imposta è subordinata all’invio di apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate.
Modalità, termini di presentazione e contenuto della comunicazione, nonché le modalità per il monitoraggio degli utilizzi del credito d’imposta, del rispetto dei limiti di spesa e le ulteriori disposizioni necessarie per l’attuazione della misura verranno definite in un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del D. Lgs. 241/1997, nel periodo d’imposta successivo a quello “di maturazione”.
Certificazione delle rimanenze
È previsto l’obbligo di certificazione della consistenza delle rimanenze di magazzino da parte di un revisore legale dei conti o di una società di revisione iscritti nella sezione A del registro di cui all’art. 8 del D. Lgs. n. 39/2010, per le sole “imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di collegio sindacale”.
Per le imprese con bilancio certificato i controlli sono svolti sulla base dei bilanci.
Provvederemo a comunicare la pubblicazione dei provvedimenti attuativi.
Area Servizi alle Imprese (Marcella Villano 089.200841 [email protected])
DIFESA COMMERCIALE/ANTIDUMPING – AZIONI DI PAESI TERZI NEI CONFRONTI DELL’UE (USA – India)
Si riportano a seguire le informazioni relative a procedimenti attivati da paesi terzi nei confronti dell’UE o di singoli Stati membri:
USA – il Dipartimento del Commercio USA ha reso noti gli esiti preliminari della revisione amministrativa, iniziata il 6 agosto 2020, per quanto concerne i dazi antidumping sull’import di tubi meccanici trafilati a freddo in acciaio legato e al carbonio provenienti dall’Italia (periodo di riferimento 1/06/2019 – 31/05/2020). Il DoC ha preliminarmente accertato che le vendite dei prodotti in questione – provenienti dall’unica impresa direttamente coinvolta nella procedura – sul mercato statunitense durante il periodo di riferimento sono state effettuate ad un prezzo non inferiore a quello normale. Il dazio attribuito corrisponde pertanto allo 0% (v. Federal Register https://www.govinfo.gov/content/pkg/FR-2021-07-08/pdf/2021-14560.pdf). Per quanto riguarda le aziende che non sono state interessate dal presente segmento di indagine ma comunque implicate in segmenti precedenti, si applicherà il dazio attribuito all’azienda nel corso del segmento di indagine più recente che l’ha coinvolta. Per tutte le altre aziende italiane produttrici ed esportatrici è stato confermato il dazio AD del 47,87% (all-others rate) stabilito al termine dell’indagine originaria, conclusasi nel giugno 2018 (v. Federal Register https://www.govinfo.gov/content/pkg/FR-2018-06-11/pdf/2018-12593.pdf). La decisione finale è attesa nei 120 giorni successivi alla data di pubblicazione degli esiti preliminari sul Federal Register. Le parti interessate potranno presentare eventuali commenti/osservazioni entro il 9 agosto 2021.
INDIA – avvio indagine di riesame delle misure antidumping (in vigore dal 2017) sull’import di prodotti piani preverniciati in acciaio legato o non legato provenienti da UE e Cina. Le parti interessate potranno far pervenire eventuali commenti/osservazioni alle competenti Autorità indiane entro i 30 giorni successivi alla data di notifica del provvedimento (maggiori dettagli in tabella).
| 1 | Product: | Colour coated pre-painted flat products of alloy or non-alloy steel |
| 2 | Country taking action: | India |
| 3 | EU Countries concerned: | All |
| 4 | Other countries concerned: | China |
| 5 | Type of case: | Anti-dumping (review) |
| 6 | Status + date: | Initiation: 26 July 2021 |
| 7 | Tariff codes: | 721070; 721240; 722599; 722699 |
| 8 | Comments: | The NoI is published on:
and attached for your reference Deadline for submissions: 30 days from the notification date |
INDIA_prepainted flat products_Initiation Notification 26.7.2021.pdf|
INDIA_prepainted flat products_Initiation Notification 26.7.2021
EMERGENZA COVID-19/AUTOTRASPORTO: CIRCOLARE MINISTERO INTERNO – PROROGHE CERTIFICATI, LICENZE, AUTORIZZAZIONI, REVISIONI E RINVIO ATTIVITA’ FORMATIVE
Il Ministero dell’Interno, con circolare del 9 marzo scorso, ha evidenziato che, a seguito dell’emergenza sanitaria in atto, sono previste una proroga di validità dei certificati, licenze e autorizzazioni, e il rinvio di determinate verifiche e attività formative periodiche in taluni settori dei trasporti.
In particolare, negli allegati 3 e 4 della circolare vengono esplicitate le proroghe di validità per le revisioni, le ispezioni periodiche dei tachigrafi, la validità della carta del conducente e la validità delle licenze comunitarie per il trasporto di merci e passeggeri e per la CQC e altri documenti (si rimanda anche alla circolare del MIT del 10.03.2021).
UE-USA TRADE & TECHNOLOGY COUNCIL – RICHIESTA DI COMMENTI E/O INDICAZIONI
Come noto il 15 giugno scorso si è tenuto a Bruxelles il vertice UE-USA, un appuntamento particolarmente atteso da entrambe le parti che ha segnato l’inizio di una rinnovata cooperazione transatlantica e ha permesso di definire un’agenda comune per la ripresa post-pandemica.
Fra i principali risultati raggiunti, oltre alla nota sospensione reciproca dei dazi relativi alle controversie Boeing-Airbus, figura una nuova importante iniziativa commerciale: l’istituzione del Consiglio USA-UE per il Commercio e la Tecnologia (US-EU Trade and Technology Council – TTC). Il nuovo organismo ha l’obiettivo di promuovere gli scambi commerciali e gli investimenti fra le due aree, fungendo da camera di compensazione per prevenire eventuali conflitti commerciali e, soprattutto, come foro per definire standard tecnici globali per le nuove tecnologie.
Il TTC sarà co-presieduto per parte UE dai Vice Presidenti Vestager e Dombrovskis e per parte USA dal Segretario di Stato Blinken, dal Segretario al Commercio Gina Raimondo e dalla USTR Katherine Tai.
Il perimetro nel quale il TTC è chiamato ad operare non è ancora chiaramente definito, tuttavia i temi prioritari che si troverà ad affrontare sono riconducibili a 10 grandi cluster tematici, volti a sviluppare le relazioni commerciali nel più ampio contesto della promozione di standard comuni, dello sviluppo sostenibile e della lotta al cambiamento climatico, oltre che delle questioni globali e dell’export control.
Secondo le nostre informazioni, essi dovrebbero riguardare:
- Standard tecnologici (inclusa l’Intelligenza Artificiale, Internet of Things e Tecnologie emergenti);
- Clima e tecnologie verdi (inclusi i negoziati in tema di Carbon Border Adjustment mechanism – CBAM)
- Sicurezza e competitività ICT (con particolare riferimento alla tutela delle infrastrutture critiche essenziali);
- Data governance e piattaforme tecnologiche (includendo il dialogo sulla raccolta di informazioni sulla sicurezza nazionale e protezione della privacy);
- Uso improprio della tecnologia come minaccia alla sicurezza e ai diritti umani (concetto collegabile al punto seguente);
- Export control (armonizzazione e riconoscimento dei regimi di controllo delle esportazioni e rilancio dei relativi sforzi multilaterali);
- Screening investimenti esteri (uniformità nell’attuazione dei meccanismi di autorizzazione degli IDE e definizione condivisa del concetto di sicurezza nazionale);
- Accesso delle PMI alle tecnologie digitali e al loro utilizzo (dialogo su come favorire la digitalizzazione delle PMI);
- Sfide commerciali globali (a partire dalla riforma del WTO e dall’avanzamento di dossier multilaterali e plurilaterali di interesse comune);
- Criticità delle catene globali del valore (rafforzamento della resilienza delle filiere di approvvigionamento, produzione e trasporto europee e americane).
Ciascuno di questi Gruppi di lavoro sarà chiamato a rendere operative le decisioni assunte dagli organi politici, coordinare il lavoro tecnico e riferire ai Chairs del Trade and Technology Council.
Già da una prima analisi, appare evidente come il livello di ambizione del TTC sia inferire a quello, ben più ampio, dei negoziati del Transantlantic Trade and Investment Partnership – TTIP, che UE e USA avevano intrapreso nel 2013 e che abbracciavano l’intero spettro delle questioni commerciali. Come noto, il TTIP non venne, tuttavia, concluso per diverse ragioni, fra cui la persistente divergenza su alcuni capitoli fondamentali per entrambe le parti. Il TTC si focalizza invece prevalentemente sulle divergenze normative, senza includere tematiche strategiche per il nostro sistema produttivo come l’accesso al mercato o la partecipazione delle imprese europee agli appalti pubblici statunitensi. Inoltre, anche nel contesto della convergenza regolamentare, esso sembra, almeno per il momento, trascurare alcuni importanti settori manifatturieri precedentemente oggetto di un tentativo di armonizzazione, come l’automotive, la chimica, la farmaceutica, l’engeenering, il tessile, la cosmetica ed altri.
Sebbene in questa fase non sia ancora chiaro come i diversi Gruppi di lavoro interagiranno con le comunità imprenditoriali europea e statunitense, riteniamo opportuno che Confindustria fornisca il proprio contributo, in particolare, circa la selezione dei temi specifici che dovrebbero essere affrontati; con l’indicazione delle priorità per il sistema industriale italiano e delle eventuali aree di interesse difensivo, ossia quei settori nei quali sarebbe essenziale marcare le priorità europee rispetto agli interessi degli USA.
Tali informazioni saranno condivise con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in vista del dialogo interistituzionale, il cui avvio è previsto per la fine di agosto e attraverso il quale gli Stati membri forniranno alla Commissione i primi rispettivi orientamenti.
INVITIAMO LE AZIENDE INTERESSATE ALLE TEMATICHE OGGETTO DI CONFRONTO A FARCI PERVENIRE ENTRO il prossimo giovedì 5 agosto eventuali indicazioni o spunti di riflessione di particolare interesse.
