AGEVOLAZIONI – CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI NUOVI: AMMISSIBILI GLI INVESTIMENTI PER MAGAZZINI AUTOMATIZZATI “AUTOPORTANTI”

L’ Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti sul credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (art.1, comma 1056 L. 178/2020 – Legge di Bilancio 2021), con riferimento agli investimenti in magazzini automatizzati “autoportanti”.

 

Nel caso di specie, una società immobiliare, facente parte di un gruppo che aderisce al consolidato fiscale, ha intenzione di costruire un polo logistico per attività di immagazzinamento, stoccaggio e gestione delle spedizioni presso cui verrà installato un magazzino automatizzato autotrasportante refrigerato. La società intende effettuare l’investimento in proprio e acquistare il magazzino attraverso contratti di leasing. Tale magazzino sarà, poi, concesso in locazione operativa ad una società del gruppo e sarà interconnesso ai sistemi gestionali di fabbrica di quest’ultima.

 

Di seguito i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia su diversi temi emersi con riferimento al caso descritto:

 

  • i magazzini automatizzati “autoportanti” sono agevolabili anche con il credito d’imposta in beni strumentali nuovi. L’Agenzia, in sostanza, ha esteso alla nuova disciplina i chiarimenti legislativi già espressi in materia di iper-ammortamento. Con una norma di interpretazione autentica (art. 3-quater, comma 4 del DL 135/2018) è stato infatti stabilito che il costo agevolabile dei magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica (di cui all’Allegato A della Legge n.232 del 2016) si intende comprensivo anche del costo attribuibile alla scaffalature autoportanti, nonostante la loro intrinseca natura “immobiliare” dovuta al fatto di essere, oltre che una componente “impiantistica” asservita agli impianti di movimentazione, anche parte del sistema costruttivo dell’intero fabbricato. Con questa norma il legislatore ha voluto, sostanzialmente, assicurare identità di trattamento, ai fini dell’agevolazione, agli investimenti in magazzini automatizzati “tradizionali” e “autoportanti”. In questi ultimi, infatti, le scaffalature asservite agli impianti di movimentazione, costituendo elementi del fabbricato, rilevano ai fini della rendita catastale e ciò avrebbe potuto dare luogo ad una ingiustificata disparità di trattamento, agli effetti dell’agevolazione, rispetto agli analoghi investimenti in magazzini automatizzati non costituenti fabbricati.

 

  • Concessione in locazione operativa a terzi dei beni oggetto dell’investimento. Come già chiarito dall’Agenzia in tema di iper-ammortamento, sono esclusi dal beneficio i beni utilizzati in base a un contratto di locazione operativa o di noleggio (circolare n. 4/E del 2017). Tuttavia, anche tali beni possono fruire dell’agevolazione a condizione che il servizio di noleggio o di locazione operativa costituisca, sia sul piano tecnico che organizzativo, l’attività principale una delle attività tipiche abitualmente svolte dell’impresa. In altri termini, i beni concessi in locazione saranno agevolabili purché l’impresa sopporti i rischi dell’investimento e fruisca dei benefici derivanti dalle attività industriali nei cui processi si inserisce il bene. (principio di diritto n. 2 del 2020). In considerazione delle numerose analogie esistenti con la disciplina dell’iper-ammortamento, l’Agenzia ritiene applicabili tali principi anche al credito d’imposta in beni strumentali nuovi.

 

 

  • L’Agenzia ribadisce che il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, può essere liberamente trasferito nell’ambito del consolidato fiscale, non sussistendo alcun espresso divieto sul punto (cfr. risposta n. 508 del 2021). Infatti, laddove il legislatore ha voluto escludere la possibilità di cedere o trasferire all’interno del consolidato un credito di imposta, lo ha fatto in maniera espressa così come è avvenuto, ad esempio, nel caso del credito di imposta per investimenti in beni strumentali previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019).



AGEVOLAZIONI – CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO E NELLE ZES: DISPONIBILE IL MODELLO DI COMUNICAZIONE PER LA FRUIZIONE DEL BONUS

Con Provvedimento n. 291090 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stato reso disponibile il nuovo modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei comuni del sisma del Centro-Italia e nelle zone economiche speciali (ZES).

 

Tale aggiornamento si è reso necessario per dare attuazione alle novità introdotte dal “decreto semplificazioni” (DL 77/2021) che, ricordiamo, ha modificato la disciplina riguardante il credito di imposta per gli investimenti nelle ZES elevando il limite massimo del costo complessivo agevolabile di ciascun progetto da 50 milioni di euro a 100 milioni di euro ed estendendo la misura agevolativa all’acquisto dei beni immobili strumentali. È stato così introdotto nel quadro B della nuova versione del modello, un nuovo riquadro per l’indicazione degli investimenti nelle ZES realizzati dal 1° giugno 2021 (data di entrata in vigore del decreto).

 

La nuova versione aggiornata sostituisce il precedente modello a decorrere dal 28 ottobre 2021 e dovrà essere utilizzata sia per l’invio di nuove richieste, sia per la presentazione di comunicazioni di rettifica e di rinuncia al credito d’imposta richiesto con precedenti versioni del modello.

 

Il modello, disponibile al https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/-/provvedimento-27-ottobre-2021-credito unitamente al provvedimento e alle istruzioni, permette la compilazione dei soli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2021, anche se il credito d’imposta Mezzogiorno e il credito d’imposta ZES sono prorogati fino al 31 dicembre 2022.

 

I modelli saranno nuovamente aggiornati appena sarà adottata la nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.




FISCO – NEWSLETTER AREA POLITICHE FISCALI CONFINDUSTRIA 25 OTTOBRE – 7 NOVEMBRE 2021

Pubblichiamo la newsletter redatta dall’Area Politiche Fiscali di Confindustria relativa al periodo 25 ottobre – 7 novembre 2021.

 

Il documento è strutturato in quattro parti:

  • Aggiornamenti prassi (IVA, Ires, agevolazioni);
  • Documenti dell’area;
  • News;
  • Approfondimento mensile, con focus giurisprudenziale.

 

 




AGEVOLAZIONI – CREDITO D’IMPOSTA RIMANENZE PRODOTTI IN MAGAZZINO SETTORE TESSILE E MODA. DEFINITI I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

con Provvedimento n. 293378 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sono state definiti per la presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta sulle rimanenze finali di magazzino nel settore tessile, della moda e degli accessori.

La comunicazione deve essere inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato:

Ricordiamo che la fruizione del beneficio sarà consentita solo in seguito all’autorizzazione da parte della Commissione europea a cui seguirà un provvedimento dell’Agenzia che renderà nota la percentuale per la determinazione dell’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile.

Provvedimento_28.10.2021[1]




AGEVOLAZIONI – CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI: DISPONIBILE IL MODELLO COMUNICAZIONE MISE ACQUISIZIONE DATI

È disponibile, sul sito del MiSE, il modello di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, di cui all’articolo 1, commi 189 e 190, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e all’art.1, commi da 1051 a 1063, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

Vale la pena, in proposito, ricordare che l’invio del modello di comunicazione non costituisce presupposto per l’applicazione del credito d’imposta e i dati e le informazioni in esso indicati sono acquisiti dal MiSE al solo scopo di monitorare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative. L’eventuale mancato invio del modello non determina comunque effetti in sede di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria della corretta applicazione della disciplina agevolativa.

Al seguente link il modello e il relativo decreto:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/93-normativa/decreti-direttoriali/2042769-decreto-direttoriale-6-ottobre-2021-modello-comunicazione-credito-d-imposta-beni-strumentali

DD_Modello_comunicazione_credito_dimposta_beni_strumentali_40




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