Area Pip, l’ex Agroinvest condannata a metà

selezione articoli_09_11_2021 3




Ecosistema urbano, l’immobilismo delle città campane: va male Salerno

selezione articoli_09_11_2021 4




Un patto con i sindacati sulle pensioni trattiamo anche sul salario minimo

selezione articoli_09_11_2021 7




Allarme aziende. Con il caro bollette la ripresa è a rischio

selezione articoli_09_11_2021 9




La spinta di Audi e Confindustria per a transazione del settore auto

selezione articoli_09_11_2021 11




Investimenti green fuori dal deficit: pressing delle imprese su Bruxelles

selezione articoli_09_11_2021 14




Abbandonare il patent box è un danno per l’innovazione italiana e il Paese

selezione articoli_09_11_2021 16




AMBIENTE – RESOCONTO SETTIMANALE 01/05 NOVEMBRE 2021

G20 Vertice di Roma – Rome Leader’s Declaration

Dal 30 al 31 ottobre del 2021 si è tenuto a Roma il Vertice dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, con la presenza dei membri del G20, di alcuni Paesi invitati e dei rappresentanti di alcune delle principali organizzazioni internazionali e regionali.

Al seguente link, il testo della Dichiarazione finale dei leader del G20: https://www.g20.org/wp-content/uploads/2021/10/G20-ROME-LEADERS-DECLARATION.pdf

Il Documento contiene diversi punti riguardanti a vario titolo le tematiche ambientali.

In particolare, per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, il Gruppo ha riaffermato l’impegno per una risposta globale per accelerare i progressi nell’attuazione degli SDG e per sostenere una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente in tutto il mondo, in grado di promuovere l’equità e accelerare i progressi su tutti gli SDG, riconoscendo l’importanza delle strategie di proprietà nazionale, localizzazione degli SDG, emancipazione delle donne e dei giovani, produzione sostenibile e modelli di consumo responsabile e accesso a un’energia economica, affidabile, sostenibile e moderna per tutti.

Per quanto riguarda l’ambiente, c’è l’impegno a rafforzare le azioni per arrestare e invertire la perdita di biodiversità entro il 2030 e l’invito a adottare un quadro globale sulla biodiversità post 2020 ambizioso, equilibrato, pratico, efficace, solido e trasformativo alla COP15 di Kunming. Si riafferma, inoltre, l’ambizione condivisa di raggiungere una riduzione del 50% dei terreni degradati entro il 2040 su base volontaria e l’impegno a raggiungere la neutralità del degrado del suolo entro il 2030. A tal fine, nel Documento è presente l’obiettivo di piantare collettivamente 1.000 miliardi di alberi, concentrandosi sugli ecosistemi più degradati del pianeta, sollecitando gli altri paesi a unire le forze con il G20 per raggiungere questo obiettivo globale entro il 2030, anche attraverso progetti climatici, con il coinvolgimento del settore privato e della società civile.

Un capitolo della Dichiarazione finale è dedicato anche alle città e economia circolare, con cui ci si impegna ad aumentare l’efficienza delle risorse, riconoscendo l’importanza delle città come fattori abilitanti dello sviluppo sostenibile e la necessità di migliorare la sostenibilità, la salute, la resilienza e il benessere nei contesti urbani. A tal fine, verranno rafforzati gli sforzi verso il raggiungimento di modelli di consumo e produzione sostenibili e la gestione e la riduzione delle emissioni, anche adottando approcci di economia circolare, e il sostegno alle azioni locali per la mitigazione e l’adattamento al clima.

Per quanto riguarda l’energia e il clima, il Documento riafferma l’impegno a raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C al di sopra dei livelli preindustriali, anche come mezzo per consentire il raggiungimento dell’Agenda 2030.

Si riconosce che gli impatti del cambiamento climatico a 1,5°C sono molto inferiori rispetto a 2°C e che mantenere 1,5°C a portata di mano richiederà azioni e impegno significativi ed efficaci da parte di tutti i paesi, tenendo conto di diversi approcci, attraverso lo sviluppo di chiari percorsi nazionali che allineino l’ambizione a lungo termine con obiettivi a breve e medio termine. 

In questo senso, in linea con le valutazioni dell’IPCC, verranno accelerate le azioni attraverso la mitigazione, l’adattamento e la finanza, riconoscendo l’importanza fondamentale di raggiungere emissioni nette globali di gas serra pari a zero o la neutralità del carbonio entro o intorno alla metà del secolo e la necessità di rafforzare sforzi globali necessari per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi.

Per raggiungere questi obiettivi, c’è l’impegno ad aumentare i finanziamenti per l’adattamento. Verranno, inoltre, aumentati gli sforzi per attuare l’impegno assunto nel 2009 a Pittsburgh per eliminare gradualmente e razionalizzare, a medio termine, i sussidi ai combustibili fossili inefficienti che incoraggiano lo spreco.

COP26 – 26a Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico

Si sta svolgendo in questi giorni a Glasgow, dal 31 ottobre al 12 novembre, la COP26 – 26a Conferenza delle Parti che hanno aderito alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico – presieduta dal Regno Unito in partnership con l’Italia.

I principali obiettivi della conferenza sono:

  • azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C;
  • adattarsi per la salvaguardia delle comunità e degli habitat naturali;
  • mobilitare i finanziamenti;
  • collaborazione e cooperazione.

Finora, nell’ambito della COP26, è stata approvata l’importante dichiarazione sulle foreste che impegna i Paesi a preservare il patrimonio forestale attraverso una gestione sostenibile per soddisfare gli impegni climatici e tutelare la biodiversità. Inoltre, è stata varata la Global Methane Pledge, iniziativa di Europa e Stati Uniti, il cui obiettivo è ridurre le emissioni di metano del 30% al 2030, rispetto i livelli del 2020, e migliorare gli approcci metodologici per la stima delle principali categorie emissive negli inventari di gas serra. Infine, l’Italia si è unita alla coalizione di Paesi per porre fine al sostegno pubblico per chi produce energia da combustibili fossili non abbattuti entro la fine del 2022. Sarà nostra cura tenervi informati sui prossimi sviluppi.

 Stato e trend del clima in Italia

Vi segnaliamo che il prossimo 10 novembre, alle ore 10.00, avrà luogo un evento di presentazione dello stato e del trend del clima in Italia organizzato da ISPRA. Durante l’evento saranno illustrati i risultati del XVI Rapporto “Gli indicatori del clima in Italia” che descrive l’andamento del clima nel 2020 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia, realizzato dall’ISPRA e in collaborazione con le ARPA.

Maggiori informazioni al seguente link

https://www.isprambiente.gov.it/it/events/stato-e-trend-del-clima-in-italia

 

Unioncamere, focus “Cessazione della qualifica di rifiuto”

Unioncamere, nell’ambito del programma “Sostenibilità ambientale” a valere sul Fondo di perequazione 2019/2020, promuove un ciclo di eventi di formazione con l’obiettivo di mettere in campo servizi innovativi e tecnologicamente avanzati a supporto delle imprese e della PA per la nascita di un mercato circolare.

Il 16 novembre 2021 dalle ore 9:30 alle 11.00 si terrà il focus dal titolo “Cessazione della qualifica di rifiuto”, a cura di Manuela Masotti (Ecocerved).

La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati. L’iscrizione può essere effettuata al seguente link:

https://www.ecocamere.it/dettaglio/evento/744/focus-cessazione-della-qualifica-di-rifiuto




SOSTENIBILITÀ – SEMINARIO “IL MODELLO 231, BASE PER L’IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO DI BUSINESS SOSTENIBILE” – 23 NOVEMBRE 2021, ORE 9.45

Il prossimo martedì 23 novembre, dalle ore 9.45, presso la sala convegni di Confindustria Salerno, si terrà il seminario sul tema “IL MODELLO 231, BASE PER L’IMPLEMENTAZIONE DI UN MODELLO DI BUSINESS SOSTENIBILE” (cfr. programma allegato).

L’obiettivo dell’evento è approfondire in che modo l’implementazione del Modello 231 – con una metodologia integrata orientata non solo «all’esimente» ma anche alle implicazioni economiche, sociali e ambientale che la commissione di reati comporterebbe per gli stakeholders – è «fondamentale» per semplificare il processo di realizzazione di una «rendicontazione di sostenibilità» (es. bilancio sociale, bilancio di sostenibilità, la dichiarazione sulle informazioni di carattere non finanziario etc.).

L’iniziativa, che segue il webinar del prossimo 12 novembre, è organizzata dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno.

Dopo i saluti del Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno, Lina Piccolo e della vicepresidente delegata alla sostenibilità di Confindustria Salerno, Velleda Virno, interverranno, in qualità di relatori: Riccardo Imperiali di Francavilla, Partner di Gruppo Imperiali, Alessia Bausano – Area Legislativa di Confindustria e Anna Irace – Direzione Compliance del Gruppo Imperiali.

Il seminario sarà realizzato in modalità ibrida ovvero sia in presenza che da remoto.

Per motivi di carattere organizzativo, è necessario, pertanto, comunicare l’adesione entro e non oltre il prossimo 22 novembre.

I posti in sala saranno garantiti in ordine di prenotazione, fino alla massima capienza consentita dalle disposizioni governative.

Gli altri partecipanti riceveranno un link per seguire l’evento da remoto.

Per coloro che parteciperanno in presenza, nel rispetto della normativa vigente, è obbligatorio presentare il green pass.

Programma sostenibilità _ 231def




SCARICA LA SELEZIONE ARTICOLI COMPLETA