Rfi, i prezzari aggiornati 2022 assorbono i rincari di materiali

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Draghi: ora l’Italia riapre. Sprint su Pnrr, target in linea

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Transizione digitale, da Simest prime risposte alle richieste di incentivo

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Nel turismo esteso il credito d’imposta per i canoni d’affitto

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Ammortizzatori con sconto per i settori più colpiti dal Covid

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PNRR | Avviso rivolto alle imprese per la digitalizzazione del patrimonio culturale. Manifestazione di interesse entro il 21 febbraio 2022

Invitalia, in qualità di Centrale di committenza del Ministero della Cultura, ha pubblicato sulla piattaforma https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml un invito rivolto alle imprese interessate a digitalizzare il patrimonio culturale nazionale.

L’avviso, relativo alla Missione 1 Componente 3 del PNRR e con una dotazione di 200 milioni di euro, rappresenta una consultazione preliminare del mercato in vista delle successive gare che saranno indette da Invitalia per conto dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library.

Saranno quindi raccolte informazioni sugli operatori economici attivi nel campo dell’acquisizione di contenuti digitali, nell’elaborazione e post-produzione dei dati e nella metadatazione di risorse digitali.

Le imprese interessate, potranno inoltrare la candidatura entro il prossimo 21 febbraio 2022, secondo quanto stabilito dall’Avviso disponibile, unitamente alla documentazione complessiva, al link https://ingate.invitalia.it/esop/toolkit/opportunity/current/6892/detail.si




Sconti in bolletta per le imprese, credito d’imposta del 20% alle energivore

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Chimica e pharma al vertice per la sicurezza sul lavoro

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AGEVOLAZIONI | Contratti di Sviluppo nuove semplificazioni amministrative, modifica soglie di incentivazione

Nella G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2022 è stato pubblicato il decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 2 novembre 2021, con il quale entrano in vigore le ulteriori modifiche alla disciplina dei Contratti di sviluppo che comporteranno, principalmente, una semplificazione dell’iter amministrativo e una revisione dei criteri di attivazione della procedura “fast track” (ossia l’iter relativo ai grandi programmi di investimento pari o superiori a 50 mln di euro).

 

In particolare, sono stati aggiornati i requisiti per la concessione delle agevolazioni per i programmi di sviluppo industriale e di sviluppo turistico, con l’intento di agevolare quelli maggiormente qualificati.

 

Ai fini della concessione degli incentivi, infatti, Invitalia è tenuta a riscontrare la sussistenza di almeno due dei requisiti previsti dall’articolo 9, comma 6, del decreto 9 dicembre 2014 (il provvedimento istitutivo il CdiS) che, per i programmi di sviluppo industriale sono:

  • positivo impatto sull’occupazione
  • idoneità del programma di realizzare/consolidare sistemi di filiera diretta e allargata
  • idoneità del programma a rafforzare la presenza dell’impresa sui mercati esteri o attrarre investimenti esteri
  • contributo allo sviluppo tecnologico
  • impatto ambientale dell’investimento

 

In aggiunta, per valutare la rilevanza strategica dei programmi, Invitalia valuterà la sussistenza di almeno tre dei requisiti sopra citati, ovvero il rilevante impatto ambientale del programma di sviluppo, inteso come programma di sviluppo per la tutela ambientale, ovvero la realizzazione del programma di sviluppo in forma congiunta mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

 

Il decreto 2/11/2021 stabilisce che le disposizioni si applicano alle domande presentate successivamente alla data di entrata in vigore dello stesso, che è già avvenuta, ma i format sono in aggiornamento, per cui è necessario attendere che il procedimento si concluda.

 

Passando alle intensità di aiuto, la Commissione europea ha approvato la nuova Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia, valevole dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2027, relativa alle sole zone che rientrano nella deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE (c.d. “zone a”), ovvero Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. A partire dal 1° gennaio 2022, dunque, può essere richiesta l’applicazione delle nuove intensità di aiuto (30% per gli investimenti realizzati nelle Regioni Molise, Basilicata e Sardegna, 40% per gli investimenti realizzati nelle Regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre alle maggiorazioni del 10% in caso di investimenti realizzati da medie imprese e del 20% in caso di investimenti realizzati da piccole imprese).

 

Per quanto concerne la dotazione finanziaria a disposizione dello strumento, la legge di Bilancio 2022 ha stanziato 450 milioni di euro, cui si aggiungono le risorse del PNRR (Missione 1, Componente 2 per 750 mln di euro e Missione 2 Componente 2 per 1 mld), come recentemente disposto dal Ministero Giorgetti. In particolare, nell’ambito del Piano è prevista la realizzazione di 40 nuovi contratti di sviluppo nei settori: automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

 

Provvederemo ad aggiornarVi sugli sviluppi.




ENERGIA | Webinar “Shock energetico, imprese in pericolo” – lunedì 14 febbraio ore 15.00

il prossimo lunedì 14 febbraio, alle ore 15.00, si terrà il webinar SHOCK ENERGETICO, IMPRESE IN PERICOLOI rincari di elettricità e gas e la scarsità dei materiali hanno determinato livelli di costi insostenibili per le imprese, la bolletta energetica del 2022 sarà di 37 miliardi, contro un costo dell’energia che nel 2019 è stato di 8 miliari, salito già nel 2021 a 20 miliardi. A questo si affianca l’aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali, che risulta ampio e diffuso.
Questo forte incremento dei costi, si è tradotto in una brusca compressione dei margini operativi delle imprese, data la difficoltà di trasferire ai clienti i rincari delle commodity. Molte aziende stanno anche programmando periodi di chiusura temporanea perché non risulta più conveniente produrre.
Una vera emergenza, una tempesta che rischia di paralizzare definitivamente il sistema industriale italiano e che richiede – come sottolineato e richiesto da Confindustria in tutti i tavoli istituzionali attivati sul tema – un deciso intervento di politica industriale dagli effetti congiunturali e strutturali immediati, oltre a una progettualità di lungo termine.
Aspetti che saranno ampiamente trattati durante i lavori del webinar, che potranno essere seguiti registrandosi al link
https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_pGSu8nnUS9aqgihyl9wQqQ

si allega il programma  webinar Shock energetico 14feb22