AMBIENTE | Focus “Emissione in atmosfera”

Introduzione della tematica ambientale relativa alle emissioni di gas-serra in atmosfera

  • Riferimenti alla normativa nazionale e contributo alla riduzione delle emissioni

  • Esempi di attuazione nazionale (sistema EU-ETS e Gas fluorurati a effetto serra) con illustrazione dei principali Registri (Portale ETS, Registro F-gas e Banca Dati F-gas)

  • Ruolo e coinvolgimento delle Camere di commercio sul tema

  • La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati.

    AMBIENTE | Bilancio attività Settembre-Dicembre 2021

    Direttiva Single Use Plastics (SUP)

    Sin dal percorso parlamentare di approvazione della Legge di delegazione europea, Confindustria ha dialogato attivamente con le istituzioni per garantire un recepimento della SUP che non ne ampliasse ingiustificatamente il campo di applicazione e che evitasse approcci inutilmente restrittivi e punitivi nei confronti dei prodotti monouso.

    Nell’ambito delle interlocuzioni avviate con le Istituzioni, è stato attivato un gruppo di lavoro composto dalle diverse Associazioni del Sistema interessate dalle nuove misure, il cui lavoro ha consentito la partecipazione alle consultazioni del MITE sulle prime bozze di provvedimento e l’elaborazione di un Documento di posizione, trasmesso al Ministero lo scorso settembre.

    E’ stato realizzata un’intensa attività per portare avanti le proposte, sia in occasione dell’audizione parlamentare presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati sia attraverso il confronto con i diversi partiti della maggioranza e con il Governo.

    A seguito di queste interlocuzioni, il Governo e il Parlamento hanno recepito molte delle proposte, in particolare l’esclusione dal campo di applicazione del decreto SUP dei materiali contenenti minimi rivestimenti in platica (carta politenata) e la possibilità di immettere sul mercato prodotti monouso realizzati in materiale biodegradabile e compostabile.

    Su questo tema stanno proseguendo le interlocuzioni, anche con la Commissione europea, in vista dell’adozione dell’atto di esecuzione previso dalla direttiva SUP, che dovrà definire il metodo di calcolo degli obiettivi di riduzione del consumo dei prodotti in plastica monouso. La posizione espressa da Confindustria, che sostiene l’introduzione di un metodo basato sul peso della plastica del prodotto e non sul numero di prodotti, è sostenuta in Europa anche dal nostro Governo.

     

    • Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SEC)

    Dopo aver collaborato con il Ministero alla predisposizione del Documento da porre in consultazione, la rete ambiente ha ulteriormente contribuito alla definizione della SEC, predisponendo un documento di risposta alla consultazione con il contributo di tutti i settori.

    Le proposte elaborate sono focalizzate soprattutto sulla necessità di rafforzare strumenti normativi come la disciplina sull’end of waste o quella sui criteri ambientali minimi (CAM), favorire e incentivare lo sbocco delle materie prime seconde, potenziare la dotazione impiantisca del nostro Paese valutando il ricorso anche a tecnologie abilitanti come il riciclo chimico.

    Proseguirà l’attività di interlocuzione affinché questi fondamentali driver per la transizione circolare possano essere concretamente implementati in quella che sarà la definitiva Strategia e i suoi necessari addentellati legislativi.

     

    • Legge di Bilancio 2022

    Inoltre, risultano presenti misure che, in linea con le proposte di Confindustria, vanno nella direzione di un maggiore sostegno alla transizione.

    fondo rotativo per il clima, che sosterrà interventi privati e pubblici, funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’ambito degli accordi internazionali sul clima e sulla tutela ambientale.

    • Obbligo di etichettatura degli imballaggi

      

    • RENTRI

    Nell’ambito del gruppo di lavoro dedicato di Confindustria, si stanno raccogliendo criticità e proposte su questa prima fase di sperimentazione, che saranno trasmesse al MiTE. E’ in essere l’attività di supporto per le consentire alle Imprese del sistema di partecipare attivamente alla sperimentazione del nuovo registro per la tracciabilità dei rifiuti.

     

    • Controlli radiometrici

    La rete ambiente ha segnalato tempestivamente l’urgenza di adottare il decreto attuativo previsto dal d.lgs. n. 101 del 2020, al fine di evitare l’applicazione di disposizioni sussidiarie che avrebbero rischiato di paralizzare l’operatività delle filiere siderurgiche e metallurgiche. Dopo aver ottenuto una proroga sull’entrata in vigore delle citate norme sussidiarie, Confindustria ha trasmesso al MiTE un documento di posizione contenente proposte volte a superare le ulteriori criticità sul tema contenute nel d.lgs. n.101 e ribadendo la necessità di accelerare l’adozione del decreto attuativo, previo confronto con i settori coinvolti. A questo proposito, grazie all’intervento di Confindustria è stato possibile portare avanti un proficuo confronto tra i settori interessati e il MiSE, che si è concluso con la definizione condivisa dei contenuti di un provvedimento che modificherà il decreto 101 e consentirà di superare le criticità applicative della disciplina sui controlli radiometrici.

    Inoltre, con il DL c.d. “Milleproroghe”, appena pubblicato in GU, il termine fissato dall’art. 72, comma 4, d.lgs. n. 101 del 2020 – ossia il 31 dicembre 2021 – viene prorogato nuovamente di ulteriori 60 giorni, dunque al 1° marzo 2022, in attesa della definizione del decreto attuativo.

     

    • Lo scorso maggio è stata avviata l’indagine prevista dal progetto, che ha visto la somministrazione di una web survey alle imprese associate aConfindustria. I primi risultati dell’indagine, conclusa a settembre, sono stati presentati dall’Università in occasione della riunione del GT RSI dello scorso novembre.

       

      • Progetto Sustainability Manager

      E’ in corso di finalizzazione la survay promossa da Confindustria e l’Osservatorio di 4.Manager sulle grandi Imprese che sta restituendo un quadro più chiaro sulle azioni da portare avanti nel prossimo futuro per meglio integrare la sostenibilità in azienda. Inoltre, per avere un quadro quanto più completo la survay sarà somministrata anche alle PMI grazie alla collaborazione avviata con Comitato Piccola Industria di Confindustria.




    AMBIENTE | Aggiornamenti

    Legge di Bilancio 2022 – legge 30 dicembre 2021, n. 234

    È stata pubblicata in GU la legge n. 234 del 2021 (Legge di Bilancio 2022).

    Lo scorso 23 dicembre il Senato ha approvato in prima lettura il Disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024. Il testo alla Camera non ha subito modifiche.

    Di seguito le principali misure di interesse ambientale:

     

    • Plastic e Sugar tax (comma 12)

     

    • Bonus edilizia (commi 28 e seguenti)

    Il comma 28 prevede le proroghe del Superbonus e dei cc.dd. bonus edilizi “ordinari”.

    È prevista, per gli interventi effettuati da condomini e persone fisiche, nonché dalle organizzazioni non lucrative e di volontariato, la proroga del Superbonus fino al 31 dicembre 2023, seguita da un meccanismo di décalage, per cui la detrazione spetterà nella misura del 110% fino al 31 dicembre 2023, del 70% fino al 31 dicembre 2024 e del 65% fino al 31 dicembre 2025. La proroga viene ora estesa anche ai lavori cc.dd. trainati.

    Si prevede la proroga di ulteriori 6 mesi, quindi fino al 30 giugno 2022, della detrazione al 110% per gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici oppure di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici.

    Per gli interventi, infine, effettuati dagli IACP e dalle cooperative, compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, se, alla data del 30 giugno 2023, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

    Recependo il contenuto del DL Antifrodi, ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese, dovrà farsi riferimento anche ai valori massimi che saranno stabiliti con un decreto del Ministro della transizione ecologica, da emanarsi entro il 9 febbraio 2022. Tali prezzari dovranno intendersi applicabili anche per gli interventi di riduzione del rischio sismico e di recupero del patrimonio edilizio.

    Il comma 29 prevede la proroga dell’opzione per la cessione o lo sconto in fattura, con riferimento agli interventi relativi al Superbonus, per le spese sostenute fino al 2025. Inoltre, viene inserita la proroga dell’opzione fino al 2024 per gli interventi edilizi “ordinari” (ecobonus, sismabonus, ristrutturazioni, bonus facciate, installazione di colonnine e pannelli fotovoltaici).

    A seguito delle modifiche approvate al Senato, tra le spese detraibili riferite agli interventi edilizi rientrano anche quelle per il rilascio del visto di conformità e delle attestazioni e asseverazioni necessarie. Tali detrazioni non si applicano agli interventi di edilizia libera, nonché agli interventi di importo complessivo non superiori a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità o su parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi su facciate degli edifici ubicati in zona A o B.

     




    PNRR | Cumulabilità misure – Circolare della Ragioneria Generale dello Stato

    In allegato laCircolare-del-31-dicembre-2021-n-33 doppio finanziamento



    SICUREZZA SUL LAVORO | Circolare INL n. 4/2021 – sospensione dell’attività (DL fiscale)

    |

    Tra i tanti temi affrontati nel cd DL fiscale, convertito nella legge 215/2021, c’è quello della sicurezza sul lavoro

    Si evidenzia in particolare il tema della sospensione dell’attività, che l’Ispettorato nazionale del lavoro torna a commentare con la circolare n. 4/2021.

    Riportiamo in allegato il commento alla suddetta circolare, redatto dal nostro Sistema centrale, che consente di evidenziare l’esito positivo dell’azione di confronto di Confindustria con l’Ispettorato ed il Ministero del lavoro, che si sostanzia nella lettura riduttiva della normativa e, quindi, delle concrete ipotesi di sospensione dell’attività.

    Restano, ovviamente, le numerose criticità introdotte dal DL fiscale in questa materia.

    All.ti

    INL-Circolare-n-4-2021-DL-146-2021-disposizioni-in-materia-di-salute-e-sicurezza-10122021 (1)

    Commento alla circolare INL 4 2021 – Nota di aggiornamento




    LAVORO | DL 221/2021 proroga al 31 marzo 2022 dello stato di emergenza

    |
    Il D.L. 221/2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.305 del 24 dicembre 2021, in allegato, tra l’altro proroga lo stato di emergenza al 31 marzo 2022, estendendo di fatto a tale data alcune misure in materia di lavoro, come di seguito indicate.

     
    Green pass nei luoghi di lavoro
    Fino al 31 marzo 2021, termine dello stato di emergenza, vige l’obbligo di possesso del green pass per accedere ai luoghi di lavoro (c.d. Green pass base, ovvero rilasciato a seguito di tampone, guarigione o vaccino, tranne che per alcune categorie di lavoratori obbligati alla vaccinazione), sia per quanto riguarda i dipendenti pubblici che quelli privati, con relativo onere, per i datori di lavoro, di effettuare i controlli.
     
    Smart working emergenziale L’articolo 16 del Decreto in commento (punto 16 dell’allegato A) proroga al 31/03/2022 la possibilità di ricorrere allo smart working c.d.semplificato, cioè senza accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con comunicazione massiva al Ministero del Lavoro.
     
    Congedi per genitori
    I genitori di figli under 14 con loro conviventi, in caso di sospensione dell’attività didattica o educativa a causa di quarantena o di infezione da Covid-19 potranno fruire sino al prossimo 31 marzo di congedi retribuiti. Previsti
    altresì astensione dal lavoro non retribuita per genitori con figli dai 14 e fino a 16 anni e congedi a fronte di figli con handicap grave indipendentemente dall’età di questi ultimi.
     
    Lavoratori fragili
    I lavoratori c.d.fragili potranno continuare a svolgere di norma l’attività in smart working, anche con adibizione a mansioni diverse ma uguale inquadramento, fino all’adozione di un decreto ministeriale che individuerà «le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 28 febbraio 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta in modalità agile» anche secondo le modalità eventualmente previste dai contratti collettivi. Per tali lavoratori non risulta invece prorogata l’equiparazione dell’assenza dal lavoro, ove la prestazione non può essere resa in modalità agile, al ricovero ospedaliero con relativa indennità.
     
    Si riporta in allegato il testo del D.L. 221/2021.
     
    All.toDl221



    AUTOTRASPORTI | Calendario divieti di circolazione 2022

    |

    Le limitazioni previste nel calendario interessano veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto merci, quelli eccezionali o che hanno carichi eccezionali e quelli che trasportano merci pericolose.

    Il provvedimento è reperibile al seguente link:

    https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/normativa/2021-12/Decreto%20Ministeriale%20506%20del%2014-12-2021.pdf




    AGEVOLAZIONI | Pubblicazione Avviso “Fondo regionale per la crescita Campania”. Contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti per piccole e medie imprese. Domande a partire dal 10 febbraio 2022

    |

    Informiamo che sul BURC n. 118 del 27 dicembre u.s., è stato pubblicato l’Avviso pubblico “Misura di sostegno alle MPI campane attraverso il “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”, strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

    Le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania sono pari ad euro 196.5 milioni a valere su Fondi POR FESR.

    Lo strumento è rivolto a piccole e microimprese, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC e liberi professionisti.

    Sono ammissibili tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:

    investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

    Le spese ammissibili sono relative a impianti e macchinari, opere di impiantistica,servizi reali, conseguimento delle certificazioni, software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici, spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento.

    Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

    50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

    Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

    Durata complessiva: 6 anni

    Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano), più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.

    Tasso di interesse: 0%.

    Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti e con le modalità previste dall’Avviso.

    Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.

    Per accedere alle agevolazioni, i richiedenti devono presentare apposita domanda di agevolazione, esclusivamente in modalità telematica unicamente attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente, pena l’esclusione, mediante la piattaforma al link: incentivi.sviluppocampania.it

    La domanda può essere presentata, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile nelle prossime settimane sui siti della Regione Campania e di Sviluppo Campania, dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

    Il bando è consultabile al seguente link: https://www.sviluppocampania.it/2021/12/28/fondo-regionale-per-la-crescita-200-milioni-per-le-imprese-campane/




    AGEVOLAZIONI | Obblighi informativi delle imprese in merito a contributi pubblici ricevuti. Comunicazione entro il 31 dicembre 2021. In assenza, sanzioni dal 1° gennaio 2022

    |

    proroga al 1° gennaio 2022 le sanzioni previste dalla legge n. 124 del 2017 per l’inosservanza degli obblighi informativi in materia di erogazioni pubbliche (art. 11-sexiesdecies della legge 17 giugno 2021, n. 87, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52).

    La disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta, come sopra citato, con la legge per il mercato e la concorrenza del 2017 (Legge 4 agosto 2017, n. 124) con decorrenza 1/1/2018 e successivamente modificata dal Decreto Crescita 34/2019 (Legge 30 aprile 2019, n. 34), prevede degli specifici obblighi di esposizione in bilancio o sul sito internet per le imprese (va indicata la denominazione e CF del soggetto ricevente, denominazione del soggetto erogante, somma incassata, data di incasso, causale, ossia una breve descrizione del tipo di vantaggio/titoloalla base dell’erogaione ricevuta) che nel corso dell’anno hanno ricevuto contributi superiori ai 10.000 euro complessivi.

    La norma ha creato una serie di dubbi interpretativi e applicativi, più volte segnalati da Confindustria a Governo e Parlamento. Nel recepire alcune proposte di semplificazione elaborate da Confindustria e in attesa di una complessiva rivisitazione dell’intera disciplina, il Decreto Crescita (DL n. 34/2019) aveva apportato alcune prime semplificazioni in merito alla delimitazione del campo d’applicazione degli obblighi di trasparenza (es. esclusione dagli obblighi di pubblicazione delle misure agevolative erogate sulla base di un regime generale, nonché delle somme ricevute a titolo di corrispettivo, retribuzione o risarcimento, e di quelle che risultano sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, per i quali sarà sufficiente una semplice menzione) e al relativo regime sanzionatorio (irrogazione di una sanzione pecuniaria, nonché della sanzione accessoria dell’adempimento degli obblighi di pubblicazione. Decorsi 90 giorni dalla contestazione senza che vi siano stati tale pubblicazione e il pagamento della sanzione pecuniaria, restituzione integrale delle somme ai soggetti eroganti).

    eventuali sanzioni per inadempimenti o adempimenti tardivi potranno essere applicate a partire dal 1°gennaio 2022.




    Mancano i meccatronici per le nostre imprese, un istituto per formarli

    |

    gaito