AMBIENTE | Focus “Emissione in atmosfera”

Introduzione della tematica ambientale relativa alle emissioni di gas-serra in atmosfera
Riferimenti alla normativa nazionale e contributo alla riduzione delle emissioni
Esempi di attuazione nazionale (sistema EU-ETS e Gas fluorurati a effetto serra) con illustrazione dei principali Registri (Portale ETS, Registro F-gas e Banca Dati F-gas)
Ruolo e coinvolgimento delle Camere di commercio sul tema
La partecipazione è libera e aperta a tutti gli interessati.
Direttiva Single Use Plastics (SUP) Sin dal percorso parlamentare di approvazione della Legge di delegazione europea, Confindustria ha dialogato attivamente con le istituzioni per garantire un recepimento della SUP che non ne ampliasse ingiustificatamente il campo di applicazione e che evitasse approcci inutilmente restrittivi e punitivi nei confronti dei prodotti monouso. Nell’ambito delle interlocuzioni avviate con le Istituzioni, è stato attivato un gruppo di lavoro composto dalle diverse Associazioni del Sistema interessate dalle nuove misure, il cui lavoro ha consentito la partecipazione alle consultazioni del MITE sulle prime bozze di provvedimento e l’elaborazione di un Documento di posizione, trasmesso al Ministero lo scorso settembre. E’ stato realizzata un’intensa attività per portare avanti le proposte, sia in occasione dell’audizione parlamentare presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati sia attraverso il confronto con i diversi partiti della maggioranza e con il Governo. A seguito di queste interlocuzioni, il Governo e il Parlamento hanno recepito molte delle proposte, in particolare l’esclusione dal campo di applicazione del decreto SUP dei materiali contenenti minimi rivestimenti in platica (carta politenata) e la possibilità di immettere sul mercato prodotti monouso realizzati in materiale biodegradabile e compostabile. Su questo tema stanno proseguendo le interlocuzioni, anche con la Commissione europea, in vista dell’adozione dell’atto di esecuzione previso dalla direttiva SUP, che dovrà definire il metodo di calcolo degli obiettivi di riduzione del consumo dei prodotti in plastica monouso. La posizione espressa da Confindustria, che sostiene l’introduzione di un metodo basato sul peso della plastica del prodotto e non sul numero di prodotti, è sostenuta in Europa anche dal nostro Governo. Strategia Nazionale per l’Economia Circolare (SEC) Dopo aver collaborato con il Ministero alla predisposizione del Documento da porre in consultazione, la rete ambiente ha ulteriormente contribuito alla definizione della SEC, predisponendo un documento di risposta alla consultazione con il contributo di tutti i settori. Le proposte elaborate sono focalizzate soprattutto sulla necessità di rafforzare strumenti normativi come la disciplina sull’end of waste o quella sui criteri ambientali minimi (CAM), favorire e incentivare lo sbocco delle materie prime seconde, potenziare la dotazione impiantisca del nostro Paese valutando il ricorso anche a tecnologie abilitanti come il riciclo chimico. Proseguirà l’attività di interlocuzione affinché questi fondamentali driver per la transizione circolare possano essere concretamente implementati in quella che sarà la definitiva Strategia e i suoi necessari addentellati legislativi. Legge di Bilancio 2022 Inoltre, risultano presenti misure che, in linea con le proposte di Confindustria, vanno nella direzione di un maggiore sostegno alla transizione. fondo rotativo per il clima, che sosterrà interventi privati e pubblici, funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nell’ambito degli accordi internazionali sul clima e sulla tutela ambientale. Obbligo di etichettatura degli imballaggi RENTRI Nell’ambito del gruppo di lavoro dedicato di Confindustria, si stanno raccogliendo criticità e proposte su questa prima fase di sperimentazione, che saranno trasmesse al MiTE. E’ in essere l’attività di supporto per le consentire alle Imprese del sistema di partecipare attivamente alla sperimentazione del nuovo registro per la tracciabilità dei rifiuti. Controlli radiometrici La rete ambiente ha segnalato tempestivamente l’urgenza di adottare il decreto attuativo previsto dal d.lgs. n. 101 del 2020, al fine di evitare l’applicazione di disposizioni sussidiarie che avrebbero rischiato di paralizzare l’operatività delle filiere siderurgiche e metallurgiche. Dopo aver ottenuto una proroga sull’entrata in vigore delle citate norme sussidiarie, Confindustria ha trasmesso al MiTE un documento di posizione contenente proposte volte a superare le ulteriori criticità sul tema contenute nel d.lgs. n.101 e ribadendo la necessità di accelerare l’adozione del decreto attuativo, previo confronto con i settori coinvolti. A questo proposito, grazie all’intervento di Confindustria è stato possibile portare avanti un proficuo confronto tra i settori interessati e il MiSE, che si è concluso con la definizione condivisa dei contenuti di un provvedimento che modificherà il decreto 101 e consentirà di superare le criticità applicative della disciplina sui controlli radiometrici. Inoltre, con il DL c.d. “Milleproroghe”, appena pubblicato in GU, il termine fissato dall’art. 72, comma 4, d.lgs. n. 101 del 2020 – ossia il 31 dicembre 2021 – viene prorogato nuovamente di ulteriori 60 giorni, dunque al 1° marzo 2022, in attesa della definizione del decreto attuativo. Lo scorso maggio è stata avviata l’indagine prevista dal progetto, che ha visto la somministrazione di una web survey alle imprese associate aConfindustria. I primi risultati dell’indagine, conclusa a settembre, sono stati presentati dall’Università in occasione della riunione del GT RSI dello scorso novembre. Progetto Sustainability Manager E’ in corso di finalizzazione la survay promossa da Confindustria e l’Osservatorio di 4.Manager sulle grandi Imprese che sta restituendo un quadro più chiaro sulle azioni da portare avanti nel prossimo futuro per meglio integrare la sostenibilità in azienda. Inoltre, per avere un quadro quanto più completo la survay sarà somministrata anche alle PMI grazie alla collaborazione avviata con Comitato Piccola Industria di Confindustria.AMBIENTE | Bilancio attività Settembre-Dicembre 2021

AMBIENTE | Aggiornamenti

Legge di Bilancio 2022 – legge 30 dicembre 2021, n. 234
È stata pubblicata in GU la legge n. 234 del 2021 (Legge di Bilancio 2022).
Lo scorso 23 dicembre il Senato ha approvato in prima lettura il Disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024. Il testo alla Camera non ha subito modifiche.
Di seguito le principali misure di interesse ambientale:
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Plastic e Sugar tax (comma 12)
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Bonus edilizia (commi 28 e seguenti)
Il comma 28 prevede le proroghe del Superbonus e dei cc.dd. bonus edilizi “ordinari”.
È prevista, per gli interventi effettuati da condomini e persone fisiche, nonché dalle organizzazioni non lucrative e di volontariato, la proroga del Superbonus fino al 31 dicembre 2023, seguita da un meccanismo di décalage, per cui la detrazione spetterà nella misura del 110% fino al 31 dicembre 2023, del 70% fino al 31 dicembre 2024 e del 65% fino al 31 dicembre 2025. La proroga viene ora estesa anche ai lavori cc.dd. trainati.
Si prevede la proroga di ulteriori 6 mesi, quindi fino al 30 giugno 2022, della detrazione al 110% per gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici oppure di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici.
Per gli interventi, infine, effettuati dagli IACP e dalle cooperative, compresi quelli effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, se, alla data del 30 giugno 2023, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.
Recependo il contenuto del DL Antifrodi, ai fini dell’asseverazione della congruità delle spese, dovrà farsi riferimento anche ai valori massimi che saranno stabiliti con un decreto del Ministro della transizione ecologica, da emanarsi entro il 9 febbraio 2022. Tali prezzari dovranno intendersi applicabili anche per gli interventi di riduzione del rischio sismico e di recupero del patrimonio edilizio.
Il comma 29 prevede la proroga dell’opzione per la cessione o lo sconto in fattura, con riferimento agli interventi relativi al Superbonus, per le spese sostenute fino al 2025. Inoltre, viene inserita la proroga dell’opzione fino al 2024 per gli interventi edilizi “ordinari” (ecobonus, sismabonus, ristrutturazioni, bonus facciate, installazione di colonnine e pannelli fotovoltaici).
A seguito delle modifiche approvate al Senato, tra le spese detraibili riferite agli interventi edilizi rientrano anche quelle per il rilascio del visto di conformità e delle attestazioni e asseverazioni necessarie. Tali detrazioni non si applicano agli interventi di edilizia libera, nonché agli interventi di importo complessivo non superiori a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità o su parti comuni dell’edificio, fatta eccezione per gli interventi su facciate degli edifici ubicati in zona A o B.
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Di seguito il link al provvedimento:
D.L. 30/12/2021, n. 228 – Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi
Le misure in materia di transizione ecologica sono contenute all’art. 11 del provvedimento e, in particolare, si segnala quanto segue.
Sarà nostra cura tenervi aggiornati sull’iter di conversione in legge del provvedimento.
Di seguito il link al provvedimento:
DL “Recovery” – approvazione Legge di conversione
In materia di ambiente, i principali interventi attengono a:
In sede referente sono stati approvati emendamenti volti a prevedere che:
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le semplificazioni introdotte dal Decreto in esame si applicano anche ai procedimenti di localizzazione delle opere in relazione ai quali, alla data di entrata in vigore della legge di conversione, non sia stata ancora indetta la conferenza di servizi.
DL Fiscale
Vi informiamo che è stato pubblicato in GU il testo del DL “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”.
Il testo del provvedimento è disponibile al seguente link:
Albo Nazionale Gestori Ambientali – Deliberazione n. 13 del 14 dicembre 2021
Vi informiamo che con la Deliberazione n. 13 del 14 dicembre l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha approvato la modulistica per il rinnovo dell’iscrizione all’Albo nella categoria 6 per imprese stabilite in un Paese non appartenente all’Unione europea, che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti.
In allegato il testo della Deliberazione.
Trasmettiamo in allegato la Circolare in oggetto, contenente chiarimenti in ordine alla validità dei provvedimenti di iscrizione e rinnovo dell’Albo e sulla corretta data da inserire all’interno del F.I.R..
Si trasmette in allegato la Circolare in oggetto con la quale si forniscono chiarimenti riguardanti la corretta utilizzazione dei codici 20 03 04 e 20 03 06 ai fini dell’iscrizione all’Albo nelle categorie 1 e 4 a seguito della conversione del D.L. n.77/2021 e dell’entrata in vigore del D.Lgs n.116/2020.
Trasmettiamo in allegato la Circolare in oggetto dove si comunica che a decorrere dal 15 dicembre 2021 i quiz elencati riguardanti le verifiche RT sono stati eliminati per sopraggiunte modifiche normative o a seguito di accoglimento di ricorsi.
Si trasmette la Circolare in oggetto, con cui si rammenta che lo stato di emergenza è stato nuovamente prorogato con il decreto-legge 24 dicembre 2021 n. 221, sino al 31 marzo 2022. Ne consegue che le iscrizioni in scadenza nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022, conservano la loro validità fino al 29 giugno 2022, ferma restando l’efficacia dei rinnovi deliberati nel periodo suddetto.
link.
Secondo i dati pubblicati, nel 2020, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si è attestata a 28,9 milioni di tonnellate, in calo del 3,6% rispetto al 2019 (-1,1 milioni di tonnellate).
Infine, la normativa europea prevede ambiziosi obiettivi di riciclaggio al 2025 e 2030 per i rifiuti di imballaggio che rappresentano uno dei principali flussi monitorati.
Nel 2020, il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio rappresenta l’83,7% dell’immesso al consumo, in aumento di oltre tre punti rispetto al 2019.Tutte le frazioni merceologiche presentano un incremento della percentuale, ad eccezione di acciaio e alluminio.
Con le attuali metodologie di calcolo, tutte le frazioni di imballaggi raggiugono gli obiettivi di riciclaggio previsti per il 2025, ad eccezione della plastica. Per il riciclaggio di tale frazione, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha inserito tra le proprie missioni il miglioramento della gestione dei rifiuti come strumento fondamentale per l’attuazione dell’economia circolare, prevede fondi per il potenziamento dei sistemi di riciclaggio della plastica mediante riciclo meccanico e chimico in appositi “Plastic Hubs”.
Deliberazione n.13 del 14 dicembre 2021(Modulistica_rinnovo_iscriz_cat_6_imprese_extra_UE) Circolare n.14 del 21.12.2021- Attribuzione dei codici dell’EER 20 03 04 e 20 03 06 Circolare n.15 del 22.12.2021 Integrazione circolare n.12 del 15.12.2021 Aggiornamento quiz RT Circolare n.13 del 21.12.2021 – Chiarimenti circa l’efficacia e la validità dei provvedimenti di iscrizione e rinnovo Circolare n.16 del 30.12.2021 (Proroga stato di emergenza)
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PNRR | Cumulabilità misure – Circolare della Ragioneria Generale dello Stato


