Professionisti e micro imprese. Arriva il Fondo da 200 milioni

selezione_articoli_13_01_2022 10




Rincari forti per l’autotrasporto, noli dei Tir aumentati del 20%

selezione_articoli_13_01_2022 13




Industria, il caro energia mette a rischio la competitività

selezione_articoli_13_01_2022 15




Starace: “Per Enel nessun profitto extra”

selezione_articoli_13_01_2022 16




La stangata della pasta

selezione_articoli_13_01_2022 17




Mappa Mise sull’automotive: a rischio 101 componentisti

selezione_articoli_13_01_2022 18




Consumi in recupero del 5,1% ma alberghi in forte crisi

selezione_articoli_13_01_2022 20




CREDITO | Liquidità delle imprese e accesso al credito. Gli interventi della Legge di Bilancio 2022

La Legge di Bilancio 2022, oltre alle modifiche previste per il Fondo di Garanzia per le PMI e analizzate in new dedicata, prevede interventi in materia di liquidità alle imprese.

 

Quotazione PMI

Viene prorogato fino al 2022 il credito d’imposta per la quotazione delle PMI, ma il valore massimo del credito d’imposta viene ridotto da 500.000 euro a 200.000 euro.

 

Venture capital

Con l’approvazione di un emendamento al Senato, viene consentito l’utilizzo delle risorse del Fondo rotativo di venture capital, gestito da Simest, anche per investimenti in start-up, ivi comprese quelle innovative, PMI innovative, quote o azioni di fondi per il venture capital, compresi quelli gestiti da CDP VC. 

 

Disciplina del microcredito

Nel corso dell’esame al Senato è stato modificato l’art. 111 del Testo Unico Bancario al fine di ampliare l’operatività del microcredito. Viene infatti innalzato da 40mila euro a 75mila euro l’importo massimo consentito per i finanziamenti di microcredito, con una deroga per le società a responsabilità limitata per le quali non si applicano le limitazioni previste dalla normativa vigente e alle quali possono essere concessi microcrediti fino a 100mila euro.

Viene inoltre consentita la facoltà di concedere microcrediti di durata fino a 15 anni e senza fissare limiti oggettivi relativi al volume di attività che riguardino i ricavi, il livello di indebitamento e l’attivo patrimoniale.

 

Garanzie SACE

In tema di garanzie per l’accesso al credito, la Manovra prevede la proroga fino al 30 giugno 2022 delle garanzie rilasciate da SACE ai sensi del DL Liquidità, comprese quelle concesse in favore delle imprese fino a 499 dipendenti non PMI, che continueranno a essere prestate alle medesime condizioni previste originariamente per le coperture alle stesse imprese concesse dal Fondo di Garanzia per le PMI (fino all’80%, fino a 5 milioni di garantito, a titolo gratuito, senza valutazione, senza divieto di distribuzione dei dividendi e senza impegno a gestire livelli occupazionali con accordi sindacali).

 

In relazione alle garanzie di SACE, Confindustria ha ribadito la necessità di dare tempestivamente attuazione alla disposizione del comma 14-bis dell’articolo 6 del DL n. 269/2003, introdotta dal DL Liquidità, che prevede la possibilità di prestare garanzie a condizioni di mercato per favorire la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese italiane. Ciò consentirebbe di supportare le imprese più strutturate, anche attraverso finanziamenti a lungo termine in grado di dare loro sollievo finanziario. 

 

Piani Individuali di Risparmio

La Legge di Bilancio 2022 potenzia i PIR cosiddetti “Tradizionali”, prevedendo un aumento dell’importo massimo che le persone fisiche possono destinare in tali strumenti (da 30.000 euro in ciascun anno di durata del piano e per un massimo nei 5 anni di 150.000 euro a 40.000 euro in ciascun anno e per un massimo nei 5 anni di 200.000 euro). 

Va verificato che il potenziamento dei PIR “Tradizionali” non spiazzi i cosiddetti “PIR Alternativi”, maggiormente orientati nell’investimento in PMI non quotate. 

In merito ai PIR Alternativi, nel corso dell’esame parlamentare è stato approvato un emendamento che proroga al 2022 la finestra temporale (in precedenza fissata al 31 dicembre 2021) per l’acquisto di strumenti finanziari in relazione ai quali è possibile beneficiare del credito d’imposta per le persone fisiche per le perdite derivanti dall’investimento in tali strumenti. La misura viene comunque modificata riducendo il credito d’imposta dal 20% al 10% delle somme investite e prevedendo che sia utilizzabile in 15 anni (e non più in 10 anni).

 




ENERGIA | aumento prezzi energia elettrica e gas naturale. Aggiornamenti misure di contenimento Legge di Bilancio 2022 e azioni Confindustria

Lo scorso 23 dicembre il Senato ha approvato in prima lettura il Disegno di legge di bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024. Il testo è stato poi approvato dalla Camera senza ulteriori modifiche, e pubblicato nel n. 310 della Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2021.

Durante il passaggio parlamentare, il Governo è intervenuto con un emendamento ad hoc per rafforzare le misure di contenimento dei prezzi dell’elettricità e del gas naturale per il primo trimestre 2022. Tra queste, per il settore elettrico:

·        l’azzeramento degli oneri generali di sistema per le utenze domestiche e per quelle a bassa tensione;

·         per le altre utenze elettriche non domestiche, la riduzione della componente degli oneri generali di sistema per l’incentivazione delle fonti rinnovabili;

per il settore del gas naturale:

i)                 la riduzione al 5% dell’IVA applicabile alle somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali;

ii)                il sostanziale azzeramento degli oneri generali di sistema.

Tuttavia, non è stato definito in modo certo il perimetro di applicazione della misura che prevede una sorta di rateizzazione “forzosa” delle fatture di gas e luce, che andrebbe ricondotto ai clienti in regime di tutela, scongiurando il rischio di impatti finanziari insostenibili per gli esercenti la vendita di energia nel mercato libero.

Più in generale, dunque, le misure sopra richiamate non appaiono in grado di fornire una risposta adeguata ai pesanti effetti che i rincari di elettricità e gas stanno avendo sulla redditività e, in alcuni casi, sulla stessa continuità di intere filiere produttive. Sul punto, saranno quindi necessari ulteriori interventi da parte del Governo, in linea con quanto già proposto da Confindustria e ulteriormente sottolineato dal Vice Presidente Maurizio Marchesini nell’intervista pubblicata su Il Sole 24 Ore del 12 gennaio c.c e che alleghiamo.

intervista VP Marchesini




AGEVOLAZIONI | Avviso “Fondo regionale per la crescita Campania”. Contributi per investimenti in digitalizzazione e industria 4.0, sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, nuovi modelli organizzativi

Ricordiamo che sul BURC n. 118 del 27 dicembre u.s., è stato pubblicato l’Avviso pubblico “Misura di sostegno alle MPI campane attraverso il “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”, strumento finanziario composto da un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica, dettate dai paradigmi post Covid.

Le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania sono pari ad euro 196.5 milioni a valere su Fondi POR FESR.

Lo strumento è rivolto a piccole e microimprese, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC e liberi professionisti.

Sono ammissibili tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a:

Digitalizzazione e Industria 4.0 – investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;

Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale –investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;

Nuovi modelli organizzativi – investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

Le spese ammissibili sono relative a impianti e macchinari, opere di impiantistica, servizi reali, conseguimento delle certificazioni, software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici, spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento.

Le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;

50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero.

Il finanziamento prevede le seguenti condizioni:

Durata complessiva: 6 anni

Rimborso: 60 rate trimestrali posticipate a quote capitale costanti (ammortamento italiano), più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.

Tasso di interesse: 0%.

Garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti e con le modalità previste dall’Avviso.

Il programma di spesa deve essere compreso tra un importo minimo di 30.000,00 Euro e un importo massimo di 150.000,00 Euro.

Per accedere alle agevolazioni, i richiedenti devono presentare apposita domanda di agevolazione, esclusivamente in modalità telematica unicamente attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente, pena l’esclusione, mediante la piattaforma al link: incentivi.sviluppocampania.it

La domanda può essere presentata, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile nelle prossime settimane sui siti della Regione Campania e di Sviluppo Campania, dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022.

Il bando è consultabile al seguente link: https://www.sviluppocampania.it/2021/12/28/fondo-regionale-per-la-crescita-200-milioni-per-le-imprese-campane/

Brochure_Imprese SVILUPPO_CAMPANIA_AVVISO_SOSTEGNO_MPI_BURC_27_12_21_BANDI_DI_GARA